Indice
Guida al Documento
La presente Relazione Annuale è composta da:
Relazione sulla gestione: a) Informazioni previste dall'articolo 2428 del Codice civile, unitamente a quelle previste dalla normativa applicabile; b) Rendicontazione consolidata di sostenibilità, redatta ai sensi del Decreto Legislativo 125 del 6 settembre 2024, che ha recepito nell'ordinamento italiano la Direttiva (EU) 2024/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
Bilancio consolidato del Gruppo CSP: prospetti contabili consolidati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario consolidato e prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto) e le relative note esplicative.
Bilancio d'esercizio della Capogruppo CSP International: prospetti contabili separati (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico, conto economico complessivo, rendiconto finanziario e prospetto delle movimentazioni di patrimonio netto) e le relative note esplicative.
La Relazione sulla gestione fornisce le informazioni sui risultati e sull'andamento del Gruppo CSP e della Capogruppo CSP International, nonché sugli eventi significativi intervenuti nell'esercizio 2025.
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità, come richiesto dalla Direttiva UE 2022/2464 (CSRD), è stata redatta in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), criteri di rendicontazione di sostenibilità europei.
Il bilancio consolidato del Gruppo CSP e il bilancio di esercizio di CSP International sono stati redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea.
Lettera agli stakeholder
Cari Azionisti, Collaboratori e Stakeholder,
il 2025 si è inserito in uno scenario globale che conferma con sempre maggiore evidenza l'urgenza della transizione sostenibile in tema ambientale.
In questo contesto, CSP ha scelto di trasformare i propri principi in azioni misurabili, rafforzando il percorso intrapreso negli anni precedenti sul tema della sostenibilità e concentrando il proprio impegno sui seguenti pilastri fondamentali: Ecodesign, Trasparenza/Tracciabilità, Impegno Sociale.
Ecodesign
La nostra visione si basa su una rivoluzione che parte dal "Redesign": ridisegnare materiali, processi e scelte industriali, per contribuire alla riduzione dell'impatto ambientale lungo l'intero ciclo di vita del prodotto. Continuiamo a investire nella ricerca di fibre a basso impatto, nell'efficientamento energetico e nella progressiva decarbonizzazione delle nostre attività, con l'obiettivo di coniugare qualità, durabilità e responsabilità.
Trasparenza/Tracciabilità
La fiducia dei consumatori si fonda sulla chiarezza e sulla coerenza. Per questo abbiamo scelto di compiere un ulteriore passo nel percorso di trasparenza avviato già negli anni scorsi, introducendo per il collant Oroblù Different 20 la tracciabilità Blockchain: il primo collant, in assoluto, Made in Italy tracciato blockchain. Dalla tracciabilità interna dei processi al progetto "Made in CSP", fino all'adozione della blockchain, il nostro percorso conferma la volontà di evolvere da una promessa di trasparenza a una trasparenza dimostrabile.
Impegno Sociale
La sostenibilità ambientale non può prescindere da quella sociale. CSP continua a investire nella sicurezza, nella formazione e nel benessere dei nostri dipendenti, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e responsabile, in cui ciascuno possa contribuire alla crescita del Gruppo.
Guardare avanti con coerenza
In uno scenario economico e geopolitico complesso, riteniamo che la solidità di un'impresa si fondi sulla capacità di integrare crescita economica e responsabilità. I nostri tre pilastri non rappresentano iniziative isolate, ma scelte strategiche che orientano l'innovazione di prodotto, la gestione della filiera e il rapporto con la comunità.
Restiamo fedeli ai principi che guidano CSP sin dalla sua fondazione: centralità del cliente, valorizzazione dei collaboratori e continua innovazione. Oggi questi valori si esprimono in una forma nuova: prodotti ripensati, processi tracciabili, impegno sociale concreto.
Siamo consapevoli che il percorso verso un'industria sempre più sostenibile richieda determinazione e visione di lungo periodo. Continueremo a lavorare con passione e responsabilità affinché CSP possa contribuire attivamente alla transizione verso un modello di sviluppo più equilibrato, generando valore duraturo per tutti i nostri stakeholder.
La performance in sintesi
La performance economica e finanziaria del Gruppo CSP |
| 2025 | 2024 | 2023 |
Dati consolidati |
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| |
Ricavi netti | Euro mil | 86,6 | 88,9 | 91,5 |
EBITDA | Euro mil | 4,2 | 3,5 | 4,2 |
EBIT | Euro mil | 1,4 | 0,7 | 1,4 |
Risultato Netto | Euro mil | (0,7) | (0,4) | 0,1 |
Posizione Finanziaria Netta (escluso effetto IFRS 16) | Euro mil | 1,5 | 2,8 | 0,4 |
Valore forniture territorio - incidenza | % | 19 | 18 | 19 |
Environmental | ||||
Cambiamenti climatici - Energia & Emissioni | ||||
Energia - Totale consumi diretti | MWh | 22.235 | 22.646 | 25.174 |
% consumi energia da fonti rinnovabili | % | 24 | 22 | 22 |
Indice intensità energia | MWh / euro | 2,6×10−4 | 2,5×10−4 | 2,8×10−4 |
Emissioni GHG (Scope1 + Scope 2 Market-based) | t CO2e | 2.951 | 3.002 | 3.448 |
Indice intensità emissioni (Scope 1+ Scope 2 Market based) | t CO2e/euro | 3,4x10-5 | 3,4x10-5 | 3,8x10-5 |
Acque e risorse marine | ||||
Acqua - Prelievi1 | m3 | 177.912 | 132.061 | 165.297 |
Acque prelevata da pozzi / incidenza su totale | % | 84 | 78 | 81 |
Uso delle risorse ed economia circolare | ||||
Rifiuti destinati a recupero | % | 88 | 65 | 66 |
Chemical management | Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100 Classe 2 e Classe 1 Coloranti metal free | |||
Certificazioni di materiali e fibre sostenibili | Cotone biologico: GOTS Seta biologica (su capi finiti): GOTS Fibre da massa biologica (Bio-based): Q-Geo® by Fulgar e LYCRA® EcoMade Fiber by Invista Fibre rigenerate: Q-NOVA® by Fulgar - ECO CARE® by Nilit | |||
Social | ||||
Forza lavoro propria | ||||
Dipendenti alla fine del periodo di rendicontazione | HC | 538 | 573 | 588 |
Parità di genere: % dipendenti donne | % | 65 | 64 | 63 |
Dipendenti per area geografica alla fine del periodo di rendicontazione - Italia | HC | 242 | 250 | 273 |
Dipendenti per area geografica alla fine del periodo di rendicontazione- Francia | HC | 296 | 323 | 315 |
Salute e sicurezza: Infortuni gravi | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
Consumatori e utilizzatori finali | ||||
Salute e sicurezza del cliente: casi di non conformità alle norme salute e sicurezza dei prodotti | Nr | Nessuno | Nessuno | Nessuno |
Governance | ||||
Sistemi di gestione | Sistema di gestione integrato ambiente e sicurezza | |||
Rating di legalità | Tre stelle (massimo punteggio) | |||
1 Il valore del prelievo idrico da acque sotterranee (pozzi) relativo all'anno 2024 risulta aggiornato rispetto a quanto precedentemente rendicontato, a seguito di un miglioramento del processo di raccolta e consolidamento dei dati.
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Come consentito dall'articolo 40 comma 2 bis del Decreto Legislativo n.127 del 09/04/91, CSP International Fashion Group S.p.A. ha redatto la Relazione sulla Gestione come unico documento, sia per il Bilancio Civilistico, sia per il Bilancio Consolidato del Gruppo.
Organi di amministrazione e di controllo
Consiglio di Amministrazione | ||||||||||||
Presidente, Amministratore Delegato (CEO) | Carlo | BERTONI | ||||||||||
Vice Presidente e Amministratore Delegato | Mario | BERTONI | ||||||||||
Consigliere non esecutivo | Mariangela | BERTONI | ||||||||||
Consigliere indipendente | Rossella | GUALTIEROTTI | ||||||||||
Consigliere indipendente | Beatrice | GRAZIANO | ||||||||||
Collegio Sindacale | ||||||||||||
Presidente | Guido | TESCAROLI | ||||||||||
Sindaci effettivi | Marta Maria | RENOFFIO | ||||||||||
Stefano | RUBERTI | |||||||||||
Sindaci supplenti | Silvia | RODI | ||||||||||
Stefano | FICARELLI | |||||||||||
Società di revisione | ||||||||||||
Revisione legale dei conti: PricewaterhouseCoopers S.p.A. Attestazione della conformità della Rendicontazione di sostenibilità: Audirevi S.p.A. | ||||||||||||
1 La performance economico-finanziaria-patrimoniale
1.1 Sintesi dei risultati consolidati
Indicatori dei risultati
Per facilitare la comprensione dei propri dati economici e patrimoniali, CSP utilizza alcuni indicatori di larga diffusione, seppure non previsti dagli IAS/IFRS. In particolare, nel conto economico sono evidenziati i seguenti indicatori/risultati intermedi: Margine industriale, Margine commerciale lordo e Risultato operativo (EBIT), derivanti dalla somma algebrica delle voci che li precedono. A livello patrimoniale considerazioni analoghe valgono per l'indebitamento finanziario netto, le cui componenti sono dettagliate nella specifica sezione delle Note Esplicative.
Le definizioni degli indicatori utilizzati dalla Società, in quanto non riconducibili ai principi contabili di riferimento, potrebbero non essere omogenee con quelle adottate da altre Società e non essere quindi comparabili.
Definizione degli indicatori alternativi di performance
Nel presente documento, si definiscono alcuni indicatori alternativi di performance (Alternative Performance Measures - APM), non definiti dagli standard contabili IFRS ma utilizzati dal management per monitorare e valutare l'andamento economico-finanziario del Gruppo.
Risultato Operativo Lordo (EBITDA)
L'EBITDA utilizzato per misurare la redditività della gestione caratteristica, rappresenta un indicatore alternativo di performance non definito dagli IFRS ma utilizzato dal management della società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa, in quanto non influenzato dalla volatilità dovuta agli effetti dei diversi criteri di determinazione degli imponibili fiscali, dall'ammontare e dalle caratteristiche del capitale impiegato nonché dalle politiche di ammortamento.
Tale indicatore è definito per il Gruppo come il risultato netto dell'esercizio rettificato delle seguenti componenti:
imposte sul reddito dell'esercizio;
altri proventi e oneri finanziari;
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti;
quota dei risultati delle partecipazioni;
ammortamenti.
Importi in migliaia di Euro | 2025 | 2024 |
Risultato netto del Gruppo | (710) | (364) |
Imposte sul reddito | (485) | (588) |
Altri proventi e oneri finanziari | (1.135) | (470) |
Quota dei risultati delle partecipazioni | - | - |
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | (441) | - |
Ammortamenti | (2.813) | (2.809) |
EBITDA | 4.164 | 3.504 |
Ricavi | 86.665 | 88.895 |
EBITDA Margin | 4,8% | 3,9% |
Risultato Operativo Adjusted e Risultato Operativo Lordo Adjusted (EBITDA adjusted)
Il Risultato Operativo Adjusted differisce dal Risultato Operativo per componenti non ricorrenti. L'EBITDA adjusted è ottenuto rettificando l'EBITDA per l'esclusione di componenti non ricorrenti o non strettamente legate alla gestione ordinaria, al fine di fornire una rappresentazione più omogenea e comparabile della performance operativa.
Importi in migliaia di Euro | 2025 | 2024 |
EBIT (Risultato operativo) | 1.350 | 694 |
Costi non ricorrenti | 230 | 1.200 |
EBIT Adjusted | 1.580 | 1.894 |
EBITDA | 4.164 | 3.504 |
Costi non ricorrenti | 230 | 1.200 |
EBITDA Adjusted | 4.394 | 4.704 |
Ricavi | 86.665 | 88.895 |
EBIT Adjusted Margin | 1,8% | 2,1% |
EBITDA Adjusted Margin | 5,1% | 5,3% |
I costi non ricorrenti di 230 mila euro sono riferiti all'implementazione del progetto di visual merchandising denominato "Renta", realizzato dalla controllata francese e finalizzato al rilancio dei consumi della linea di calzetteria dei marchi francesi. Il progetto è stato avviato nel 2024 per il marchio "Well" e si è concluso nel corso del 2025 per il marchio "Le Bourget".
Posizione Finanziaria Netta
La Posizione Finanziaria Netta rappresenta il saldo tra le passività finanziarie e le disponibilità liquide e mezzi equivalenti, ed è utilizzata per rappresentare l'esposizione finanziaria complessiva del Gruppo.
In data 29 aprile 2021 CONSOB ha emesso il "Richiamo di attenzione n. 5/21" con il quale evidenzia che i nuovi "Orientamenti ESMA" del 4 marzo 2021, sostituiscono a far data dal 5 maggio 2021 i riferimenti contenuti nelle precedenti comunicazioni CONSOB. In particolare, l'orientamento n. 39 richiede che nell'informativa di bilancio sia esposta la seguente definizione di indebitamento finanziario netto:
A. Disponibilità liquide
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide
C. Altre attività finanziarie correnti
D. Liquidità (A + B + C)
E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente
G. Indebitamento finanziario corrente (E + F)
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G - D)
I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)
J. Strumenti di debito
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti
L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)
M. Totale indebitamento finanziario (H + L)
Il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta è riportato nel paragrafo "Situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo".
Si precisa, inoltre, che tali indicatori non devono essere considerati sostitutivi delle misure di risultato e posizione finanziaria determinate secondo i principi contabili IFRS, ma costituiscono un supporto informativo aggiuntivo per l'analisi dell'andamento gestionale.
Risultati salienti del Bilancio 2025
Di seguito si riportano i dati di sintesi dell'esercizio 2025, espressi in valore (milioni di Euro, se non diversamente indicato) ed in percentuale sui ricavi netti, confrontati con l'anno precedente.
I ricavi netti consolidati sono pari a 86,7 milioni di Euro. Si confrontano con 88,9 milioni di Euro. La variazione è quindi pari a -2,5%.
Il margine industriale è pari a 37,4 milioni di Euro. Si confronta con 36,8 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sui ricavi netti passa dal 41,4% al 43,2%.
L'EBITDA (risultato prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti) è pari a 4,2 milioni di Euro. Si confronta con 3,5 milioni di Euro. L'incidenza percentuale passa dal +3,9% al +4,8%.
L'EBITDA adjusted - EBITDA escluse le poste non ricorrenti (0,2 milioni di Euro) - è pari a 4,4 milioni Euro (4,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
L'EBIT (risultato operativo) è pari a 1,4 milioni di Euro. Si confronta con 0,7 milioni di Euro. L'incidenza percentuale sui ricavi netti è dell'1,6% rispetto allo 0,8% dell'esercizio precedente.
L'EBIT adjusted - EBIT escluse le poste non ricorrenti (0,2 milioni di Euro) - è pari a 1,6 milioni di Euro (1,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
Il risultato pre-tasse è pari a -0,2 milioni di Euro, rispetto a 0,2 milioni di Euro dell'esercizio precedente. L'incidenza percentuale è del -0,3% rispetto allo 0,3%.
Il risultato netto di Gruppo dopo le imposte è negativo per 0,7 milioni di Euro. Si confronta con un risultato negativo di 0,4 milioni di Euro. L'incidenza è pari al -0,8% rispetto al -0,4%.
La posizione finanziaria netta è negativa per 3,3 milioni di Euro (-1,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024). Escludendo gli effetti dell'IFRS 16 sarebbe positiva per 1,5 milioni di Euro (2,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
Il patrimonio netto consolidato è pari a 51,5 milioni di Euro.
Il rapporto tra posizione finanziaria netta e patrimonio netto è pari al 6,3%.
Valutazione dei risultati 2025
Il contesto economico in cui il Gruppo ha operato nel 2025 si è rivelato particolarmente complesso, condizionato da fattori congiunturali e geopolitici sfavorevoli. Le tensioni internazionali e le politiche doganali adottate dagli Stati Uniti hanno determinato significativi effetti sui mercati, contribuendo ad un indebolimento della domanda nelle merceologie di riferimento.
In tale scenario, ancora caratterizzato da una contrazione dei consumi dei settori di riferimento, il Gruppo, grazie alla resilienza del suo modello di business basato sulla diversificazione e sullo sviluppo dei marchi propri è riuscito a realizzare performance migliori rispetto al mercato, limitando il calo dei ricavi netti al 2,5% rispetto all'anno precedente.
I marchi del Gruppo CSP, nell'ambito della Grande Distribuzione francese (primo mercato per importanza per il Gruppo) hanno registrato performance superiori alla media di mercato, in particolare nel comparto lingerie/corsetteria, consolidando e incrementando le proprie quote. La solidità dei brand ha consentito di stabilizzare il fatturato nel principale canale distributivo, che rappresenta oltre l'80% dei ricavi complessivi della controllata francese, confermando CSP Paris quale secondo operatore del mercato dell'intimo femminile.
Nonostante il contesto sopra descritto, l'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è aumentata dal 41,4% al 43,2%, principalmente per effetto di un migliore mix di vendita, delle migliori condizioni di acquisto dei prodotti commercializzati, in particolare per la controllata francese, nonché per gli effetti derivanti dall'incremento delle rimanenze della Capogruppo. Nel corso dell'esercizio, al fine di contenere gli effetti della contrazione dei volumi di vendita e di preservare la redditività in un contesto di mercato ancora instabile, il Gruppo ha messo in atto ulteriori misure volte alla riduzione dei costi ed ha concentrato l'attenzione sull'ottimizzazione della gestione operativa e sullo sviluppo delle merceologie diverse dalla calzetteria.
L'EBIT dell'esercizio 2025 si attesta a 1,4 milioni di euro (0,7 milioni di euro nel 2024) comprensivo di costi non ricorrenti per circa 0,2 milioni euro, relativi al completamento del progetto "Renta" per il marchio Le Bourget. Si ricorda che nel precedente esercizio era stato implementato l'innovativo progetto di merchandising per il marchio Well, che aveva implicato il sostenimento di costi non ricorrenti per circa 1,2 milioni). L'EBITDA adjusted risulta pertanto pari a 4,4 milioni di Euro a fronte di 4,7 milioni di Euro del 2024.
Come nell'esercizio precedente, tutte le società del Gruppo hanno ottenuto risultati positivi. Il risultato netto consolidato evidenzia invece una perdita di circa 0,7 milioni di euro (0,37 milioni di Euro nel 2024); in assenza della svalutazione per impairment effettuata dalla Capogruppo per circa 0,4 milioni di euro, il risultato sarebbe stato analogo a quello del precedente esercizio. L'esercizio 2025 è stato peraltro gravato da oneri finanziari, al netto dei proventi, per 1,1 milioni di Euro in sensibile aumento rispetto all'esercizio precedente (0,47 milioni di euro) principalmente a causa degli effetti delle variazioni dei cambi.
Nonostante il sensibile incremento delle rimanenze di magazzino della Capogruppo (+2,7 milioni) finalizzato al riequilibrio dei livelli di giacenze a seguito della forte contrazione dell'esercizio precedente e all'anticipazione delle consegne delle collezioni P/E 2026, la posizione finanziaria netta del Gruppo è rimasta positiva per 1,5 milioni (2,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
I risultati descritti sono stati ancora una volta ottenuti in un contesto di mercato fortemente sfavorevole. Il Gruppo ha reagito facendo leva sulla strategia volta alla diversificazione merceologica, sull'ottimizzazione dei costi fissi e sul rafforzamento della marginalità dei propri marchi, confermando in ogni caso le iniziative nell'ambito della trasformazione digitale e della sostenibilità, elementi chiave per il progressivo recupero di ricavi e di marginalità.
1.2 Situazione finanziaria e patrimoniale del Gruppo CSP
Dati sintetici di conto economico
Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione:
(in milioni di Euro) | Esercizio al 31 dicembre 2025
| Esercizio al 31 dicembre 2024
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Ricavi | 86,67 | 100,0% | 88,90 | 100,0% | |
Costo del venduto | (49,22) | -56,8% | (52,12) | -58,6% | |
Margine Industriale | 37,45 | 43,2% | 36,78 | 41,4% | |
Spese dirette di vendita | (7,89) | -9,1% | (8,11) | -9,1% | |
Margine commerciale lordo | 29,56 | 34,1% | 28,67 | 32,2% | |
Spese commerciali e amministrative | (29,69) | -34,3% | (29,37) | -33,0% | |
Altri ricavi (spese) operative | 1,48 | 1,7% | 1,39 | 1,6% | |
Costi di ristrutturazione | - | 0,0% | - | 0,0% | |
Risultato operativo | 1,35 | 1,6% | 0,69 | 0,8% | |
Costi non ricorrenti | 0,23 | 0,2% | 1,20 | 1,4% | |
Risultato operativo adjusted | 1,58 | 1,8% | 1,89 | 2,1% | |
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | (0,44) | -0,5% | - | -0,0% | |
Proventi (oneri) finanziari netti | (1,14) | -1,3% | (0,47) | -0,5% | |
Risultato prima delle imposte | (0,23) | -0,3% | 0,22 | 0,2% | |
Imposte sul reddito | (0,49) | -0,6% | (0,59) | -0,7% | |
Risultato di esercizio | (0,71) | -0,8% | (0,37) | -0,4% | |
Risultato di esercizio di pertinenza di terzi | - | 0,0% | - | 0,0% | |
Risultato di esercizio di pertinenza del Gruppo | (0,71) | -0,8% | (0,37) | -0,4% | |
EBITDA | 4,16 | 4,8% | 3,50 | 3,9% | |
EBITDA ADJUSTED | 4,39 | 5,2% | 4,70 | 5,3% | |
Ricavi netti
I ricavi netti sono passati da 88,9 a 86,7 milioni di Euro con un decremento del 2,5% rispetto all'esercizio precedente. Nonostante le difficoltà congiunturali del contesto macroeconomico, i ricavi netti, pur in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, registrano una flessione contenuta, sostenuta principalmente dall'offerta diversificata dei prodotti.
I seguenti grafici illustrano la composizione dei ricavi per merceologia, per marca e per area geografica dell'esercizio 2025 confrontati con l'esercizio 2024.
Nel 2025 i ricavi netti della calzetteria hanno registrato un decremento di 2,9 milioni di Euro (-6,1%) rispetto all'esercizio precedente; l'incidenza della merceologia sui ricavi totali è passata dal 53,9% al 51,9%. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, passano da 23,3 a 23,7 milioni di Euro, registrando un incremento del 2,0%. I prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un incremento dell'1,2%, passando da 17,7 a 18,0 milioni di Euro di ricavi.
Ad eccezione del marchio Le Bourget che ha registrato ricavi netti pari a 19,2 milioni di Euro, in crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente (18,8 milioni al 31 dicembre 2024), tutti gli altri marchi hanno evidenziato vendite in calo, principalmente per effetto delle motivazioni sopra indicate, che hanno inciso in modo particolare sui marchi di calzetteria.
Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha evidenziato un decremento delle vendite pari all'1,9%, passando da 33,7 milioni di Euro a 33,1 milioni di Euro di ricavi.
Oroblù altro marchio principale del Gruppo, ha registrato un decremento del 3,7%, passando da 12,4 a 12,0 milioni di ricavi.
Gli altri marchi hanno presentato il seguente andamento: Luna di Seta (-13,8%), Private Labels (-10,7%), Lepel (-8,8%), Sanpellegrino (-7,1%), Perofil (-2,3%) e Cagi (-1,0%).
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 5,2% rispetto al 2024, passando da 25,2 a 22,9 milioni di Euro di ricavi. I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell'ambito del Gruppo, sono pari a 54,1 milioni di Euro ed evidenziano un decremento dell'1,3% rispetto all'esercizio precedente. Nell'Europa dell'Ovest (comprensivo dei dati della Germania - separati nei report degli anni precedenti) i ricavi netti registrano un decremento del 2,1%, così come nell'Europa dell'Est i ricavi passano da 0,7 a 0,6 milioni di Euro (-10,6%). Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 0,6 milioni di Euro (+5,9%), mentre nel resto del mondo si rilevano ricavi di 1,5 milioni di Euro, con un decremento del 4,3%.
Margine industriale
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 43,2%, rispetto al 41,4% dell'esercizio precedente.
Spese dirette di vendita
Le spese dirette di vendita sono diminuite passando da 8,1 a 7,9 milioni di Euro, mentre la loro incidenza sui ricavi netti del 9,1%, resta invariata.
Spese commerciali e amministrative
Tali spese sono pari a 29,7 milioni di Euro, in incremento rispetto al valore dell'esercizio precedente. L'incidenza delle spese promo-pubblicitarie sui ricavi netti del Gruppo passa dal 5,7% al 6,0%.
Altri ricavi (spese) operative
Tale voce è pari a 1,5 milioni di Euro e si confronta con 1,4 milioni di Euro del 2024, per lo più relative a sopravvenienze attive registrate dalla partecipata francese, a plusvalenze realizzate da vendita cespiti e a crediti di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica della Capogruppo.
Costi di ristrutturazione
Non sono stati sostenuti costi rientranti in tale categoria.
Risultato Operativo
Il risultato operativo al 31 dicembre 2025 è pari a 1,4 milioni di Euro (1,6% sui ricavi netti), rispetto a 0,7 milioni di Euro dell'esercizio precedente (0,8% sui ricavi netti 2024). Si segnala che sul risultato dell'anno precedente hanno influito in misura significativa i costi non ricorrenti legati all'implementazione del progetto di visual merchandising denominato "Renta". Escludendo l'effetto di tali costi non ricorrenti, l'EBIT adjusted dell'anno precedente si sarebbe attestato a circa 1,9 milioni di euro.
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
La voce pari a 441 migliaia di Euro è relativa alla svalutazione rilevata dalla Capogruppo a seguito di impairment test (IAS 36) su attività immateriali, per assenza di recuperabilità, con integrale imputazione a conto economico nell'esercizio.
Proventi (oneri) finanziari netti
Il risultato della gestione finanziaria comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nell'esercizio in esame si rileva un onere pari a 1,14 milioni di Euro, rispetto agli oneri di 471 mila Euro dell'esercizio precedente. Pur in presenza di un minor indebitamento, gli oneri sono aumentati rispetto all'esercizio precedente, a seguito della rilevazione di maggiori differenze cambio e di minori interessi attivi su conto corrente.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito del 2025 ammontano a 0,5 milioni di Euro e si riferiscono principalmente a imposte correnti della controllata francese (si confrontano con 0,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente).
EBITDA
L'EBITDA (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è positivo per 4,2 milioni di Euro (3,5 milioni di Euro nell'esercizio precedente), con un'incidenza sui ricavi passata dal 3,9% al 4,8%. La differenza è dovuta principalmente al miglior margine industriale. L'EBITDA adjusted, determinato escludendo le sopracitate poste non ricorrenti, è pari a circa 4,5 milioni di Euro.
Dati sintetici di stato patrimoniale
La situazione patrimoniale riclassificata sintetica del Gruppo è riepilogata nella seguente tabella:
(Importi in milioni di Euro) | 31 dicembre 2025
| 31 dicembre 2024
|
Attività operative a breve | 53,53 | 52,68 |
Passività operative a breve | (23,68) | (24,07) |
Capitale circolante operativo netto | 29,85 | 28,61 |
Partecipazioni | 0,01 | 0,01 |
Altre attività non correnti | 0,36 | 0,30 |
Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 29,57 | 30,17 |
CAPITALE INVESTITO | 59,79 | 59,09 |
Altre passività a medio e lungo termine | (5,08) | (5,30) |
CAPITALE INVESTITO NETTO | 54,71 | 53,79 |
Indebitamento finanziario netto | 3,25 | 1,73 |
Patrimonio netto | 51,46 | 52,06 |
Patrimonio netto di terzi | 0 | 0 |
TOTALE PARTIMONIO NETTO CONSOLIDATO | 54,71 | 53,79 |
Capitale circolante
Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2025 è pari a 29,9 milioni di Euro, in incremento di 1,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024. L'incidenza del capitale circolante operativo netto sui ricavi netti si attesta al 34,4%, in incremento rispetto al 32,2% del precedente esercizio. Tale variazione è principalmente dovuta all'incremento delle rimanenze di magazzino (+2,7 milioni di Euro), alla diminuzione dei Crediti Commerciali (-1,1 milioni di Euro) e dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività (-0,7 milioni di Euro) a cui si contrappone una contrazione dei Debiti commerciali (-0,3 milioni di Euro).
Capitale investito
Il capitale investito è passato da 59,1 a 59,8 milioni di Euro, variazione riconducibile ai fattori descritti nel paragrafo precedente e parzialmente controbilanciati dalla riduzione per ammortamento degli asset materiali e immateriali rispetto all'esercizio precedente.
Indebitamento finanziario
L'indebitamento finanziario netto è pari a -3.252 migliaia di Euro e si confronta con -1.726 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024.
Di seguito si riporta il dettaglio, secondo i criteri ESMA, della composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo:
(Importi in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
A | Disponibilità liquide | 9.713 | 11.660 |
B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
C | Altre attività finanziarie correnti | - | - |
D | Liquidità (A + B + C) | 9.713 | 11.660 |
E | Debito finanziario corrente | (4.381) | (2.201) |
F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (2.474) | (2.809) |
G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (6.855) | (5.010) |
H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 2.858 | 6.651 |
I | Debito finanziario non corrente | (6.110) | (8.377) |
J | Strumenti di debito | - | - |
K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (6.110) | (8.377) |
M | Indebitamento finanziario netto | (3.252) | (1.726) |
. | |||
N | Totale effetto IFRS 16 | (4.728) | (4.478) |
0 | Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16 | 1.476 | 2.752 |
Escluso l'effetto IFRS 16 si evidenzia una posizione finanziaria netta positiva per 1,5 milioni di Euro, in decremento rispetto ai 2,8 milioni di Euro del 31 dicembre 2024.
Investimenti e ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
Il Gruppo CSP ha realizzato nel 2025 un piano di investimenti volto a mantenere e ad aumentare la qualità e l'efficienza degli impianti. Per il dettaglio degli investimenti ed ammortamenti dell'anno e del precedente si rimanda alle Note Esplicative del Bilancio Consolidato e del Bilancio di esercizio.
Investimenti
Al 31 dicembre 2025, gli investimenti netti, escludendo quelli contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS16, sono stati pari a circa 1,1 milioni di Euro rispetto agli 1,4 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Gli stessi hanno riguardato prevalentemente interventi per la manutenzione e per l'incremento dell'efficienza industriale e miglioramento tecnologico degli impianti esistenti, nonché lo sviluppo di nuove applicazioni software.
Attività di ricerca e sviluppo
Nel corso del 2025 sono state avviate attività di progettazione, ricerca e sperimentazione su prodotti e processi, con attenzione alla riduzione dei materiali utilizzati, inclusi quelli di confezionamento, realizzando alcune attività precompetitive di carattere innovativo e soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging.
Per maggiori dettagli, si rimanda alla Rendicontazione consolidata di Sostenibilità.
Ambiente e personale
Relativamente alle informazioni relative all'ambiente ed al personale si rimanda alla Rendicontazione consolidata di sostenibilità inclusa nella presente relazione sulla gestione.
Principali indicatori economici, patrimoniali e finanziari
Di seguito i principali indici desunti dai valori di bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 ed al 31 dicembre 2024:
Indicatori economici, patrimoniali e finanziari | Esercizio 2025 | Esercizio 2024 |
ROE (Risultato netto dell'esercizio/Patrimonio Netto - %) | -1,38% | -0,71% |
ROI (Risultato Operativo (EBIT)/Capitale Investito Netto - %) | 2,45% | 1,28% |
ROS (Risultato Operativo (EBIT)/Ricavi - %) | 1,55% | 0,78% |
Posizione finanziaria netta positiva escluso effetto IFRS 16 | 1,48 | 2,75 |
Posizione finanziaria netta | (3,25) | (1,73) |
EBITDA | 4,16 | 3,50 |
Patrimonio Netto | 51,46 | 52,06 |
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16/ EBITDA | 35,5% | 78,6% |
Posizione finanziaria netta / EBITDA | (78,1%) | (49,4%) |
Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16/Patrimonio Netto | 2,9% | 5,3% |
Posizione finanziaria netta /Patrimonio Netto | (6,3%) | (3,3%) |
Raccordo tra prospetti contabili della Capogruppo e prospetti contabili consolidati
(Importi in migliaia di euro) | Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 | Risultato netto al 31 dicembre 2025 | Patrimonio netto al 31 dicembre 2024 | Risultato netto al 31 dicembre 2024 |
|
|
|
|
|
Bilancio CSP International Fashion Group S.p.A. | 47.903 | 515 | 47.343 | 218 |
Patrimonio netto e risultato delle partecipazioni consolidate | 23.632 | 1.247 | 24.891 | 1.942 |
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni consolidate | (28.159) | (28.159) | 0 | |
Rilevazione avviamento | 8.374 | 8.374 | 0 | |
Storno degli utili infragruppo inclusi nelle rimanenze di magazzino al netto dell'effetto fiscale | (145) | 7 | (153) | 69 |
Dividendi percepiti da società del Gruppo | 0 | (2.500) | 0 | (2.500) |
Storno plusvalenze intercompany | (147) | 21 | (237) | (94) |
Bilancio consolidato Gruppo CSP | 51.458 | (710) | 52.059 | (365) |
1.3 Andamento delle società del Gruppo CSP
Si riporta la struttura del Gruppo CSP al 31 dicembre 2025.
Di seguito si forniscono i risultati delle società del Gruppo.
Capogruppo
La Capogruppo ha realizzato ricavi netti pari a 37,9 milioni di Euro, con un decremento del 2,7% rispetto ai 38,9 milioni di Euro del 2024. I ricavi, al netto delle vendite Intercompany, sono risultati pari a 31,4 milioni di Euro (32,9 milioni di Euro nel 2024), con un decremento del 4,4%. L'incidenza del Margine Industriale sui ricavi netti è del 35,5% rispetto al 33,3% del 2024. La Capogruppo ha riportato un utile dopo le imposte di 0,5 milioni di Euro, tenendo conto di dividendi per 2,5 milioni di Euro percepiti dalla controllata francese (come nell'esercizio precedente). Si confronta con un utile di 0,2 milioni di Euro del 2024.
CSP Paris Fashion Group S.A.S.
La controllata, che opera prevalentemente sul mercato francese con i marchi Well e Le Bourget, ha registrato ricavi pari a 54,9 milioni di Euro, in decremento dell'1,6% rispetto all'esercizio precedente. L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è del 42,8%, in miglioramento rispetto al 41,7% del precedente esercizio. Il risultato netto dell'esercizio, pari a 1,2 milioni di Euro, si confronta con un utile di 1,9 milioni di Euro dell'esercizio precedente.
Oroblù USA L.L.C.
La società statunitense ha realizzato nel 2025 ricavi per 501 mila Euro, con un incremento del 4,6% rispetto al 2024 (+9,2% a tassi di cambio costanti). Il risultato netto dell'esercizio, pari a circa 44 mila Euro, si confronta con un utile di 45 mila Euro dell'esercizio precedente.
1.4 Andamento economico, patrimoniale e finanziario della Capogruppo
Per maggiore chiarezza vengono esposti anche i risultati economici e le situazioni patrimoniali della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. sulla base dei consueti prospetti riclassificati.
Dati sintetici di conto economico
Il prospetto di seguito evidenzia i risultati della gestione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A.:
(in milioni di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
Ricavi | 37,89 | 100,0% | 38,92 | 100,0% |
Costo del venduto | (24,44) | -64,5% | (25,97) | -66,7% |
Margine Industriale | 13,45 | 35,5% | 12,96 | 33,3% |
Spese dirette di vendita | (4,13) | -10,9% | (4,11) | -10,6% |
Margine commerciale lordo | 9,32 | 24,6% | 8,84 | 22,7% |
Spese commerciali e amministrative | (10,42) | -27,5% | (10,66) | -27,4% |
Altri ricavi/spese operative/ costi di ristrutturazioni | 0,29 | 0,8% | 0,26 | 0,7% |
Risultato operativo | (0,81) | -2,1% | (1,55) | -4,0% |
Altri oneri/proventi non operativi | 2,06 | 5,4% | 2,50 | 6,4% |
Oneri/proventi finanziari netti | (0,73) | -1,9% | (0,73) | -1,9% |
Risultato prima delle imposte | 0,52 | 1,4% | 0,22 | 0,6% |
Imposte sul reddito | - | 0,0% | - | 0,0% |
Utile (perdita) netto dell'esercizio | 0,52 | 1,4% | 0,22 | 0,6% |
EBITDA | 0,53 | 1,4% | (0,18) | -0,5% |
Ricavi netti
I ricavi netti sono passati da 38,9 a 37,9 milioni di Euro con un decremento del 2,7% rispetto all'esercizio precedente.
Margine industriale
L'incidenza del margine industriale sui ricavi netti è pari al 35,5%, rispetto al 33,3% dell'esercizio precedente.
Spese dirette di vendita
Le spese dirette di vendita, pari a 4,1 milioni di Euro, sono in linea con quelle dell'esercizio precedente, mentre la loro incidenza sui ricavi netti passa dal 10,6% al 10,9%.
Spese commerciali e amministrative
Tali spese sono pari a 10,4 milioni di Euro, in decremento rispetto all'esercizio precedente (10,7 milioni di Euro). L'incidenza delle spese promo-pubblicitarie sui ricavi netti della Società passa dal 5,3% al 5,5%.
Altri ricavi (spese) operative
Tale voce è positiva per 0,3 milioni di Euro, dato analogo a quello del 2024, ed è costituita principalmente da plusvalenze realizzate da vendita cespiti e dal contributo relativo ai crediti di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.
Costi di ristrutturazione
Non sono stati sostenuti costi rientranti in tale categoria.
Risultato Operativo
Il risultato operativo al 31 dicembre 2025 è pari a -0,8 milioni di Euro (-2,1% sui ricavi netti), rispetto a
-1,6 milioni di Euro dell'esercizio precedente (-4,0% sui ricavi netti 2024).
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
La voce pari a 441 migliaia di Euro è relativa alla svalutazione effettuata a seguito dell'impairment test condotto in conformità allo IAS 36, con riferimento alle attività immateriali iscritte in bilancio, in cui la Società ha rilevato l'assenza di prospettive di recuperabilità dei relativi valori iscritti in bilancio, con integrale imputazione a conto economico nell'esercizio.
Proventi (oneri) finanziari netti
Il risultato della gestione finanziaria comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nell'esercizio in esame si rileva un onere pari a 731 mila Euro, rispetto ai 729 mila Euro dell'esercizio precedente. Pur in presenza di un minor indebitamento, gli oneri sono invariati rispetto all'esercizio precedente, a seguito della rilevazione di maggiori differenze cambio e di minori interessi attivi su conto corrente.
Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito del 2025 sono pari a zero in quanto gli imponibili IRES ed IRAP sono risultati negativi. Per il principio della prudenza ed in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, che non garantiscono per il futuro rilevanti basi imponibili, la società, coerentemente con il passato, non ha stanziato imposte anticipate sulle perdite fiscali che ammontano complessivamente a circa 39 milioni di Euro come risultante dal Modello Unico 2025.
EBITDA
L'EBITDA (risultato operativo al lordo degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali) è positivo per circa 528 migliaia di Euro (-181 migliaia di Euro dell'esercizio precedente) con un'incidenza sui ricavi passata dal -0,5% all'1,4%.
Dati sintetici di stato patrimoniale
La situazione patrimoniale riclassificata sintetica della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. è riepilogata nella seguente tabella:
(Importi in milioni di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
Attività operative a breve | 28,09 | 26,60 |
Passività operative a breve | (10,29) | (9,71) |
Capitale circolante operativo netto | 17,80 | 16,89 |
Partecipazioni | 28,16 | 28,16 |
Altre attività non correnti | 0,01 | 0,02 |
Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 10,64 | 11,96 |
CAPITALE INVESTITO | 56,61 | 57,03 |
Altre passività a medio e lungo termine | (3,17) | (3,22) |
CAPITALE INVESTITO NETTO | 53,44 | 53,81 |
Indebitamento finanziario netto | 5,54 | 6,47 |
Patrimonio netto | 47,90 | 47,34 |
TOTALE | 53,44 | 53,81 |
Capitale circolante
Il capitale circolante operativo netto al 31 dicembre 2025 è pari a 17,8 milioni di Euro, in incremento di 1,0 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2024. L'incidenza del capitale circolante operativo netto sui ricavi netti si attesta al 47,0%, in incremento rispetto al 43,4% del precedente esercizio. Tale variazione è principalmente dovuta all'incremento delle rimanenze di magazzino (+2,6 milioni di Euro), alla diminuzione dei Crediti Commerciali (-0,8 milioni di Euro) e dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività (-0,4 milioni di Euro) a cui si contrappongono un incremento dei Debiti commerciali (+0,5 milioni di Euro) ed una diminuzione dei Debiti vari e altre passività (-0,1 milioni Euro).
Capitale investito
Il capitale investito è passato da 57,0 a 56,6 milioni di Euro, variazione riconducibile ai fattori descritti nel paragrafo precedente e parzialmente controbilanciati dalla riduzione degli asset materiali e immateriali rispetto all'esercizio precedente principalmente per effetto degli ammortamenti.
Investimenti
Al 31 dicembre 2025, gli investimenti netti, escludendo quelli contabilizzati in applicazione del principio contabile IFRS16, sono stati pari a 0,5 milioni di Euro rispetto a 0,4 milioni di Euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Gli stessi hanno riguardato interventi di manutenzione per garantire l'efficienza industriale e tecnologica degli impianti esistenti per 0,2 milioni e per lo sviluppo di nuove applicazioni software per 0,3 milioni di Euro.
Indebitamento finanziario
L'indebitamento finanziario netto è pari a -5.542 migliaia di Euro e si confronta con -6.475 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024.
Di seguito si riporta il dettaglio, secondo i criteri ESMA, della composizione della posizione finanziaria netta:
(Importi in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
A | Disponibilità liquide | 3.365 | 3.389 |
B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
C | Altre attività finanziarie correnti | - | - |
D | Liquidità (A + B + C) | 3.365 | 3.389 |
E | Debito finanziario corrente | (3.568) | (1.461) |
F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (2.364) | (2.701) |
G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (5.932) | (4.162) |
H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (2.567) | (773) |
I | Debito finanziario non corrente | (2.975) | (5.702) |
J | Strumenti di debito | - | - |
K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (2.975) | (5.702) |
M | Indebitamento finanziario netto | (5.542) | (6.475) |
N | Totale effetto IFRS 16 | (1.365) | (1.759) |
0 | Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16 | (4.177) | (4.716) |
Escluso l'effetto IFRS 16, si evidenzia una posizione finanziaria negativa per -4.177 migliaia di Euro, in miglioramento rispetto a -4.716 migliaia di Euro del 31 dicembre 2024.
1.5 Fattori di rischio e sistemi di controllo
Nel paragrafo vengono riportate le descrizioni dei rischi relativi al business di CSP.
Principali rischi ed incertezze ai quali la Società e il Gruppo sono esposti
Come richiesto da Consob, gli Amministratori provvedono all'identificazione e alla valutazione dei principali rischi e incertezze a cui la Società e il Gruppo sono esposti.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo è influenzata dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico generale. In particolare, le ripercussioni dell'attuale contesto caratterizzato da persistenti incertezze sullo scenario internazionale, con gli impatti indiretti sulla fiducia dei consumatori e la conseguente incertezza della domanda, hanno colpito fortemente i mercati di riferimento, con il conseguente peggioramento delle condizioni macroeconomiche, oltre ai rilevanti aumenti dei costi delle materie prime ed energetici.
Rischi relativi al business
L'analisi dei fattori di rischio interessa anche le principali risorse immateriali considerate essenziali per lo sviluppo dell'attività del Gruppo. Tali risorse includono, tra le altre, il know-how aziendale, le competenze del capitale umano, i marchi, le relazioni con clienti e fornitori, nonché i sistemi organizzativi e tecnologici a supporto dei processi operativi.
Il modello di business del Gruppo si fonda in modo significativo su tali asset immateriali, che rappresentano un elemento centrale nella capacità di generare ricavi, mantenere un vantaggio competitivo e sostenere lo sviluppo nel medio-lungo periodo.
In particolare, la combinazione di competenze specialistiche, relazioni consolidate e capacità di innovazione costituisce un fattore determinante per la creazione di valore, contribuendo al rafforzamento della posizione competitiva del Gruppo e alla sostenibilità dei risultati economico-finanziari nel tempo.
Con riferimento ai rischi relativi al nostro business, qui di seguito si esaminano in particolare i seguenti rischi:
Rischi connessi al sovradimensionamento e all'obsolescenza del magazzino
Il Gruppo opera nel settore dell'abbigliamento intimo, che è influenzato significativamente, soprattutto per la componente modale, dai cambiamenti, anche repentini, dei gusti e delle preferenze dei clienti e dei consumatori finali, nonché dai cambiamenti degli stili di vita, circostanze che contribuiscono a rendere obsolete in breve tempo le merci in magazzino, con conseguente deprezzamento del valore dei relativi stock e, pertanto, è soggetto al rischio di sovradimensionamento del magazzino nonché all'obsolescenza dei relativi stock.
Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi in Francia e in Italia
Il Gruppo CSP realizza i suoi ricavi prevalentemente in Francia (62,4%) e in Italia (26,4%).
Essendo i ricavi concentrati in Francia e in Italia (circa l'89% del totale nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025) il Gruppo risulta esposto al rischio di eventuali rallentamenti nelle vendite e nei consumi di beni e servizi in tali Paesi, qualora si verifichino condizioni di mercato avverse.
Rischi connessi all'influenza delle condizioni climatiche sulle vendite
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria, che rappresentano circa il 52% del totale dei ricavi netti dell'esercizio 2025 (54% nel 2024). Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi.
Qualora il Gruppo non fosse in grado di supplire con le altre merceologie alle minori vendite di calzetteria, potrebbero determinarsi effetti negativi significativi sulla redditività dell'intero esercizio e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo medesimo.
Per un'informativa più specifica in merito ai rischi connessi ai cambiamenti climatici, si rinvia alla sezione di Rendicontazione di sostenibilità 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
Rischi connessi alla struttura distributiva e al credito commerciale
I canali distributivi di cui il Gruppo si avvale sono rappresentati prevalentemente da punti vendita specializzati indipendenti (c.d. canale wholesale), soprattutto in Italia, e da iper e super mercati in Francia. Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: (i) riduzione della propria base di clientela per la chiusura di uno o più punti vendita, qualora, per qualsivoglia ragione, i medesimi dovessero registrare un significativo calo dei volumi di vendita (il rischio è strettamente connesso al progressivo indebolimento dei canali di vendita dell'intimo specializzato e delle catene di iper e supermercati, con conseguente perdita di quote di mercato a vantaggio delle catene retail specializzate monomarca e dei siti di vendita online a basso costo), (ii) che una parte dei clienti della rete distributiva si trovi nell'incapacità o nell'impossibilità di fare fronte alle proprie obbligazioni, con conseguente ritardo o mancata esecuzione dei pagamenti nei termini e con le modalità convenute, anche alla luce delle attuali condizioni di mercato e della congiuntura economica negativa o di un possibile inasprimento delle politiche di accesso la credito da parte del sistema bancario. Tali eventi comporterebbero: (i) un indebolimento delle fonti di business sui principali canali di sbocco per il Gruppo, con conseguente perdita di marginalità, (ii) un aumento dell'ammontare degli accantonamenti del Gruppo a fondo svalutazione crediti, riducendo la redditività e la liquidità del Gruppo stesso, incrementando la necessità di ricorrere a ulteriori fonti di finanziamento e/o alla ricerca di nuovi mercati di sbocco per i propri prodotti, con effetti negativi significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi alla disponibilità e variabilità dei costi delle materie prime, dei relativi servizi di trasporto e dei costi energetici
I prezzi di acquisto delle materie prime e della merce ed i relativi costi di trasporto da fornitori terzi sono influenzati dalla disponibilità e dalla conseguente variazione dei prezzi delle materie prime tra cui, principalmente, il cotone e il nylon.
Non avvalendosi di strumenti di copertura a fronte delle oscillazioni del prezzo delle materie prime, il Gruppo è dunque esposto ai rischi connessi alla possibile scarsità ed alla fluttuazione delle relative quotazioni sui mercati di riferimento.
I costi per l'approvvigionamento ed il relativo trasporto (noli marittimi in particolare) delle materie prime possono incidere sui costi di produzione, sul prezzo di acquisto della merce e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi sui mercati di riferimento comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo (in caso di impossibilità, anche parziale, di ribaltare gli aumenti sui listini di vendita).
Rischi connessi all'aumento dei costi energetici
Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi energetici legata anche alla loro disponibilità, e il conseguente aumento del prezzo può incidere sui costi di approvvigionamento delle materie prime, dei prodotti commercializzati, e sui costi produzione e di conseguenza sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi energetici comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo (in caso di impossibilità, anche parziale, di ribaltare gli aumenti sui listini di vendita).
Rischi connessi alla concentrazione delle forniture dei produttori terzi indipendenti (soprattutto dell'estremo Oriente)
Il modello di business del Gruppo prevede, prevalentemente per le merceologie diverse dalla calzetteria (la cui incidenza sui ricavi netti consolidati del 2025 è pari circa al 48%), che il medesimo si avvalga di un ristretto numero di produttori terzi indipendenti. Il Gruppo è pertanto esposto al rischio (i) che tali soggetti possano violare (a) i rispettivi impegni contrattuali, consegnando i capi ordinati con ritardo ovvero producendo capi non commercializzabili, e/o (b) le vigenti disposizioni normative a tutela dei lavoratori, (ii) che, in caso di interruzione dei rapporti con uno o più dei suddetti fornitori, il Gruppo non riesca a sostituirli in tempi tali da non provocare ripercussioni sulla catena di approvvigionamento. Il verificarsi di tali eventi potrebbe avere effetti negativi anche significativi sull'attività e sulle prospettive di crescita del Gruppo, nonché sulla sua situazione economica, patrimoniale e finanziaria. Il Gruppo è inoltre esposto al rischio che, da eventuali mutamenti legislativi e da eventuale instabilità e disordini sociali nei Paesi in cui i produttori operano, possa conseguire l'introduzione di vincoli all'esportazione e/o all'importazione di prodotti, con conseguenti effetti negativi anche significativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
Rischi connessi al funzionamento dei sistemi informatici e alla sicurezza informatica
Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici, ivi incluse le infrastrutture ed i software, siano oggetto di attacchi informatici, siano affetti da virus o subiscano accessi non autorizzati volti ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi non autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo possano danneggiare l'attività dei clienti del Gruppo.
Tali attacchi potrebbero comportare la disattivazione dei sistemi informatici utilizzati dal Gruppo per l'esercizio della propria attività e determinare la perdita di ingenti quantità di dati personali o di altre informazioni sensibili, potenzialmente assoggettando il Gruppo a sanzioni penali o civili o ad altre responsabilità. Ciascuno di tali eventi potrebbe avere effetti negativi, anche significativi, sull'attività, le prospettive, la reputazione e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Rischi connessi alla protezione e al trattamento dei dati personali
Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Per maggiori informazioni sulle procedure interne adottate dal Gruppo in applicazione alla normativa vigente si rimanda al paragrafo Cybersecurity e data breach della presente relazione.
Rischi connessi ai rapporti con i dipendenti e all'importanza di alcune figure chiave
I risultati del Gruppo dipendono anche da alcune figure chiave, sia in ruoli gestionali, sia in ruoli operativi, che con il loro bagaglio di capacità ed esperienza contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo dello stesso. Pur permanendo il rischio che una delle suddette figure chiave possa interrompere la propria collaborazione senza la garanzia che sia possibile sostituirla tempestivamente con soggetti aventi professionalità in grado di dare il medesimo apporto alla continuazione ed allo sviluppo del business, il Gruppo si è dotato di una struttura operativa e manageriale capace di assicurare continuità gestionale, impegnandosi a trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate, operando prevalentemente su due fronti: da un lato strutturandosi in maniera da assicurare la continuità della gestione aziendale attraverso la condivisione delle conoscenze e l'approccio collettivo nella presa di decisioni, sia strategiche, sia operative, dall'altro prevedendo misure che incentivino le figure chiave a rimanere all'interno del gruppo e comunque, in caso di uscita, a garantire un corretto passaggio di consegne.
Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia
La situazione della Società e del Gruppo è influenzata anche dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico, inclusi l'eventuale decremento del prodotto nazionale lordo, l'aumento dell'inflazione, il livello di fiducia dei consumatori, il tasso di disoccupazione e la progressiva contrazione dei consumi finali nei canali di riferimento (iper, super e wholesale). La debolezza delle condizioni generali dell'economia si è riflessa in un calo del potere d'acquisto dei consumatori. Qualora la debolezza ed incertezza del mercato dovesse prolungarsi ulteriormente, l'attività e le prospettive del Gruppo verrebbero negativamente influenzate con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.
Tali circostanze, nonché i conflitti bellici, attualmente in essere, hanno avuto e stanno avendo ripercussioni, dirette ed indirette, sull'attività economica creando un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ancora completamente misurabili sia in termini generali che sul business del Gruppo.
Rischi connessi all'alta competitività nei mercati in cui il Gruppo opera
I mercati in cui il Gruppo opera sono maturi, altamente concorrenziali e con tassi di crescita negativi da diversi anni e sensibilmente correlati con la propensione all'acquisto delle famiglie.
I prodotti del Gruppo si posizionano nella fascia qualitativa medio-alta, sottoposta alle pressioni concorrenziali di produttori stranieri, anche di paesi con costi di produzione e di manodopera particolarmente bassi.
Il successo delle attività di CSP dipenderà dalla sua capacità di mantenere e/o incrementare le quote di mercato attraverso l'attrattività dei propri marchi e di espandersi in nuovi mercati, attraverso prodotti innovativi e di elevato standard qualitativo, che garantiscano adeguati livelli di redditività.
La prospettiva di continua contrazione dei volumi di vendita potrebbe amplificare l'incidenza dei costi fissi di struttura, ed in assenza di correttivi, la marginalità sarebbe negativamente influenzata con conseguente impatto sulla situazione economica e patrimoniale.
Rischi inerenti alla strategia di crescita per linee esterne
La strategia di crescita del Gruppo, finalizzata all'espansione verso nuovi mercati e allo sviluppo e diversificazione del proprio portafoglio prodotti, include anche una crescita per linee esterne, esponendo il Gruppo ai rischi tipici di tali iniziative.
Prima di perfezionare acquisizioni, joint-venture o investimenti, il Gruppo conduce normalmente un'attività di due diligence finanziaria, contabile, fiscale e legale con il supporto di consulenti qualificati e dedica risorse interne per rispettare le tempistiche previste e massimizzare le possibili sinergie.
Tali attività potrebbero tuttavia non consentire di identificare tutte le più significative passività potenziali o attuali del soggetto target e di determinare adeguatamente il prezzo di acquisto.
Le operazioni di crescita per linee esterne, per loro natura complesse, possono non avvenire secondo le tempistiche inizialmente ipotizzate e comportare costi imprevisti, compromettendo o dilazionando i benefici attesi.
A tal riguardo si evidenza che in data 24 febbraio 2026, la controllata francese CSP Paris Fashion Group SAS ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di V2D Création SAS, In relazione ai fattori di rischio che sono conseguenza specifica di questa operazione di crescita per linee esterne si rimanda integralmente al Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 11 marzo 2026 presso la sede legale di CSP International Fashion Group S.p.A. e sul sito internet www.cspinternational.it (sezione "Investor Relations"-"Bilanci e Prospetti") nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato 1Info (www.1info.it).
Rischi relativi ai mercati internazionali
Una parte delle attività di approvvigionamento e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea. Il verificarsi di sviluppi politici o economici sfavorevoli in tali aree potrebbe incidere sulle prospettive e sull'attività del Gruppo, nonché sui risultati economici. In particolare, l'aumento del costo delle materie prime, causato da fattori legati alla produzione delle stesse ed a fattori speculativi, potrebbe avere ripercussioni sulla marginalità del Gruppo.
Rischi connessi alla concentrazione dei ricavi su alcuni clienti
Nonostante la diversificazione su diversi canali di vendita, una quota significativa dei ricavi della Società e del Gruppo (principalmente nei canali della Grande distribuzione e a livello di distributori export) si concentra verso un numero limitato di clienti di rilievo. Tale struttura del portafoglio clienti espone la Società ed il Gruppo al rischio che eventuali modifiche nei rapporti commerciali con uno o più clienti rilevanti, ovvero una riduzione dei volumi di fornitura concordate e un peggioramento delle relative condizioni, possano incidere negativamente sull'andamento dei ricavi con conseguenti difficoltà a recuperare il fatturato perso rivolgendosi ad altri clienti. Inoltre, l'eventuale mancata o ritardata diversificazione dei canali distributivi e della base clienti potrebbe limitare la capacità della Società e del Gruppo di attenuare tali effetti.
Il verificarsi di tali circostanze potrebbe avere riflessi negativi sui risultati economici e/o sulla situazione
patrimoniale e/o finanziaria della Società e del Gruppo nonché influire sul conseguimento degli obiettivi strategici perseguiti.
Rischi finanziari
La Società e il Gruppo sono esposti a rischi finanziari connessi alla loro operatività e, in particolare, ai seguenti:
rischio di credito, in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
rischio di cambio;
rischio di tasso di interesse.
La Società e il Gruppo valutano costantemente i rischi finanziari a cui sono esposti, in modo da stimare anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
I rischi finanziari sono monitorati nei modi seguenti.
a) Rischio di credito
La Società ed il Gruppo vendono con pagamento posticipato a diverse tipologie di clientela costituite da Grande Distribuzione Organizzata, grossisti, dettaglianti e distributori esteri. I crediti concessi sono oggetto di una preventiva valutazione, effettuata con metodi che possono variare a seconda dell'entità dei crediti stessi; tuttavia, il perdurare dell'attuale difficoltà di parte della clientela ad accedere a finanziamenti concessi dal sistema bancario potrebbe rendere alcuni crediti di difficile esigibilità.
Sono suscettibili di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale.
A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, tenuto conto dell'esperienza storica e dei dati statistici.
b) Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità sono, da una parte, le risorse generate o assorbite dalle attività operative, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito.
La Società e il Gruppo hanno adottato una serie di politiche volte ad ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, attraverso le seguenti azioni:
diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, attraverso diversi Istituti di credito;
ottenimento di linee di credito adeguate;
monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, gli effetti a livello di business causati dall'incertezza del contesto macroeconomico e gli effetti negativi sulla marginalità causati dall'incremento dei prezzi di materie prime ed energia potrebbero impattare negativamente sulla liquidità e sui flussi finanziari del Gruppo. Tali effetti verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo in termini di:
possibili revoche o riduzioni degli affidamenti;
difficoltà di accesso a nuovi finanziamenti;
incremento dei costi dei servizi bancari e delle condizioni applicate alle linee di credito esistenti e future.
c) Rischio di cambio
Il Gruppo CSP, che opera su più mercati a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio. L'esposizione ai rischi di cambio è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing nel Far East con acquisti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro.
La Società e il Gruppo monitorano le principali esposizioni al rischio di cambio per gli acquisti in dollari e operano delle coperture tendenti a garantire il cambio previsto a budget.
Nel corso del 2025 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura non sono variate rispetto all'anno precedente.
d) Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse soprattutto per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento.
Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo ha in essere contratti derivati su tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nelle Note Esplicative.
L'esposizione al rischio di mercato derivante dalla variazione dei tassi di interesse è originata dai finanziamenti a medio-lungo termine (principalmente mutui) erogati a tasso variabile.
Valutazione sulla continuità aziendale, i rischi finanziari, il valore delle attività e le relative stime
Come espressamente richiesto da Consob, congiuntamente a Borsa Italiana e a ISVAP, con i documenti del 6 febbraio 2009 e del 4 marzo 2010, forniamo le seguenti valutazioni:
il bilancio, pur in presenza di uno scenario impegnativo come l'attuale, è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale;
il valore delle attività e, in particolare, del magazzino e dei crediti, è stato valutato con la necessaria prudenza, effettuando valutazioni adeguate;
il valore dei beni immobili è asseverato da una perizia di stima redatta da un professionista indipendente redatta nel corso del 2025 ed il valore che emerge da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile;
l'impairment test necessario per la verifica dell'eventuale perdita di valore delle attività secondo il principio IAS 36 è stato effettuato con particolare attenzione, nel quadro dell'attuale congiuntura economica. Il Consiglio ha approvato i risultati dell'impairment test alla luce del Piano Industriale 2026-2030;
il test di impairment, le cui risultanze verranno illustrate analiticamente nelle note esplicative al bilancio 2025, evidenzia per la CGU Francia un saldo positivo tra il valore d'uso ed il valore contabile (+3,8 milioni di Euro), mentre per la CGU Italia un valore d'uso pari a 9,5 milioni di Euro, a fronte di un valore contabile pari a 27,7 milioni di Euro, con un impairment negativo di 18,1 milioni di Euro. Si precisa, tuttavia, che tali risultati negativi hanno prodotto effetti in sede di redazione del bilancio, limitatamente a software il cui acquisto è stato perfezionato nel corso dell'esercizio, svalutati per 441 mila Euro, in quanto le altre immobilizzazioni immateriali iscritte sono già state oggetto di svalutazione nel corso di precedenti esercizi. Per i diritti d'uso, il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati, unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di affitto, risulta in linea con il valore di mercato rappresentato dai canoni e dai valori incrementali apportati su tali beni. Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che le stesse, avendo valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, coerentemente con i principi applicabili, non richiedono svalutazioni;
le stime utilizzate per la valutazione delle attività sono basate sull'esperienza, tenendo conto di tutti i fattori considerati rilevanti.
Impatti sul business dello scenario macroeconomico e geo-politico
Il contesto macroeconomico internazionale, già segnato dalle persistenti tensioni geopolitiche legate ai conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese, e gravato dall'effetto delle politiche protezionistiche introdotte dalla nuova amministrazione americana, consistite nell'introduzione di dazi generalizzati, si è ulteriormente complicato per effetto del conflitto in Iran con il conseguente blocco di uno dei principali canali di approvvigionamento di petrolio.
L''incertezza nel breve e nel medio termine si è pertanto acuita, influenzando le principali variabili che incidono sui mercati di riferimento e, più in generale sulla propensione all'acquisto delle famiglie; le aspettative di spesa, continuano conseguentemente a risentirne, generando ripercussioni dirette e indirette sulle performance del Gruppo.
Il Gruppo valuta costantemente gli impatti sul business determinati dal rincaro dei costi delle materie prime, dei costi energetici e dei prodotti commercializzati lungo la catena di sourcing, dall'allungamento delle tempistiche e dall'incremento dei costi di trasporto, che si ripercuotono direttamente e/o indirettamente sulla domanda dei mercati di riferimento. Il Gruppo è pronto ad adottare ulteriori misure volte a preservare la redditività e la posizione finanziaria, rispondendo il più velocemente possibile ai mutamenti di scenario.
Considerando le previsioni finanziarie a breve termine, le linee di credito attualmente disponibili e non utilizzate e i finanziamenti ottenuti nei primi mesi del 2026, gli Amministratori non ravvisano criticità in merito alla capacità del Gruppo e della Capogruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prossimo futuro, in particolare nei prossimi dodici mesi.
Gli Amministratori hanno pertanto ritenuto, pur in presenza di un contesto economico e finanziario complesso, non sussistere incertezze significative sul presupposto della continuità aziendale.
1.6 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2025 i mercati di riferimento del Gruppo CSP hanno mostrato un andamento complesso, contraddistinto da una fase congiunturale debole, che ha influito sensibilmente sui consumi di calzetteria e corsetteria, come già rilevato nel corso del primo semestre 2025. Il quadro macroeconomico del 2025 si è confermato caratterizzato da elementi di forte incertezza, variabilità e complessità, tali da incidere sulla fiducia dei consumatori e sulla loro propensione alla spesa nei mercati di riferimento del Gruppo e, più in generale, sull'intero settore dei beni di largo consumo.
Successivamente alla data di chiusura dell'esercizio si segnala l'avvenuto perfezionamento dell'acquisizione da parte della controllata francese della società V2D Création SAS (per i dettagli dell'operazione si rinvia a quanto riportato alla nota 44 delle Note esplicative e ai contenuti del Documento informativo diffuso in data 11 marzo 2026), attraverso la quale il Gruppo CSP desidera rafforzare la propria strategia di diversificazione, finalizzata a (i) consolidare la presenza sul mercato della corsetteria francese e rafforzare il proprio know-how, (ii) conseguire sinergie che, una volta implementate, dovrebbero contribuire a migliorare la redditività consolidata nei prossimi anni.
Le tensioni geo-politiche internazionali che hanno influenzato, tra l'altro, le tempistiche di trasporto e inciso sui costi legati alla catena di sourcing del far-East, ripercuotendosi direttamente e indirettamente sulle performance del Gruppo, hanno costretto ad adottare una politica di anticipazione degli acquisti, con inevitabili riflessi sui livelli delle giacenze e sugli assorbimenti di liquidità del circolante. Lo scenario complessivo sopra delineato ha determinato una riduzione della visibilità sull'andamento degli ordinativi del Gruppo CSP e, al contempo, reso necessario un incremento dei livelli delle scorte al fine di sostenere le vendite e assicurare alla clientela i consueti livelli di servizio sui diversi canali distributivi, anticipando, al contempo, le consegne delle collezioni della stagione P/E 2026, in particolare per la Capogruppo.
In un contesto complesso come quello testé illustrato, il Gruppo continuerà a mantenere un attento presidio della propria struttura di costi, proseguendo nel percorso di efficientamento volto al miglioramento del margine industriale.
Le economie italiana ed europea attraversano una fase di espansione contenuta e incerta, sostenuta soprattutto dalla domanda interna e dal progressivo rallentamento dell'inflazione. Tale andamento rimane tuttavia fortemente influenzato dalle incertezze globali, aggravate dall'intensificarsi di conflitti e tensioni geopolitiche che stanno ridefinendo gli assetti economici e commerciali.
Permane, nel comparto merceologico di riferimento per il Gruppo, un quadro competitivo particolarmente sfidante, nell'ambito del quale la politica commerciale rimane orientata alla salvaguardia dei volumi e delle relazioni di lungo periodo con i principali clienti oltre che al miglioramento costante degli standard di servizio alla clientela, pilastro della strategia commerciale del Gruppo e fattore di differenziazione della propria offerta. Le performance economico/finanziarie continuano ad essere influenzate da incertezze e rischi, non tutti prevedibili e/o rientranti nella sfera di controllo del Gruppo CSP, derivanti dal contesto congiunturale e dalla propensione all'acquisto dei consumatori sui principali canali di vendita. La debolezza dei consumi, registrata nel corso dell'esercizio 2025 in paesi chiave per il Gruppo CSP, potrebbe protrarsi anche nei prossimi trimestri, stagionalmente influenzati anche da fattori climatici, per loro natura non prevedibili.
Si segnala che i risultati dei primi mesi dell'esercizio in corso risentono degli effetti indiretti, delle difficoltà e delle incertezze del contesto internazionale, che incidono sulla fiducia dei consumatori nei principali mercati del Gruppo, determinando un decremento delle vendite e del portafoglio ordini rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Il persistere di tali fattori sfavorevoli penalizzerà i risultati del Gruppo nel breve periodo, rinviando i recuperi attesi agli esercizi successivi.
Seppur in un contesto altamente sfidante, il Gruppo CSP intende proseguire le politiche di investimento infrastrutturale per la modernizzazione dei processi aziendali, confermando le iniziative legate alla trasformazione digitale e alla sostenibilità, elementi chiave per il progressivo recupero della marginalità.
2 Rendicontazione di sostenibilità
2.1 Informativa generale
Criteri di redazione
ESRS Standards | ESRS 2 BP-1, BP-2 |
Criteri generali di redazione
La Rendicontazione consolidata di sostenibilità (Rendicontazione di sostenibilità) di CSP International Fashion Group S.p.A. (di seguito anche "Società" o "Capogruppo") e società controllate (di seguito anche "CSP" o il "Gruppo" o il "Gruppo CSP") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 è stata redatta ai sensi dell'Art.4 del D. Lgs 125/2024, che ha recepito nell'ordinamento italiano la Direttiva (EU) 2024/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), criteri di rendicontazione di sostenibilità europei.
Obiettivo della Rendicontazione di sostenibilità è quello di consentire agli stakeholder di comprendere gli impatti rilevanti dell'impresa sulle persone e sull'ambiente e gli effetti rilevanti delle tematiche di sostenibilità sullo sviluppo, sui risultati e sulla situazione dell'impresa.
Gli ESRS definiscono le informazioni che un'impresa deve comunicare in merito ai suoi impatti, rischi e opportunità in relazione alle questioni di sostenibilità ambientale, sociale e di governance rilevanti. Gli ESRS e i relativi indicatori rendicontati (obblighi di informativa) sono quelli rappresentativi delle tematiche di sostenibilità valutate come rilevanti, derivanti dai rapporti commerciali diretti e indiretti nella catena del valore a monte e/o a valle, coerenti con l'attività del Gruppo CSP e relativi impatti, rischi e opportunità. Il processo di analisi, identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi rilevanti (Gestione degli impatti - rischi - opportunità, paragrafo Il processo), è stato condotto secondo quanto richiesto dagli ESRS, sulla base del principio della "doppia rilevanza" (DMA Double Materiality Assessment). Il presente documento copre il primo livello della catena del valore, a monte e a valle. Le informazioni prospettiche sono state formulate basandosi su ipotesi di eventi che potranno accadere in futuro e a possibili future azioni del Gruppo CSP.
L'indice di riepilogo delle informazioni relative alle diverse tematiche trattate (Allegato 1 - Indice dei contenuti ESRS), pubblicato in appendice alla Rendicontazione di sostenibilità e parte integrante della stessa, consente la tracciabilità dei dati, indicatori e delle altre informazioni quantitative e qualitative presentati.
CSP International non si è avvalsa dell'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente a proprietà intellettuale, know-how o a risultati dell'innovazione o di eventuali negoziazioni in corso, pur riservandosi di mantenere la riservatezza su specifiche informazioni strategiche.
Al fine di permettere il confronto dei dati nel tempo e la valutazione dell'andamento delle attività del Gruppo vengono presentati, i dati comparativi relativi ai due esercizi precedenti.
La Rendicontazione di sostenibilità comprende l'informativa prevista dall'art.8 del Regolamento UE 2020/852, relativo alla Tassonomia dell'Unione Europea in materia di attività sostenibili. La Tassonomia EU stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile. Tale informativa è riportata nel capitolo 2.2 Informativa ambientale / paragrafo Tassonomia Europea.
Perimetro di rendicontazione
Il perimetro di rendicontazione dei dati e delle informazioni qualitative e quantitative è rappresentato dalle performance della Capogruppo CSP International S.p.A. e società controllate, consolidate integralmente, coerentemente con il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2025, per l'intero esercizio di riferimento (per il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025). La Società Oroblù USA LLC è esclusa dal perimetro di rendicontazione di sostenibilità, in quanto, non disponendo di personale dipendente e presentando volumi di consumo energetico e di risorse non significativi, non genera impatti ambientali, sociali o di governance rilevanti.
Informativa relativa ad aspetti specifici
Orizzonti temporali - Il Gruppo CSP International definisce gli orizzonti temporali di medio periodo in linea con i propri obiettivi strategici di sostenibilità, coerentemente con quanto previsto dall' ESRS 1 (6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo ai fini della rendicontazione). In particolare, per breve periodo si intende il periodo di riferimento del bilancio, medio periodo fino a cinque anni e lungo periodo oltre i cinque anni.
Stime riguardanti la catena del valore - Le metriche oggetto di rendicontazione comprendono anche alcuni dati relativi alla catena del valore, riferiti essenzialmente alle emissioni GHG (emissioni indirette - Scope 3). Tali dati, secondo quanto previsto dalla metodologia adottata (GHG Protocol), sono determinati sulla base di stime, utilizzando anche fonti indirette, laddove i dati diretti non siano disponibili.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati - Il processo di rendicontazione dei dati sulle performance ESG di alcune tematiche richiede il ricorso a stime da parte degli Amministratori. Le stime sono formulate sulla base dell'esperienza storica, di primarie ed autorevoli fonti esterne e mediante il ricorso a specialisti e consulenti esterni, nonché sulla base di altre informazioni ritenute ragionevoli nelle circostanze. L'eventuale ricorso a stime e le relative metodologie adottate sono richiamati nei paragrafi di rendicontazione delle tematiche rilevanti, ai quali si rinvia per il relativo approfondimento.
Le metriche quantitative che sono oggetto di incertezza nelle stime e nei risultati si riferiscono in particolare alle seguenti tematiche e ambiti di rendicontazione:
Principali tematiche / ambiti di rendicontazione soggetti a stime (dati quantitativi) | Descrizione e impatto |
Emissioni lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali di GES (E1-6) | Emissioni GHG - Greenhouse gas Emissions- Scope 3 lungo la catena del valore (a monte e a valle di CSP International)
|
Flussi di risorse in entrata (E5-4) | Flussi di risorse in entrata - Materiali utilizzati
|
Allo scopo di mitigare i rischi di errori in relazione ai dati stimati delle performance ESG, e con specifico riferimento a quelle caratterizzate da incertezza, sono previsti controlli interni e processi di convalida dei dati e informazioni rendicontate.
Modifiche nella redazione e nella presentazione delle informazioni - Per assicurare la coerenza e la comparabilità delle informazioni, ove ritenuto necessario per la correzione di eventuali errori o per tener conto della modifica nella metodologia di misurazione degli indicatori o nella natura dell'attività, i dati quantitativi presentati e relativi ai precedenti periodi possono essere ricalcolati e riesposti (restatement) rispetto a quanto pubblicato nel precedente esercizio. Le relative indicazioni, criteri di ricalcolo ed effetti vengono evidenziati nei corrispondenti capitoli e paragrafi.
Informative richieste da altre normative o da disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità - Le informative integrative rispetto a quanto prescritto dagli ESRS, richieste da altre normative contenenti obblighi di comunicazione di informazioni sulla sostenibilità o da disposizioni in materia di sostenibilità, vengono riportate nei capitoli e paragrafi inerenti le relative tematiche. L'elenco delle informazioni prescritte da un elemento d'informazione derivante da altre normative dell'UE, contenute nell'appendice B dell'ESRS 2, è riportato nell' Allegato 2 del paragrafo Indice dei contenuti ESRS
Inclusione mediante riferimento - La tabella seguente fornisce l'elenco delle informative ESRS che sono state inserite nella Rendicontazione di sostenibilità per riferimento (Incorporation by reference) e collocate in una diversa sezione della Relazione sulla gestione / Bilancio di esercizio o consolidato del Gruppo CSP.
Informativa (Disclosure Requirement) | Data point | Capitolo | Paragrafo |
E1 -5 | §43 | Bilancio Consolidato del Gruppo CSP | Conto economico consolidato |
E1 -6 | §55 | Bilancio Consolidato del Gruppo CSP | Conto economico consolidato |
Uso di disposizioni transitorie in conformità dell'appendice C dell'ESRS 1 - In conformità all'appendice C dell'ESRS 1, modificato attraverso il Regolamento Delegato UE 2025/1416, il Gruppo CSP International si è avvalso delle disposizioni transitorie per la quantificazione degli effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità legati al clima (obbligo di informativa E1-9), alle acque e alle risorse marine (obbligo di informativa E3-5) e all'uso delle risorse e all'economia circolare (obbligo di informativa E5-6). Si è avvalsa inoltre, metriche di remunerazione divario retributivo e remunerazione totale (obbligo di informativa S1-16).
Il quadro normativo
Il quadro normativo in materia di rendicontazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) si basa su quanto inizialmente definito dalla Direttiva EU 2022/2464 Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), recepita in Italia con Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125 (D Lgs 125/2024). La CSRD richiede la pubblicazione del Report di sostenibilità, Sustainability Statement (Rendicontazione di sostenibilità) come sezione dedicata e parte integrante della Relazione sulla gestione al Bilancio annuale (di esercizio o consolidato in caso di gruppi societari).
Successivamente alla presentazione delle proposte da parte della Commissione Europea (26 febbraio 2025 - Omnibus), il quadro normativo è stato modificato come segue:
Ambiti | Riferimenti |
Decorrenza obblighi di rendicontazione grandi imprese non quotate in mercati regolamentati EU | La Direttiva EU 2025/1794 (Stop the clock) recepita nell'ordinamento italiano con DL 95/2025, convertito in L 118/2025 dell'08 agosto 2025, prevede il rinvio di due anni dell'entrata in vigore della CSRD per le grandi imprese non quotate (dal 2025 al 2027). |
Soggetti obbligati Perimetro società rientranti obblighi CSRD (parametri dimensionali) | La Direttiva EU 2026/470 del 24 febbraio 2026, in corso di recepimento nell'ordinamento italiano, ha modificato i parametri originariamente previsti dalla CSRD, stabilendo che gli obblighi di redazione della Rendicontazione di sostenibilità riguardano le imprese con Ricavi superiori a euro 450 milioni e un numero medio di 1.000 dipendenti occupati durante l'esercizio. Si evidenzia che, in sede di recepimento della Direttiva EU 2026/470, che ha modificato il testo originario della CSRD, gli Stati membri EU dovranno definire se le società quotate in mercati regolamentati, ma con parametri dimensionali inferiori rispetto a quelli modificati, quali CSP, saranno soggette o meno all'obbligo di predisporre la Rendicontazione di sostenibilità ai sensi della CSRD. |
Standard di rendicontazione ESRS | Il processo di riesame degli ESRS si è concluso nel mese di novembre 2025. EFRAG ha pubblicato il documento aggiornato il 04 dicembre 2025 (Parere tecnico), per il successivo esame da parte della Commissione Europea, al termine del quale verrà pubblicato il Regolamento EU di modifica degli standard (entro il mese di luglio 2026). |
Governance
Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS Standards | ESRS 2 GOV-1 |
La struttura di corporate governance adottata da CSP è fondata sul modello organizzativo tradizionale e si compone dei seguenti organi sociali:
La revisione legale è affidata a PricewaterhouseCoopers S.p.A. per il novennio 2018-2026. E' stato nominato un Organismo di Vigilanza 231, che vigila sul corretto funzionamento del "Modello 231" e ne cura l'aggiornamento. L'attestazione della conformità della Rendicontazione di sostenibilità per il triennio 2024-2026 è affidata ad Audirevi S.p.A.
La Relazione di Corporate Governance, pubblicata sul sito web del Gruppo (Corporate Governance | CSP International Fashion Group), viene redatta in ottemperanza agli obblighi normativi ai sensi dell'art. 123-bis del TUF e contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato. Riporta, inoltre, le informazioni sugli assetti proprietari e sull'adesione al Codice di Corporate Governance, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in relazione al processo di informativa finanziaria. In particolare, integra le informazioni relative alla conformità alla legge 5 marzo 2024, n. 21, che modifica il D. Lgs 58/98, e all'adesione al Codice di Corporate Governance delle società quotate.
Consiglio di Amministrazione
Consiglio di Amministrazione | Ruolo | |
Carlo Bertoni | Presidente, Amministratore Delegato (CEO) | Esecutivo e non indipendente |
Mario Bertoni | Vicepresidente e Amministratore Delegato | Esecutivo e non indipendente |
Mariangela Bertoni | Consigliere | Non esecutivo e non indipendente |
Rossella Gualtierotti | Consigliere | Non esecutivo e indipendente |
Beatrice Graziano | Consigliere | Non esecutivo e indipendente |
Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nella gestione economica e strategica della Società, con la responsabilità di definire, indirizzare e supervisionare le linee strategiche per assicurare una crescita sostenibile e una governance efficace.
Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto da 5 membri, di cui 2 indipendenti (40%), 2 membri esecutivi e 3 membri non esecutivi, selezionati sulla base di competenza, esperienza e professionalità. La struttura di governance della Società segue il modello tradizionale italiano e non prevede la rappresentanza dei dipendenti e lavoratori all'interno degli organi di amministrazione, direzione e controllo.
Il Consiglio di Amministrazione nominato a giugno 2024, resterà in carica fino all'Assemblea degli Azionisti che si terrà per l'approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2026.
Conflitti di interesse
I potenziali conflitti di interesse sono prevenuti e mitigati, oltre che dal corpo complessivo degli strumenti di governance e dalle relative politiche, mediante la procedura per le operazioni con parti correlate (OPC), in vigore dal 1° luglio 2021, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23/06/2021, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazioni nella funzione di Comitato per la revisione della Procedura Operazioni Parti Correlate.
La procedura Operazioni parti correlate di CSP International disciplina le modalità di individuazione delle parti correlate, definendo modalità e tempistiche per la predisposizione e l'aggiornamento dell'elenco delle parti correlate e individuando le funzioni aziendali a ciò competenti; stabilisce le regole per l'individuazione delle operazioni con parti correlate in via preventiva rispetto alla loro conclusione; disciplina le procedure per l'effettuazione delle operazioni con parti correlate da parte della Società, anche per il tramite di società controllate ai sensi dell'art. 93 del D. Lgs. n. 58/1998 ("TUF") o comunque sottoposte ad attività di direzione e coordinamento, al fine di assicurarne la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale; stabilisce le modalità e la tempistica per l'adempimento degli obblighi informativi nei confronti degli organi societari e nei confronti del mercato.
Il Consiglio non ha adottato ulteriori soluzioni operative idonee ad agevolare l'individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un Amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi, ritenendo sufficienti quelle previste dalla Procedura parti correlate della Società.
La Procedura OPC è disponibile alla consultazione sul sito di CSP International | Corporate Governance.
Criteri e processi di nomina
Come riportato nello Statuto di CSP, tutti gli amministratori sono nominati sulla base della valutazione di requisiti di professionalità, onorabilità e, ove richiesto, indipendenza. La nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione avviene da parte dell'Assemblea, sulla base di liste che possono essere presentate dagli azionisti, purché al momento della presentazione della lista, detengano - singolarmente o congiuntamente - un numero di Azioni corrispondente alla quota stabilita ai sensi delle applicabili disposizioni statutarie, normative e regolamentari.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Carlo Bertoni, ricopre anche il ruolo di Chief Executive Officer (CEO) e opera nel rispetto delle procedure societarie e della normativa vigente in materia di conflitti di interesse. Nell'esercizio delle proprie funzioni, assicura un'efficace dinamica consiliare, favorendo il confronto tra le diverse posizioni e valorizzando le competenze dei singoli Consiglieri. Il Presidente contribuisce con una consolidata esperienza imprenditoriale, una visione strategica orientata alla sostenibilità e riconosciute capacità di leadership. È caratterizzato da autorevolezza, indipendenza di giudizio e integrità, e promuove il coinvolgimento del management nel perseguimento degli obiettivi aziendali, con particolare attenzione ai temi ESG e alle relazioni con Azionisti e stakeholder. Il Vicepresidente e Amministratore Delegato, Mario Bertoni, apporta una consolidata esperienza commerciale e una profonda conoscenza dei mercati di riferimento della Società.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono stati nominati sulla base di competenze ed esperienze tra loro diversificate, sotto il profilo manageriale e professionale, al fine di garantire un adeguato livello di complementarità. Gli amministratori dispongono inoltre di una solida conoscenza dei mercati di riferimento della Società, contribuendo alla definizione degli obiettivi strategici e al monitoraggio del loro conseguimento.
Il Consiglio di Amministrazione beneficia anche delle competenze specialistiche dei propri membri in ambiti rilevanti per l'impresa: Rossella Gualtierotti, avvocato con esperienza in diritto del lavoro e politiche retributive; Beatrice Graziano, con competenze in economia aziendale, risk management, corporate governance, internal auditing, compliance, sviluppo sostenibile e cambiamento climatico; Mariangela Bertoni, con conoscenze in ambito ESG.
L'organo amministrativo si avvale di competenze interne, del supporto di esperti del settore e di specifiche iniziative formative per garantire un adeguato presidio delle tematiche di sostenibilità. Tali strumenti contribuiscono a rafforzare la capacità del Consiglio di affrontare in modo consapevole le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità e alla governance aziendale, assicurando una gestione responsabile nel tempo.
La Politica in materia di diversità per i componenti del Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A". definisce che la nomina del Consiglio di Amministrazione avvenga garantendo un equilibrio tra i generi, in conformità alla normativa vigente, incluse le disposizioni regolamentari applicabili in materia di parità di genere.
Consiglio di Amministrazione - Diversità (genere - classi di età) | |||||
Donne |
| Uomini |
| Totale | |
Nr 3 | 60% | Nr 2 | 40% | Nr 5 | 100% |
Minori di 30 anni |
| Tra 30 e 50 anni |
| Maggiori di 50 anni |
|
Nr 0 | 0% | Nr 2 | 40% | Nr 3 | 60% |
Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale è l'organo preposto alla vigilanza sul rispetto della normativa vigente e delle disposizioni statutarie, nonché al controllo della corretta amministrazione e gestione della Società. La sua funzione principale è garantire che le attività aziendali siano condotte in conformità ai principi di legalità, trasparenza e correttezza. L'attuale composizione del Collegio Sindacale è di seguito rappresentata:
Collegio Sindacale | |
Guido Tescaroli | Presidente |
Marta Maria Renoffio | Sindaco Effettivo |
Stefano Ruberti | Sindaco Effettivo |
Silvia Rodi | Sindaco Supplente |
Stefano Ficarelli | Sindaco Supplente |
La "Politica in materia di diversità per i componenti del Collegio Sindacale" fornisce indicazioni sulle caratteristiche della composizione del Collegio Sindacale, volte a garantire anche un adeguato livello di diversità tra i propri membri, con l'obiettivo prioritario di assicurare competenza e professionalità dei medesimi, affinché l'Organo di controllo possa esercitare nel modo più efficace i propri compiti di vigilanza, assumendo decisioni che possano concretamente avvalersi del contributo di una pluralità di qualificati ed eterogenei punti di vista, in grado di esaminare le tematiche in discussione da prospettive diverse.
Al Collegio Sindacale è affidata la vigilanza sull'osservanza delle disposizioni stabilite dall'ordinamento in tema di Rendicontazione di sostenibilità, redatta ai sensi del D.Lgs. 6 settembre 2024 n. 125. In particolare: a) processo di formazione e di pubblicazione della Rendicontazione di sostenibilità; b) adeguatezza del sistema organizzativo, amministrativo e di rendicontazione e controllo adottato, al fine di consentire una corretta e completa rappresentazione delle informazioni necessarie alla comprensione dell'impatto dell'impresa sulle questioni di sostenibilità e del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull'andamento dell'impresa stessa, sui suoi risultati e sulla sua situazione.
Comitati
Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (CCRS) e un Comitato per le Nomine e le Remunerazioni (CNR).
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità - Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è composto dai consiglieri indipendenti Beatrice Graziano (Presidente), Rossella Gualtierotti e dal consigliere non esecutivo, Mariangela Bertoni. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché quelle relative all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è altresì l'organo competente in materia di sostenibilità per valutare la rendicontazione di sostenibilità.
Comitato Nomine e Remunerazioni - Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto, in ragione anche delle dimensioni della Società e del numero dei membri del Consiglio, di accorpare le competenze consultive relative alla nomina e alla remunerazione dei componenti il Consiglio di Amministrazione in un unico "Comitato per le Nomine e per le Remunerazioni". Il Comitato è composto da Rossella Gualtierotti (Presidente) e da Beatrice Graziano. Il Comitato Nomine e Remunerazioni - nella propria funzione di Comitato per le Nomine - ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alle nomine dei componenti dell'organo di amministrazione e dei suoi Comitati. Il Comitato Nomine e Remunerazioni - nella propria funzione di Comitato per le Remunerazioni - ha il compito di assistere il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla politica per la remunerazione degli Amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.
Governance della sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione approva la Rendicontazione di sostenibilità e, preliminarmente, supervisiona il processo di identificazione, valutazione e prioritizzazione dei temi rilevanti (IRO - Impatti Rischi Opportunità).
La procedura di revisione e approvazione dell'analisi della "doppia rilevanza" (DMA Double Materiality Assessment) da parte del Consiglio di Amministrazione è un processo formalizzato, poiché contribuisce a garantire che le decisioni strategiche siano basate su informazioni accurate e rilevanti per gli stakeholder. L'analisi della doppia rilevanza, una volta completata e sottoposta ad una analisi preliminare da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, viene presentata al Consiglio di Amministrazione, che discute ed approva i risultati del processo di valutazione e prioritizzazione delle tematiche rilevanti.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, tra le altre funzioni, coadiuva il Consiglio di Amministrazione nel coordinamento degli aspetti operativi del processo di Materiality Assessment, come il coinvolgimento degli stakeholder, l'integrazione delle valutazioni e l'identificazione dei temi rilevanti e, in particolare, svolge funzioni di supporto e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sostenibilità; esamina i contenuti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; esamina e valuta le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, nonché gli indirizzi, gli obiettivi, e i conseguenti processi, di sostenibilità e la Rendicontazione di sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione.
Il sistema di governance di CSP International, conforme al Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana, prevede che il Consiglio di Amministrazione deleghi parte delle proprie competenze gestionali al CEO e Amministratore Delegato. I temi rilevanti sono gestiti ad alto livello e centralmente dalle rispettive funzioni competenti.
Inoltre, nell'ambito delle proprie competenze, il CEO riferisce tempestivamente al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e al Consiglio di Amministrazione in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato e il Consiglio di Amministrazione possano prendere le opportune iniziative. Nel corso del 2025, non sono pervenute segnalazioni al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità.
Formazione in materia di sostenibilità
Nel periodo di rendicontazione, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Carlo Bertoni, insieme a tre dirigenti interni, ha partecipato al percorso formativo "New Policies and Digital Technologies". Il programma, coerente con gli obiettivi strategici di CSP, è stato finalizzato a sviluppare competenze nell'uso delle tecnologie digitali per il monitoraggio, la comunicazione e la rendicontazione di sostenibilità.
Il corso, della durata di 34 ore (svolte tra il 2024 e il 2025), ha fornito strumenti metodologici e operativi per gestire la sostenibilità, migliorare la pianificazione strategica e monitorare le performance.
Il percorso è stato articolato con lezioni frontali, webinar, workshop, esercitazioni pratiche e project work. Ha inoltre trattato le principali normative in materia di sostenibilità e approfondito l'analisi di impatti, rischi e opportunità ESG, insieme all'integrazione e alla digitalizzazione dei sistemi di raccolta dati. L'impostazione ha favorito lo sviluppo di progetti applicativi orientati al miglioramento delle performance e all'integrazione della sostenibilità nei processi di governance.
Il processo di informazione e gestione delle tematiche di sostenibilità
ESRS Standards | ESRS 2 GOV-2 |
I principi ESG sono parte integrante dei valori guida del Consiglio di Amministrazione e della dirigenza. La gestione dei temi rilevanti avviene attraverso un flusso informativo che coinvolge il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, organi deputati all'analisi e alla valutazione periodica degli impatti, rischi e opportunità. Gli organi di amministrazione, direzione e controllo considerano le tematiche ESG nella definizione della strategia aziendale, nelle decisioni su operazioni rilevanti e nella gestione del rischio.
Il Consiglio di Amministrazione, in occasione delle riunioni periodiche tenute nel corso dell'esercizio, viene sistematicamente informato in merito alla gestione degli impatti sull'ambiente e sulle persone, nonché sui relativi rischi e opportunità. Tutti gli impatti, i rischi e le opportunità e le relative questioni di sostenibilità vengono regolarmente sottoposti all'attenzione del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, (si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO) per l'elenco completo).
Tali organi, nel corso delle riunioni periodiche, analizzano e valutano le principali questioni strategiche, al fine di garantire un approccio proattivo alla gestione degli impatti, rischi e alla valorizzazione delle opportunità, nonché il monitoraggio delle performance. Il confronto sistematico consente di integrare la sostenibilità nelle decisioni aziendali.
Nel corso del 2025 non sono state riscontrate significative criticità da comunicare al Consiglio di Amministrazione.
Nello stesso periodo di riferimento il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si è riunito 5 volte e alla prima riunione utile il Presidente del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ha riferito al Consiglio le decisioni assunte e le attività intraprese dal Comitato stesso.
Integrazione delle tematiche e performance di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
ESRS Standards | ESRS 2 GOV-3 |
Le politiche di remunerazione del Consiglio di Amministrazione sono presentate nella "Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti", predisposta ai sensi dei vigenti obblighi normativi e regolamentari e approvata dal Consiglio di Amministrazione il 15 aprile 2025 e dall'Assemblea degli Azionisti del 30 maggio 2025.
La Politica di Remunerazione, la cui relazione è disponibile sul sito internet di CSP International alla seguente sezione (Corporate Governance | CSP International Fashion Group) è volta ad assicurare che i sistemi retribuitivi, riferiti in particolare agli Amministratori Esecutivi e ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche, contribuiscano al perseguimento degli obiettivi e dei valori aziendali, delle strategie di medio-lungo periodo e della sostenibilità delle attività di impresa, nel rispetto delle politiche di prudente gestione del rischio, allineando gli interessi dei menzionati soggetti a quelli degli Azionisti in termini di creazione di valore in un orizzonte di medio-lungo periodo, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società ed il Gruppo.
In particolare, la Politica di Remunerazione ha lo scopo di:
fissare le modalità di determinazione dei compensi degli Amministratori e, in particolare, degli Amministratori Esecutivi, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, incluso l'eventuale Direttore Generale, e dei Sindaci dell'Emittente, nel rispetto delle normative applicabili ed in conformità con la best practice nazionale ed internazionale riflessa anche nei principi del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate;
garantire maggiore trasparenza in tema di remunerazioni nei confronti degli investitori, sia attuali, sia potenziali, attraverso un'adeguata formalizzazione (a) dei relativi processi decisionali, e (b) dei criteri ispiratori della Politica di Remunerazione;
responsabilizzare i diversi organi competenti coinvolti nella definizione dei compensi degli Amministratori, dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche, incluso l'eventuale Direttore Generale, e dei Sindaci;
contribuire alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi di lungo termine e alla sostenibilità dell'attività d'impresa esercitata dalla Società e dal Gruppo, tenendo conto delle condizioni di lavoro e del benessere dei dipendenti.
La Politica di Remunerazione stabilisce che la componente variabile annuale (MBO) e la componente remunerativa variabile di medio-lungo periodo (LTI) a carattere incentivante siano, in relazione a quanto sopra, di regola destinate agli Amministratori Esecutivi, in quanto titolari di deleghe di potere individuali, ed ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (incluso il Direttore Generale se nominato).
Le componenti variabili di breve periodo (MBO) assegnate agli Amministratori Esecutivi che esercitano prevalentemente ruoli e compiti propulsivi rispetto allo sviluppo e all'espansione del business aziendale devono essere, di regola, legate in prevalenza alle "key financial figures" di natura economica, patrimoniale e finanziaria della Società e/o del Gruppo nel suo complesso.
Le componenti variabili di breve periodo (MBO) assegnate ai Dirigenti con Responsabilità Strategiche (incluso l'eventuale Direttore Generale), sono di regola legate a target specifici, che tengono conto della natura delle funzioni e dei compiti loro attribuiti.
Sia per gli Amministratori Esecutivi che per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche (incluso l'eventuale Direttore Generale), gli organi competenti della Società individuano, in coerenza con il piano e obiettivi di sostenibilità definiti, anche obiettivi ai quali legare la maturazione di una porzione della componente remunerativa variabile di breve periodo, per la definizione dei quali si tiene conto, tra gli altri, dei seguenti aspetti:
Obiettivi ESG | ESRS Topic |
Compliance alla normativa CSRD | Trasversale |
Sostenibilità strategica dell'attività | Trasversale |
Attuazione di progetti di Stakeholder Engagement | ESRS 2 SBM-2 |
Monitoraggio e riduzione degli impatti ambientali | E1- Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Risparmio energetico | E1 - Energia |
Riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e consumo responsabile dei materiali | E1- Mitigazione dei cambiamenti climatici |
Pari opportunità e non discriminazione | S1 - Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Condizioni e standard di lavoro sostenibili | S1 - Condizioni di lavoro |
Piani formativi | S1 - Parità di trattamento e di opportunità per tutti |
Gestione responsabile della catena di fornitura | S2 - Condizioni di lavoro / Parità di trattamento e di opportunità per tutti / Altri diritti connessi al lavoro |
Customer satisfaction | S4 - Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali / Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali / Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali |
Specifici obiettivi di compliance e implementazione dei sistemi anticorruzione | G1 - Protezione degli informatori / Corruzione attiva e passiva |
Gestione e riduzione dei rifiuti e delle componenti in plastica nei materiali di packaging | E5 - Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse / Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi / Rifiuti |
Le metriche vengono utilizzate come indicatori di riferimento per la valutazione della performance e la determinazione dei compensi variabili. In particolare, per gli MBO, è stato assegnato un obiettivo legato ai cambiamenti climatici, costituito dalla riduzione dei consumi energetici a livello di Gruppo (indice di intensità energetica: consumi di energia in MWh in rapporto alle ore uomo lavorate. Sono inoltre previste componenti variabili della remunerazione (MBO) valutate rispetto a obiettivi ESG relative al progetto di riciclo dei prodotti tessili della filiera pre e post consumer, nonché di compliance alla CSRD.
Per quanto riguarda gli LTI, gli obiettivi riguardano il mantenimento dell'indice di frequenza infortuni e il mantenimento della media annuale (2024-2026) delle ore di formazione pro-capite a livello di Gruppo.
La composizione retributiva si articola come segue:
Amministratori non esecutivi: compensi fissi proporzionali all'impegno richiesto, senza incentivi variabili;
Amministratori esecutivi: una combinazione di (i) una retribuzione fissa, stabilita sulla base delle responsabilità; (ii) Incentivi di breve periodo (MBO) legati a obiettivi economici e non finanziari; (iii) Incentivi di medio-lungo periodo (LTI) volti a fidelizzare e premiare risultati strategici;
Dirigenti con responsabilità strategiche: retribuzione con una componente fissa, incentivi variabili (MBO e LTI) e potenziali bonus legati a obiettivi straordinari o di retention, compresi obiettivi ESG.
Sistema di incentivazione | Destinatari | Caratteristiche |
Retribuzione variabile di breve termine (MBO) | Amministratori Esecutivi Dirigenti con Responsabilità strategiche |
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Sistema di Incentivazione di Lungo Termine (LTI) | Amministratori Esecutivi Dirigenti con Responsabilità Strategiche |
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Con riguardo alle componenti variabili della remunerazione maturate dagli amministratori esecutivi e dai Dirigenti con Responsabilità Strategiche nell'esercizio 2025, si precisa che, al fine di tutelare la riservatezza di informazioni commercialmente sensibili e di dati previsionali non pubblicati, la Società non fornisce informazioni in merito ai valori degli obiettivi di performance raggiunti in confronto con quelli previsti. Tale scelta si rende necessaria in considerazione del fatto che CSP è l'unica società italiana del suo settore con azioni negoziate su un mercato regolamentato; essendo, pertanto, anche l'unica società del suo settore soggetta agli obblighi di disclosure previsti dalla Direttiva SHRD II come recepita nel nostro ordinamento, e non essendo invece la diffusione di dette informazioni al pubblico richiesta ai suoi competitor, la disclosure di tali informazioni consentirebbe a questi ultimi un vantaggio competitivo che potrebbe arrecare un danno al business della Società.
Il Comitato Nomine e Remunerazioni ha la responsabilità di monitorare e aggiornare la politica di remunerazione, con l'approvazione finale del Consiglio di Amministrazione. La politica di remunerazione è conforme agli articoli 9 bis e 9 ter della direttiva 2007/36/CE e rispetta le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance.
Il processo di due diligence delle tematiche di sostenibilità
ESRS Standards | ESRS 2 GOV-4 |
Come richiamato nelle linee guida dell'OCSE il dovere di diligenza (due diligence) è il processo che le imprese dovrebbero attuare per individuare, prevenire, mitigare e rendere conto (accountability) di come affrontano gli impatti negativi, effettivi e potenziali, nelle rispettive attività, nella catena di fornitura e nelle altre relazioni commerciali (Value chain nel suo complesso).
La gestione dei rischi
La gestione dei rischi è integrata nella strategia di sviluppo del Gruppo CSP quale elemento fondamentale del sistema di governance. L'identificazione dei rischi si fonda su un processo periodico di 'risk assessment' in cui è coinvolto l'intero management; i responsabili delle funzioni aziendali, attraverso un'analisi delle proprie attività, esplicitano i rischi aziendali sotto il loro controllo e si impegnano ad attuare una politica di gestione del conseguente rischio.
I rischi individuati sono analizzati e ordinati per priorità, in considerazione degli obiettivi di CSP e in relazione alla combinazione di probabilità e impatto potenziale dei rischi stessi. L'attività di controllo rappresenta l'applicazione delle politiche e delle procedure preordinate alla gestione dei rischi, garantendo al management l'attuazione delle sue direttive.
Tali politiche e procedure intendono assicurare l'adozione dei provvedimenti necessari per far fronte ai rischi che potrebbero pregiudicare la realizzazione degli obiettivi dell'organizzazione. Gli esiti di tali attività sono raccolti e diffusi in forma e tempi tali da consentire a ciascuno dei preposti di adempiere ai propri compiti, con l'obiettivo di realizzare una comunicazione efficace e diffusa, che fluisca all'interno dell'organizzazione verso il basso, verso l'alto e trasversalmente.
Monitoraggio e valutazione dei rischi
La fase di monitoraggio completa il processo di analisi del rischio, dando validità alle azioni volte alla prevenzione o attenuazione degli effetti dei rischi e si concretizza in un'azione di supervisione, in valutazioni periodiche, oppure in una combinazione delle due. Il processo viene attuato in un quadro di gestione corrente e include ordinarie attività di controllo effettuate dal management o altre iniziative assunte dal personale nello svolgimento delle proprie mansioni.
La portata e la frequenza delle valutazioni periodiche dipendono principalmente dalla valutazione dei rischi e dall'efficacia delle procedure di supervisione.
Ambiente, Salute e sicurezza - Analisi del contesto di rischio - Coerentemente con i requisiti degli standard ISO 14001 e ISO 45001, è stata condotta e documentata un'analisi del contesto (interno ed esterno) e del rischio, che ha permesso di evidenziare, in modo specifico, gli aspetti connessi all'ambiente ed alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il Gruppo CSP effettua una valutazione delle aree di rischio, comprese quelle inerenti agli ambiti di sostenibilità. Nella successiva tabella viene riportata la mappatura dell'applicazione del processo di Dovere di Diligenza, mettendo in evidenza in modo sistematico in quali sezioni del documento vengono affrontate le principali fasi di questo processo.
Elementi fondamentali del dovere di diligenza | Paragrafi nella rendicontazione di sostenibilità |
Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale | GOV-1 - Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo - ruolo GOV 2 - Il processo di informazione e gestione delle tematiche di sostenibilità GOV-3 - Integrazione delle tematiche / performance di sostenibilità nei sistemi di incentivazione SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business |
Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza | SBM-2 - Gli stakeholder: interessi e aspettative |
Individuare e valutare gli impatti negativi | SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business IRO-1 - Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti |
Intervenire per far fronte agli impatti negativi | E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare | SBM-3 - Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business |
Il sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità
ESRS Standards | ESRS 2 GOV-5 |
Principi etici e modello di controllo
Il sistema di controllo interno di CSP International, che coinvolge tutte le funzioni aziendali, contribuisce a garantire l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali, l'affidabilità della informativa finanziaria e di sostenibilità, il rispetto di leggi e regolamenti e la salvaguardia del patrimonio sociale. I responsabili delle aree operative sono preposti al controllo interno. Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità ultima del sistema di controllo interno in termini di indirizzo, guida e supervisione. Tale organo ne valuta periodicamente l'adeguatezza e l'efficacia rispetto alle caratteristiche dell'impresa, assicurandosi che i principali rischi aziendali siano identificati, misurati, gestiti e monitorati in maniera adeguata. Il Chief Executive Officer (CEO), Carlo Bertoni, è l'amministratore incaricato dell'istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
Al fine di incrementare l'efficienza e l'efficacia dei lavori e di creare un organismo a supporto delle proprie funzioni, il Consiglio di Amministrazione ha costituito, in seno all'organo di gestione, un apposito Comitato per il controllo interno, meglio denominato "Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità" (CCRS). Tra le diverse funzioni attribuite a tale comitato si evidenziano il supporto e l'assistenza al Consiglio di Amministrazione in materia di sistema di controllo interno e di identificazione e gestione dei rischi aziendali, la funzione di esprimere pareri su specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali e l'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine, nonché il monitoraggio dell'integrazione dei temi di sostenibilità nel sistema di controllo interno. Il Consiglio non ha nominato un responsabile della funzione di internal audit, in quanto l'attuale sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è ritenuto adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio.
Il processo di rendicontazione di sostenibilità
Il rischio di reporting nella Rendicontazione di sostenibilità riguarda la possibilità di divulgare informazioni incomplete, inaccurate o fuorvianti. Può derivare da errori nel calcolo dei dati, mancanza di standardizzazione nei metodi, o assenza di processi strutturati per la raccolta delle informazioni.
A seguito delle disposizioni della nuova normativa in materia di reporting di sostenibilità (CSRD - Corporate Sustainability Reporting Directive), il Gruppo CSP International ha adottato una politica in materia di Rendicontazione di sostenibilità. Tale politica, approvata in data 20/12/2024 dal Consiglio di Amministrazione, disciplina la governance del processo di reporting di sostenibilità, definendo le responsabilità relative alla raccolta, alla verifica e all'approvazione delle informazioni.
La funzione Compliance ha elaborato la "Procedura controlli interni Rendicontazione di Sostenibilità" e un test plan con la matrice dei controlli, con l'obiettivo di rafforzare la governance aziendale e il sistema di controllo interno.
Ruoli e responsabilità
Il Consiglio di Amministrazione è responsabile di assicurare che la Rendicontazione di sostenibilità sia redatta e pubblicata in conformità alle disposizioni del decreto legislativo n. 125/2024.
Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è l'organo competente in materia di sostenibilità per:
valutare la Rendicontazione di sostenibilità ai sensi della normativa applicabile;
esaminare i contenuti della Rendicontazione di sostenibilità rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
esaminare e valutare le politiche di sostenibilità volte ad assicurare la creazione di valore nel tempo per la generalità degli azionisti e per tutti gli altri stakeholder in un orizzonte di medio-lungo periodo, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile, nonché gli indirizzi, gli obiettivi e i conseguenti processi di sostenibilità e l'informativa di sostenibilità sottoposta annualmente al Consiglio di Amministrazione, ivi inclusa, in particolare, la Rendicontazione di sostenibilità.
Su base annuale, il CFO, coadiuvato dalle funzioni Compliance e Affari Legali e Societari, sotto la supervisione del CCRS, gestisce il processo di raccolta e aggregazione dei dati e delle informazioni necessarie per la redazione della Rendicontazione di sostenibilità, con il coinvolgimento dei data owner. I flussi informativi relativi alla raccolta dei dati richiesti sono garantiti da tutte le società del Gruppo. Nel caso in cui si verifichino anomalie, i referenti locali sono incaricati di segnalarle prontamente ai propri responsabili, fornendone una descrizione dettagliata.
ESG Governance Chart
Strategia e modello di business
Strategia, modello aziendale e catena del valore
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-1 |
CSP Sustainable Business Company
Il Gruppo CSP, fondato nel 1973, ha la propria sede a Ceresara, (Mantova - Italia), nell'area geografica del distretto industriale italiano della calzetteria, dove si trova la principale unità produttiva della Capogruppo. Il Gruppo opera inoltre attraverso CSP Paris, Società controllata del Gruppo attiva prevalentemente sul mercato francese con i marchi Well e Le Bourget, di particolare rilevanza organizzativa e commerciale. Per la relativa rappresentazione societaria si rinvia al chart del Gruppo riportato nella Relazione sulla Gestione al capitolo 1.3 Andamento delle società del Gruppo CSP.
CSP ha la missione di produrre e distribuire in tutto il mondo calze, collant, intimo, costumi da bagno e abbigliamento dai capi e materiali innovativi e della migliore qualità. Ricerca, innovazione tecnologica, progettazione stilistica e sostenibilità ambientale sono alla base di tutta la sua produzione. CSP opera attraverso reti di vendita in Italia e in Francia e attraverso distributori specializzati in oltre 60 paesi al mondo. I suoi prodotti sono presenti nei principali Department Stores internazionali.
Il percorso di CSP è caratterizzato da investimenti nella ricerca e nei progetti, che hanno permesso la realizzazione di prodotti e collezioni disegnati secondo un modello di business sostenibile e tracciabile nelle sue diverse fasi: innovazione, filati e tessuti certificati, rigenerati o riciclati. La scelta è quella di creare prodotti durevoli nel tempo, che mantengano le loro caratteristiche, secondo un approccio di marketing non fast-buy, ma di relazione continuativa con il cliente finale. Tale modello si fonda su alcuni principi guida che orientano l'approccio di CSP alla sostenibilità e al business:
I marchi
Il modello di business di CSP è differenziato per i diversi canali distributivi e segmenti dell'offerta. Il Gruppo CSP opera in Italia e nel mondo su più canali, attraverso un'articolata struttura distributiva:
Italia - 3 forze vendita, 50 agenti di cui 6 merchandisers;
Francia - 2 forze vendita, 62 venditori, 20 dimostratrici;
Export - attivi 20 distributori, 30 Department stores, 20 agenti in 60 paesi al mondo.
Le collezioni permanenti e di moda vengono proposte in modo coerente con il valore e l'identità dei diversi brand e delle strategie aziendali. I marchi del Gruppo CSP si rivolgono ai diversi target del mercato. La qualità dei tessuti e la cura dei dettagli caratterizzano tutte le collezioni, con l'obiettivo di garantire ai consumatori prodotti con un adeguato rapporto qualità/prezzo e uno stile inconfondibilmente italiano e francese.
I brand aziendali si dividono in due categorie: marchi destinati alla distribuzione specializzata e al mass market. I brand principali di CSP dedicati alla distribuzione specializzata sono: Oroblù (legwear, bodywear e beachwear femminile), Luna di Seta (lingerie femminile in seta e materiali preziosi), Perofil, (intimo, nightwear e loungewear maschile di qualità superiore) e Cagi (intimo e pigiameria maschile, con ottimo rapporto qualità/prezzo).
CSP International Fashion Group SpA - Marchi per la distribuzione specializzata | |
Oroblù, marchio italiano dal carattere internazionale, interpreta i bisogni delle donne contemporanee proponendo collezioni legwear, bodywear, skinwear e beachwear. Uno stile up to date che della qualità che dura nel tempo ha fatto la sua unicità, per capi confortevoli, alla moda ma dallo stile intramontabile. La Mission del brand è quella di offrire articoli capaci di donare benessere alla donna valorizzandone la femminilità. Agli iconici collant si affiancano collezioni di calzini e una proposta sempre più specializzata di bodywear e skinwear, realizzati in materiali naturali o innovativi. Una proposta rivolta a un pubblico sempre più ampio, accomunato dalla ricerca di uno stile distintivo e dalla sensibilità verso capi che garantiscono benessere e comfort per tutta la giornata. | |
Luna di Seta è il marchio italiano di lingerie in pura seta e materiali preziosi. Brand dal respiro internazionale, unisce maestria, design e altissima qualità, per capi che affascinano tutti i sensi e rivelano la sensualità di chi li indossa. Luna di Seta è sinonimo di eccellenza nella seta e la sua vision è quella di far sognare con capi di lingerie sinonimo dell'eccellenza della pura seta. I valori che porta avanti non possono che essere Qualità eccellente, Esclusività e Sensualità. Offrire dei prodotti esclusivi di lingerie di seta che esaltano la femminilità, coinvolgendo tutti i sensi è la mission del brand, per una donna dallo spiccato senso estetico e dal gusto raffinato ed elegante, che ama scegliere per sé stessa i miglior prodotti creando uno suo stile esclusivo e seducente. | |
Da più di 110 anni Perofil è sinonimo di qualità ed eleganza. Grazie ad un'offerta prodotto studiata per soddisfare i bisogni anche dei consumatori più esigenti, Perofil è diventato il marchio italiano dell'eccellenza, specialista dell'intimo maschile. I valori di Perofil sono Innovazione, Qualità, Comfort e Sostenibilità e la sua Mission è offrire all'uomo elegante, capace di scegliere il meglio per sé, il miglior prodotto di intimo, pigiameria e calzetteria maschile per qualità e comfort. | |
Cagi e' marchio storico italiano (nd riconoscimento ottenuto dal ministero italiano degli esteri nell'anno 2025) che da sempre ha puntato sulla qualità dei tessuti naturali e su un'offerta di intimo continuativa per garantire un'ottimo servizio alla clientela. Missione di Cagi e' offrire prodotti di intimo e pigiameria maschili con il migliore rapporto qualità-prezzo, per un pubblico di tutte le età. Uno stile e un'immagine aggiornata arricchiscono la forza del brand nell'essere un punto di riferimento moderno nel mercato dell'intimo. | |
I brand principali dedicati ai canali mass market di CSP sono: Lepel, specializzato nella corsetteria, Sanpellegrino, dedicato alla calzetteria femminile. I due brand transitano dai canali ingrosso, Gd/Do, dettaglio e grandi magazzini tessili, con organizzazioni di vendita dedicate e collezioni continuative e modali.
CSP International Fashion Group SpA - Mass Market | |
CSP è acronimo di Calzificio Sanpellegrino, marchio fondante del gruppo dal 1973. Sinonimo di calzetteria all'avanguardia, il brand ha sempre avuto una visione al passo con i tempi e la capacità di unire ricerca, cura e interesse per lo stile, al giusto prezzo. Fa parte dell'heritage del brand una visione sostenibile, fondata sulla durabilità dei prodotti e comunicata negli anni 90 grazie alla celebre pubblicità con Valeria Mazza e Antonio Banderas. In questo senso è celebre la particolare tessitura con intreccio di due fili utilizzata per produrre il collant "Doppiofilo". Sanpellegrino è dunque il "Love Brand" del gruppo CSP e resta anche nel cuore delle consumatrici come storica marca italiana di calzetteria, rinomata per la qualità e distribuita anche nel mass market che significa stile alla portata di tutte. Gli ingredienti che rendono Sanpellegrino un marchio desiderabile da sempre sono dunque qualità e stile al giusto prezzo, oltre alla comunicazione che l'ha reso celebre negli anni '80/'90. Desiderabilità che prosegue oggi nelle nuove generazioni, grazie ad una grande attenzione all'ecosostenibilità, sia dei processi produttivi che dei prodotti stessi. | |
Storico marchio italiano di corsetteria, Lepel è famoso da sempre per la vestibilità impeccabile dei suoi prodotti. Brand transgenerazionale, propone linee continuative che assecondano l'alta fidelizzazione della consumatrice soprattutto per quanto riguarda il reggiseno, fiore all'occhiello che diviene promessa di prodotto dichiarata nel logo "Belseno Lepel". Lo storico brand italiano di corsetteria punta da sempre sulla qualità a prezzi accessibili. Il know-how creatosi nel tempo è un bagaglio che permette a Lepel di padroneggiare l'innovazione focalizzandosi sul comfort, soprattutto per vestibilità generose. Pensato per la donna che ama sentirsi bene, Lepel riescie a parlare alle donne attente a ciò che acquistano e accolgono di buon grado l'innovazione. Un pubblico esigente, dunque, che segue il brand perché garanzia di qualità e vestibilità. | |
I marchi di CSP Paris
I brand di CSP Paris sono Le Bourget, destinato al canale specializzato e Well, distribuito nel canale mass market.
CSP Paris | |
Il marchio Le Bourget sviluppa la propria identità francese, femminile e fashion, affidandosi ad una qualità impeccabile, utilizzando le più avanzate tecnologie di produzione. Le Bourget presenta campagne di comunicazione di immagine che evidenziano lo spirito alla moda del brand. L'equilibrio tra moda, femminilità e qualità rende Le Bourget: il marchio più prestigioso della calzetteria francese, ispirato dallo chic parigino. I valori di riferimento di Le Bourget sono innovazione, creatività e qualità. | |
Well è il marchio più innovativo e prestazionale di calzetteria e lingerie sul canale moderno francese. Secondo sul mercato. Nato oltre 50 anni fa nel cuore della regione della Cevenne nel sud della Francia, si fonda su un know-how tradizionale la cui origine risale al XVIII secolo. Il marchio Well continua questa tradizione, rinnovandola con una strategia di sviluppo di nuovi prodotti innovativi e performanti. |
Il settore moda e tessile
Il settore moda e tessile globale è caratterizzato da crescita contenuta e condizioni di mercato complesse. Il report The State of Fashion 2026 segnala prospettive di crescita basse e descrive il contesto competitivo come particolarmente sfidante per gli operatori del settore, con una quota rilevante di dirigenti che prevede un peggioramento delle condizioni nel breve periodo.
Fattori macroeconomici come inflazione, tensioni geopolitiche e volatilità degli scambi internazionali incidono sulla domanda. In questo scenario, i consumatori mostrano una maggiore attenzione al prezzo e al valore dei prodotti, orientandosi verso soluzioni più economiche e modificando le proprie abitudini di acquisto. Il report evidenzia inoltre differenze tra aree geografiche, con andamenti disomogenei tra Stati Uniti, Europa e Cina, riflettendo condizioni economiche e livelli di fiducia dei consumatori differenti.
A queste dinamiche si affiancano le evidenze riportate nello studio Just Fashion Transition 2025, che sottolinea come i meccanismi di mercato non premino in modo sistematico i prodotti sostenibili e come i costi della transizione risultino elevati per le imprese. Lo studio evidenzia inoltre che tecnologie già disponibili per la decarbonizzazione e la circolarità non sono ancora adottate su larga scala e che sono necessari investimenti significativi per la loro diffusione.
Sostenibilità e strategia EU
Direttive e Regolamenti di settore
L'Unione Europea ha introdotto Direttive e Regolamenti con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza delle imprese del settore rispetto agli impatti ambientali e sociali e di orientarne la transizione verso modelli di business sostenibili, contribuendo al rafforzamento della competitività delle imprese europee.
EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles
La EU Strategy for Sustainable and Circular Textiles adottata nel 2022, promuove gli obiettivi del Green Deal Europeo sul piano di azione per l'economia circolare.
Tra le azioni previste dalla strategia si evidenziano:
l'elaborazione di specifiche vincolanti di progettazione ecocompatibile per incrementare le prestazioni dei tessili in termini di durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, riciclabilità a ciclo chiuso e contenuto obbligatorio di fibre riciclate;
l'obbligo di trasparenza che imporrà alle grandi imprese di rendere pubblico il numero di prodotti che buttano e distruggono, e il loro ulteriore trattamento ai fini della preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, incenerimento o smaltimento in discarica;
il riesame del regolamento relativo all'etichettatura dei prodotti tessili, secondo il quale i tessili venduti sul mercato dell'EU dovranno recare un'etichetta che descriva chiaramente la composizione fibrosa;
il supporto ai processi di riutilizzo e riparazione su scala industriale.
Tale strategia prevede che entro il 2030 i prodotti tessili immessi sul mercato dell'UE saranno durevoli e riciclabili, in larga misura costituiti da fibre riciclate, privi di sostanze pericolose e prodotti nel rispetto dei diritti sociali e ambientali. I consumatori dovranno avere a disposizione prodotti tessili di elevata qualità a prezzi accessibili, in contrasto al fast fashion.
Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR)
Il 18 luglio 2024, è entrato in vigore il Regolamento (EU) 2024/1781 sull'Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR), che abroga la precedente Direttiva 2009/125/CE. Tale regolamento rientra nel Piano d'Azione per l'Economia Circolare, adottato dalla Commissione Europea nel 2020 che mira a migliorare la sostenibilità ambientale dei prodotti immessi sul mercato dell'Unione Europea, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell'EU entro il 2030.
L'ESPR introduce un quadro normativo per stabilire requisiti obbligatori di ecodesign su gruppi di prodotti, al fine di migliorarne durabilità, riparabilità, efficienza energetica, contenuto riciclato e circolarità. Tra le principali misure si evidenzia il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) (Regolamento EU 2024/1781), una scheda elettronica contenente informazioni su materiali, prestazioni tecniche, riparabilità, riciclabilità e impatto ambientale lungo il ciclo di vita del prodotto.
CSP L'impegno per la sostenibilità
CSP integra la sostenibilità nelle proprie attività attraverso scelte operative, in particolare nella selezione delle materie prime e nel monitoraggio delle caratteristiche del prodotto nel tempo. Questo approccio si inserisce in una strategia più ampia fondata su principi di etica e responsabilità d'impresa.
Scenario e prospettive
In un contesto di mercato difficile e competitivo, CSP conferma il proprio sforzo per l'innovazione e la concentrazione sul proprio core business, cercando di ottimizzare la struttura dei costi, attraverso la costante ricerca di miglioramenti di efficienza e razionalizzazione dei processi.
Il piano industriale di CSP International 2026-2030 (di seguito anche semplicemente il "Piano"), prevede il progressivo recupero di redditività del Gruppo, basato su azioni di razionalizzazione dei costi, efficientamento dell'offerta di prodotto e miglioramento della redditività legata alla digitalizzazione dei processi. Le risorse si concentreranno sui marchi propri, sugli investimenti in ricerca e sviluppo con focus sulla sostenibilità e sulla razionalizzazione delle collezioni.
Obiettivi strategici e sostenibilità
Prosecuzione del processo di efficientamento e risparmio energetico, per ridurre i costi operativi e ottenere un miglioramento delle performance produttive.
Accelerazione del processo di digitalizzazione (digital transformation), in modo da affrancarsi dall'utilizzo di materiali non indispensabili, alleggerendo i cataloghi e le fasi di presentazione dei prodotti. Fondamentale anche lo sviluppo di canali diretti con i consumatori sulle piattaforme web e social, attraverso investimenti che interessano in particolare le aree e-commerce, B2B e CRM (Customer Relationship Management).
Concentrazione sui marchi propri e sugli investimenti in ricerca e sviluppo, con focus sulla sostenibilità ambientale, ma anche sull'inclusività e la soddisfazione di tutte le categorie di clienti, nonché la razionalizzazione delle collezioni.
Nell'ambito del Piano quinquennale 2026-2030, le strategie di sviluppo sono supportate da un programma complessivo di investimenti di Euro 8,8 milioni (al netto degli investimenti trattati contabilmente secondo IFRS16), dedicati principalmente ai seguenti progetti: (i) rinnovo e/o mantenimento dell'infrastruttura industriale, tecnologica e logistica, (ii) trasformazione digitale.
In linea con il proprio modello di business e con i propri principi, CSP ha definito una strategia di coerenza delle proprie politiche industriali e commerciali con quelle di sostenibilità, integrata nel modello di business e nel ciclo produttivo di CSP, fondata sui seguenti tre pilastri:
Tutela delle risorse, attraverso la selezione di materie prime certificate, riciclate e riciclabili. L'obiettivo di CSP è quello ridurre la dipendenza da materie prime non rinnovabili, oltre ad offrire prodotti durevoli nel tempo e confezionati in soluzioni di packaging in linea con i principi di economia circolare.
Processi di produzione a ridotto impatto ambientale, attraverso l'installazione di macchinari e sistemi ad alta efficienza energetica, la riduzione dei consumi e l'utilizzo di energia da fonti pulite.
Trasparenza e tracciabilità lungo la catena del valore attraverso il progetto Made in CSP, un percorso che ambisce a portare l'attenzione sui criteri di selezione delle forniture e sulla determinazione degli impatti lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, mantenendo la vocazione a produrre il più vicino possibile al luogo della vendita.
Lo sviluppo delle collezioni è orientato a soddisfare le funzioni d'uso del consumatore finale, con un approccio distributivo che, grazie alla trasformazione digitale, è finalizzato al miglioramento dell'esperienza di acquisto del cliente, sia esso un rivenditore o il consumatore finale, il tutto supportato da una comunicazione marketing orientata ai nuovi canali social.
I mercati di CSP Paris
Andamento CSP Paris
Il 2025 in Francia è stato caratterizzato dal persistere di segnali di miglioramento del contesto economico, che si sono tradotti in particolare in un calo dell'inflazione, tornata al di sotto del 2% su base annua, e in una costante diminuzione dei tassi di interesse.
Tuttavia, nonostante questa evoluzione favorevole dei fondamentali economici, i mercati in cui opera CSP Paris hanno mantenuto un significativo orientamento al ribasso per tutto l'anno, come era già avvenuto l'anno precedente.
Infatti, gli effetti del calo dell'inflazione tardano a propagarsi nell'economia reale, con la fiducia dei consumatori che rimane a livelli storicamente bassi.
Tendenza generale nel 2025 in termini di valore per l'intimo femminile nel canale Iper e supermercati (GFK) in Francia
Totale intimo femminile: - 7,2%
Corsetteria donna: - 7,0%
Calzetteria (collant): - 12,5%
Calzini in fibre naturali: + 4,7%
In questo contesto, tutti i mercati tessili nella grande distribuzione registrano un netto calo nel 2025, con una flessione complessiva dell'8% rispetto all'anno precedente.
CSP Paris, grazie alla resilienza del suo modello economico diversificato e alle performance dei suoi marchi, riesce a limitare l'impatto del calo dei mercati sulle vendite, con un fatturato che rimane pressoché stabile rispetto al 2024.
Inoltre, al fine di far fronte alla concentrazione delle catene della distribuzione e di proseguire il proprio sviluppo nel settore della lingerie, la Società ha finalizzato l'acquisizione della società V2D Création in data 24 febbraio 2026.
Tendenze 2025 per i marchi Well e Le Bourget a valore nel canale Iper e supermercati (dati GFK)
Calzetteria (collant)
Mentre nel 2024 il mercato aveva mostrato una certa resilienza, con un calo limitato al -3,8%, il 2025 segna un forte calo dei consumi, che scendono di quasi il 13% nell'arco dell'anno.
Questo calo è legato principalmente alla contrazione del segmento dei collant, che nel 2025 rappresenta circa il 72% del totale della calzetteria contro quasi il 74% del 2024.
I fattori che spiegano questo calo rimangono gli stessi, ovvero le tendenze dell'abbigliamento che privilegiano la moda casual (pantaloni larghi, jeans, sneakers) a scapito di outfit più eleganti. Un recente sondaggio tra le consumatrici ha mostrato che il 57% oggi rientra nella prima categoria.
Questa tendenza, nata dopo il Covid, sta raggiungendo il suo apice, con alcuni segnali che indicano un rallentamento delle vendite di capi di abbigliamento di tipo sportivo e una crescita di capi più "eleganti" come pantaloni sartoriali, gonne e scarpe derby o ballerine.
In questo contesto difficile, i marchi di CSP Paris hanno visto la loro quota di mercato erodersi leggermente rispetto all'anno precedente. Questo calo è legato essenzialmente alla comparsa di nuove offerte provenienti dall'importazione dall'Asia, che hanno fatto diretta concorrenza ai marchi nazionali storici.
Ciononostante, i marchi Well e Le Bourget mantengono saldamente il 2° e il 3° posto sul mercato, con una quota complessiva del 29,1%.
Lingerie Well e Bodywear Le Bourget
Il mercato della lingerie registra un andamento al ribasso ormai da tre anni, con un'accelerazione del calo nell'ultimo periodo.
Il mercato della grande distribuzione, che rappresenta circa 1/3 del mercato totale della lingerie, ha perso quote di mercato e registra un calo superiore a quello del mercato totale (-7% mentre il mercato nel suo complesso si attesta intorno al -3%).
L'azienda è presente su questo mercato con i suoi due marchi: il marchio Well in tutte le categorie di prodotti e il marchio Le Bourget esclusivamente nel segmento dei reggiseni, con la gamma di prodotti di tipo brassières.
Il marchio Well si posiziona stabilmente tra i primi tre marchi nazionali della categoria nella grande distribuzione, raggiungendo una quota di mercato del 6,6% nel 2025, in crescita di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2024.
Presente in tutti i segmenti, il marchio Well ha sviluppato un'offerta particolarmente performante, basata su una garanzia di qualità/creatività/vestibilità, che gli permette di figurare sistematicamente tra i primi 3 attori di ogni tipologia di prodotto. Inoltre, la forza commerciale di CSP Paris ha permesso di sviluppare la presenza del marchio sugli scaffali.
Anche il marchio Le Bourget registra una forte crescita, raggiungendo la soglia dei 2 punti di quota di mercato nel 2025. Presente esclusivamente nel segmento dei prodotti senza cuciture (principalmente reggiseni), Le Bourget è oggi leader indiscusso di questa categoria, una delle poche a registrare un aumento delle vendite nel 2025.
Nonostante il contesto ed il trend sfavorevoli, grazie alla crescita dei suoi due marchi, alla fine del 2025 la società CSP Paris detiene l'8,6% del mercato della lingerie, con un aumento di 1,4 punti percentuali.
Calzini in fibre naturali - Le Bourget
Il mercato dei calzini in fibre naturali è l'unico, nell'ambito dell'intimo femminile, a registrare una crescita negli ultimi due anni, con un aumento del 4,7% nel 2025, che fa seguito a un +5% nel 2024.
Questi calzini, grazie alla tendenza dell'abbigliamento "casual/informale" diventano un vero e proprio accessorio di moda. Questa evoluzione permette alla categoria di non apparire più come un semplice capo funzionale, il che si riflette nella struttura del mercato con un calo significativo dei marchi del distributore ("private label"), a vantaggio dei marchi nazionali.
Le Bourget, grazie al suo posizionamento premium, alla sua creatività e all'utilizzo di materiali pregiati e naturali, si inserisce pienamente in questa tendenza e vede la sua quota di mercato crescere costantemente negli ultimi 5 anni. Infatti, nel 2025, la quota di mercato è cresciuta di +0,6 punti percentuali e si avvicina alla soglia del 10%.
Canale Dettaglio Specializzato
La Società è presente in questo canale con il marchio Le Bourget, essenzialmente nelle categorie calzetteria (collant) e calzini in fibre naturali.
Sebbene tale canale sia nel complesso in difficoltà, con diverse chiusure di negozi, CSP Paris continua a ottenere ottimi risultati rispetto agli altri competitors, posizionandosi come primo marchio all'interno della catena Galeries Lafayette per le categorie calzetteria (collant) e calzini in fibre naturali.
Inoltre, lo sviluppo dell'offerta di calzini all'interno della catena Monoprix consente di essere uno dei pochi operatori a registrare una crescita delle vendite in questo canale.
Mercati digitali (e-commerce)
CSP Paris persegue l'obiettivo di sviluppare le proprie vendite attraverso la rete di distribuzione B to C, sia attraverso i siti di vendita online, che gli outlet aziendali.
Il piano strategico prevede in particolare una forte accelerazione delle vendite nel canale digitale, con l'obiettivo di raggiungere il 10% del fatturato entro un orizzonte temporale di 5 anni. Questo obiettivo è sostenuto da una nuova strategia digitale, da una riorganizzazione dei servizi e da una riprogettazione dei siti di vendita online.
Nel 2025, per il secondo anno consecutivo, le vendite online registrano un aumento del +30%.
Comunicazione
CSP Paris nel 2025 ha focalizzato la comunicazione su due importanti campagne di affissione dedicate alla lingerie nel primo semestre dell'anno e alla calzetteria nel secondo semestre dell'anno.
La ricerca e sviluppo per CSP
L'impegno per la ricerca e sviluppo
Nel 2025 il Gruppo CSP ha svolto attività di ricerca e sviluppo focalizzata sull'innovazione tecnologica, per un impegno complessivo (costi sostenuti) di Euro 1,4 milioni (Euro 1,3 milioni nel 2024 - Euro 1,5 milioni nel 2023). Nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha investito in attività precompetitive a carattere innovativo, concentrando i propri sforzi sulla progettazione, materializzazione e sperimentazione di prodotti moda per uomo e donna, sullo sviluppo di nuove soluzioni tecniche di tessitura, finissaggio e assemblaggio, su iniziative di transizione ecologica e sulla tracciabilità dei prodotti, incluso l'impiego di tecnologie blockchain e progetti di riciclo e riuso del nylon 6 nell'ambito di programmi sperimentali regionali. L'attività ha interessato progetti ritenuti particolarmente innovativi, svolti nei diversi stabilimenti, sia in Italia che in Francia. Gli investimenti in innovazione possono generare ritorni positivi in termini di creazione e distribuzione di valore, ovvero ricadute favorevoli sull'economia della Società e sul territorio di riferimento.
Eco-design dei prodotti
CSP si impegna ad offrire sul mercato prodotti duraturi e a ridurre l'impatto ambientale, attraverso l'adozione dell'eco-design nella fase di sviluppo di ogni collezione. Ogni prodotto, infatti, nasce con uno studio volto a prevedere una messa in atto produttiva che tenga conto di tutte le opportunità di sostenibilità al momento a disposizione. La selezione di filati e tessuti, così come la definizione dei processi produttivi e del pack, avviene considerando, ove possibile, soluzioni che consentano di limitare il numero di fasi produttive e di adottare opzioni a minore impatto ambientale rispetto alle pratiche convenzionali.
Tali analisi sono condotte a livello di produzione complessiva, e non solo per singolo prodotto, con l'obiettivo di individuare tutte le possibili sinergie e ottimizzazioni (ad esempio combinando i bagni tintoriali con l'obiettivo di risparmiare acqua).
Riduzione dell'impatto lungo il ciclo di vita dei prodotti
Le attività di ricerca e sviluppo del prodotto sono orientate a ridurre l'impatto ambientale in ogni fase del ciclo di vita del capo, dalla selezione responsabile delle materie prime alla progettazione, fino alla produzione, all'uso e allo smaltimento finale. L'obiettivo è creare capi di intimo e abbigliamento che rispondano a criteri di responsabilità ambientale, puntando su scelte consapevoli e processi più efficienti.
Vengono adottate diverse pratiche volte a ridurre l'impatto ambientale nel settore tessile. Tra queste, l'utilizzo di materiali bio-based, di poliammidi non vergini ma riciclati pre e post consumer, l'adozione di processi produttivi a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di prodotti chimici dannosi, l'adozione di tecniche di tintura nel rispetto dei requisiti di sicurezza e ambientali, l'utilizzo di materiali di imballaggio riciclati o riciclabili, l'impiego di carta certificata FSC e lo sviluppo di pack monomateriale facilmente riciclabile a livello domestico.
Sia la ricerca stilistica e l'innovazione dei prodotti CSP sono guidate dagli aspetti sopra richiamati. Il team di ricerca e sviluppo collabora con gli altri team aziendali e con i fornitori, proponendo nuove sfide ed obiettivi: processi più ecologici, macchinari ed attrezzature all'avanguardia, ricerca di packaging e imballaggi sostenibili sono solo alcuni degli ambiti in cui CSP si muove.
La strategia di CSP si basa su una ricerca orientata allo sviluppo di soluzioni innovative che consentano un uso responsabile delle risorse. In questo contesto, gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti rispondono sia alle esigenze di mercato e strategia, volte a migliorare il posizionamento competitivo e le performance economico-finanziarie di CSP, sia a obiettivi di sostenibilità ambientale. Questi includono l'adozione dei principi dell'economia circolare e la riduzione dell'impatto ambientale, attraverso il riutilizzo di cascami di produzione, la rigenerazione di prodotti e la diminuzione dei consumi di risorse idriche ed energetiche.
Evoluzione delle collezioni: materiali e innovazione di prodotto
Oroblù / Bio-derived sneakers tighs - Dalla pianta, alla fibra, al collant. Oroblù inaugura la nuova era della calzetteria sostenibile con Bio-derived sneakers tights, utilizzando come elastomero l'innovativa LYCRA® EcoMade Fiber e come poliammide Q-Geo® by Fulgar, entrambi filati derivati da una varietà di mais coltivato ad uso principalmente industriale. Un progetto pionieristico che unisce performance, comfort e responsabilità ambientale, premiando filati che hanno origine dalla natura e stabilisce un nuovo standard di eleganza consapevole nel mondo dei collant Made in Italy. Creato per durare: collant di alta qualità che, grazie alla speciale maglia rinforzata nella zona del piede, garantisce una maggiore resistenza, nella parte che, con sneakers e stivaletti è più a rischio rottura. | |||||
Oroblù / Skinwear - Swinwear Oroblù è una linea di capi progettati come "seconda pelle" per valorizzare il corpo con naturalezza e massimo comfort, realizzato con un tessuto altamente innovativo perché abbina alla leggerezza una tenacità che lo rende confortevole ma anche con effetto modellante naturale. Questo tessuto viene reinterpretato da Oroblù, valorizzandone le prestazioni di resistenza, morbidezza e leggerezza, trasformandole in plus perfetti per un intimo confortevole, prezioso al tatto e dall'aspetto raffinato, ideale per essere indossato sia come intimo seconda pelle, sia come capo esternabile | |||||
Perofil / Intimo e pigiami in Modal e Lyocell - Nel corso del 2025 Perofil ha consolidato la sua offerta di prodotti dando grande importanza alla fibra modal. Il modal utilizzato da Perofil, denominato "Perofil X-Touch", è un tessuto studiato e ideato da Perofil ottenuto dalla fibra Lenzing Modal proveniente dalle coltivazioni sostenibili di legno di faggio, con una tecnica esclusiva che permette di ottenere una maglia estremamente morbida, leggera, fresca e traspirante ma capace, allo stesso tempo, di offrire una coprenza ottimale. Per la linea di pigiami Perofil utilizza anche il Lyocell (altra fibra di origine naturale, nota anche come "la seta sostenibile" perchè derivata dalla cellulosa del legno di eucalipto) | |||||
Lepel / Belseno Tesoro - Belseno Tesoro è la nuova collezione Lepel che unisce innovazione, stile e sostenibilità grazie all'impiego di pochi materiali diversi, sapientemente abbinati per garantire elevate performance. Materiali selezionati come Microspacer e Tulle Powernet, infatti, garantiscono comfort, leggerezza e sostegno senza compromessi. Ogni capo è studiato per valorizzare la silhouette, con tagli a vivo, drappeggi couture e dettagli satinati che rendono ogni pezzo un vero tesoro. Disponibile in nero, cipria e cacao, per chi cerca innovazione, eleganza e qualità. La gamma taglie, che arriva fino alla 7^ coppa E, garantisce inclusività per qualsiasi tipo di fisicità femminile | |||||
Le Bourget / Collant ALL COLORS e MODACOLORS (CSP Paris) - Il processo di tintura sviluppato è "metal free". Si tratta di calze tinte con coloranti dalle caratteristiche tossicologiche significativamente migliori rispetto a quelli "tradizionali". Un processo di tintura eco-responsabile, che rispetta la salute e l'ambiente, senza additivi metalliferi. La caratteristica principale di tali coloranti di nuova generazione è l'assenza di metallo nella molecola del cromoforo (parte della molecola chimica che lega il colorante), rispetto a un colorante pre-metallizzato, la cui concentrazione di cromo, ad esempio, può essere tra 0,01% e 0,05%, che significa tra 10 e 50 g/kg. | |||||
Le Bourget / Collezione Dressing è una linea di collant progettati per unire praticità e durata. Grazie al proteggi piede integrato, aiutano a prevenire le rotture nelle zone più soggette a usura, garantendo una maggiore resistenza nel tempo. Tessuti con filo di poliammide riciclato, questi collant si inseriscono perfettamente nella moda urbana contemporanea, pensati per essere indossati anche con le sneakers. | |||||
Trasparenza e tracciabilità della catena del valore
CSP attribuisce grande valore alla cura e all'attenzione dedicate alla progettazione e alla realizzazione dei propri prodotti. Nel tempo ha consolidato un patrimonio di competenze, preservato sia all'interno delle proprie sedi sia nella gestione dei rapporti con i façonnisti.
Le unità produttive di CSP
Gli stabilimenti di produzione e logistica del Gruppo CSP al 31 dicembre 2025 sono 5 e sono localizzati in Europa (Italia e Francia).
Italia | Francia |
CSP International Fashion Group | CSP Paris Fashion Group |
L'impegno diretto nel settore manifatturiero è un impegno storico per CSP e risponde al modello Made in CSP.
Made in CSP | Limitare i trasporti, massimizzare disponibilità dei prodotti e salvaguardare l'occupazione. |
Mantenere il know-how ed il controllo del processo di sviluppo e di produzione. | |
Effettuare controlli e test, affidati a laboratori interni ed esterni, consente di garantire una qualità alta e costante dei prodotti e tutelare la salute e sicurezza della clientela. | |
Rivendicare l'appartenenza a una professione, a una terra di know-how, competenza e produzione unica. Sostenere un'industria high-tech e innovativa. |
I cicli di produzione
Calzetteria
Italia | La produzione di calzetteria punta sul valore del Made in CSP e si concentra nello stabilimento della sede della Capogruppo di Ceresara (Mantova) e alla collaborazione di fornitori del distretto della calzetteria. Il ciclo di produzione dei collant è altamente automatizzato ed è certificato in materia ambientale e di sicurezza ISO 14001:2015 e ISO 45001:2023. I prodotti della divisione calzetteria italiana sono certificati Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100 Classe 1 e Classe 2. |
Francia | CSP Paris (sito produttivo di Le Vigan - regione del Gard - nel sud della Francia) offre, all'interno della propria gamma, prodotti "Made in France" certificati dalle dogane francesi, che garantiscono la loro progettazione e produzione francese. Nelle diverse fasi di progettazione e produzione vengono effettuati più di 30 controlli di qualità. Tutti i prodotti delle merceologie collant, lingerie e corsetteria sono certificati Oeko-tex®Confidence in Textiles. |
Fasi | Elementi e caratteristiche | |
1 | Materie prime | Provenienza della materia prima |
2 | Tessitura | CSP International / CSP Paris |
3 | Cucitura | Cucitura automatica - CSP International / CSP Paris Cucitura manuale - Laboratori Italia / Albania / Tunisia |
4 | Tintura | L'utilizzo di coloranti certificati consente la certificazione Oeko-Tex Coloranti metal free Recupero di acqua Recupero di calore per riscaldare l'acqua che entra nel processo |
5 | Stiro-Fissaggio | Laboratori Italia / Albania / Tunisia Stiro lancia - fissaggio forma piede |
6 | Confezionamento | Confezionamento automatico - CSP International / CSP Paris Confezionamento di collant in CSP international Confezionamento manuale collant - Laboratori Italia/ Tunisia Impiego carta FSC e riciclata - Plastica riciclabile/riciclata - Gancetti in plastica riciclabile - Gancetti in carta |
7 | Immagazzinaggio e spedizione | CSP International / CSP Paris |
8 | Controllo qualità | CSP International / CSP Paris Ogni prodotto è soggetto ad almeno un controllo di qualità lungo il processo di produzione |
Le fasi del processo di produzione della calzetteria vengono effettuate in misura prevalente all'interno delle unità produttive di CSP e nel sito produttivo di Le Vigan (Francia). Per alcune linee di prodotti alto di gamma, quali Oroblù e Le Bourget, che richiedono la cucitura manuale, il fissaggio a vapore e il confezionamento manuale, vengono prevalentemente utilizzati façonnisti del territorio di riferimento della sede di Ceresara (distretto della calzetteria di Castel Goffredo) ed, in alcuni casi, aventi sede in Albania per i prodotti a marchio Le Bourget.
Intimo e altre produzioni
La produzione della corsetteria ed intimo maschile e femminile è realizzata in parte con produzione a façon e in parte in outsourcing, mantenendo sempre all'interno il know-how progettuale per stile, modellistica, sviluppo taglie e campionatura. La Divisione Lepel di Fossoli di Carpi (MO) è specializzata nell'intimo femminile, mentre la Divisione Perofil di Bergamo è specializzata nell'intimo maschile. La corsetteria, l'intimo, il bodywear e i costumi da bagno sono progettati con modalità esclusive dal taglio, alla modellistica e alla campionatura.
Fasi | Elementi e caratteristiche | |
1 | Atelier | La ricerca e sviluppo del prodotto (Atelier), il controllo dei tessuti, il taglio dei prototipi ed il controllo di qualità del prodotto sono gestiti in prevalenza direttamente all'interno degli stabilimenti del Gruppo CSP. |
2 | Controllo qualità tessuti e prodotti | |
3 | Taglio | |
4 | Cucitura | In relazione alle caratteristiche del prodotto e del mercato, le fasi della cucitura e confezionamento sono in larga misura affidate a fornitori selezionati e specializzati. CSP International e CSP Paris: laboratori italiani, europei, nord africani e asiatici. |
5 | Confezionamento | |
I fornitori
Il ruolo dei fornitori e struttura della filiera
I fornitori di CSP International svolgono un ruolo fondamentale nell'approvvigionamento di materiali e servizi necessari per la produzione e distribuzione dei prodotti, contribuendo alla realizzazione di capi di alta qualità che soddisfano le esigenze dei consumatori.
Il Gruppo CSP International si avvale di partner specializzati che supportano diverse fasi della filiera, dalla realizzazione del prodotto fino al confezionamento. In particolare, includono fornitori di materie prime e componenti quali filati, tessuti e balze, oltre a materiali per il packaging, coloranti e ausiliari.
Nel periodo di rendicontazione non sono intervenute modifiche di rilievo nella struttura della catena di fornitura di CSP. Nel 2025, CSP si è avvalsa di oltre 410 fornitori italiani per materiali e servizi legati alla logistica e alla produzione, di cui circa 40 operanti nell'ambito logistico.
I principali fornitori sono caratterizzati da rapporti consolidati nel tempo, che garantiscono il rispetto delle performance richieste e delle specifiche esigenze aziendali. Le forniture più rilevanti e continuative sono gestite attraverso una pianificazione condivisa di volumi e budget di produzione, generalmente senza impegni contrattuali vincolanti.
Filiera produttiva e approvvigionamenti
Per la merceologia calzetteria, CSP privilegia le produzioni locali della Capogruppo e della propria controllata francese. In particolare, per l'Italia, la lavorazione di cucitura, decisiva per potersi fregiare del 'Made in Italy', è svolta nei reparti interni o in laboratori dislocati nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo o in zone limitrofe. Le lavorazioni più caratterizzanti, tessitura e tintura, sono svolte quasi totalmente nei reparti interni.
Gli acquisti dei semilavorati di calzetteria non sono particolarmente significativi e si limitano ai prodotti realizzabili solo con macchine speciali (non presenti in CSP) o con esclusività per diritti di invenzione.
I semilavorati di calzetteria provengono prevalentemente dall'Italia, la maggior parte direttamente da aziende del distretto. Gli acquisti di prodotti finiti di calzetteria, che riguardano prodotti realizzati con macchine speciali non presenti in CSP, provengono dall'Italia, dalla Turchia e dall'Asia.
La controllata francese si avvale di fornitori prevalentemente europei per i prodotti finiti della divisione calzetteria, mentre gli acquisti di prodotti finiti della divisione intimo fanno riferimento a façonisti localizzati in Italia, Europa e in Asia. Per la finitura di parte dei prodotti tessuti e tinti a Le Vigan CSP Paris utilizza anche due façonnisti con sede in Albania e Tunisia.
L'origine delle materie prime non è sempre rilevante per l'attribuzione del "made in". Cionondimeno CSP, per la propria divisione calzetteria privilegia, ove possibile, i materiali di provenienza italiana o europea.
Il fornitore più importante del Gruppo ha un impianto produttivo in Vietnam, che fornisce capi di corsetteria finiti e semilavorati a marchio Lepel e i capi finiti a marchio Well, seguito dalle primarie imprese italiane produttrici di filati, dal tipografo dislocato nel distretto, da un laboratorio di cucitura italiano e da aziende del far east che forniscono i capi finiti per le merceologie gestite dalla divisione di Bergamo.
Di seguito vengono riportate le principali categorie e aree di provenienza delle materie prime impiegate per la calzetteria:
CSP International - Italia / Aree di provenienza materie prime calzetteria | |
Tipologia | Fornitori - Paese |
Filati | Italia e EU (in prevalenza) Altri Paesi: Serbia, Israele, Giappone, Nord Africa e Asia (Cina) |
Tessuti, balze | Italia (in prevalenza) |
Imballi, materiali packaging | Italia e Francia (in prevalenza) |
Coloranti e Ausiliari | Fornitori diretti prevalentemente localizzati in Italia, con prodotti di origine diversificata. |
CSP Paris - Francia / Aree di provenienza materie prime calzetteria | |
Tipologia | Fornitori - Paese |
Filati | Francia e Italia (in prevalenza) Altri Paesi: Israele, Giappone, Cina e Thailandia (per filo cucitura) |
Imballi, materiali packaging | Francia e Italia (in prevalenza), Cina (per i prodotti in full sourcing) |
Coloranti e Ausiliari | Fornitori diretti in prevalenza Francia, Belgio, Germania, Svizzera, con prodotti di origine diversificata. |
La quota di fornitori ai quali vengono affidate lavorazioni esterne (façonnisti) e che operano nel distretto della calzetteria di Castel Goffredo, in prossimità della sede di Ceresara (MN), così come nelle aree geografiche di Carpi (MO) e Bergamo e sul territorio francese nei dipartimenti delle sedi di CSP France resta significativa.
La politica seguita da CSP contribuisce a garantire una ricaduta positiva sull'economia ed un sostegno agli operatori del territorio di riferimento.
Si evidenzia peraltro come la scelta della distribuzione di valore a fornitori locali debba in ogni caso tener conto e sia condizionata non soltanto del modello operativo, ma anche della tipologia della fornitura richiesta.
Le ricadute economiche sul territorio
Nel 2025 il totale delle forniture affidate dal Gruppo CSP a fornitori del territorio è stato di complessivi euro 12,2 milioni.
Per le sedi italiane di CSP, il dato di euro 8,7 milioni di acquisti nel 2025 rappresenta il 41,6% del totale delle forniture, per le sedi francesi 3,5 milioni di euro rappresenta nel 2025 l'8,6% del totale delle forniture.
(euro milioni) | CSP Italia | CSP Francia | Totale | ||||||
2025 | 2024 | 2023 | 2025 | 2024 | 2023 | 2025 | 2024 | 2023 | |
Totale forniture territorio | 8,7 | 7,9 | 10,4 | 3,5 | 3,4 | 3,4 | 12,2 | 11,3 | 13,8 |
% forniture territorio sul totale (a valore) | 41,6% | 33,0% | 33,2% | 8,6% | 8,7% | 8,3% | 19,5% | 17,9% | 19,1% |
Relativamente alle sedi italiane, sono stati identificati oltre 300 fornitori del territorio, aventi sede nelle province di Mantova, Modena e Bergamo (sedi delle unità CSP). Per quanto riguarda CSP France, i fornitori del territorio (137) sono quelli con sede nei dipartimenti di Le Vigan e Fresnoy (sedi delle unità CSP France).
Dipendenti per aree geografiche
Al 31 dicembre 2025, la forza lavoro propria di CSP International è di 538 dipendenti, distribuiti tra Italia e Francia. In particolare, 296 dipendenti (55% del totale) operano presso la controllata francese del Gruppo, mentre 242 dipendenti (45%) sono impiegati presso la Capogruppo. La provenienza è prevalentemente locale.
Dipendenti a fine periodo per area geografica (HC) | 2025 | 2024 | 2023 |
Italia | 242 | 250 | 273 |
Francia | 296 | 323 | 315 |
Totale | 538 | 573 | 588 |
Gli stakeholder: interessi e aspettative
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-2 |
Gli stakeholder sono definiti come individui o gruppi che hanno interessi o aspettative nei confronti di un'impresa e che possono essere direttamente o indirettamente soggetti a un impatto (positivo o negativo) derivante dalle attività dell'impresa stessa e dalle sue relazioni lungo la catena del valore.
Stakeholder engagement
Il coinvolgimento degli stakeholder costituisce parte integrante del processo di due diligence condotto dall'impresa e della valutazione della rilevanza della sostenibilità finalizzato alla comprensione dei processi per individuare e valutare gli impatti negativi, effettivi e potenziali che orientano il processo di rendicontazione di sostenibilità.
CSP International sviluppa e mantiene nel tempo relazioni con i propri stakeholder al fine di rafforzarle e sostenere la capacità di generare e distribuire valore, nel lungo periodo. Il coinvolgimento ed il confronto con gli stakeholder (stakeholder engagement) è volto a comprendere i loro interessi e aspettative, supportando processi decisionali più efficaci e consapevoli, che possano favorire un'adeguata pianificazione strategica ed il raggiungimento degli obiettivi di business.
Il Gruppo CSP impronta i rapporti con i propri stakeholder su principi di buona fede, correttezza, lealtà e trasparenza. Gli stakeholder del Gruppo sono stati individuati tenendo conto del settore di appartenenza, del modello di business e del sistema di relazioni esistente, nonché della presenza geografica.
Per CSP International il coinvolgimento dei propri stakeholder è un'attività svolta in modo sistematico nell'ambito del modello di business, attraverso strumenti e iniziative differenziati per categoria di stakeholder, indipendentemente dalla rendicontazione di sostenibilità. Tali attività consentono la raccolta e l'analisi delle aspettative, che sono considerate nei processi decisionali aziendali. I relativi esiti sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione, contribuendo all'orientamento strategico e alla creazione di valore sostenibile. Alla data di rendicontazione, non sono state apportate modifiche alla strategia o al modello di business direttamente riconducibili alle attività di stakeholder engagement, né risultano interventi pianificati con tempistiche definite. Non si rilevano inoltre effetti sulle relazioni con gli stakeholder derivanti da tali attività.
Il sistema di strumenti attraverso il quale il Gruppo CSP International gestisce le relazioni con i propri stakeholder è di seguito rappresentato. Tali strumenti sono differenziati in relazione alle diverse categorie di stakeholder e comprendono anche alcune attività che sono state realizzate nell'ambito del percorso che ha portato alla redazione della Rendicontazione di sostenibilità 2025.
Ulteriori informazioni riguardanti le attività e l'organizzazione delle iniziative di engagement con i propri stakeholder vengono descritte con maggior grado di dettaglio nei paragrafi relativi degli ESRS tematici.
Stakeholder CSP | Attività di engagement | Aspettative e interessi |
Progetti - Iniziative - Relazioni | ||
Azionisti | Assemblea dei Soci - Consiglio di Amministrazione | Crescita del valore della Società, redditività sostenibile, trasparenza nella gestione, governance efficace, ritorno sugli investimenti. |
Banche, finanziatori e Investitori | Assemblea azionisti - Attività di Investor relations - Sito internet /sezione dedicata - Incontri periodici | Solvibilità finanziaria, stabilità economica, gestione del rischio, strategie di crescita a lungo termine, comunicazione trasparente sulle performance aziendali. |
Dipendenti | Dialogo con la Direzione Risorse umane - Incontri informali ed eventi istituzionali - Intranet aziendale - Piani ed eventi di formazione - Strumenti ed iniziative di welfare aziendale - Newsletter interna - Piano di comunicazione | Condizioni di lavoro sicure e dignitose, opportunità di crescita professionale, equità salariale, benessere e welfare aziendale, coinvolgimento nei processi decisionali. |
Organizzazioni Sindacali - Rappresentanze lavoratori | Incontri di confronto con le rappresentanze sindacali - Incontri di consultazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza | Tutela dei diritti dei lavoratori, contratti equi, sicurezza sul lavoro, dialogo costruttivo con la Società, rispetto delle normative sul lavoro. |
Fornitori (Fornitori prodotti e servizi - façonnisti, partner ed agenti commerciali) | Incontri per definizione e condivisione di standard - Incontri commerciali e visite in sede (compresi rivenditori e collaboratori della rete commerciale) - Partnership su progetti (prodotti e innovazione) - Invio per condivisione e sottoscrizione Codice Etico - Questionario ESG fornitori | Relazioni commerciali trasparenti e di lungo periodo, in linea con i principi del Codice Etico, caratterizzate da pagamenti puntuali, rispetto degli accordi contrattuali e collaborazione per l'innovazione e lo sviluppo sostenibile. |
Clienti (Clienti diretti e clienti finali) | Incontri commerciali e visite in sede - Interazione con personale di vendita negozi e store digitali - Ufficio customer service - Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta - Newsletter informative - Eventi di presentazione dedicati ai clienti - Questionario ESG clienti | Prodotti di alta qualità, innovazione, prezzi competitivi, affidabilità del brand, attenzione alla sostenibilità e all'etica nella produzione. |
Pubblica Amministrazione (Enti pubblici nazionali e locali - Istituzioni - Enti di controllo) | Incontri / invio e scambio comunicazioni per adempimenti o richieste specifiche di incontri con rappresentanti istituzioni locali. Enti pubblici nazionali e locali / Autorità nazionali / locali - Enti di controllo e regolatori | Rispetto delle normative, trasparenza nei rapporti con le istituzioni, contributo allo sviluppo economico locale, conformità fiscale e legale. |
Comunità e territorio | Incontri con rappresentanti comunità locali - Visite in sede | Impatto ambientale ridotto, creazione di posti di lavoro, investimenti nel territorio, iniziative di responsabilità sociale e sostenibilità. |
Media | Interviste - Conferenze stampa - Eventi - Sito web istituzionale - Social media - LinkedIn -Pubblicazioni | Accesso a informazioni accurate e trasparenti |
Associazioni - Membership
CSP aderisce alle seguenti organizzazioni:
Centro Servizi Impresa di Castel Goffredo (Mantova) / Centro Servizi Calze. Il Centro è nato nell'ultimo decennio del 1900 come società di servizi alle imprese in risposta ai bisogni del distretto della calzetteria femminile di Castel Goffredo;
Mantova Export, fondata nel 1974 su iniziativa di un gruppo d'imprese e delle principali associazioni e banche mantovane. Mantova Export conta 220 aziende associate e si occupa prevalentemente della fornitura di servizi qualificati nel campo dell'import-export;
CSP International, tramite la divisione Perofil, aderisce a Confindustria Bergamo, l'associazione delle imprese della provincia di Bergamo.
La controllata francese CSP Paris Fashion Group aderisce a:
Medef (Mouvement des entreprises de France), la più significativa associazione delle imprese in Francia;
FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), fondata nel 1995, che raccoglie le imprese francesi operanti sul territorio.
Sponsorizzazioni e iniziative
CSP promuove iniziative di natura sociale, sportiva, umanitaria e culturale, anche mediante l'erogazione di contributi a favore di fondazioni, istituzioni, organizzazioni ed enti impegnati nella promozione del benessere collettivo, nella diffusione della cultura e, più in generale, nel miglioramento della qualità della vita e nella diffusione di valori di solidarietà e pace.
L'erogazione di tali contributi avviene nel rispetto della normativa vigente ed è adeguatamente tracciata e documentata, al fine di garantirne trasparenza e correttezza.
Nel corso del periodo di rendicontazione, CSP ha supportato diverse iniziative in Italia, tra cui:
Collaborazione con Telefono Rosa di Mantova - Nel 2025, CSP ha rinnovato la collaborazione con Telefono Rosa, sostenendo un'iniziativa di sensibilizzazione sulla violenza digitale. In tale contesto è stata realizzata una cartolina informativa, contenente indicazioni pratiche su come riconoscere e contrastare il fenomeno, distribuita presso enti e scuole. Il 5 marzo 2026 si è inoltre svolto un incontro con la partecipazione di avvocati e psicologhe di Telefono Rosa Mantova, finalizzato ad approfondire il tema della violenza digitale e le modalità di tutela.
Progetto "NExT: Don't be a NEET… Just be the NEXT!" - CSP ha aderito al progetto "NExT: Don't be a NEET… Just be the NEXT!", promosso nell'ambito del bando regionale "ZeroNeet - Reti di opportunità per l'inserimento occupazionale e le competenze", sostenendo un'iniziativa territoriale orientata al contrasto dell'inattività giovanile e alla promozione dell'inclusione sociale e lavorativa dei giovani NEET. L'adesione al progetto si inserisce nell'impegno di CSP a favore dello sviluppo del capitale umano e della creazione di opportunità concrete per le nuove generazioni, in particolare nei contesti territoriali caratterizzati da fragilità sociali ed educative.
Nel 2025, come già nel 2024, presso le sedi di CSP in Francia, è proseguita l'iniziativa sul tema CSR (Corporate Social Responsability) rivolta alla forza vendita del canale grande distribuzione, articolata in lavori di gruppo e con l'obiettivo di raccogliere proposte in materia di tutela ambientale.
In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente 2025, come già nel 2024, sono state organizzate diverse attività nei tre siti francesi. Tra queste, un laboratorio di sensibilizzazione sul tema della sostenibilità e delle pratiche di riciclaggio, rivolto ai clienti del punto vendita aziendale e ad alcuni gruppi di studenti:
dell'Istituto Medico-Educativo (IME) di Le Vigan,
delle scuole medie di Fresnoy,della Scuola Internazionale di Moda e Lusso (EIDM) di Parigi.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-3 |
Nel presente paragrafo vengono riepilogati gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti (Temi rilevanti), come risultanti dal processo di individuazione e valutazione (Double Materiality Assessment) - si veda al riguardo il paragrafo Gestione impatti - rischi - opportunità) e in che modo tali temi rilevanti sono integrati con la strategia e il modello di business.
I temi rilevanti (IRO)
L'analisi di doppia rilevanza (Double Materiality Assessment - Analisi di doppia rilevanza nella traduzione italiana degli ESRS), nel contesto di rendicontazione di sostenibilità, è essenziale per valutare e comprendere l'impatto delle attività del Gruppo su ambiente e società e i rischi e opportunità finanziari sottostanti le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
L'approccio considera sia gli impatti, classificati come attuali o potenziali, positivi o negativi, che il Gruppo CSP può generare sulle persone e sull'ambiente nel breve, medio o lungo termine (materialità di impatto), sia l'influenza dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sulla performance finanziaria e la resilienza del Gruppo (materialità finanziaria). L'introduzione dello standard europeo ESRS ha favorito l'identificazione di rischi e opportunità ESG rilevanti, che integrano i risultati dell'analisi di impatto e che riflettono una maggiore consapevolezza e attenzione verso l'impatto finanziario potenziale di questi fattori ed una loro valutazione coerente e integrata.
Le informazioni analitiche relativamente a impatti, rischi e opportunità riferite ai singoli temi rilevanti sono riportate nei corrispondenti paragrafi, dove i temi vengono trattati (ESRS tematici). La tabella presentata rappresenta una sintesi di tali informazioni. Si evidenzia in particolare che le tematiche rilevanti sono state identificate con riferimento ai temi (ESRS topic), sotto-temi (ESRS Sub-topic) e sotto-sotto temi (ESRS sub-sub topic).
Temi rilevanti (IRO) | Descrizione tema | Caratteristiche |
| (impatti rischi opportunità) | (impatti rischi opportunità) |
Temi ambientali |
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E1 Cambiamenti climatici | ||
Energia | Impatti Impatti relativi ai consumi di energia dalle attività produttive di CSP e lungo l'intera catena del valore (dall'approvvigionamento delle materie prime, alla logistica, alla gestione dei rifiuti). | Effettivo Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischi. Il Gruppo è esposto alla fluttuazione dei costi energetici e il conseguente aumento degli stessi può incidere sui costi di produzione e sui risultati del Gruppo. Pertanto, la variazione al rialzo dei prezzi energetici comporterà per il Gruppo (i) la necessità di ribaltare tali aumenti sui prezzi di vendita dei beni, incrementandoli, con conseguenti riflessi sulla vendibilità degli stessi, con potenziali effetti negativi sull'andamento dei volumi di vendita; e/o (ii) una riduzione dei margini sulle vendite degli stessi, con conseguenti effetti negativi sui risultati del Gruppo. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie | |
Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatti Impatti negativi legati alle emissioni GHG / gas effetto serra generate dai processi produttivi del Gruppo e lungo la catena del valore (dall'approvvigionamento delle materie prime, alla logistica, alle fasi produttive svolte internamente o da terzi, fino alla gestione dei rifiuti lungo la catena del valore). | Effettivo Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischi Rischio di transizione normativo legato al progressivo rafforzamento delle regolamentazioni ambientali, che può determinare un aumento dei costi delle materie prime ad alta intensità emissiva. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Adattamento ai cambiamenti climatici | Rischi Rischi fisici legati all'aumento delle temperature, che comportano una maggiore frequenza e intensità di eventi estremi quali ondate di calore, stress idrico e siccità. Tali fenomeni potrebbero compromettere l'approvvigionamento di materie prime vergini, come il cotone, causando interruzioni nell'approvvigionamento della materia prima. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
E3 Acque e risorse marine | ||
Acque | Impatti Impatti dovuti a prelievi significativi di acqua destinata ai processi produttivi (tintoria e finissaggio), con conseguente rischio di impoverimento della risorsa idrica, in particolare in aree soggette a stress idrico. | Effettivo Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
E5 Uso risorse ed economia circolare | ||
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Impatti Impatti negativi legati all'approvvigionamento e all'utilizzo delle risorse, inclusi l'approvvigionamento di materie prime e materiali - come filati, tessuti, coloranti per la tintura, packaging e materiali di imballaggio. | Effettivo Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischi Rischio operativo legato alla disponibilità e al costo di acquisto delle materie prime, degli imballaggi e della merce, nonché ai relativi costi di trasporto da fornitori terzi, influenzati anche dall'evoluzione dello scenario regolamentare e di mercato, con particolare riferimento a cotone e nylon. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Opportunità Opportunità di consolidare e rafforzare la posizione competitiva attraverso l'adozione di un modello di business e di un catalogo prodotti orientati ai principi dell'economia circolare e all'utilizzo responsabile delle materie prime e delle risorse naturali. Tale approccio può generare effetti finanziari positivi e creare opportunità in termini di fidelizzazione dei clienti e migliore reputazione e immagine del marchio. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi | Impatti Impatti relativi al fine vita dei prodotti, alla loro durabilità e riparabilità e al contenuto riciclabile dei capi di abbigliamento e packaging immessi sul mercato. | Effettivo Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
Rifiuti | Impatti Impatti dovuti alla gestione dei rifiuti generati nei processi produttivi e lungo la catena del valore, compresi reflui industriali e fanghi derivanti dal processo interno di depurazione delle acque della tintoria e gli scarti di produzione. | Effettivo Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
Temi sociali |
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S1 Forza lavoro propria |
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Condizioni di lavoro | Impatti | Effettivo Positivo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
Rischi | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie | |
Condizioni di lavoro | Impatti. Impatti negativi sui lavoratori legati alla possibilità che si verifichino infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro. | Potenziale Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
Rischi | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie | |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Impatti Sviluppo e valorizzazione professionale dei dipendenti attraverso percorsi formativi e di crescita, in un ambiente di lavoro che promuova pari opportunità, inclusione, valorizzazione delle diversità e prevenzione di ogni forma di discriminazione. | Effettivo Positivo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
S2 Lavoratori nella catena del valore | ||
Condizioni di lavoro â–ª Occupazione sicura â–ª Orario di lavoro â–ª Salari adeguati â–ª Dialogo sociale â–ª Libertà di associazione, esistenza di comitato aziendali e diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori â–ª Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi â–ª Salute e sicurezza | Impatti Impatti relativi a condizioni di lavoro nella filiera di produzione che possono interessare i diritti umani e gli altri diritti delle persone (orario di lavoro - salari inadeguati - dialogo sociale - libertà di associazione - salute e sicurezza). | Potenziale Negativo Breve - medio - lungo termine Lungo la catena del valore - a monte e a valle |
Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato legato alle conseguenze di possibili casi di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e incidenti e/o infortuni sul lavoro nella supply chain (interruzione operatività - contenziosi - reputazione). | Breve - medio - lungo termine Lungo la catena del valore - a monte | |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti â–ª Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore â–ª Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro â–ª Diversità | Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato dovuti al verificarsi di incidenti di discriminazione tra i lavoratori della catena del valore, a causa di misure e protocolli inadeguati per la tutela delle diversità e delle pari opportunità (interruzione operatività - contenziosi - reputazione). | Breve - medio - lungo termine Lungo la catena del valore - a monte |
Altri diritti connessi al lavoro â–ª Lavoro minorile â–ª Lavoro forzato | Impatti Impatti negativi potenziali dovuti alla mancata garanzia della tutela dei diritti dei lavoratori e di condizioni di lavoro che escludano ogni forma di lavoro forzato e minorile. | Potenziale Negativo Breve - medio - lungo termine Lungo la catena del valore - a monte e a valle |
Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato connessi a potenziali episodi di lavoro minorile e forzato lungo la catena di fornitura. | Breve - medio - lungo termine Lungo la catena del valore - a monte | |
S4 Consumatori ed utilizzatori finali | ||
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Impatti Impatto positivo legato alla realizzazione di prodotti durevoli e accessibili a un'ampia clientela, con particolare attenzione alle categorie sottorappresentate e ai segmenti non standardizzati. Inoltre, una comunicazione trasparente dei prodotti, supportata da politiche di marketing responsabili, contribuisce a soddisfare le aspettative dei clienti, rafforzando la fiducia e il rapporto con il brand. | Potenziale Positivo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischio Rischio regolamentare e reputazionale connesso ad una comunicazione non adeguatamente chiara, coerente o allineata alle caratteristiche dei prodotti può generare percezioni negative da parte degli stakeholder, con possibili impatti sull'immagine e sulla fiducia nel brand. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Impatti Impatti negativi derivanti dal mancato rispetto degli standard relativi alla salute e sicurezza dei prodotti, con possibili conseguenze sulla tutela della salute e della sicurezza dei clienti finali. | Potenziale Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischi Rischi legali (sanzioni, contenziosi, procedimenti amministrativi), di mercato e di reputazione derivanti dalla non conformità ai requisiti normativi in materia di sicurezza e qualità dei prodotti, inclusi eventuali reclami da parte dei clienti. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali â–ª Riservatezza | Impatti Impatti dovuti a potenziali attacchi di cybersecurity/ data breach che potrebbero violare dati sensibili dei clienti. | Potenziale Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischi Il Gruppo è esposto al rischio che i propri sistemi informatici, ivi incluse le infrastrutture ed i software, siano oggetto di attacchi informatici, siano affetti da virus o subiscano accessi non autorizzati volti ad estrarre o corrompere informazioni del Gruppo, e che eventuali errori, malfunzionamenti e/o accessi non autorizzati ai software utilizzati dal Gruppo possano danneggiare l'attività dei clienti del Gruppo. Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Temi di Governance |
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G1 Condotta delle imprese |
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Cultura d'impresa | Impatti La promozione e il rafforzamento di una cultura d'impresa improntata a principi di etica e integrità generano impatti positivi sugli stakeholder interni ed esterni, favorendo il senso di appartenenza del personale e la responsabilità nei rapporti con lavoratori, fornitori, clienti e altri portatori di interesse. | Effettivo Positivo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | Impatti Impatti negativi derivanti dalla non corretta gestione della catena di fornitura / mancata selezione e qualifica dei fornitori nel rispetto di standard e criteri ambientali e sociali con conseguenze su ambiente e persone della catena di fornitura. | Potenziale Negativo Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore |
Rischi Rischi regolamentari / legali, di mercato e di reputazione derivanti dalla presenza di fornitori caratterizzati da impatti ambientali e sociali potenzialmente negativi. I rischi possono comportare anche problematiche di business continuity (interruzioni nella catena di approvvigionamento), aumenti nei costi delle materie prime, danni reputazionali e potenziali sanzioni legali, contrattuali e provvedimenti amministrativi. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie e lungo la catena del valore | |
Protezione degli informatori | Rischi Rischi legali derivanti dall'inefficace tutela dei segnalatori nell'ambito del sistema di whistleblowing, che possono comportare sanzioni amministrative e danni reputazionali. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
Corruzione attiva e passiva | Rischi Rischio legato alla possibilità di episodi di corruzione attiva o passiva. Tali situazioni possono compromettere l'integrità aziendale, esporre a sanzioni legali e reputazionali e minare la fiducia degli stakeholder, con potenziali impatti sulla governance. | Breve - medio - lungo termine Da operazioni proprie |
CSP ha considerato dove impatti, rischi e opportunità analizzati si concentrano. In particolare, per la propria catena del valore a monte sono stati considerati i fornitori i, mentre per la catena del valore a valle l'analisi si è focalizzata sui clienti e utilizzatori finali.
Gli effetti degli impatti, rischi e opportunità rilevanti sul modello aziendale, sulla strategia e sul processo decisionale vengono approfonditi all'interno di ciascun ESRS risultato rilevante.
Si evidenzia che non vi sono effetti finanziari correnti correlati ai rischi ed alle opportunità identificati come rilevanti che non siano stati riflessi all'interno del Bilancio consolidato di CSP. Come consentito da ESRS 1 (Appendice C - phase-in) non sono stati quantificati gli effetti finanziari previsti nel medio-lungo termine correlati agli stessi rischi e opportunità. Attualmente, CSP non dispone di un modello formalizzato per quantificare i rischi e le opportunità rilevanti in relazione alla situazione patrimoniale-finanziaria, al risultato economico e ai flussi finanziari.
Cambiamenti intervenuti negli impatti nei rischi e nelle opportunità
Il sottotema E1 Cambiamenti Climatici - adattamento ai cambiamenti climatici, è stato valutato come rilevante in quanto l'aumento delle temperature, che comportano una maggiore frequenza e intensità di eventi estremi potrebbero compromettere l'approvvigionamento di materie prime vergini, come il cotone, causando interruzioni nell'approvvigionamento della materia prima.
Il tema S3 - Comunità interessate è stato valutato come non rilevante poiché non sono stati valutati come rilevanti impatti significativi, attuali o potenziali, sulle comunità locali né rischi o opportunità.
Per le altre tematiche è stata aggiornata la valutazione di alcuni rischi e opportunità alla luce del contesto operativo e normativo ed è stata razionalizzata la descrizione degli impatti per migliorarne chiarezza e coerenza, in linea con i requisiti ESRS.
Gestione degli impatti - rischi - opportunità
Il processo
ESRS Standards | ESRS 2 IRO-1 |
Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti
L'informativa compresa nel paragrafo ha l'obiettivo di fornire le informazioni necessarie al fine di comprendere, da parte di tutti gli stakeholder, il processo attraverso il quale sono stati individuati gli impatti, i rischi e le opportunità e ne è stata valutata la rilevanza e, di conseguenza, le informazioni incluse nella Rendicontazione di sostenibilità.
I temi rilevanti secondo gli ESRS
Gli European Sustainability Reporting Standards - ESRS stabiliscono che i temi rilevanti (IRO Impact Risk Opportunities) vengano identificati e valutati dal punto di vista della rilevanza dell'impatto, della rilevanza finanziaria o da entrambe (in materia ambientale, sociale e di governance).
Impact Materiality - Impatti significativi, effettivi o potenziali, su persone e ambiente, direttamente connessi alle attività, prodotti e servizi di un'impresa.
Financial Materiality - rischi e opportunità di sostenibilità che possono influenzare il valore dell'impresa (in termini di effetti finanziari).
Gli impatti, rischi e opportunità comprendono anche quelli che sorgono o possono sorgere nell'ambito delle relazioni di business dirette e indirette nella catena del valore (attività/settori, aree geografiche, operazioni, fornitori, clienti, altre relazioni, dove esiste la probabilità che si generino / esistano IRO rilevanti).
Processo e metodologia di Materiality Assessment
Il processo di individuazione e valutazione degli impatti, rischi, opportunità rilevanti prevede le seguenti fasi:
Comprensione del contesto
Individuazione IRO effettivi e potenziali
Valutazione e determinazione IRO rilevanti.
Comprensione del contesto
Il contesto di riferimento è riferito a quanto descritto nei precedenti paragrafi relativamente all'informativa di carattere generale in materia di strategia, modello di business e catena del valore e relazioni con gli stakeholder e sottostanti relazioni commerciali e contesto di sostenibilità.
Individuazione IRO effettivi e potenziali
Il processo di individuazione degli IRO (temi rilevanti) effettivi e potenziali su persone e ambiente è stato condotto secondo una metodologia che ha comportato l'analisi di fonti esterne, fonti interne, tenuto conto del confronto e ascolto degli stakeholder, secondo un approccio coerente con quello adottato nei precedenti esercizi, ma integrato con un'analisi specifica dei rischi e delle opportunità, come richiesto dagli ESRS.
L'analisi ha tenuto conto delle caratteristiche delle attività e del modello di business, dei rapporti commerciali, aree geografiche o altri fattori che comportano un rischio maggiormente elevato di impatti negativi. Come già specificato, sono stati considerati gli impatti generati direttamente attraverso le proprie attività o in conseguenza dei rapporti commerciali ed ha preso in considerazione le relazioni e consultazioni degli stakeholder, per comprendere in che modo potrebbero essere subire gli impatti. Le opinioni e valutazioni di esperti esterni sono stati indirettamente considerati attraverso le diverse fonti esterne analizzate.
Fonti esterne | Standard & Framework |
World Economic Forum - Global Risks Report 2025 | |
OECD - Due Diligence Guidance for Responsible Business Conduct / OECD sectoral guidance on due diligence | |
ILO - Transforming enterprises through diversity and inclusion, 2022 / Advancing social justice | |
UNHR - Guiding Principles on Business and Human Rights. Implementing the United Nations "Protect, Respect and Remedy" Framework, 2011. COSO | wbcsd - Enterprise Risk Management - Applying enterprise risk management to environmental, social and governance-related risks | |
Convention on Biological Diversity (2022), Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework | |
Global Business Initiative - Integrating human rights into company climate action | |
EEA - European Climate Risk Assessment | |
EU Sustainable Finance plan [focus Tassonomia EU] TNFD - Standard Sector Apparel, Accessories & Footwear | |
SASB - Sustainability Accounting Standards - Materiality Finder / Consumer Goods / Apparel, Accessories & Footwear | |
Benchmarking principali peer e partners strategici di CSP: a) Temi rilevanti; b) Politiche; c) Gestione rischi | |
Quadro normativo di riferimento | |
Regolamento (UE) 2024/1781 - Regolamento Ecodesign | |
EU - Sustainable and Circular Textiles Strategy | |
Direttiva (UE) 2025/1892 - Rifiuti | |
Direttiva (UE) 2018/851 - Rifiuti | |
Studi e ricerche di settore | |
The European House Ambrosetti - Just Fashion Transition 2025 | |
BOF - The State of Fashion 2026 | |
Fonti interne | Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (D.lgs. n. 231/2001) Codice Etico Whistleblowing Regolamento aziendale per la tutela del diritto alle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere, molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro - CSP International S.p.A. UNI EN ISO 45001:2023/ analisi contesto - documenti di riesame per la Direzione |
UNI EN ISO 14001:2015/ analisi contesto - documenti di riesame per la Direzione | |
Rating di Legalità | |
Valutazione dei rischi e delle opportunità HSE | |
Documento Valutazione Rischi | |
Politica Ambiente e Sicurezza |
Valutazione e determinazioni IRO rilevanti
La valutazione dei temi rilevanti (IRO rilevanti) ha previsto, in sintesi, quanto segue:
Fasi di valutazione | Sintesi processo e contenuti |
Analisi qualitativa | Identificazione e analisi qualitativa dei possibili Impatti, Rischi e Opportunità (IRO) associati alle attività del Gruppo CSP, successivamente ricondotti ai temi, sottotemi e sotto-sottotemi ESG, al fine di consentire la successiva valutazione della loro rilevanza in termini di impatto e di rilevanza finanziaria. |
Caratteristiche IRO Impatti, Rischi e Opportunità | Caratterizzazione di Impatti, Rischi e Opportunità Caratteristiche Impatti
Caratteristiche Rischi/Opportunità
|
Analisi di rilevanza | Valutazione rilevanza degli impatti: rilevanza secondo criteri di gravità e probabilità di accadimento. La gravità si basa sulla scala, ambito e il carattere irrimediabile degli impatti negativi. Sono state a tale scopo fissate delle soglie quantitative e/o qualitative. Le tematiche di sostenibilità preliminarmente identificate (impatti, rischi e opportunità - IRO) sono state valutate, assegnando una priorità (prioritizzazione), in relazione alla loro importanza e sulla base di una soglia (treshold), definita a tale scopo. Gli impatti che sono stati identificati come maggiormente rilevanti sono oggetto di rendicontazione all'interno del presente documento. |
Il processo di doppia rilevanza ha coinvolto le diverse funzioni del Gruppo preposte (CFO, Responsabile Ambiente, Responsabile Sicurezza, Direttori di produzione, HR manager, Direttore Marketing) ciascuna delle quali ha contribuito in modo distintivo alla valutazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità. I risultati dell'analisi sono stati presentati e condivisi con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e con il Consiglio di Amministrazione di CSP International Fashion Group S.p.A. che hanno approvato gli IRO rilevanti.
L'analisi dei rischi, per gli aspetti ambientali e per quelli relativi alla salute e sicurezza sul lavoro, si è basata sul riesame della direzione per la ISO 45001 e per la ISO 14001 di CSP International.
A conclusione del processo descritto e commentato, i temi rilevanti sono stati analizzati, discussi e condivisi con il Comitato Controllo Rischi Sostenibilità e successivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione di CSP International.
Il Gruppo aggiornerà periodicamente l'analisi svolta, per riflettere le evoluzioni del business e per incorporare le migliori pratiche del mercato, tenendo conto dell'evoluzione del contesto normativo e legislativo, della strategia del Gruppo e di qualsiasi elemento in grado di influire in modo rilevante sulle tematiche analizzate.
I temi rilevanti e la rendicontazione ESRS
In Allegato 1 alla Rendicontazione di sostenibilità viene presentato un Indice, al quale si rinvia, nel quale viene riepilogata l'informativa presentata nel documento (Obblighi di informativa) in base ai risultati dell'analisi di materialità.
Viene pubblicata (quale Allegato 2) una tabella degli ambiti d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'Unione Europea, indicando i riferimenti presenti nella Rendicontazione di sostenibilità, ivi inclusi quelli valutati come non rilevanti, con relativa corrispondente indicazione.
Le informazioni rilevanti per CSP presentate nei successivi capitoli sono state definite rispetto agli impatti, rischi e opportunità identificati con il processo di doppia materialità.
Sintesi delle politiche
CSP International si impegna a garantire una condotta responsabile del business, attraverso l'adozione di politiche e procedure.
Per le politiche, sono definiti i parametri di applicazione attraverso specifici processi di monitoraggio e rendicontazione, nonché la promozione dei contenuti all'interno del Gruppo. CSP promuove la conoscenza delle politiche e procedure adottate a tutti i destinatari, attraverso lo sviluppo di programmi dedicati di formazione e sensibilizzazione relativi ai contenuti e all'applicazione delle stesse.
Le politiche, approvate dal Consiglio di Amministrazione e pubblicate sul sito web, definiscono gli impegni del Gruppo e regolano azioni e comportamenti relativi a tutte le attività e ai rapporti di business dell'organizzazione, con l'obiettivo di tutelare il Gruppo e tutti i suoi stakeholder.
Viene di seguito riportata una sintesi delle politiche del Gruppo. I contenuti delle diverse politiche vengono ripresi ed approfonditi nei capitoli e paragrafi di rendicontazione dei corrispondenti temi rilevanti (ESRS tematici).
Politiche | ESRS tematico | Perimetro |
Codice Etico | E1 Cambiamenti climatici E3 Acqua e risorse marine E5 Uso delle risorse ed economia circolare S1 Forza lavoro propria S2 Lavoratori nella catena del valore S4 Consumatori e/o utilizzatori finali G1 Condotta delle imprese | Gruppo CSP |
Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 (il "Modello 231") | S2 Lavoratori nella catena del valore G1 Condotta delle imprese | Capogruppo |
Whistleblowing | S1 Forza lavoro propria S2 Lavoratori nella catena del valore G1 Condotta delle imprese | Gruppo CSP |
Politica Ambiente e Sicurezza | E1 Cambiamenti climatici E3 Acqua e risorse marine E5 Uso delle ricorse ed economia circolare S1 Forza lavoro propria | Capogruppo |
Regolamento aziendale per la tutela del diritto alle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere, molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro | S1 Forza lavoro propria S2 Lavoratori nella catena del valore | Capogruppo |
Regolamento Interno | S1 Forza lavoro propria | CSP Paris |
Codice Etico
Il Codice Etico di CSP International definisce i principi e i valori etici cui il Gruppo si attiene nello svolgimento delle proprie attività. Richiede l'osservanza di tali principi a tutti i soggetti dell'organizzazione e a coloro che collaborano con essa per il perseguimento della missione aziendale.
Il Codice Etico è disponibile e consultabile da tutti gli stakeholder sul sito web del Gruppo alla pagina Etica e Sostenibilità | CSP International Fashion Group.
Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs. 231
La Capogruppo CSP ha adottato un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Il Modello ha la finalità di prevenire i reati presupposto previsti dalla normativa. Definisce principi, regole, protocolli e controlli applicati alle aree aziendali a rischio. Individua ruoli, responsabilità e flussi informativi in coerenza con la struttura organizzativa.
Il Modello rientra nel sistema di compliance e gestione dei rischi. In conformità alla normativa, è stato istituito un Organismo di Vigilanza con il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del Modello e di curarne l'aggiornamento.
Il 'Modello di organizzazione, gestione e controllo' è disponibile e consultabile sul sito della Società all'indirizzo www.cspinternational.it nella sezione Investor Relations/Corporate Governance.
Whistleblowing
Nell'ambito della normativa Whistleblowing, disciplinata in Italia dal D.lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2019/1937, il Gruppo ha adottato una policy in materia whistleblowing (disponibile sul sito web Investor Relations| Corporate Governance). La Politica definisce le procedure per la segnalazione di comportamenti illeciti, commissivi od omissivi, che costituiscano o possano costituire violazioni di leggi e regolamenti, dei valori e principi del Codice Etico, dei presidi di controllo interno, nonché di policy e norme aziendali. Le segnalazioni possono riguardare anche condotte idonee a causare danni di qualsiasi natura (economici, ambientali, legati alla sicurezza dei lavoratori o di terzi o reputazionali) alla Società, ai clienti, ai soci, ai partner, ai terzi e, più in generale, alla collettività, nell'ambito dei rapporti con CSP.
Politica Ambiente e Sicurezza
La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza di CSP International definisce l'impegno della Capogruppo a operare in modo responsabile sotto il profilo ambientale, garantendo al contempo la tutela della salute e sicurezza. Attraverso un sistema di gestione integrato, la Società si pone come obiettivo il miglioramento costante delle prestazioni ambientali e della sicurezza sul lavoro. CSP si impegna a prevenire impatti ambientali negativi, infortuni e malattie professionali, adottando misure preventive e procedure oltre le prescrizioni legali.
La Politica Ambiente e Sicurezza è disponibile sul sito web del Gruppo alla pagina Etica e Sostenibilità | CSP International Fashion Group.
Regolamento aziendale per la tutela del diritto alle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere, molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro
Il Regolamento definisce i principi e le regole di condotta volti a tutelare le pari opportunità e a prevenire ogni forma di discriminazione, molestia e violenza di genere. Si applica a tutti i dipendenti della Società e, per quanto compatibile, anche ai fornitori e agli altri soggetti esterni che operano lungo la catena del valore.
Regolamento Interno - CSP Paris
CSP Paris adotta un Règlement Intérieur conforme alle disposizioni del Code du Travail francese, volto a disciplinare in modo chiaro e trasparente i comportamenti, i diritti e i doveri delle persone che operano all'interno della Società. Il Regolamento si applica all'insieme del personale e definisce le regole generali in materia di disciplina, organizzazione del lavoro, utilizzo dei beni aziendali, tutela della salute e della sicurezza, nonché le misure di prevenzione e le procedure disciplinari.
Sistemi di gestione e Certificazioni
Sistemi di gestione
Al fine di garantire un miglioramento continuo delle performance, CSP International ha adottato sistemi di gestione certificati da standard internazionali, orientati a favorire rispetto delle normative, il miglioramento dell'efficienza dei processi aziendali e la riduzione di impatti ambientali e sociali negativi.
ISO 14001:2015 - Sistemi di gestione per l'ambiente: la norma ISO 14001 definisce i requisiti che deve possedere un sistema di gestione ambientale, al fine di consentire alle organizzazioni di monitorare le proprie prestazioni ambientali in un'ottica di miglioramento, volta a ridurre gli impatti negativi legati ai processi produttivi e ai prodotti.
ISO 45001:2023 - Sistemi di Gestione per la salute e la sicurezza dei lavoratori: la norma ISO 45001 definisce i requisiti di un sistema di gestione volto a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, consentendo alle organizzazioni di identificare, valutare e controllare i rischi presenti nei luoghi di lavoro. L'obiettivo è promuovere un miglioramento delle condizioni di lavoro, prevenire infortuni e malattie professionali e creare ambienti di lavoro sicuri e salubri.
Certificazioni
CSP garantisce il suo impegno attraverso rigorosi standard di certificazione.
Chemical management - Oeko-Tex®
Il Gruppo ha adottato la certificazione secondo lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® dal 2011, un sistema di controllo e certificazione indipendente e uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti finiti del settore tessile ad ogni livello di lavorazione, oltre che per i materiali accessori utilizzati. Lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® contribuisce a garantire una sicurezza di prodotto elevata ed efficace dal punto di vista del consumatore. Nel 2025 CSP ha inoltre ottenuto il rinnovo annuale, per i prodotti della divisione calzetteria italiana e francese, della certificazione Oeko-Tex® Confidence in Textiles - Standard 100.
PME+
CSP Paris Fashion Group ha riottenuto nel mese di ottobre 2025 il rinnovo della certificazione PME+. Questa iniziativa della FEEF (Fédération des Entreprises et Entrepreneurs de France), che raccoglie le imprese di medie dimensioni francesi impegnate nella sostenibilità e, in particolare quelle che praticano politiche adeguate in materia di gestione del personale, tutela dell'occupazione e solidarietà nella loro regione, protezione dell'ambiente, qualità, salute e sicurezza dei prodotti per i consumatori. Il rilascio della certificazione (con un punteggio 85%) avviene a seguito di un audit ECOCERT Environment sulla base della norma ISO26000 in materia di responsabilità sociale d'impresa.
Riconoscimenti
CSP ha ricevuto diversi riconoscimenti nel 2025, a conferma dell'impegno nei temi della sostenibilità, della trasparenza e della responsabilità d'impresa.
Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG - Sustainable Development Goals)
CSP integra i principi di sostenibilità nella propria strategia industriale, nell'ecosistema di valori e nel modello operativo adottato, riflettendo tale orientamento nell'impegno verso l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e i relativi Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs); in coerenza con questo approccio, il Gruppo ha definito un Piano di sostenibilità in cui gli SDGs sono associati a specifici obiettivi, al fine di orientare e monitorare le azioni intraprese e i risultati raggiunti.
Il Gruppo CSP ha individuato una serie di obiettivi in relazione alle tematiche rilevanti emerse, che intende perseguire con impegno. Ulteriori dettagli sugli obiettivi e sulle azioni previste per il loro raggiungimento sono illustrati nei paragrafi dedicati alla rendicontazione dei singoli temi rilevanti.
Temi rilevanti | Obiettivi | Azioni | Raggiunti | Timeline | SDGs # target | |
Ambientali |
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E1 Cambiamenti climatici | ||||||
Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici
| Adozione di un sistema di gestione dell'energia | â–ª Ottenimento della ISO 50001 (Francia). â–ª Monitoraggio dettagliato di tutte le fonti di consumo energetico attraverso l'installazione di contatori (Francia). | 2024-2026 | 7.2 Aumentare la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia. | ||
Ottimizzazione dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni GHG | Sostituzione compressore con uno di nuova generazione (Italia). | 2024-2027 | ||||
Piano di sostituzione dei refrigeratori industriali: â–ª Riduzione stimata del 15% nel consumo di elettricità rispetto ai sistemi precedenti (Francia). | 2023-2030 | |||||
Installazione di nuovi punti di ricarica elettrica per le auto elettriche nelle sedi in Francia (Francia). | R | 2024-2025 | ||||
Passaggio graduale a veicoli elettrici o ibridi per la forza vendita e la direzione (Francia). | 2024-2028 | |||||
Misurazione e monitoraggio delle emissioni GHG | Realizzazione di un bilancio delle emissioni di carbonio: calcolo della impronta di carbonio attuale Scope 1, 2 e 3, secondo la metodologia «Diag Décarbon'action» dell'ADEME (Francia). | R | 2024-2026 | |||
Definizione di un modello di calcolo delle Emissioni GHG Scope 3 (Gruppo). | R | 2024-2026 | ||||
Definizione di una roadmap per proseguire il percorso della società verso una strategia a basse emissioni di carbonio (Francia). | 2025-2026 | |||||
Adesione ad una piattaforma per condividere le emissioni GHG con partner e filiera (Francia). | 2025-2030 | |||||
E3 Acque e risorse marine | ||||||
Acque | Gestione e miglioramento dell'utilizzo della risorsa idrica | Mantenere la concentrazione di COD (Domanda Chimica di Ossigeno) in uscita dall'impianto di depurazione della tintoria al di sotto di 70 mg/l Oâ‚‚, stabilendo un limite interno più restrittivo rispetto a quello previsto dalla normativa italiana (160 mg/l Oâ‚‚), al fine di ridurre l'impatto ambientale sugli ecosistemi acquatici (Italia). | In continuità | 6.3 Migliorare la qualità dell'acqua riducendo l'inquinamento e il rilascio di prodotti chimici, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale. | ||
Gestione e miglioramento dell'utilizzo della risorsa idrica (Francia): - Monitoraggio delle attività di tintura, caratterizzate da elevati consumi idrici - Ottimizzazione del reparto tintoria, mediante adeguamento dei macchinari al fine di migliorare l'efficienza nell'utilizzo di acqua ed energia, favorire il recupero di calore e assicurare adeguati standard di qualità dell'acqua - Formazione del personale addetto (coloristi), con integrazione dei principi ESG (RSE) nei programmi formativi - Individuazione di soluzioni per la gestione delle situazioni di siccità e prosecuzione delle iniziative di resilienza idrica | In continuità | |||||
E5 Uso delle risorse ed economia circolare | ||||||
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Ottimizzazione del Packaging ed economia circolare | Plastica: rimozione delle componenti degli imballaggi in plastica non indispensabili; sostituzione della plastica ordinaria con plastica riciclata (Gruppo). | In continuità | 3.9 Ridurre il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo 12.2 Raggiungere la gestione sostenibile e l'utilizzo efficiente delle risorse naturali. 12.5 Ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo | ||
Carta: sostituzione componenti in plastica ove possibile con equivalenti in carta; utilizzo di carta riciclata e certificata FSC (Gruppo). | In continuità | |||||
Proseguimento del progetto Renta per i marchi francesi - che prevede la sostituzione degli espositori usa e getta con sistemi permanenti in cartone 100%, progettati per l'esposizione sugli scaffali dei punti vendita. (Progetto pilota Well prosegue su Le Bourget): â–ªRiduzione del 10% dell'utilizzo di imballaggi in plastica monouso. â–ªIntroduzione di contenitori permanenti realizzati con almeno il 30-40% di plastica riciclata, associati a ricariche in cartone riciclato e riciclabile. â–ªImplementazione di studi per la transizione verso appendini e ganci in cartone, in sostituzione delle versioni in plastica. | 2023-2027 | |||||
Sviluppo di prodotti eco-progettati e investimenti in ricerca e sviluppo | Ampliare progressivamente la gamma di prodotti eco-progettati e sostenibili, promuovendo una moda rigenerativa. Il 100% dei team R&D e Marketing sarà sensibilizzato sull'innovazione responsabile (Francia). | 2024-2028 | ||||
Analisi del ciclo di vita (LCA) su tutti i nuovi sviluppi di prodotti di calzetteria (Gruppo). | 2024-2028 | |||||
Proseguire lo sviluppo, avviato con la partnership siglata con ECollant, di un progetto innovativo di riciclo nell'ambito dell'industria della calzetteria, finalizzato alla creazione di un processo efficiente per la separazione e il recupero delle materie prime: â–ªConsentire lo sviluppo di un processo e quindi di una catena di riciclaggio per la poliammide utilizzata nella produzione di collant (Francia). | 2024-2027 | |||||
Lavori e studi sulla tintura eco-responsabile e prodotti realizzati con materiali naturali (cotone organico, filati riciclati, fine bobina / scarti testurizzati, filato biologico, confezione riciclabile) (Italia). | In continuità | |||||
Gestione efficiente dei rifiuti | Attività finalizzate a migliorare la gestione dei rifiuti, attraverso il potenziamento del riciclo, la riduzione del ricorso alla discarica, la valutazione dei fornitori di servizi ambientali e l'ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata (Francia). | In continuità | ||||
Ottimizzazione delle materie prime e dei materiali di consumo | Monitoraggio andamento dei consumi: chiarezza e ottimizzazione dell'offerta / miglioramento della qualità delle scorte (Gruppo). | In continuità | ||||
Creazione di un database per tracciare i resi ai fornitori di componenti in plastica, divisori, cartone, ecc. Questo database si applica sia al sito di Fresnoy che a quello di Le Vigan (Francia). | In continuità | |||||
Sociali | ||||||
S1 Forza lavoro propria |
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Condizioni di lavoro | Adozione di politiche per la valorizzazione del personale | Sviluppo e implementazione di una politica di contrasto alla discriminazione di genere (Gruppo). | 2024-2026 | 4.4 Aumentare considerevolmente entro il 2030 il numero di giovani e adulti con competenze specifiche -anche tecniche e professionali- per l'occupazione, posti di lavoro dignitosi 8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo, che supportino le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l'imprenditoria, la creatività e l'innovazione. 8.8 Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori
10.2 Potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro | ||
Politica HR volontaria per favorire la promozione interna (formazione di nuovi manager, sviluppo delle competenze, passaggio di ruolo (Francia) | In continuità | |||||
Formazione continua e sviluppo delle competenze | Mantenimento della media triennale delle ore di formazione (Gruppo). | In continuità | ||||
Effettuare corsi di Formazione sulla gestione dello stress (Francia). Il 100% del personale deve aver seguito questa formazione in un periodo di 5 anni. | In continuità | |||||
Mantenimento di alti standard di salute e sicurezza per i lavoratori | Mantenimento della media triennale dell'indice di frequenza degli infortuni (Gruppo). | In continuità | ||||
Garantire il mantenimento in sicurezza del magazzino materiali di Ceresara (rischio Amianto) attraverso un sistema di monitoraggio continuo della copertura e l'adozione di interventi preventivi e correttivi tempestivi (Italia). | In continuità | |||||
Interventi di manutenzione e adeguamento alle normative vigenti delle scaffalature dei magazzini materie prime e prodotto finito di Ceresara (Italia). | 2026-2027 | |||||
Miglioramento delle condizioni di lavoro e delle mansioni svolte: approccio 5S sul sito di Vigan (logistica) per miglioramento delle condizioni di lavoro e delle mansioni svolte (Francia). | In continuità | |||||
S2 Lavoratori nella catena del valore | ||||||
Condizioni di lavoro | Rafforzare il monitoraggio e la tracciabilità della catena di fornitura | Sistema di monitoraggio e controllo fornitori: somministrazione questionario di valutazione con criteri ESG e analisi dei risultati (Italia). | R | 2024-2025 | 8.8 Proteggere il diritto al lavoro e promuovere un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori 12.6 Incoraggiare le imprese, in particolare le grandi aziende multinazionali, ad adottare pratiche sostenibili | |
Analisi dell'impegno CSR di una selezione di fornitori. Richiesta certificazione BSCI per i fornitori situati in Asia (Francia). | ||||||
S4 Consumatori e utilizzatori finali | ||||||
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Rafforzamento della fiducia del cliente | Valorizzazione e continuità del progetto "Made in CSP" (Gruppo). | In continuità | 3.9 Ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo. 12.6 Incoraggiare le imprese, in particolare le grandi aziende multinazionali, ad adottare pratiche sostenibili 10.2 Potenziare e promuovere l'inclusione sociale, economica e politica di tutti, 16.10 Garantire un pubblico accesso all'informazione e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali | ||
Iniziativa di stakeholder engagement nei confronti dei Clienti Italia Dettaglio, relativamente alla Moda sostenibile (Italia) | R | 2025-2026 | ||||
Garantire l'inclusione digitale | Adeguare il sito e-commerce e tutti i canali digitali di CSP agli standard di accessibilità previsti dall'European Accessibility Act entro giugno 2025, attraverso l'adesione all'iniziativa Accessibility di AccessiWay, audit dedicati, formazione e strumenti specifici, con l'obiettivo di garantire una fruizione inclusiva e rafforzare la reputazione aziendale (Gruppo). | R | 2024-2025 | |||
Aumentare la consapevolezza sui rischi informatici e garantire una maggiore tutela del cliente | Formazione sulla cyber security, volta a sensibilizzare gli utenti verso i rischi dei possibili attacchi informatici, e quindi a gestire le minacce da questi derivanti (Gruppo). | In continuità | ||||
Garantire la sicurezza personale degli utilizzatori finali | Assicurare la conformità agli standard Oeko-Tex per promuovere prodotti sicuri (Gruppo) | In continuità | ||||
2.2 Informativa ambientale
Cambiamenti Climatici
Tema | Sottotema | SDGs |
E1 Cambiamenti climatici | Energia Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici |
Governance
Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di Remunerazione
ESRS Standards | ESRS 2 GOV-3 |
CSP International tiene in considerazione le tematiche legate al clima nel sistema di remunerazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo. Come richiamato nella Politica in materia di Remunerazione, l'obiettivo riguarda la riduzione dei consumi energetici a livello di Gruppo (indice di intensità energetica: consumi energia in MWh rapportati alle ore uomo lavorate). In particolare, per quanto riguarda gli obiettivi legati all'efficienza energetica, la componente variabile della retribuzione è così strutturata: per l'Amministratore Delegato rappresenta il 13%, per i DRS è compresa tra il 3% ed il 10%.
Si evidenzia come il perseguimento di tale obiettivo possa contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG), pur rilevando che, allo stato attuale, non è possibile procedere alla quantificazione di tale riduzione.
Strategia
Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
ESRS Standards | ESRS E1 E1-1 |
Il Gruppo CSP, alla data di pubblicazione del presente documento, non ha sviluppato un piano di transizione di medio-lungo periodo che sia compatibile con gli obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con l'Accordo di Parigi (aumento delle temperature entro 1.5 °C), ma si è posto l'obiettivo di adottarlo nei prossimi anni.
L'analisi dei potenziali rischi e opportunità legate alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, effettuata secondo un approccio basato sull'analisi del contesto e sul sistema di gestione ambientale del Gruppo, ha permesso di identificare potenziali asset e processi strategici funzionali alla transizione, nonché di individuare attività e processi aziendali maggiormente esposti ai rischi climatici e alle sfide della transizione stessa.
Il Gruppo sta implementando azioni per l'ottimizzazione dell'efficienza energetica nei propri edifici e processi produttivi. Tali interventi mirano a ridurre i consumi energetici, aumentare la percentuale di energia da fonti rinnovabili, ridurre il consumo di gas naturale e disincentivare l'uso di carburanti fossili per la flotta aziendale.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-3 |
Gruppo CSP ha sviluppato una valutazione basata sull'analisi del contesto del sistema di gestione ambientale, fondata su un processo periodico di "risk assessment". Non è stata condotta una specifica analisi di resilienza. L'analisi del contesto è stata effettuata valutando le potenziali aree di rischio a cui il Gruppo è esposto, tra cui anche i potenziali rischi di transizione verso un'economia a basso impatto emissivo. L'analisi ha preso in considerazione:
contesto interno - politiche aziendali e obiettivi di miglioramento del Gruppo, la cultura aziendale, il campo di applicazione del sistema di gestione integrato ambiente salute e sicurezza, la disponibilità delle risorse finanziarie, la propria governance e le proprie risorse tecnologiche e infrastrutturali;
contesto esterno - clienti, fornitori, azionisti e finanziatori, amministrazione pubblica, enti e organismi di controllo e certificazione, comunità locale e territorio.
Dall'analisi del contesto del sistema di gestione ambientale del Gruppo sono state definite le modalità di gestione dei rischi, linee guida al fine di attuare strategie, politiche e piani di azioni per presidiare l'evoluzione dei potenziali rischi.
Analisi dei rischi fisici e di transizione
CSP ha effettuato un'analisi qualitativa dei potenziali rischi fisici e di transizione ai quali potrebbe essere esposta, che vengono di seguito riepilogati.
Rischi fisici |
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Rischi di transizione |
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I rischi di transizione e fisici ai quali il Gruppo CSP è esposto generano degli effetti sulla continuità del business del Gruppo che si manifestano come indicato di seguito:
aumento delle spese in conto capitale e costi operativi dovuti ad investimenti in nuove tecnologie, all'incremento dei costi energetici e necessari alla gestione di potenziali cambiamenti lungo la catena del valore;
diminuzione dei ricavi per il calo della domanda dei prodotti e perdita di competitività, riduzione del portafoglio di clienti, aumento dei costi di adeguamento e innovazione tecnologica, imposizioni di tasse sul carbonio;
aumento dei costi legali in seguito a potenziali contenziosi per il mancato rispetto delle normative e per l'aumento dell'impegno nella conformità normativa.
Approccio metodologico
Le fonti di riferimento delle analisi effettuate sono i rapporti dell'Intergovernmental Panel on Cimate Change (IPCC) per gli scenari climatici e relativi rischi fisici, e dell'International Energy Agency (IEA) per la determinazione dei rischi di transizione e proiezioni socioeconomiche ivi previste. In particolare, l'analisi è stata effettuata facendo riferimento allo Stated Policy Scenario (STEPS) modellato dall'International Energy Agency (IEA) nel World Energy Outlook 2025 (WEO2025).
Analisi | Scenario/ Fonte | Orizzonte temporale |
Rischi fisici | RCP8.5 / SSP5-8.5 - Sixth Annual Report dell'IPCC (2023) | 2035 / 2050 |
Rischi di transizione | STEPS - IEA WEO2025 1 | 2030 (breve periodo) / 2035 (medio periodo) / 2050 (lungo periodo) |
1 Gli scenari climatici dell'IEA includono un'analisi di sensibilità e incertezza, condotta tramite il Modello GEC, che quantifica gli impatti e integra diversi effetti per delineare un intervallo plausibile di risultati in termini di domanda energetica e relative emissioni di CO2. L'analisi considera le implicazioni delle incertezze per tutte le fonti energetiche, focalizzandosi sugli impatti diretti senza ipotizzare effetti sinergici o compensativi su altre aree della domanda.
Per l'analisi di scenario sull'evoluzione dei cambiamenti climatici e la valutazione di potenziali rischi fisici è stato utilizzato a livello qualitativo il Sixth Annual Report dell'IPCC (2023), utilizzando le proiezioni climatiche allineate allo scenario determinato dal Representative Concentration Pathways 8.5 (RCP8.5), o SSP5-8.5 (Shared Socioeconomic Pathways 8.5), che prevede il superamento del riscaldamento di 4°C durante il 21° secolo, con una probabilità maggiore / uguale al 50%, e secondo il quale uno dei principali effetti della variazione climatica sia l'aumento delle temperature globali.
Lo STEPS (associato a un aumento della temperatura globale di 2,5°C entro il 2100) è uno scenario di natura esplorativa: fotografa un insieme di condizioni iniziali, quali politiche e obiettivi, e ne analizza le possibili evoluzioni sulla base di modelli che rappresentano i sistemi energetici, e riflettono le dinamiche di mercato e i progressi tecnologici. Fornisce una panoramica delle politiche e regolamentazioni attualmente in vigore, nonché di quelle formalmente presentate, ma non ancora adottate ed ipotizza che le politiche a scadenza vengano prorogate nel tempo. Lo STEP offre una prospettiva più dinamica sulle tecnologie energetiche e sulle tendenze di mercato, consentendo un'introduzione leggermente più rapida delle nuove tecnologie energetiche rispetto allo scenario delle politiche correnti.
Implicazioni finanziarie del cambiamento climatico
Il Gruppo CSP non ha al momento sviluppato un modello di analisi che preveda la determinazione dell'impatto finanziario legato ai cambiamenti climatici.
Gestione impatti - rischi - opportunità
Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS 2 IRO-1 |
Impatti | |
Energia | Impatti relativi ai consumi di energia dalle attività produttive di CSP e lungo l'intera catena del valore (dall'approvvigionamento delle materie prime, alla logistica, alla gestione dei rifiuti). |
Mitigazione dei cambiamenti climatici | Impatti negativi legati alle emissioni GHG / gas effetto serra generate dai processi produttivi del Gruppo e lungo la catena del valore (dall'approvvigionamento delle materie prime, alla logistica, alle fasi produttive svolte internamente o da terzi, fino alla gestione dei rifiuti lungo la catena del valore). |
Rischi/Opportunità* | |
Energia | Rischi |
Mitigazione dei cambiamenti climatici | Rischi Rischi di transizione di mercato legati alle preferenze dei consumatori dovute all'aumento delle temperature estive in primavera e al possibile prolungamento del caldo nei mesi autunnali, che potrebbero determinare una riduzione delle vendite di calzetteria. Rischio di transizione normativo legato al progressivo rafforzamento delle regolamentazioni ambientali, che può determinare un aumento dei costi delle materie prime ad alta intensità emissiva. |
Adattamento ai cambiamenti climatici | Rischi |
*Rischi descritti nel capitolo precedente
Gli impatti relativi al consumo di energia e alle emissioni lungo l'intera catena del valore di CSP comprendono le diverse fasi del ciclo produttivo, dall'approvvigionamento delle materie prime alla logistica e alla gestione dei rifiuti.
L'analisi di doppia rilevanza sul tema ESRS E1 Cambiamenti climatici ha considerato gli asset di CSP e le proprie attività, e ha portato all'identificazione di rischi e opportunità nelle fasi operative e lungo la catena del valore.
Il Gruppo è esposto a diversi rischi che possono incidere sui costi di produzione e sui risultati economici. Tra questi, la volatilità dei prezzi dell'energia: eventuali aumenti nei costi energetici possono tradursi in un incremento delle spese operative. Un altro fattore di rilievo è il cambiamento climatico, che comporta sia rischi fisici che di transizione.
L'aumento delle temperature globali, con fenomeni associati come ondate di calore, siccità e stress idrico, può compromettere la coltivazione del cotone, rendendo più complesso l'approvvigionamento di materia prima da parte del Gruppo.
Parallelamente, il cambiamento delle condizioni climatiche incide anche sulle preferenze dei consumatori: l'anticipo o il prolungamento delle stagioni calde può ridurre la domanda di calzetteria, generando un rischio di mercato e possibili squilibri tra produzione e livelli di stock.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO) e paragrafo precedente Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale.
Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS Standards | ESRS E1 E1-2, ESRS 2 MDR-P |
Le Società del Gruppo CSP tengono conto delle esigenze ambientali nella gestione operativa e nelle iniziative di business, con l'obiettivo di ridurre gli impatti negativi delle proprie attività. Come indicato nel Codice Etico, CSP si impegna al pieno rispetto della normativa ambientale vigente e promuove attività e processi compatibili con l'ambiente, ricorrendo a criteri e tecnologie avanzate per la salvaguardia ambientale e l'efficienza energetica.
L'approccio di CSP alla tutela ambientale è supportato dall'adozione, da parte della Capogruppo, del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001, che richiede di monitorare e ottimizzare le prestazioni ambientali. In tale contesto, la Capogruppo ha definito una Politica per l'Ambiente e la Sicurezza, applicabile alle attività aziendali e, ove rilevante, alla catena del valore, orientata a una gestione responsabile delle risorse e dei processi aziendali e alla prevenzione degli impatti ambientali negativi. Tale modello si basa, tra gli altri, su principi legati ai temi dell'energia e della mitigazione dei cambiamenti climatici:
La Politica include l'impegno a individuare, valutare e gestire impatti, rischi e opportunità rilevanti connessi ai temi dell'energia e dei cambiamenti climatici, con riferimento alla mitigazione, al miglioramento dell'efficienza energetica e, ove applicabile, all'adattamento ai cambiamenti climatici.
Tali impegni sono attuati tramite procedure e informazioni documentate del Sistema di Gestione Ambientale, che disciplinano l'identificazione degli aspetti ambientali, la valutazione di rischi e opportunità, il controllo operativo, il monitoraggio delle prestazioni ambientali ed energetiche, la verifica della conformità normativa e la gestione delle non conformità e delle azioni correttive.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta elaborata nella riunione di riesame della Direzione, stabilisce degli obiettivi nel breve e nel medio termine che vengono resi noti e condivisi a tutti i livelli dell'organizzazione. La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e gli obiettivi ad essa collegati vengono riesaminati periodicamente da parte del Consiglio di Amministrazione di CSP in concomitanza con la riunione di riesame della Direzione.
Tutte le politiche citate sono approvate dal Consiglio di Amministrazione e sono rese accessibili alle parti interessate sul sito istituzionale del Gruppo CSP.
Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS Standards | ESRS E1 E1-3, ESRS 2 MDR-A |
Nel 2025 il Gruppo CSP ha realizzato azioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici e miglioramento della gestione ambientale. Coerentemente con gli anni precedenti, è stata mantenuta l'attenzione all'efficienza energetica e all'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Non è al momento disponibile una quantificazione puntuale delle riduzioni già realizzate e attese attribuibili alle singole iniziative, in quanto gli effetti sono monitorati a livello complessivo e non dipendono esclusivamente da tali azioni.
Acquisto energia elettrica da fonti rinnovabili
Contratti con Garanzia di Origine
Dal 2020 la Capogruppo ha siglato con i propri fornitori di energia elettrica un contratto che prevede, per gli stabilimenti italiani del Gruppo (Ceresara, Fossoli di Carpi, Bergamo e negozi), la fornitura di energia elettrica con Garanzia di Origine (GO), certificazione elettronica che attesta l'origine rinnovabile delle fonti utilizzate. Tale iniziativa ha contribuito a una significativa riduzione delle emissioni Scope 2 del Gruppo nel periodo 2020-2025. Il costo complessivamente sostenuto nel periodo 2020-2025 è pari a euro 40.446.
Energy Release 2.0
A partire dal 2025, l'approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili è garantito sia attraverso il contratto con il fornitore di energia, sia tramite l'adesione al meccanismo Energy Release 2.0, promosso dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) nell'ambito delle misure nazionali a supporto delle imprese energivore. Il meccanismo prevede, previa aggiudicazione, l'assegnazione di energia elettrica a condizioni economiche calmierate, con l'obiettivo di contenere i costi energetici e favorire lo sviluppo di nuova capacità da fonti rinnovabili. In tale contesto, la Capogruppo CSP beneficia della possibilità di acquistare energia elettrica a prezzo calmierato, nonché delle relative Garanzie di Origine (GO), secondo le modalità previste dal meccanismo.
Produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
Impianti fotovoltaici
Tra il 2022 e il 2023, la Capogruppo, presso il sito di Ceresara, ha installato un impianto fotovoltaico con una potenza installata di 0,96 MW, e consente di coprire circa il 14% del fabbisogno elettrico del sito produttivo, per un investimento complessivo di Euro 710.000.
Nel marzo 2024 CSP Paris ha completato l'installazione di un impianto fotovoltaico per autoconsumo presso lo stabilimento di Le Vigan, con una potenza di 0,7 MW e un investimento pari a euro 800.000. L'impianto consente di coprire circa il 17% del fabbisogno elettrico del sito produttivo, mentre l'energia eccedente viene immessa in rete e gestita da un operatore nazionale.
Efficienza energetica
CSP in Italia ha adottato iniziative per migliorare l'efficienza energetica dello stabilimento di Ceresara. Nel 2023 sono stati effettuati interventi per la sostituzione dell'illuminazione con sistemi LED e la regolazione degli impianti per migliorare la gestione della temperatura negli ambienti lavorativi. Nel 2026 è prevista la sostituzione di un compressore, per un investimento di euro 70.000. Si stima che l'intervento consenta di ridurre i consumi energetici (pro-metro cubo d'aria prodotto).
Nel 2024, è stata introdotta una modifica nel processo di finissaggio della calzetteria classica a marchio Oroblù, finalizzata alla riduzione dei tempi di lavorazione, dei consumi energetici e delle emissioni di COâ‚‚, grazie all'utilizzo di macchinari più efficienti e moderni, che permettono di unificare le fasi di stiro e confezionamento del prodotto.
CSP Paris ha adottato una serie di misure mirate volte a migliorare la gestione delle risorse energetiche e a ridurre l'impatto ambientale delle attività produttive. Inoltre, sono stati introdotti inverter elettronici per la regolazione della velocità nei sistemi di ventilazione e aspirazione, mentre i compressori sono stati sostituiti con macchinari di nuova generazione, che consentono un risparmio energetico del 15% grazie a una maggiore efficienza e a un sistema di recupero del calore, per un investimento di euro 60.000.
In CSP Paris è stato avviato un piano per la sostituzione dei gruppi frigoriferi per il condizionamento degli ambienti. Attualmente, lo stabilimento si riscalda autonomamente grazie al calore recuperato dalle macchine in funzione, mentre per la regolazione della temperatura estiva si stanno progressivamente installando gruppi frigoriferi industriali più efficienti. Tale attività ha richiesto un investimento di euro 110.000 nel 2023. È prevista la sostituzione di altri due gruppi frigoriferi entro il 2029, per una previsione di spesa supplementare di euro 250.000.
Sistema di Gestione dell'energia ISO 50001
CSP Paris ha avviato il percorso di certificazione secondo lo standard internazionale ISO 50001:2018 per i sistemi di gestione dell'energia, con l'obiettivo di monitorare e ottimizzare i consumi energetici. Nel 2025 sono state svolte le attività preparatorie e gli audit preliminari; l'audit finale per l'ottenimento della certificazione è previsto nel primo semestre del 2026.
Riduzione dei combustibili
Consumo di Gas Naturale
La Capogruppo ha effettuato un investimento rilevante con l'acquisto di una caldaia per la tintoria, entrata in funzione a luglio 2023, che ha aumentato il rendimento termico dall'87% al 95%, con un miglior utilizzo del gas. Sono stati inoltre isolati i punti critici delle condotte di vapore per ridurre la dispersione di calore, mentre la regolazione delle temperature nei magazzini consente di contenere i consumi energetici.
Presso CSP Paris è stato installato uno scambiatore di calore in uscita dalle acque di tintura, che preriscalda l'acqua in ingresso per i cicli di tintura e riduce del 30% il consumo di gas necessario per raggiungere i 90°C. L'intervento è affiancato dalla coibentazione delle tubazioni del vapore, dall'isolamento dei punti critici e dalla regolazione delle temperature nei magazzini.
Consumo di carburanti per autotrazione
CSP Paris ha installato nei parcheggi dei siti aziendali in Francia delle colonnine di ricarica elettrica, mentre è stato avviato il piano di rinnovamento e progressiva elettrificazione della flotta aziendale, composta da 70 veicoli tra team commerciale e direzione. A fine 2025, la flotta comprende un veicolo completamente elettrico, nove ibridi plug-in (PHEV) e trentadue micro-ibridi (MHEV).
Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
ESRS Standards | ESRS E1 E1-4, ESRS 2 MDR-T |
CSP non ha fissato specifici obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) espressi in valore assoluto o di intensità, né obiettivi con anno base e orizzonte temporale definito.
In continuità con quanto avviato negli esercizi precedenti, sono stati definiti obiettivi qualitativi, e coerenti con la transizione energetica e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Il monitoraggio dell'efficacia delle azioni è effettuato tramite la verifica dello stato di avanzamento delle principali iniziative operative.
Obiettivi quantitativi potranno essere definiti in relazione allo sviluppo dei sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati e all'evoluzione del contesto normativo.
Sottotema rilevante | Obiettivi | Azioni | Timeline |
Mitigazione dei cambiamenti climatici Adattamento ai cambiamenti climatici | Adozione di un sistema di gestione dell'energia | â–ª Ottenimento della ISO 50001 (Francia). â–ª Monitoraggio dettagliato di tutte le fonti di consumo energetico attraverso l'installazione di contatori (Francia). | 2024-2026 |
Ottimizzazione dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni GHG | Sostituzione compressore con uno di nuova generazione (Italia). | 2024-2027 | |
Piano di sostituzione dei refrigeratori industriali: â–ª Riduzione stimata del 15% nel consumo di elettricità rispetto ai sistemi precedenti (Francia). | 2023-2030 | ||
Installazione di nuovi punti di ricarica elettrica per le auto elettriche nelle sedi in Francia (Francia). | 2024-2025 | ||
Passaggio graduale a veicoli elettrici o ibridi per la forza vendita e la direzione (Francia). | 2024-2028 | ||
Misurazione e monitoraggio delle emissioni GHG | Realizzazione di un bilancio delle emissioni di carbonio: calcolo della impronta di carbonio attuale Scope 1, 2 e 3, secondo la metodologia «Diag Décarbon'action» dell'ADEME (Francia). | 2024-2026 | |
Definizione di un modello di calcolo delle Emissioni GHG Scope 3 (Gruppo). | 2024-2026 | ||
Definizione di una roadmap per proseguire il percorso della società verso una strategia a basse emissioni di carbonio (Francia). | 2025-2026 | ||
Adesione ad una piattaforma per condividere le emissioni GHG con partner e filiera (Francia). | 2025-2030 |
Adozione di un Sistema di Gestione dell'energia ISO 50001:2018
Nel periodo di riferimento, CSP Paris ha avviato le attività preparatorie per l'adozione di un sistema di gestione dell'energia conforme alla norma ISO 50001:2018.
L'iniziativa include l'installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici, con l'obiettivo di misurare le diverse fonti di consumo e individuare opportunità di miglioramento dell'efficienza. Per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo Sistema di Gestione dell'energia.
Ottimizzazione dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni GHG
L'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di GHG viene perseguito attraverso interventi mirati sugli impianti e sui processi.
Le azioni prevedono, in particolare, la sostituzione dei compressori con tecnologie più efficienti in Italia e in Francia e il rinnovo dei sistemi di refrigerazione in Francia.
Presso i siti francesi del Gruppo sono state installate infrastrutture di ricarica elettrica per gli autoveicoli. È inoltre in fase di definizione un piano di elettrificazione della flotta aziendale, con avvio previsto dal 2027.
Misurazione e monitoraggio delle emissioni GHG
Il Gruppo ha raggiunto l'obiettivo di calcolare la propria impronta di carbonio (Scope 1, 2 e 3) nel 2025 (si veda il paragrafo Emissioni GHG).
Il calcolo è stato effettuato utilizzando un modello sviluppato a livello di Gruppo, basato sull'esperienza già maturata da CSP Paris nell'ambito del programma «Diag Décarbon'action» dell'ADEME. Parallelamente, CSP Paris ha avviato una roadmap di decarbonizzazione, con completamento previsto nel 2026 nell'ambito della metodologia «ACT Pas à Pas» sviluppata da ADEME.
CSP Paris intende aderire ad una piattaforma che consente la condivisione dei dati emissivi con i partner della grande distribuzione, favorendo maggiore trasparenza e il coinvolgimento della filiera nei percorsi di riduzione delle emissioni.
Consumo di energia e mix energetico
ESRS Standards | ESRS E1 E1-5, ESRS 2 MDR-M |
Energia da fonti fossili
L'approvvigionamento energetico del Gruppo comprende l'utilizzo di fonti fossili, impiegate per garantire la continuità dei processi produttivi e delle attività operative.
Le principali tipologie di energia e combustibili utilizzati sono:
Energia elettrica acquistata da fonti fossili: utilizzata presso gli stabilimenti di CSP Paris sia per i processi produttivi che per gli usi generali delle utenze.
Carburanti: gasolio e benzina alimentano gli automezzi di proprietà necessari per le attività commerciali e operative del Gruppo.
Gas Naturale: l'utilizzo è legato all'attività produttiva, in particolare al processo di tintoria, oltre che al riscaldamento degli ambienti di lavoro.
Energia da fonti rinnovabili
Il Gruppo CSP gestisce l'energia elettrica attraverso approvvigionamento da fonti rinnovabili e produzione interna.
Energia elettrica acquistata con Garanzia di Origine (GO): Come descritto in precedenza, il fabbisogno di energia elettrica utilizzata dalla Capogruppo è coperto al 100% da contratti con Garanzie di Origine (GO), tramite contratti di fornitura e, dal 2025, attraverso l'adesione al meccanismo Energy Release 2.0.
Energia elettrica autoprodotta e consumata da impianto fotovoltaico: sono stati installati impianti fotovoltaici presso la Capogruppo in Italia e presso CSP Paris in Francia, utilizzati per l'autoconsumo dell'energia prodotta. In particolare, l'impianto fotovoltaico di CSP Paris permette di coprire il 17% dell'energia necessaria allo stabilimento francese.
I consumi di energia
I consumi energetici sono espressi in MWh, evidenziando la ripartizione tra fonti rinnovabili e fossili. Nel 2025 il consumo energetico totale del Gruppo è stato di 22.235 MWh, di cui il 23,9% proveniente da fonti rinnovabili e il 76,1% da fonti fossili.
Rispetto al 2024, il consumo complessivo si è ridotto dell'1,8% riconducibile ad una contrazione dei volumi produzione.
Andamento dei consumi di energia da fonti fossili
Il consumo di energia da fonti fossili nel 2025 si è ridotto del 3,7% rispetto al 2024, con un'incidenza sul totale in diminuzione dal 77,6% nel 2024 al 76,1% nel 2025.
La diminuzione è dovuta al calo del consumo di gasolio per autotrazione, legato alla riduzione delle trasferte, alla progressiva introduzione di veicoli ibridi e alla diminuzione dell'energia elettrica acquistata da fonti fossili, presente esclusivamente in Francia, dove CSP Paris ha beneficiato di una maggiore produzione da impianti fotovoltaici.
La riduzione del consumo di gas naturale (-1,2%) è riconducibile ad un minor fabbisogno di riscaldamento dovuto a condizioni climatiche più miti, a efficienze nei processi produttivi, in particolare nella tintoria, che ha contribuito a contenere i consumi complessivi di gas.
Andamento dei consumi di energia da fonti rinnovabili
Nel 2025, l'incidenza delle energie rinnovabili sui consumi energetici del Gruppo CSP è del 23,9%, in aumento rispetto al 22,4% nel 2024.
Il consumo da fonti rinnovabili raggiunge 5.307,4 MWh (+4,8% rispetto al 2024), per effetto della maggiore produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, presenti in Italia e in Francia e dell'incremento dei consumi di energia elettrica acquistata con Garanzie di Origine in Italia, pari a 4.126 MWh. Di questo dato, 1.926 MWh deriva dall'adesione al meccanismo Energy Release 2.0.
L'aumento dei consumi elettrici è legato anche a condizioni climatiche che hanno richiesto un maggiore utilizzo degli impianti di raffrescamento negli ambienti di lavoro.
Tutte le attività del Gruppo CSP nel 2025 sono considerate appartenenti a settori ad alto impatto climatico (sezioni da A a H e sezione L del Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio).
Consumi energetici diretti (MWh) | 2025 | 2024 | 2023 |
Energia da fonti fossili |
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Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone | - | - | - |
Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi | 1.895 | 1.928 | 2.024 |
di cui: Gasolio per autotrazione | 550 | 871 | 1.388 |
di cui: Benzina per autotrazione | 1.345 | 1.057 | 636 |
Consumo di combustibile da gas naturale | 11.948 | 12.089 | 12.760 |
di cui: Gas naturale per riscaldamento e produzione | 11.948 | 12.089 | 12.760 |
Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili | - | - | - |
Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffreddamento da fonti fossili acquistati o acquisiti | 3.085 | 3.562 | 4.795 |
di cui: Energia elettrica acquistata | 3.085 | 3.562 | 4.795 |
Consumo totale di energia da fonti fossili (MWh) | 16.928 | 17.579 | 19.579 |
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia (%) | 76,10% | 77,60% | 77,80% |
Energia da fonti nucleari |
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Consumo totale di energia da fonti nucleari (MWh) | - | - | - |
Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia (%) | - % | - % | - % |
Energia da fonti rinnovabili |
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Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la biomassa | - | - | - |
Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffrescamento da fonti rinnovabili acquistati o acquisiti | 4.126 | 3.979 | 4.847 |
di cui: Energia elettrica acquistata con contratti di Garanzia d'Origine | 4.126 | 3.979 | 4.847 |
Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a combustibili | 1.181 | 1.088 | 748 |
di cui: Energia elettrica prodotta da impianto fotovoltaico | 1.419 | 1.286 | 748 |
Meno: energia ceduta in rete | 238 | 198 | - |
Consumo totale di energia da fonti rinnovabili (MWh) | 5.307 | 5.067 | 5.595 |
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia (%) | 23,90% | 22,40% | 22,20% |
Consumo totale di energia (MWh) | 22.235 | 22.646 | 25.174 |
Fonte fattore di conversione:
Carburanti: Greenhouse gas reporting: conversion factors 2025 - GOV.UK
Metano: Greenhouse gas reporting: conversion factors 2025 - GOV.UK
Intensità energetica
Di seguito viene riportato l'indice di intensità energetica del Gruppo per i settori ad alto impatto climatico definito come il rapporto tra i consumi energetici totali e i ricavi netti. Nel 2025 l'indice di intensità energetica è 2,6×10−4 in lieve peggioramento rispetto al 2024. L'andamento dell'indicatore è riconducibile al fatto che, a fronte di una lieve riduzione dei consumi energetici complessivi, si è registrata una flessione più marcata dei ricavi netti.
Indice intensità energetica | Unità | 2025 | 2024 | 2023 |
Indice intensità | (MWh / Euro) | 2,6×10−4 | 2,5×10−4 | 2,8×10−4 |
Per ulteriori dettagli sui ricavi netti si rimanda al paragrafo Bilancio Consolidato del Gruppo / Conto economico consolidato.
Gli indici di intensità sono stati calcolati anche secondo parametri tecnici utilizzati internamente per il monitoraggio dell'andamento dei consumi e per valutare i programmi di efficientamento energetico, quali le ore lavorate dalla forza lavoro propria. Di seguito viene riportato l'indice di intensità energetica, calcolato come rapporto tra i consumi energetici complessivi e le ore uomo lavorate. Nel 2025 l'indicatore si attesta a 26,37 MWh/1000 ore lavorate, in miglioramento rispetto al 2024. Tale andamento conferma un'intensità energetica costante nel biennio, con una leggera diminuzione dell'energia impiegata per unità di lavoro.
Intensità energetica | Unità | 2025 | 20241 | 20231 |
Consumi energia | MWh | 22.236 | 22.646 | 25.174 |
Ore uomo lavorate | h | 843.305 | 870.802 | 913.123 |
Indice intensità | MWh/1.000 ore lavorate | 26,37 | 26,01 | 27,57 |
1 I valori degli indici di intensità relativi agli anni 2024 e 2023 sono stati riesposti a seguito di un allineamento metodologico, volto a garantire una maggiore coerenza nel calcolo degli indicatori in relazione alle ore lavorate.
Emissioni GHG
ESRS Standards | ESRS E1 E1-6, ESRS 2 MDR-M |
Emissioni totali
Le tabelle presentano la quantificazione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) del Gruppo CSP per il triennio 2023-2025, espresse in tonnellate di COâ‚‚ equivalente (tCOâ‚‚e). I dati sono articolati per ambito di emissione e comprendono le emissioni dirette (GHG Scope 1), le emissioni indirette associate ai consumi di energia elettrica (GHG Scope 2) e le emissioni indirette lungo la catena del valore, a monte e a valle del processo produttivo (GHG Scope 3).
Le emissioni Scope 2 sono riportate secondo i due approcci previsti dal GHG Protocol: location-based e market-based.
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Location based + Scope 3 | 2025 | 2024 | 2023 |
Totale emissioni GHG Scope 1 | 2.878 | 2.918 | 3.253 |
Totale emissioni GHG Scope 2 Location based1 | 966 | 950 | 1.438 |
Totale emissioni Scope 1 + Scope 2 Location based | 3.844 | 3.868 | 4.691 |
Totale emissioni GHG Scope 3 | 13.902 | ||
Totale emissioni Scope 1 + Scope 2 Location based + Scope 3 | 17.746 |
1 I dati relativi alle emissioni totali GHG Scope 2 location-based per gli esercizi 2023 e 2024 risultano variati rispetto a quanto precedentemente rendicontato (4.093 t CO2e nel 2022 e 4.703 t CO2e nel 2023), in quanto i dati sono stati aggiornati a seguito dell'adeguamento dei fattori di emissione utilizzati per il calcolo. Le emissioni Scope 3 non sono state rendicontate negli esercizi 2023 e 2024 in quanto non oggetto di obbligo di calcolo; la relativa misurazione è stata introdotta su base volontaria a partire dall'esercizio 2025.
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 + Scope 2 Market based+ Scope 3 | 2025 | 2024 | 2023 | |
Totale emissioni GHG Scope 1 | 2.878 | 2.918 | 3.253 | |
Totale emissioni GHG Scope 2 Market based1 | 73 | 84 | 195 | |
Totale emissioni Scope 1 + Scope 2 Market based | 2.951 | 3.002 | 3.448 | |
Totale emissioni GHG Scope 3 | 13.902 | |||
Totale emissioni Scope 1 + Scope 2 Market based + Scope 3 | 16.853 | |||
1 I dati relativi alle emissioni totali GHG Scope 2 market-based per l'esercizio 2024 risultano variati rispetto a quanto precedentemente rendicontato (3.063 t CO2e nel 2024 e 3.448 t CO2e nel 2023), in quanto i dati sono stati aggiornati a seguito dell'adeguamento dei fattori di emissione utilizzati per il calcolo.
Emissioni dirette GHG Scope 1
Le emissioni dirette (GHG Scope 1) comprendono la combustione stazionaria e mobile, le emissioni di processo e le emissioni fuggitive. Tali emissioni sono prevalentemente generate dall'utilizzo di gas naturale, ai carburanti per autotrazione (gasolio e benzina) e al rilascio di F-Gas in atmosfera.
Per quanto riguarda le emissioni Scope 1, i dati primari utilizzati per il calcolo corrispondono ai consumi energetici precedentemente descritti e a quanto presente nei rapporti manutentivi dei condizionatori presenti negli asset del Gruppo (F-gas). I dati quantitativi, espressi in tonnellate di COâ‚‚ equivalente, sono determinati mediante la conversione dei consumi delle diverse fonti energetiche in emissioni di gas a effetto serra, attraverso l'applicazione di specifici fattori di emissione, desunti dalle fonti di riferimento richiamate in calce alla tabella.
L'andamento delle emissioni Scope 1 evidenzia nel 2025 una lieve diminuzione rispetto al 2024 (-1,4%). Tale variazione è principalmente riconducibile alla riduzione dei consumi di gasolio per autotrazione e di gas naturale utilizzato per il riscaldamento e la produzione, coerentemente con quanto descritto nel paragrafo relativo ai consumi energetici.
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 1 | 2025 | 2024 | 2023 |
Carburante Autoveicoli | 455 | 467 | 502 |
Gasolio | 143 | 221 | 353 |
Benzina | 312 | 246 | 149 |
Gas Naturale per riscaldamento e produzione | 2.423 | 2.451 | 2.587 |
F-gas (gas refrigeranti dispersi in atmosfera / impianti climatizzazione) | - | - | 164 |
Totale - Emissioni Scope 1 | 2.878 | 2.918 | 3.253 |
Fonte fattore di emissione:
Carburanti: Greenhouse gas reporting: conversion factors 2025 - GOV.UK
Metano: Greenhouse gas reporting: conversion factors 2025 - GOV.UK
Le emissioni dirette Scope 1 del Gruppo non sono coperte da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissioni. Si specifica che attraverso le attività di CSP non vengono generate emissioni biogeniche.
Emissioni indirette GHG Scope 2
Le emissioni indirette (GHG Scope 2) sono associate ai consumi di energia elettrica acquistata da fornitori esterni per l'insieme degli stabilimenti del Gruppo. I dati utilizzati per il calcolo corrispondono ai consumi di energia elettrica precedentemente riportati, al netto dell'energia autoprodotta da impianti a fonte rinnovabile (fotovoltaico). Il calcolo delle emissioni indirette da consumo di energia elettrica (GHG - Scope 2) è stata effettuato sia secondo l'approccio "Location-based", sia secondo l'approccio "Market Based":
Il metodo location-based prevede di contabilizzare le emissioni derivanti dal consumo di elettricità, applicando fattori di emissione medi nazionali per la produzione di energia elettrica.
Il metodo market-based richiede di determinare le emissioni GHG - Scope 2 derivanti dall'acquisto di elettricità considerando i fattori di emissione specifici comunicati dai fornitori. Per gli acquisti di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili si attribuisce un fattore emissivo di t CO2e nullo. Nel caso in cui non siano stati definiti specifici accordi contrattuali, l'approccio in esame richiede l'utilizzo dei fattori di emissione "residual mix" nazionali, ove tecnicamente applicabile.
Le emissioni Scope 2 presentano nel 2025 un andamento differenziato tra approccio location-based e market-based, in funzione delle modalità di approvvigionamento dell'energia elettrica nei diversi Paesi in cui il Gruppo opera (Italia e Francia).
Location-based: le emissioni si attestano a 966 tCOâ‚‚e, in lieve aumento rispetto al 2024 (+1,7%). Il dato include l'intero perimetro del Gruppo, comprensivo dell'Italia, dove l'energia elettrica è integralmente approvvigionata con Garanzie di Origine. Questo approccio si basa sul mix energetico medio nazionale e, pertanto, non riflette le specifiche scelte contrattuali di approvvigionamento. L'incremento è pertanto riconducibile al maggiore consumo di energia elettrica, in particolare in Italia, per le dinamiche illustrate nel paragrafo relativo ai consumi energetici.
Market-based - le emissioni si attestano a 73 tCOâ‚‚e, in diminuzione rispetto al 2024 (-13,4%). Il dato riguarda esclusivamente i consumi privi di strumenti contrattuali attestanti l'origine rinnovabile dell'energia ed è riconducibile a CSP Paris. Si evidenzia che il mix energetico francese (Bilan électrique 2025 di RTE - Réseau de Transport d'Électricité) è composto in larga parte da energia nucleare (68,1%) e da fonti rinnovabili (26,5%), rendendo quindi la dipendenza dalle fonti fossili nel sistema elettrico nazionale particolarmente contenuta. La progressiva riduzione delle emissioni Scope 2 market-based nel periodo 2023-2025 è riconducibile al maggiore ricorso a energia elettrica da fonti rinnovabili, sostenuto sia dall'incremento degli acquisti di energia certificata tramite Garanzie di Origine sia dalla maggiore produzione di energia da impianti fotovoltaici, con conseguente riduzione dell'incidenza delle emissioni associate all'approvvigionamento da fonti fossili.
Nel complesso, l'andamento delle emissioni Scope 2 risente sia della variazione dei consumi elettrici sia delle diverse modalità di approvvigionamento adottate nei Paesi di operatività del Gruppo.
Emissioni - GHG / CO2 - Scope 2 - t CO2e | 2025 | 2024 | 2023 |
Energia elettrica acquistata - Location-based method | 966 | 950 | 1.438 |
Energia elettrica acquistata - Market-based method | 73 | 84 | 195 |
Fonte fattore di emissione:
Energia elettrica Location-Based: Rapporto 418/2025 - ISPRA Ministero dell'Ambiente
Energia elettrica Market-Based: European Residual Mix | AIB
Emissioni indirette GHG Scope 3 (Value Chain)
Nel corso del 2024 il Gruppo CSP ha avviato le attività preliminari finalizzate alla definizione del perimetro delle emissioni indirette di Scope 3, riferite alle attività non direttamente controllate dall'organizzazione ma generate lungo la catena del valore upstream e downstream. Pur potendo avvalersi del periodo di phase-in previsto dalla normativa applicabile, il Gruppo ha scelto di anticipare volontariamente il percorso di rendicontazione delle emissioni Scope 3, completando nel 2025 il calcolo delle emissioni indirette generate lungo la propria catena del valore.
L'ambito di analisi ha preso come riferimento le 15 categorie di emissione identificate dal Greenhouse Gas (GHG) Protocol, che definisce i criteri e le metodologie da applicare per la determinazione delle emissioni dirette e indirette di un'organizzazione. Il processo di identificazione delle categorie rilevanti di CSP ha visto il coinvolgimento di diverse figure e funzioni aziendali, attraverso interviste e approfondimenti, al fine di definire una matrice di significatività, in linea con il GHG Protocol.
Vengono di seguito riportati i risultati dell'analisi e le categorie che sono risultate rilevanti, sulla base dei criteri di dimensione, influenza, rischi e stakeholder coinvolti:
Categoria Scope 3 (GHG Protocol) 1 | Descrizione e impatto sul Gruppo CSP | |
1 | Prodotti e servizi acquistati (upstream) | Emissioni legate alla produzione dei principali beni acquistati e utilizzati nei processi produttivi, come i filati, tessuti, balze. |
2 | Beni di produzione (upstream) | Emissioni derivanti produzione e trasporto di beni di produzione acquistati. |
3 | Consumi energetici non inclusi nelle emissioni Scope 1 e Scope 2 (upstream) | Emissioni legate alla produzione di combustibili ed energia acquistati a consumati dal Gruppo nell'anno di riferimento che non sono già incluse nello Scope 1 e Scope 2 [categoria inserita da 2025]. |
4 | Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati (upstream) | Impatto legato al trasporto e distribuzione dei prodotti acquistati in veicoli e strutture non di proprietà o gestione del Gruppo CSP. |
5 | Rifiuti generati delle attività di processo (upstream) | Emissioni derivanti dallo smaltimento e trattamento da parte di terzi dei rifiuti generati con le attività del Gruppo. |
6 | Viaggi di lavoro (upstream) | Emissioni derivanti dai viaggi di lavoro effettuati dai dipendenti in veicoli non di proprietà o controllate dal Gruppo come aerei, treni, autobus o mezzi propri dei dipendenti [categoria inserita dal 2025]. |
7 | Pendolarismo dipendenti (upstream) | Impatto legato allo spostamento dei dipendenti del Gruppo tra le proprie abitazioni e le sedi di lavoro. |
9 | Trasporto e distribuzione del prodotto finito (downstream) | Emissioni legate al trasporto e alla distribuzione dei prodotti venduti ai consumatori finali in veicoli non di proprietà o controllate dal Gruppo. |
1 Le categorie "11 Uso del prodotto venduto", "12 Trattamento di fine vita del prodotto venduto" non sono risultate rilevanti, mentre le categorie "8 Beni presi in affitto", "10 Processi sul prodotto venduto", "13 Beni dati in affitto", "14 Franchises" e "15 Investimenti" non sono applicabili rispetto alle attività del Gruppo.
Si riporta inoltre una tabella riepilogativa delle categorie di Scope 3 rendicontate con indicazione delle metodologie di calcolo adottate e le fonti dei fattori di emissione utilizzati:
Categorie Scope 3 | Metodologia di calcolo | Fattore di emissione |
1 - Prodotti e servizi acquistati (upstream) | Spend-based method per i prodotti e i servizi acquistati | EUROSTAT, Environmental extended input-output tables and models for Europe (EEIO). |
2 - Beni di produzione (upstream) | Spend-based method per i beni materiali ed immateriali capitalizzati | EUROSTAT, Environmental extended input-output tables and models for Europe (EEIO). |
3 - Consumi energetici non inclusi nelle emissioni Scope 1 e Scope 2 | Average-data method per il quantitativo dei consumi energetici le cui emissioni sono già rendicontante in Scope 1 e Scope 2. | DEFRA - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025; Carbon Database Initiative |
4 - Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati (upstream) | Spend-based method per i trasporti in entrata | EUROSTAT, Environmental extended input-output tables and models for Europe (EEIO). |
5 - Rifiuti generati dalle attività di processo (upstream) | Waste type specific method per il quantitativo di rifiuti generato a seconda del trattamento di smaltimento; | Database Ecoinvent Version 3.12 - Allocation, cut-off by classification (cutoff) LCIA Method - IPCC 2021 | Climate Change: total (excl. Biogenic CO2) | GWP100; |
6 - Viaggi di lavoro (upstream) | Distance-based method delle distanze percorse con mezzi non aziendali | DEFRA - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025 |
7 - Pendolarismo dipendenti (upstream) | Distance based method per i dati puntuali ottenuti dal campione; Averege-data method per emissioni sul totale della popolazione aziendale. | DEFRA - UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2025 |
9 - Trasporto e distribuzione del prodotto finito (downstream) | Spend-based method per i trasporti in uscita | EUROSTAT, Environmental extended input-output tables and models for Europe (EEIO). |
Le metodologie adottate per il calcolo delle emissioni GHG di Scope 3 sono state definite sulla base della disponibilità dei dati relativi al periodo di rendicontazione e del grado di strutturazione dei processi di raccolta delle informazioni lungo la catena del valore.
Per le Categorie 1 - Prodotti acquistati, Categoria 2 - Beni strumentali, Categorie 4 e 9 - Trasporti upstream e downstream, CSP ha pertanto adottato, in questa fase iniziale, il metodo spend-based, quale metodologia maggiormente applicabile in considerazione della limitata disponibilità di dati fisici e operativi di dettaglio.
Per le categorie per le quali risultavano disponibili informazioni di maggiore dettaglio, il Gruppo ha adottato metodologie di calcolo più puntuali, con particolare riferimento alla Categoria 3 - Consumi energetici non inclusi in Scope 1 e 2, la Categoria 5 - rifiuti generati e la Categoria 6 - viaggi di lavoro.
Per la Categoria 7 - Pendolarismo dei dipendenti, il Gruppo ha raccolto dati primari mediante somministrazione di apposito questionario. La quota prevalente delle emissioni è stata calcolata sulla base di dati diretti (355 tCO2e), le restanti 304 tCOâ‚‚e (46,1% del totale) sono state stimate con metodo average-data per i dipendenti non inclusi dalla rilevazione.
Il Gruppo prevede di rafforzare, nei prossimi periodi di rendicontazione i processi di raccolta dati per il calcolo di Scope 3 al fine di utilizzare metodi più puntuali ed accurati.
La tabella di seguito indica le emissioni GHG per ciascuna categoria di Scope 3:
Emissioni indirette - GHG / CO2 - Scope 3 - t CO2e | 2025 |
Categoria 1 - Prodotti e servizi acquistati (upstream) | 10.220 |
Categoria 2 - Beni di produzione (upstream) | 223 |
Categoria 3 - Consumi energetici non inclusi in Scope 1 e Scope 2 (1) | 634 |
Categoria 4 - Trasporto e distribuzione di prodotti acquistati (upstream) | 868 |
Categoria 5 - Rifiuti generati dalle attività di processo (upstream) | 39 |
Categoria 6 - Viaggi di lavoro (upstream) | 105 |
Categoria 7 - Pendolarismo dipendenti (upstream) | 659 |
Categoria 9 - Trasporto e distribuzione del prodotto finito (downstream) | 1.145 |
Totale Emissioni Scope 3 | 13.903 |
1 Le emissioni dovute all'estrazione, produzione e trasporto dei combustibili utilizzati per la generazione di energia elettrica sono state calcolate per la quota di energia elettrica prodotta da fonti fossili e non per la quota di energia elettrica acquistata con GO; sono incluse le emissioni dovute alle perdite di distribuzione e trasmissione di rete per il totale dell'energia elettrica acquistata.
Le emissioni della Categoria 1 - Prodotti e servizi acquistati costituiscono la componente principale delle emissioni Scope 3, rappresentando il 73,5% del totale. Su un totale di 10.220 tCOâ‚‚e, l'86,7% è attribuibile ai beni acquistati come filati, calze e capi già confezionati, mentre il restante 13,3% deriva dai servizi acquistati dal Gruppo.
Il trasporto dei prodotti finiti verso i clienti contribuisce per l'8,2% alle emissioni complessive, seguito dal trasporto in entrata dei prodotti acquistati, che incide per il 6,2%.
Le emissioni legate al pendolarismo dei dipendenti ammontano a 659 tCOâ‚‚e (4,7% del totale emissioni Scope 3), principalmente a causa dell'elevato utilizzo di veicoli privati, dovuto alla limitata disponibilità di trasporto pubblico verso le sedi del Gruppo.
Le emissioni upstream associate ai consumi energetici rappresentano il 4,6% dello Scope 3 totale. Le emissioni legate alla produzione e al trasporto dei combustibili utilizzati per la generazione di energia elettrica risultano nulle per la quota di energia acquistata con Garanzie di Origine (GO); sono invece state considerate le emissioni relative alle perdite di trasmissione e distribuzione della rete elettrica per il totale dell'energia elettrica acquistata dal Gruppo. In questa categoria, vengono incluse le emissioni generate dall'estrazione, produzione e trasporto dei combustibili utilizzati nei processi produttivi del Gruppo.
Gli acquisti di beni strumentali rappresentano l'1,7% delle emissioni indirette di Scope 3. Nel corso del 2025, tali acquisti hanno riguardato principalmente macchinari per stampa e tintura, oltre a beni immateriali come soluzioni di business intelligence.
Intensità delle emissioni
Nella tabella successiva vengono riportati gli indici di intesità delle emissioni GHG (Scope 1 - Scope 2) parametrate ai dati dei ricavi netti dell'esercizio (in modo analogo al calcolo effettuato per gli indici di intensità dei consumi di energia). Nel 2025 l'intensità delle emissioni secondo il metodo location based è in miglioramento rispetto al 2024, mentre secondo il metodo market based è costante.
Intensità emissioni - Location based | Unità | 2025 | 2024 | 2023 |
Indice intensità | t CO2e/euro | 4,4x10-5 | 4,4x10-5 | 5,1x10-5 |
Intensità emissioni - Market based | Unità | 2025 | 2024 | 2023 |
Indice intensità | t CO2e/euro | 3,4x10-5 | 3,4x10-5 | 3,8x10-5 |
Di seguito si riporta inoltre l'indicatore di intensità delle emissioni GHG rapportato ai ricavi netti, calcolato includendo anche le emissioni di Scope 3. Il 2025 rappresenta il primo esercizio in cui il Gruppo rendiconta tale indicatore con questo perimetro esteso.
Intensità emissioni - Location based | Unità | 2025 |
Indice intensità | t CO2e/euro | 2,1x10-4 |
Intensità emissioni - Market based | Unità | 2025 |
Indice intensità | t CO2e/euro | 1,9x10-4 |
L'intensità delle emissioni dei gas serra corrisponde al rapporto tra le emissioni totali del Gruppo e i ricavi netti consolidati. Per ulteriori dettagli sui ricavi netti si rimanda al paragrafo Bilancio Consolidato del Gruppo / Conto economico consolidato.
La tabella seguente mostra gli indicatori di misurazione dell'intensità delle emissioni (Scope 1 - Scope 2). I parametri adottati sono omogenei a quelli utilizzati per il calcolo degli indici di intensità energetica.
Intensità emissioni - Market based | Unità | 2025 | 2024 | 2023 |
Emissioni Scope 1 + Scope 2 | t CO2e | 2.951 | 3.002 | 3.448 |
Ore uomo lavorate | h | 843.305 | 870.802 | 913.123 |
Indice intensità | t CO2e/1.000h lavorate | 3,5 | 3,4 | 3,8 |
1 I valori degli indici di intensità relativi agli anni 2024 e 2023 sono stati riesposti a seguito di un allineamento metodologico, volto a garantire una maggiore coerenza nel calcolo degli indicatori in relazione alle ore lavorate.
Acque e risorse marine
Tema | Sottotema | Sotto-sotto tema | SDGs |
E3 Acqua e risorse marine | Acque | Consumo idrico Prelievi idrici Scarichi idrici |
Gestione impatti - rischi - opportunità
Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS 2 IRO-1 |
Impatti | |
Acque | Impatti dovuti a prelievi significativi di acqua destinata ai processi produttivi (tintoria e finissaggio), con conseguente rischio di impoverimento della risorsa idrica, in particolare in aree soggette a stress idrico. |
Il Gruppo ha valutato i propri impatti, rischi e opportunità relative all'acqua e risorse marine tenendo in considerazione non solo le proprie attività, ma anche le attività lungo la catena del valore. Non sono state effettuate consultazioni specifiche con le comunità interessate, in quanto non sono stati identificati impatti rilevanti su tali soggetti.
Impatti
I prelievi idrici derivano da acque sotterranee (pozzi), acquedotti e acque superficiali e sono gestiti con l'obiettivo di limitarne l'impatto. Tali prelievi contribuiscono alla pressione sulle risorse locali e al livello di stress idrico. Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso, ovvero il rapporto tra prelievo di acqua totale e l'approvvigionamento rinnovabile disponibile da fonti di superficie e acque sotterranee. Si evidenzia, al riguardo che il sito di Ceresara (Italia) è situato in un'area caratterizzata da elevato stress idrico.
Rischi e opportunità
Dalle analisi effettuate non sono emersi rischi ed opportunità rilevanti ai fini della Rendicontazione di sostenibilità relativi al tema E3 Acque e risorse marine.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO).
Politiche relative alle acque e alle risorse marine
ESRS Standards | ESRS E3 E3-1, ESRS 2 MDR-P |
L'impegno di CSP nella gestione delle risorse idriche è definito nel Codice Etico di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione, che promuove un uso responsabile delle risorse, e orienta le attività e i processi verso la tutela dell'ambiente.
In linea con tali impegni, CSP, per le Società aventi sede in Italia, adotta di un Sistema di Gestione conforme allo standard internazionale ISO 14001, che consente un monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza dei processi. In coerenza con tale sistema, il Gruppo ha definito una Politica per l'Ambiente e la Sicurezza che include il monitoraggio dei consumi di risorse, inclusa l'acqua, con l'obiettivo di migliorarne la gestione e ridurre gli impatti ambientali.
Il Consiglio di Amministrazione definisce gli obiettivi della Politica sulla base delle risultanze del riesame della Direzione e ne assicura la diffusione all'interno dell'organizzazione. La responsabilità dell'attuazione è attribuita alle funzioni aziendali competenti, sotto il coordinamento della Direzione.
La Politica per l'Ambiente e la Sicurezza e i relativi obiettivi sono oggetto di periodica revisione da parte del Consiglio di Amministrazione nell'ambito delle attività di riesame della Direzione. La Politica è inoltre resa disponibile ai portatori di interesse attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale del Gruppo.
La gestione degli scarichi idrici
Le Società del Gruppo operano nel rispetto delle prescrizioni di legge vigenti in materia ambientale e ove presenti delle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti. In particolare, viene garantita la conformità ai limiti e alle condizioni stabilite per gli scarichi idrici.
La maggior parte degli scarichi idrici di CSP, regolarmente autorizzati, confluisce in corpi idrici superficiali. Gli scarichi nei corpi idrici superficiali provenienti dai siti italiani rispettano i limiti pertinenti fissati dal Dlgs 152/2006.
Unità produttiva | Scarichi |
Ceresara - Sede | I reflui di tipo domestico sono trattati in due impianti di depurazione biologica prima di confluire in corpi idrici superficiali. L'acqua utilizzata negli impianti di condizionamento/raffreddamento è recapitata in corpi idrici superficiali. La Capogruppo si impegna a conferire acqua con una temperatura non superiore a 40° e con un valore di PH compreso tra 6 e 8. |
Ceresara - Tintoria | Tutti i reflui sono trattati in un impianto di depurazione biologica e successivamente conferiti in corpi idrici superficiali. |
Fossoli di Carpi - Lepel | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. |
Bergamo - Perofil | Tutti i reflui sono recapitati in pubblica fognatura. |
Francia - Le Vigan / Fresnoy | L'acqua utilizzata per processi produttivi (tintoria) è scaricata in una vasca di decantazione per il raffreddamento e poi convogliata (condotte dedicate) in un depuratore pubblico. |
Si segnala che l'Autorità competente ha escluso, con proprio atto, dalla procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A. ai sensi del D.Lgs. 152/06) il depuratore del sito di Ceresara (Tintoria). L'istruttoria del procedimento di valutazione di assoggettabilità alla V.I.A. ha consentito di escludere che il depuratore possa causare impatti ambientali significativi e negativi ed i conseguenti effetti nell'ambito delle matrici atmosfera, acque superficiali, acque sotterranee e sottosuolo, suolo, clima acustico, rifiuti, risorse, biodiversità, odori, salute pubblica, paesaggio e viabilità/traffico. Per CSP Paris, per quanto riguarda il trattamento delle acque, il sistema è controllato con regolarità dall'agenzia statale Dreal.
CSP International sebbene non disponga di una politica specifica relativa all'acqua e alle risorse marine, si impegna a mitigare i relativi impatti e rischi attraverso tali pratiche consolidate e politiche già in atto, basate su standard riconosciuti.
Azioni e risorse relative alle acque e alle risorse marine
ESRS Standards | ESRS E3 E3-2, ESRS 2 MDR-A |
Nel 2025, la maggior parte delle azioni in materia di gestione delle risorse idriche e degli scarichi è stata condotta in continuità con gli esercizi precedenti, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza nell'utilizzo della risorsa idrica e contenere gli impatti ambientali associati alle attività.
Le iniziative hanno consentito la riduzione dei consumi idrici, il parziale riutilizzo delle acque nei processi produttivi e il monitoraggio dei parametri dei reflui, e verranno realizzate anche per nei prossimi esercizi. Non sono previste azioni specifiche lungo la catena del valore. Le azioni descritte non hanno comportato investimenti significativi in termini di CapEx e OpEx nel 2025.
Riutilizzo dell'acqua nei processi produttivi
CSP presso le proprie tintorie ha, nel tempo, introdotto nei processi una fase di recupero parziale dell'acqua di tintura, che permette di ridurre il consumo di acqua e di elettricità. In particolare, tale sistema di recupero prevede il riutilizzo di una parte dell'acqua impiegata nel ciclo produttivo, contribuendo a una maggiore efficienza.
Non disponendo attualmente di un sistema di monitoraggio dedicato e considerando la complessità nel quantificare con precisione il volume d'acqua effettivamente recuperato, al momento non è possibile fornire una stima accurata dell'impatto di questa misura sulla riduzione dei consumi idrici.
Trattamento dei reflui
Per il trattamento delle acque reflue del reparto tintoria del sito di Ceresara, al fine di limitare l'impatto delle attività produttive sull'ambiente, sono adottate misure di monitoraggio e controllo della domanda chimica di ossigeno (COD), parametro che esprime la quantità di ossigeno necessaria per l'ossidazione delle sostanze presenti nell'acqua. È stato fissato un limite di 70 mg/l Oâ‚‚ per il COD in uscita dall'impianto di depurazione della tintoria, un valore che risulta inferiore alla metà del limite previsto dalla normativa italiana, garantendo così prestazioni ambientali superiori agli standard richiesti.
CSP Paris utilizza risorse idriche nell'ambito delle sue attività industriali presso il sito di Le Vigan, in Francia. Gli scarichi sono relativi processo di tintura dei collant. Le azioni in questo ambito si sono concentrate su due obiettivi principali:
ottimizzazione del trattamento delle acque reflue del processo di tintura: per garantire la conformità ai requisiti del gestore dell'impianto di trattamento, l'acqua in uscita dal processo di tintura viene mantenuta con un pH compreso tra 6 e 8 e una temperatura inferiore a 30°C. Controlli quotidiani vengono effettuati per verificare il rispetto di questi parametri e adottare eventuali misure correttive in caso di scostamenti;
eliminazione dei residui metallici nei reflui industriali: è stato avviato nel 2019 un piano d'azione presso lo stabilimento di Le Vigan per adeguare gli scarichi idrici del processo di tintura agli indicatori richiesti, con un'attenzione specifica all'eliminazione del cromo.
Tali azioni garantiscono la conformità dei parametri alle normative UE, mantenendo al contempo gli standard di qualità del processo di tintura ed evitando incrementi significativi dei costi operativi. La soluzione adottata è stata l'impiego esclusivo di coloranti privi di cromo, con un conseguente adeguamento del processo di tintura. Le analisi dei parametri di scarico condotte dopo la realizzazione di tale modifica evidenziano un miglioramento significativo e il pieno rispetto dei limiti normativi, ottenuto attraverso l'eliminazione dei metalli pesanti dal processo (cromo in primo luogo).
Monitoraggio degli scarichi idrici
Nel corso del 2025, presso il sito di Ceresara, è stato introdotto un sistema di misurazione dei volumi di acqua in uscita dal depuratore del reparto tintoria, attualmente in fase di test. L'intervento consente una quantificazione più accurata degli scarichi idrici e un monitoraggio più preciso del rendimento dell'impianto, definito come differenza tra i volumi di acqua in ingresso e in uscita, migliorando il controllo del processo di depurazione.
Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi alle acque e alle risorse marine
ESRS Standards | ESRS E3 E3-3, ESRS 2 MDR-T |
Il Gruppo ha definito, in continuità rispetto ai precedenti periodi di rendicontazione, alcuni obiettivi riferiti al controllo e miglioramento della qualità degli scarichi idrici, coerenti con le iniziative già avviate nei precedenti esercizi. Alla data di rendicontazione, il Gruppo non ha definito obiettivi quantitativi specifici di riduzione dei consumi idrici diretti in quanto, come esplicitato nel paragrafo Consumo idrico, non è al momento possibile determinare né stimare il valore sulla base dei dati disponibili.
Sottotema rilevante | Obiettivi | Azioni | Timeline |
Acque | Gestione e miglioramento dell'utilizzo della risorsa idrica | Mantenere la concentrazione di COD (Domanda Chimica di Ossigeno) in uscita dall'impianto di depurazione della tintoria al di sotto di 70 mg/l Oâ‚‚, stabilendo un limite interno più restrittivo rispetto a quello previsto dalla normativa italiana (160 mg/l Oâ‚‚), al fine di ridurre l'impatto ambientale sugli ecosistemi acquatici (Italia). | In continuità |
Gestione e miglioramento dell'utilizzo della risorsa idrica (Francia):
| In continuità |
Controllo e miglioramento della qualità degli scarichi idrici
In Italia, CSP si impegna a mantenere la concentrazione di COD (Domanda Chimica di Ossigeno) in uscita dall'impianto di depurazione della tintoria al di sotto di 70 mg/l Oâ‚‚, adottando così un limite interno significativamente più restrittivo rispetto a quello previsto dalla normativa nazionale (160 mg/l Oâ‚‚). Questo target riflette la volontà di CSP di minimizzare l'impatto ambientale degli scarichi sui corpi idrici riceventi, contribuendo alla tutela della qualità delle acque e preservando la biodiversità degli ecosistemi circostanti.
Presso la sede francese, il Gruppo è impegnato nella gestione e nel miglioramento dell'utilizzo della risorsa idrica, con specifica attenzione alle attività di tintura. Sono previste attività di monitoraggio dei processi produttivi e interventi di ottimizzazione del reparto tintoria, attraverso l'adeguamento dei macchinari, al fine di aumentare gli standard di efficienza nell'utilizzo di acqua ed energia, favorire il recupero di calore e garantire adeguati standard qualitativi dell'acqua.
Gli obiettivi descritti si inseriscono nel contesto normativo vigente in Francia e in Italia in materia di gestione delle risorse idriche, nonché nell'ambito delle pratiche di miglioramento adottate dal Gruppo.
Consumo idrico
ESRS Standards | ESRS E3 E3-4, ESRS 2 MDR-M |
Il Gruppo si impegna a garantire un utilizzo responsabile della risorsa idrica nei propri processi produttivi, monitorando i volumi di acqua prelevata e adottando soluzioni per migliorarne l'efficienza. In assenza di un obbligo legislativo che imponga il monitoraggio puntuale degli scarichi idrici derivanti dalle attività produttive, non è attualmente possibile quantificare in modo puntuale il consumo idrico netto e, di conseguenza, l'intensità idrica calcolata sullo stesso.
Ai fini della rendicontazione, viene pertanto riportato esclusivamente il prelievo idrico, ovvero il volume di acqua prelevata, in quanto misurabile attraverso dati certi, quali contatori di prelievo e fatturazioni dei fornitori di servizio idrico. In mancanza di dati relativi agli scarichi, non è possibile stimare in modo attendibile la quantità di acqua restituita all'ambiente o ceduta a terzi.
I prelievi di acqua
I dati dei prelievi idrici vengono riportati in metri cubi, e si riferiscono alle unità di Ceresara (MN), Fossoli di Carpi (MO), Bergamo (BG), Fresnoy Le-Grand (Francia) e Le Vigan (Francia). I prelievi delle fonti idriche sono pianificati da CSP secondo una logica di riduzione dell'impatto.
Con riferimento alle diverse unità produttive:
Ceresara (MN) - (sede e tintoria): la fonte principale di approvvigionamento è rappresentata da diversi pozzi, dai quali viene prelevata l'acqua per i processi produttivi.
Fossoli di Carpi (MO) e Bergamo: l'utilizzo dell'acqua avviene prevalentemente per fini igienico-sanitari ed in misura ridotta per i processi produttivi. La risorsa idrica utilizzata è quella della rete dell'acquedotto pubblico.
Francia: le fonti di prelievo delle unità produttive e operative francesi (Fresnoy Le-Grande Le Vigan) sono fonti idriche superficiali ed acquedotto. Presso il sito di Le Vigan è ubicato il reparto tintoria.
Nel 2025 i prelievi idrici evidenziano un incremento del 34,7% rispetto al 2024. L'aumento è dovuto alla crescita dei volumi di tintura, attività che rappresenta la principale fonte di consumo idrico. L'aumento delle temperature ha altresì contribuito a una maggiore evaporazione dell'acqua, riducendone la disponibilità per i processi produttivi e comportando un conseguente incremento dei prelievi.
Prelievo idrico per fonte (m3) | 2025 | 20241 | 2023 |
Acque superficiali | 19.215 | 21.117 | 23.233 |
Acque sotterranee / Pozzi1 | 150.087 | 102.568 | 133.130 |
Risorse idriche di terze parti / acquedotti pubblici | 8.610 | 8.376 | 8.934 |
Totale | 177.912 | 132.061 | 165.297 |
% acqua prelevata da pozzi | 84% | 78% | 81% |
1 Il valore del prelievo idrico da acque sotterranee (pozzi) relativo all'anno 2024 risulta aggiornato rispetto a quanto precedentemente rendicontato, a seguito di un miglioramento del processo di raccolta e consolidamento dei dati.
Rischio idrico e stress idrico
Nelle tabelle di seguito riportate viene indicata la quota dei prelievi idrici provenienti da aree a rischio idrico e da aree a stress idrico. Come strumento per la valutazione di tali zone è stato utilizzato Aqueduct Water Risk Atlas del World Resources Institute.
Un'area è considerata a rischio idrico quando si tratta di un bacino idrografico in cui diversi aspetti fisici legati alle risorse idriche determinano la presenza di uno o più corpi idrici in non buono stato o caratterizzati da un deterioramento, generando criticità nella disponibilità, qualità e quantità dell'acqua.
Dai dati riportati emerge come l'86,2% dei prelievi idrici del Gruppo provengono da zone a medio-alto rischio idrico.
Prelievi idrici e Rischio idrico (m3) | 2025 | 2024 | 2023 |
Di cui in zone a basso rischio idrico | 187 | 200 | 201 |
Di cui in zone a medio-basso rischio idrico | 24.282 | 25.412 | 29.044 |
Di cui in zone a medio-alto rischio idrico | 153.443 | 106.449 | 136.052 |
Di cui in zone ad alto rischio idrico | - | - | - |
Di cui in zone a estremamente alto rischio idrico | - | - | - |
Totale prelievo di acqua | 177.912 | 132.061 | 165.297 |
Lo stress idrico fa riferimento alla capacità o incapacità di soddisfare la domanda di acqua, sia umana che da parte degli ecosistemi nel loro complesso. Lo stress idrico può fare riferimento alla disponibilità, alla qualità o all'accessibilità dell'acqua.
L'unità produttiva di Ceresara si trova in un'area caratterizzata da stress idrico Alto secondo Aqueduct Water Risk Atlas – World Resources Institute.
Nel dettaglio:
Unità produttiva | Stress idrico |
Ceresara (MN) | Alto |
Fossoli di Carpi (MO) | Basso |
Bergamo (BG) | Basso |
Fresnoy Le-Grand | Medio - Alto |
Le Vigan | Medio - Alto |
L'86% (153.312 m3) dei prelievi idrici totali del Gruppo CSP avviene in aree con questo livello di classificazione.
Prelievi idrici e Stress idrico (m3) | 2025 | 2024 | 2023 |
Di cui in zone a basso stress idrico | 294 | 332 | 313 |
Di cui in zone a medio-alto stress idrico | 24.306 | 25.400 | 29.085 29.085,00 |
Di cui in zone ad alto stress idrico | 153.312 | 106.329 | 135.899 |
Di cui in zone a estremamente alto stress idrico | - | - | - |
Totale prelievo di acqua | 177.912 | 132.061 | 165.297 |
Negli stabilimenti produttivi del Gruppo CSP sono stati adottati dei sistemi di riutilizzo dell'acqua. Allo stato attuale, a causa dell'assenza di metodologie di misurazione standardizzate non è però possibile quantificarne in modo puntuale la quantità di acqua riutilizzata. CSP si impegna a potenziare il monitoraggio e la rendicontazione di questo aspetto nelle prossime rendicontazioni, attraverso l'adozione di strumenti di misurazione più accurati e il rafforzamento dei processi di raccolta e analisi dei dati.
Uso delle risorse ed economia circolare
Tema | Sotto tema | SDGs |
E5 Uso delle risorse ed economia circolare | Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi Rifiuti | |
Gestione impatti - rischi - opportunità
Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS 2 IRO-1 |
Impatti | |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Impatti negativi legati all'approvvigionamento e all'utilizzo delle risorse, inclusi l'approvvigionamento di materie prime e materiali - come filati, tessuti, coloranti per la tintura, packaging e materiali di imballaggio. |
Deflussi di risorse connessi a prodotti e servizi | Impatti relativi al fine vita dei prodotti, alla loro durabilità e riparabilità e al contenuto riciclabile dei capi di abbigliamento e packaging immessi sul mercato. |
Rifiuti | Impatti dovuti alla gestione dei rifiuti generati nei processi produttivi e lungo la catena del valore, compresi reflui industriali e fanghi derivanti dal processo interno di depurazione delle acque della tintoria e gli scarti di produzione. |
Rischi/Opportunità | |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Rischi Opportunità |
Il Gruppo ha valutato i propri impatti, rischi e opportunità relative all'uso delle risorse ed economia circolare tenendo in considerazione non solo le proprie attività, ma anche le attività lungo la catena del valore. Non sono state effettuate consultazioni specifiche con le comunità interessate, in quanto non sono stati identificati impatti rilevanti su tali soggetti.
Impatti
L'uso delle risorse nei processi produttivi del Gruppo comporta diversi impatti, in particolare per quanto riguarda l'approvvigionamento delle materie prime e la gestione degli imballaggi dei prodotti in ingresso. L'estrazione e la lavorazione delle materie prime possono generare pressioni sulle risorse naturali e sull'ambiente, mentre gli imballaggi, se non ottimizzati, contribuiscono all'incremento dei materiali di scarto e alla necessità di soluzioni di gestione più efficienti lungo la filiera.
Per quanto riguarda i flussi in uscita, le caratteristiche dei prodotti, quali durabilità, riparabilità e contenuto di materiali riciclabili, influenzano il loro utilizzo e recupero. La gestione del fine vita rappresenta un aspetto rilevante, in quanto soluzioni orientate alla circolarità possono migliorare il recupero dei materiali e ridurre l'uso di risorse vergini.
I processi produttivi generano inoltre rifiuti, tra cui scarti di lavorazione, reflui e fanghi derivanti dal trattamento delle acque.
Rischi e opportunità
I prezzi di acquisto delle materie prime e i relativi costi logistici sono soggetti a oscillazioni determinate da fattori esterni, tra cui ad esempio la disponibilità di risorse come cotone e nylon. Le dinamiche di mercato, le condizioni climatiche e le politiche commerciali possono influenzare la stabilità dei prezzi, con possibili impatti sulla gestione dei costi di produzione.
Un modello di business orientato ai principi di economia circolare e a un uso più efficiente delle materie prime rappresenta un'opportunità per rafforzare il posizionamento competitivo. Questo approccio può generare effetti positivi sui risultati economici e contribuire alla fidelizzazione dei clienti e alla percezione del marchio.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO).
Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS Standards | ESRS E5 E5-1, ESRS 2 MDR-P |
Come richiamato precedentemente, il Gruppo definisce il proprio impegno nella promozione della tutela ambientale attraverso l'adozione di una Politica Ambiente e Sicurezza e il proprio Codice Etico.
Il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione, sancisce l'impegno di CSP a un utilizzo responsabile delle risorse, incluse le materie prime, e definisce i principi che orientano le scelte del Gruppo in ambito ambientale. In coerenza con tali principi, CSP ha definito una Politica Ambiente e Sicurezza, e adottato, presso le sedi italiane, sistemi di gestione dedicati. In particolare, la certificazione secondo lo Standard ambientale ISO 14001:2015 trova la propria logica, oltre che nel rafforzamento della fiducia degli stakeholder, nei seguenti elementi:
richieste di una clientela matura, consapevole e attenta, nelle proprie scelte, anche agli aspetti ambientali e sociali;
ottimizzazione dei consumi delle risorse (materie prime);
rispetto delle norme e regolamenti in ambito ambientale.
Le principali linee d'azione che CSP intende seguire in tema di tutela dell'ambiente, evidenziate nella Politica per l'ambiente e la sicurezza, sono:
Il Consiglio di Amministrazione è responsabile della definizione e dell'aggiornamento degli obiettivi di breve e medio termine, sulla base delle risultanze del riesame della Direzione, e ne assicura la diffusione all'interno dell'organizzazione. La Politica è pubblicata sul sito istituzionale del Gruppo ed è accessibile ai portatori di interesse.
La Politica si applica alle operazioni proprie del Gruppo; le modalità di gestione delle risorse sono estese, ove rilevante, alla catena del valore attraverso procedure operative e requisiti specifici.
La politica integrata non prescrive attualmente indicazioni analitiche relativamente all'utilizzo di materie riciclate, rinnovabili o indicazioni dettagliate sulla gerarchia dei rifiuti. Tali aspetti vengono gestiti e attuati attraverso prassi consolidate e procedure operative interne, che garantiscono il rispetto delle normative vigenti e promuovono una gestione responsabile delle risorse, con particolare attenzione al riciclo, al recupero dei materiali e alla minimizzazione degli sprechi, in linea con gli obiettivi strategici aziendali.
Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS Standards | ESRS E5 E5-2, ESRS 2 MDR-A |
CSP si impegna a promuovere un utilizzo responsabile delle risorse naturali e a sviluppare prodotti coerenti con i principi dell'economia circolare. Il Gruppo investe in attività di ricerca e sviluppo per ottimizzare l'efficienza dei processi e ridurre il consumo di risorse. Si rimanda al paragrafo La ricerca e sviluppo per CSP per ulteriori approfondimenti.
Innovazione, Ricerca e sviluppo dei materiali
CSP realizza soluzioni innovative per diverse tipologie di materie prime e packaging. Nel 2025 sono state avviate attività di progettazione, ricerca e sperimentazione su prodotti e processi, con attenzione alla riduzione dei materiali utilizzati, inclusi quelli di confezionamento.
Attività di Ricerca e Sviluppo
La Società nel corso dell'esercizio 2025 ha investito per la realizzazione di alcune attività pre-competitive di carattere innovativo, indirizzando i propri sforzi in particolare sui seguenti progetti, nello stabilimento di Ceresara:
Per lo sviluppo di tali progetti CSP ha sostenuto costi per un totale di euro 1.406.290,02, di cui euro 1.211.650,66 ammissibili ai fini del Credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 e ss.mm.ii.
I progetti relativi a: "Attività di studio e prove finalizzate alla definizione di nuove soluzioni in ottica di transizione ecologica, declinabili su vari prodotti o collezioni.", si riferiscono ad attività precompetitive a carattere innovativo "green" finalizzate al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica secondo i principi dell'economia circolare così come definiti nella comunicazione della Commissione Europea (COM 2020) 98 dell'11 marzo 2020.
Economia Circolare e Packaging
CSP International si impegna nella ricerca di nuove soluzioni per il packaging dei propri prodotti, al fine di ridurre l'impatto ambientale senza compromettere la sua funzionalità e qualità, legata in particolare all'informazione e alla protezione del prodotto. Su ogni confezione vengono indicate le istruzioni di smaltimento di ogni materiale con una comunicazione grafica semplice ed efficace, in conformità alla direttiva Europea 94/62/CE.
È stato avviato il processo di transizione verso l'utilizzo di carta certificata FSC (Forest Stewardship Council), che per alcuni brand copre già la totalità dei materiali, nonché il passaggio dalla plastica tradizionale alla plastica riciclata.
La Capogruppo ha adottato le seguenti soluzioni per i packaging dei suoi prodotti:
Packaging Prodotti | Iniziative | Marchi |
Shopper Bag | Da carta tradizionale a carta riciclata e certificata FSC | Perofil |
Cavallotto | Da carta ordinaria a carta FSC | Oroblù - Sanpellegrino |
Astuccio esterno | Da carta ordinaria a carta FSC | Oroblù - Perofil - Sanpellegrino |
Busta interna | Da plastica ordinaria a plastica riciclata | Oroblù - Sanpellegrino |
Gancetto | Da plastica ordinaria a carta riciclata - Sostituzione del vecchio cavallotto con un nuovo formato senza alcuna parte in plastica, totalmente in carta FSC | Oroblù |
Scatole contenitore | Da carta ordinaria a carta riciclata, e anche FSC - Eliminati i sigilli in plastica | Oroblù |
Per le fasi del processo produttivo, CSP già a partire dal 2023, per quanto riguarda gli imballi e vassoi ha adottato le seguenti soluzioni, che nel 2025 hanno ottenuto i seguenti benefici:
Imballi - Tutti gli imballi industriali della Capogruppo per movimentazione merci logistica sono in carta riciclata ed è stato certificato che il 98 % degli imballi utilizzati ha una certificazione di utilizzo di carta riciclata post-consumer.
Vassoi - Sono stati eliminati i vassoi in plastica per il marchio Lepel e sostituiti con vassoi in carta. Attraverso questa soluzione, sono stati risparmiati 4.028 Kg di plastica che, rispetto alla media degli anni precedenti, corrisponde ad una riduzione del 8 % sul totale della plastica acquistata.
Nel corso del 2025, si è proceduto all'eliminazione dei vassoi in plastica anche per il marchio Cagi e la sostituzione con vassoi in carta, con una riduzione di 1.218 Kg di plastica relativa ai vassoi, che rappresenta una diminuzione del 3 % sul totale della plastica acquistata rispetto agli anni precedenti.
CSP Paris ha avviato un programma di reso ai fornitori di vari supporti in plastica o metallo, come griglie, bobine e intercalari. Questa iniziativa consente ai fornitori di riutilizzare i materiali, contribuendo così alla riduzione dei rifiuti.
Partnership e collaborazioni per la gestione e il recupero degli scarti tessili
CSP si impegna nella raccolta, nel riutilizzo e nel riciclo degli scarti tessili, collaborando con partner per ridurre l'impatto ambientale e gli sprechi, favorendo il reinserimento dei materiali nei processi produttivi.
Riciclo della poliammide
CSP Paris in partnership con una start-up industriale francese specializzata nel riciclo della poliammide, ha sviluppato soluzioni innovative per il recupero di tessuti contenenti poliammide, con l'obiettivo di trasformare i rifiuti tessili in nuove risorse riutilizzabili. In particolare, la Società sta lavorando su un processo innovativo per separare la poliammide dall'elastan, consentendo la rigenerazione di bobine di filo e la produzione di nuovi collant o altri tessuti. Nell'ambito di questa collaborazione, nel 2025 CSP Paris ha conferito il 100% dei rifiuti dello stabilimento di Le Vigan per un totale di 20 tonnellate di rifiuti tessili riciclati all'anno.
Recupero degli scarti
Progetto TexRenew
La Capogruppo CSP aderisce al progetto di ricerca e sviluppo TexRenew, finanziato nell'ambito del bando "Collabora & Innova" di Regione Lombardia, che ha come obiettivo il recupero e la valorizzazione degli scarti di produzione e degli sfridi di cucitura (post industrial waste - PIW) derivanti dalla manifattura di calze, collant e intimo, sia seamless sia tagliato-cucito. Le imprese del partenariato generano complessivamente oltre 350.000 kg annui di scarti; il progetto si propone di avviarne a recupero il 50% e di trasformarli in filato di nylon riciclato utilizzabile in ambito tessile, validando una tecnologia innovativa con una resa stimata dell'85%, equivalente a 150.000 kg annui di filato riciclato.
TexRenew prevede inoltre lo studio e lo sviluppo di prodotti realizzati con nylon riciclato secondo principi di eco-design. Il progetto include anche attività di ricerca e sviluppo per la definizione di una procedura digitale a supporto della raccolta, elaborazione e condivisione dei dati generati lungo il processo di recupero, riciclo e utilizzo del filato riciclato.
Recupero e rigenerazione del nylon 6
Nel 2025, CSP International Fashion Group S.p.A. ha avviato un progetto sviluppato con partner industriali della filiera e con un ente di ricerca e innovazione.
L'iniziativa riguarda lo studio e la sperimentazione di un sistema per recuperare gli scarti di produzione contenenti nylon 6 e riutilizzarli come materia prima. Il materiale recuperato viene trasformato in granuli e poi in nuovo filato, destinato alla produzione di calzetteria e intimo. Le attività includono la separazione degli scarti, la trasformazione del materiale e la filatura. Sono previsti anche lo sviluppo e il test di prodotti realizzati con il filato ottenuto, insieme alla definizione di un sistema di tracciabilità del ciclo.
Il progetto consente di ridurre la quantità di scarti da smaltire e di riutilizzare materiali già presenti nei processi produttivi. Questo può ridurre il fabbisogno di materia prima vergine. Le attività permettono anche di raccogliere dati utili per valutare la fattibilità del modello su scala più ampia.
Il progetto è in fase di sviluppo. I risultati dipendono dalla qualità del materiale riciclato e dalla compatibilità con i requisiti produttivi e di prodotto. È finanziato in parte da Regione Lombardia nell'ambito del bando Collabora & Innova.
Innovazione nei materiali e nei prodotti
Bio-Derived Sneakers Tights Oroblù
Nel 2025 la Capogruppo CSP ha avviato una collaborazione con The LYCRA Company finalizzata allo sviluppo della linea Bio-Derived Sneakers Tights Oroblù. Il progetto ha portato alla realizzazione dei primi collant prodotti con LYCRA® EcoMade Fiber e Q-Geo by Fulgar, un elastomero e una poliammide entrambi derivati dal mais, quindi da fonti rinnovabili di origine naturale.
La nuova fibra, elastan EcoMade (LYCRA® EcoMade Fiber), è composta per il 70% da materie prime rinnovabili, mentre la restante quota è costituita da elastan tradizionale (LYCRA®). Garantisce elevate prestazioni in termini di elasticità, comfort e resistenza.
Linea Skinwear Oroblù
La linea Skinwear Oroblù è realizzata con un tessuto in microfibra made in Italy composto da poliestere riciclato derivato dal recupero di bottiglie di plastica. La composizione del materiale è pari a 84% poliestere e 16% elastan, con un peso di 90 g/m² e altezza di 160 cm.
La composizione del tessuto, in microfibra di poliestere riciclato in mischia con elastan, consente di ottenere un materiale leggero, morbido ed elastico, in grado di offrire comfort, aderenza e buona vestibilità. L'impiego di poliestere riciclato contribuisce inoltre a ridurre il ricorso a materia prima vergine, mentre la presenza di elastan migliora le prestazioni del capo sotto il profilo della flessibilità e del recupero della forma.
Durabilità dei prodotti venduti
CSP Paris ha eseguito test di durabilità su specifici prodotti del marchio Well per verificarne la resistenza nel tempo, con particolare attenzione all'usura e agli effetti dei ripetuti cicli di lavaggio e asciugatura. In particolare, sono stati testati uno slip ed un reggiseno, selezionati in quanto rappresentativi della gamma di intimo del brand. L'obiettivo dei test è stato valutare la capacità di questi capi di mantenere intatte le loro caratteristiche funzionali ed estetiche nel corso dell'uso prolungato, analizzando fattori quali la stabilità dimensionale, la resistenza del tessuto, il mantenimento dell'elasticità e la formazione di pilling. I risultati ottenuti confermano l'impegno di CSP Paris nella produzione di capi resistenti e durevoli.
Progetto visual-merchandising "Renta"
Il concetto di visual-merchandising "Renta", lanciato in giugno 2024 per i prodotti del comparto calzetteria (collant) del marchio Well presentati in scatoletta sugli scaffali di oltre 4.000 punti vendita della Grande Distribuzione francese, a partire da giugno 2025 è stato esteso ai prodotti Le Bourget, in oltre 1.330 negozi in Francia e in Belgio.
Questo concept, brevettato, ha ricevuto due prestigiosi riconoscimenti: il premio nella categoria non alimentare ai "Merchandising Awards LSA", autorevole rivista francese specializzata nella Grande Distribuzione, e il premio Sirius Merchandising, assegnato dall'Institut du Commerce.
Metriche e obiettivi
Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS Standards | ESRS E5 E5-3, ESRS 2 MDR-T |
Il Gruppo CSP ha identificato obiettivi in materia di utilizzo delle risorse ed economia circolare, sebbene non siano ancora stati definiti target quantitativi puntuali. Con riferimento agli obiettivi definiti in materia di rifiuti, si segnala che, allo stato attuale, non è stata individuata una specifica riconduzione dei medesimi ai singoli livelli della gerarchia dei rifiuti. Si precisa inoltre che gli obiettivi presentati sono da intendersi come volontari, in quanto definiti dalla Società nell'ambito delle proprie iniziative di miglioramento.
Sottotema rilevante | Obiettivi | Azioni | Timeline |
Afflussi di risorse, compreso l'uso delle risorse | Ottimizzazione del Packaging ed economia circolare | Plastica: rimozione delle componenti degli imballaggi in plastica non indispensabili; sostituzione della plastica ordinaria con plastica riciclata (Gruppo). | In continuità |
Carta: sostituzione componenti in plastica ove possibile con equivalenti in carta; utilizzo di carta riciclata e certificata FSC (Gruppo). | In continuità | ||
Proseguimento del progetto Renta per i marchi francesi - che prevede la sostituzione degli espositori usa e getta con sistemi permanenti in cartone 100%, progettati per l'esposizione sugli scaffali dei punti vendita. (Progetto pilota Well prosegue su Le Bourget): â–ªRiduzione del 10% dell'utilizzo di imballaggi in plastica monouso. â–ªIntroduzione di contenitori permanenti realizzati con almeno il 30-40% di plastica riciclata, associati a ricariche in cartone riciclato e riciclabile. â–ªImplementazione di studi per la transizione verso appendini e ganci in cartone, in sostituzione delle versioni in plastica. | 2023-2027 | ||
Sviluppo di prodotti eco-progettati e investimenti in ricerca e sviluppo | Ampliare progressivamente la gamma di prodotti eco-progettati e sostenibili, promuovendo una moda rigenerativa. Il 100% dei team R&D e Marketing sarà sensibilizzato sull'innovazione responsabile (Francia). | 2024-2028 | |
Analisi del ciclo di vita (LCA) su tutti i nuovi sviluppi di prodotti di calzetteria (Gruppo). | 2024-2028 | ||
Proseguire lo sviluppo, avviato con la partnership siglata con ECollant, di un progetto innovativo di riciclo nell'ambito dell'industria della calzetteria, finalizzato alla creazione di un processo efficiente per la separazione e il recupero delle materie prime: â–ªConsentire lo sviluppo di un processo e quindi di una catena di riciclaggio per la poliammide utilizzata nella produzione di collant (Francia). | 2024-2027 | ||
Lavori e studi sulla tintura eco-responsabile e prodotti realizzati con materiali naturali (cotone organico, filati riciclati, fine bobina / scarti testurizzati, filato biologico, confezione riciclabile) (Italia). | In continuità | ||
Gestione efficiente dei rifiuti | Attività finalizzate a migliorare la gestione dei rifiuti, attraverso il potenziamento del riciclo, la riduzione del ricorso alla discarica, la valutazione dei fornitori di servizi ambientali e l'ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata (Francia). | In continuità | |
Ottimizzazione delle materie prime e dei materiali di consumo | Monitoraggio andamento dei consumi: chiarezza e ottimizzazione dell'offerta / miglioramento della qualità delle scorte (Gruppo). | In continuità | |
Creazione di un database per tracciare i resi ai fornitori di componenti in plastica, divisori, cartone, ecc. Questo database si applica sia al sito di Fresnoy che a quello di Le Vigan (Francia). | In continuità |
Ottimizzazione del packaging ed economia circolare
Il Gruppo definisce obiettivi volti al miglioramento della gestione del packaging., che riguardano i materiali impiegati e le relative modalità di utilizzo.
Con riferimento alla plastica, il Gruppo prevede l'eliminazione delle componenti non indispensabili degli imballaggi e la riduzione dei volumi utilizzati. È inoltre previsto l'impiego di plastica riciclata in sostituzione di quella tradizionale.
Per quanto riguarda la carta, il Gruppo prevede la sostituzione, ove possibile, delle componenti in plastica con materiali cartacei. È previsto l'utilizzo di carta riciclata e di carta certificata Forest Stewardship Council (FSC).
Come già richiamato, di particolare rilievo a tale riguardo per la sede francese è il progetto Renta, avviato con il marchio Well e proseguito con Le Bourget. L'iniziativa, il cui completamento è previsto entro il 2027, prevede la sostituzione degli espositori usa e getta con soluzioni permanenti in cartone 100%, pensate per la vendita diretta a scaffale.
Lo stato di avanzamento di tali obiettivi è descritto nel relativo paragrafo Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare.
Sviluppo di prodotti eco-progettati e investimenti in ricerca e sviluppo
Il Gruppo definisce obiettivi relativi allo sviluppo di prodotti eco-progettati e al rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo. In tale ambito, è previsto l'ampliamento progressivo della gamma di prodotti eco-progettati, nonché la sensibilizzazione dei team di ricerca e sviluppo e marketing sui temi dell'innovazione responsabile.
Entro il 2028 è previsto per i nuovi sviluppi di prodotti di calzetteria, al fine di supportare la valutazione delle principali fasi del ciclo produttivo, l'analisi del ciclo di vita (LCA) a livello di Gruppo.
Il Gruppo definisce altresì obiettivi connessi allo sviluppo di soluzioni per il recupero delle materie prime nel settore della calzetteria, con particolare riferimento alla separazione e al riciclo della poliammide utilizzata nei collant e alla definizione di una relativa catena di riciclaggio.
Ulteriori obiettivi riguardano lo studio di soluzioni relative alla tintura e ai materiali, tra cui l'impiego di cotone organico, filati riciclati, scarti di produzione e componenti destinati a confezioni riciclabili.
Gestione efficiente dei rifiuti
CSP Paris prevede di continuare a organizzare attività finalizzate a migliorare la gestione dei rifiuti, attraverso il potenziamento del riciclo, la riduzione del ricorso alla discarica, la valutazione dei fornitori di servizi ambientali e l'ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata.
Ottimizzazione delle materie prime e dei materiali di consumo
In continuità con i periodi di rendicontazione precedenti, CSP ha tra i propri obiettivi l'ottimizzazione dell'impiego delle materie prime e dei materiali di consumo. Viene effettuato un monitoraggio dei consumi al fine di migliorare l'efficienza complessiva e ottimizzare l'utilizzo delle risorse.
Il piano di ottimizzazione di CSP Paris prevede la creazione di un database per tracciare i resi ai fornitori di componenti in plastica, divisori, cartone e altri materiali, applicabile sia al sito di Fresnoy Le Grand che a quello di Le Vigan, con l'obiettivo di monitorare, ridurre e potenzialmente riutilizzare tali componenti, migliorando la circolarità dei flussi in entrata e in uscita.
Flussi di risorse in entrata
ESRS Standards | ESRS E5 E5-4, ESRS 2 MDR-M |
I materiali utilizzati
La scelta dei materiali è un aspetto fondamentale per il Gruppo, non solo in termini di riduzione degli impatti negativi ambientali, ma anche in termini di innovazione e soddisfazione delle esigenze dei consumatori finali, aspetti coerenti con i driver del modello di business e la strategia di sostenibilità. L'impegno di CSP si traduce nella selezione ed utilizzo di alcuni materiali:
Nella tabella sottostante vengono riportati i dati dei principali materiali in ingresso utilizzati dal Gruppo CSP, suddivisi per tipologia: tessili (filati, tessuti, balze), capi pronto confezione provenienti da fornitori esterni, coloranti e ausiliari e imballaggi.
Le quantità vengono determinate sulla base degli acquisti effettuati, anche al fine di evitare una doppia contabilizzazione degli stessi. Solo in riferimento ai coloranti in polvere e liquidi, vengono riportate le quantità consumate nell'anno in quanto tali materiali sono soggetti a dinamiche di approvvigionamento non uniformi. Il Gruppo può infatti effettuare acquisti in periodi diversi rispetto al loro utilizzo, generando scorte che vengono impiegate anche negli esercizi successivi.
Per quanto riguarda tessuti e balze, la quantità indicata in fase di acquisto viene riportata in metri; successivamente, i dati vengono convertiti in peso sulla base delle stime di peso al grammo fornite, così da uniformare le rilevazioni. Si precisa che sono stati classificati come materiali tecnici tutti quelli contenenti una percentuale di componente di natura tecnica o sintetica. I materiali di produzione biologici risultano invece fibre o tessuti con fibre al 100% naturali. In particolare, cotone, lana e lino.
Materiali per la produzione e per il confezionamento
Nel 2025, il totale dei materiali impiegati dal Gruppo per le attività produttive e di confezionamento è stato di 1.418 t, suddiviso tra 45,2% materiali tecnici (641 t) e 54,8% materiali biologici (777 t). Si osserva un aumento complessivo, da 1.347 t nel 2024, a 1.418 t nel 2025 (+5,3%).
Tale andamento, con riferimento ai materiali per la produzione, è attribuibile all'incremento degli acquisti di filati e tessuti, a sua volta legato a una maggiore produzione.
Nel 2025 gli imballaggi sono aumentati complessivamente dell'8,8% rispetto al 2024. Tale dinamnica interessa entrambe le componenti: gli imballaggi in carta e cartone aumentati dell'8,1%, mentre la plastica del 19,6%. Nel complesso, si osserva un aumento degli imballaggi, con una netta prevalenza della carta e del cartone sul totale. Tale andamento è riconducibile sia all'orientamento di CSP verso soluzioni di packaging che riducono l'impiego della plastica, sia all'aumento dei capi pronto confezione.
Materiali per la produzione | U.d.M | 2025 | 20241 | ||||||
Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | ||||
Filati | t | 464 | 50 | 514 | 456 | 36 | 493 | ||
Tessuti | t | 40 | 18 | 58 | 38 | 18 | 56 | ||
Balze | t | 3 | - | 3 | 3 | - | 3 | ||
Coloranti in polvere | t | 12 | - | 12 | 12 | - | 12 | ||
Coloranti liquidi/ausiliari | t | 69 | - | 69 | 82 | - | 82 | ||
Totale | t | 588 | 68 | 656 | 593 | 54 | 647 | ||
Imballaggi/packaging | U.d.M | 2025 | 2024 | ||||||
Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | ||||
Carta e Cartone | t | - | 709 | 709 | - | 656 | 656 | ||
Plastica | t | 53 | - | 53 | 44 | - | 44 | ||
Totale | t | 53 | 709 | 762 | 44 | 65 | 700 | ||
Totale materiali produzione e imballaggi | t | 641 | 777 | 1.418 | 637 | 710 | 1.347 | ||
1 A seguito di un miglioramento del processo di raccolta dei dati, nel 2025 è stato possibile distinguere tra tessuti tecnici e tessuti biologici. Negli esercizi precedenti tale distinzione non era disponibile in quanto i database non erano predisposti a tale livello di dettaglio; si stima che la relativa incidenza fosse sostanzialmente analoga. I dati relativi al 2024 sono stati pertanto riesposti: il valore complessivo è rimasto invariato, mentre è stata effettuata una stima della quota attribuibile ai tessuti biologici.
Nel 2025, il 18,6% della carta e del cartone acquistati dal Gruppo CSP è certificato FSC, in aumento rispetto al 17,0% rilevato nel 2024. La certificazione FSC garantisce la tracciabilità dei materiali, attestandone la provenienza da foreste gestite in modo responsabile, fonti controllate, materiali di recupero o una combinazione di questi. Nel 2025, il 37,9% delle materie prime utilizzate per gli imballaggi, tra cui carta e plastica, è costituito da materiali riciclati, in aumento rispetto al 32,3% del 2024.
Prodotti finiti
Per quanto concerne i capi di pronta confezione, non risulta possibile fornire i dati espressi in chilogrammi o tonnellate, in quanto gli acquisti vengono tracciati in unità. I capi pronto confezione si riferiscono a prodotti tessili finiti e pronti per la distribuzione, che non necessitano di ulteriori lavorazioni. Comprendono generalmente articoli come abbigliamento, intimo, o capi moda, realizzati internamente o da terzisti, secondo specifiche di design, qualità e confezionamento predefinite.
Rispetto al 2024, gli acquisti di tali capi risultano in aumento del 24,4%, per assicurare adeguati livelli di servizio alla cliente.
Prodotti finiti | U.d.M | 2025 | 2024 | ||||
Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | Materiali tecnici | Materiali biologici | Totale | ||
Capi Pronto confezione | Pz | 8.517.398 | - | 8.517.398 | 6.844.695 | - | 6.844.695 |
Flussi di risorse in uscita
ESRS Standards | ESRS E5 E5-5, ESRS 2 MDR-M |
La gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti rappresenta una tematica di rilievo per CSP, che si impegna nel miglioramento dei propri processi, con l'obiettivo di ridurre i quantitativi prodotti, migliorare la raccolta e massimizzazione delle attività di recupero e riciclo.
Gli impatti sulla produzione di rifiuti nella filiera di fornitura di CSP possono essere ritenuti analoghi a quelli della produzione di CSP e riguarda principalmente scarti tessili, materiali di imballaggio, residui dei processi di tintoria e di lavaggio dei prodotti e chemicals. A valle dei processi di produzione e distribuzione di CSP, la produzione di rifiuti riguarda materiali come imballi e il fine vita dei prodotti finiti da parte dei consumatori finali.
Tintoria - La produzione di fanghi
Un aspetto di particolare rilievo riguarda la depurazione dei reflui del processo di tintoria e la relativa produzione di fanghi, sottoposti ad un processo di disidratazione direttamente presso l'impianto di depurazione di CSP dell'unità produttiva di Ceresara (Tintoria). Dal 2025 I fanghi disidratati sono inviati a recupero, e non vengono più conferiti in discarica autorizzata. La variazione riflette una miglioria nella gestione dei fanghi di depurazione, a seguito di una decisione assunta dal fornitore del servizio rifiuti. L'impianto della tintoria francese utilizza invece una vasca di decantazione prima del successivo conferimento al depuratore pubblico.
Rifiuti prodotti e la loro destinazione
Tutti i rifiuti generati dal ciclo produttivo sono gestiti e rendicontati in conformità alle normative nazionali e, ove possibile, destinati al riciclo. Una quota significativa dei rifiuti di CSP deriva dalle attività di produzione e di magazzinaggio (materiali per imballaggi quali carta, cartone e plastica), gestiti con un sistema di raccolta differenziata.
Nel 2025 sono stati generati 466 t di rifiuti. Di questi, il 99,4% sono non pericolosi e includono principalmente fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue della tintoria, scarti di lavorazione come fibre tessili e imballaggi. I rifiuti pericolosi rappresentano una percentuale molto limitata del totale (0,6% nel 2025).
Nel 2025 i rifiuti generati sono diminuiti del 6,5%. Tale andamento è attribuibile alla diminuzione, tra i rifiuti non pericolosi, di imballaggi in plastica, imballaggi in materiali misti, componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, ferro e acciaio e apparecchiature dismesse; nonché, tra i rifiuti pericolosi, di imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose e di liquidi detergenti acquosi.
La riduzione dei componenti derivanti da apparecchiature fuori uso, così come l'assenza di ferro e acciaio avviati a recupero, è dovuta a un'attività di smaltimento di entità rilevante effettuata nel 2024, che nell'anno di rendicontazione si è ripetuta in misura molto più contenuta. Lo stesso andamento, per le medesime ragioni, si osserva anche per gli imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze.
Nel 2025 la percentuale di rifiuti destinati a recupero ha raggiunto l'87,8%, in aumento rispetto al 65,3% dell'anno precedente, principalmente grazie alla quota di fanghi del depuratore biologico destinata a recupero e non più a smaltimento.
Il Gruppo CSP, nello svolgimento delle proprie attività, non produce rifiuti radioattivi.
Di seguito vengono riportati i dati riferiti ai rifiuti totali generati dal Gruppo suddivisi per categoria e per destinazione finale:
Rifiuti per categoria | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Rifiuti pericolosi | |||||||||
Recupero | Smaltimento | Totale | Recupero | Smaltimento | Totale | Recupero | Smaltimento | Totale | |
Imballaggi contenenti sostanze pericolose | 0,2 | - | 0,2 | 2,4 | 0,8 | 3,2 | 0,5 | - | 0,5 |
Scarti olio minerale, emulsioni, materiali filtranti e assorbenti | 1,3 | - | 1,3 | - | - | - | 2,6 | - | 2,6 |
Liquidi di lavaggio (processi tintura) | - | - | - | - | 0,3 | 0,3 | - | - | - |
Altri (batterie - apparecchiature) | 1,4 | - | 1,4 | 0,7 | - | 1,4 | - | 1,4 | |
Totale rifiuti pericolosi | 2,9 | - | 2,9 | 3,2 | 1,2 | 4,3 | 4,5 | - | 4,5 |
Rifiuti non pericolosi | |||||||||
Imballaggi carta/cartone - legno | 189,7 | - | 189,7 | 195,4 | - | 194,4 | 226,8 | - | 226,8 |
Altri imballaggi (materiali misti - plastica) | 71,6 | 56,9 | 128,5 | 79,2 | 92,8 | 172,0 | 71,8 | 108,2 | 180,0 |
Fibre tessili lavorate | 22,8 | - | 22,8 | 20.5 | - | 20,5 | 27,0 | - | 27,0 |
Fanghi da trattamento biologico acque reflue industriali | 121,5 | - | 121,5 | - | 78,8 | 78,8 | - | 65,0 | 65,0 |
Altri (apparecchiature - ferro e acciaio - toner) | 0,6 | - | 0,6 | 27,5 | - | 27,5 | 4,6 | - | 4,6 |
Totale rifiuti non pericolosi | 406,3 | 56,9 | 463,2 | 322,6 | 171.6 | 494.2 | 330.4 | 173.1 | 503.5 |
Totale rifiuti | 409,2 | 56,9 | 466,1 | 325,8 | 172,8 | 498,6 | 334,9 | 173,1 | 508,0 |
Percentuale dei rifiuti destinati a recupero | 88% |
|
| 65% |
| 66% | |||
Modalità di recupero o smaltimento dei rifiuti prodotti: il 28,9% dei rifiuti totali viene destinato al riciclaggio, in aumento rispetto al 26,8% del 2024, mentre il 71,1% a preparazione per il riutilizzo, a incenerimento, a discarica o ad altre operazioni di smaltimento.
Rifiuti / Recupero | 2025 | 2024 | 2023 |
Rifiuti Pericolosi | |||
Preparazione per il riutilizzo | 2,5 | 2,4 | 3,1 |
Riciclaggio | 0,5 | 0,8 | 2,4 |
Altre operazioni di recupero | - | - | - |
Totale rifiuti pericolosi | 3,0 | 3,2 | 5,5 |
Rifiuti non pericolosi | |||
Preparazione per il riutilizzo | 272,2 | 189,6 | 184,7 |
Riciclaggio | 134,1 | 133,0 | 145,7 |
Altre operazioni di recupero | - | - | - |
Totale rifiuti non pericolosi | 406,3 | 322,6 | 330,4 |
Totale Preparazione per il riutilizzo | 274,7 | 192,0 | 187,8 |
Totale Riciclaggio | 134,6 | 133,8 | 148,1 |
Totale | 409,2 | 325,8 | 335,9 |
% rifiuti destinati a riciclaggio | 28,9% | 26,8% | 29,1% |
Rifiuti - Smaltimento | 2025 | 2024 | 2023 |
Rifiuti pericolosi | |||
Incenerimento | - | 0,9 | - |
Discarica | - | 0,3 | - |
Altre operazioni di smaltimento | - | - | - |
Rifiuti pericolosi | - | 1,2 | - |
Rifiuti non pericolosi | |||
Incenerimento | - | - | - |
Discarica | 56,9 | 92,8 | 108,2 |
Altre operazioni di smaltimento | - | 78,8 | 65,0 |
Rifiuti non pericolosi | 56,9 | 171,6 | 173,1 |
Totale Incenerimento | - | 850 | - |
Totale Discarica | 56,9 | 93,1 | 108,2 |
Totale Altre operazioni di smaltimento | - | 78,8 | 65,0 |
Totale | 56,9 | 172,8 | 173,1 |
Prodotti finiti in uscita
Il Gruppo si impegna nella progettazione e produzione di capi di calzetteria, lingerie e abbigliamento intimo con particolare attenzione alla durabilità dei prodotti e all'ottimizzazione del loro ciclo di vita.
CSP non dispone attualmente di dati completi sulla durabilità, riparabilità e contenuto riciclabile per tutti i prodotti distribuiti. Non sono ancora disponibili metriche standard di settore per valutare la durabilità dei capi di abbigliamento, così come anche sul fronte della riparabilità manca un sistema riconosciuto. Per quanto riguarda la riciclabilità, il Gruppo è impegnato nello studio di strategie volte a migliorare la circolarità dei materiali impiegati. Tali limitazioni sono destinate a essere progressivamente superate con l'introduzione del Digital Product Passport (DPP), uno strumento concepito per rafforzare la trasparenza lungo l'intera filiera dei prodotti immessi nel mercato europeo. Il DPP mira, infatti, a rendere accessibili e facilmente consultabili informazioni relative alla provenienza dei prodotti, alla loro composizione e alle caratteristiche di sostenibilità, favorendo così una maggiore tracciabilità e una più ampia disponibilità di dati lungo tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto.
Le azioni adottate dal Gruppo con riferimento alla durabilità dei prodotti sono descritte nel paragrafo Durabilità dei prodotti venduti.
Tassonomia Europea
La tassonomia EU: obiettivi e Regolamento EU 2020/852
L'Unione Europea ha sviluppato una strategia per lo sviluppo sostenibile e la transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio, in linea con i contenuti dell'Accordo di Parigi sul clima del 2015 e dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, impegnandosi a diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050 e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
Coerentemente rispetto a tale prospettiva, la Commissione Europea ha adottato nel 2018 il Piano d'Azione per la Finanza Sostenibile, con cui ha definito una strategia che ha tra gli obiettivi quello di riorientare i flussi di capitali verso investimenti sostenibili, al fine di sostenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
Al fine di conseguire gli obiettivi in materia di clima ed energia ed orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili, l'Unione Europea ha adottato una definizione di ciò che è "sostenibile": la tassonomia dell'Unione Europea, un sistema di classificazione delle attività economiche, alla base del piano d'azione per il finanziamento dello sviluppo sostenibile.
Il Regolamento EU 2020/852 sulla Tassonomia, stabilisce le condizioni che un'attività economica deve soddisfare per essere considerata sostenibile da punto di vista ambientale e sociale. Gli obiettivi ambientali definiti dalla Tassonomia sono:
Codice | Descrizione | ||
1 | CCM | Climate Change Mitigation | Mitigazione del cambiamento climatico |
2 | CCA | Climate Change Adaptation | Adattamento al cambiamento climatico |
3 | WTR | Water & Marine Resources | Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine |
4 | CE | Circular Economy | Transizione verso l'economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti |
5 | PPC | Pollution Prevention and Control: | Prevenzione e controllo dell'inquinamento |
6 | BIO | Biodiversity and ecosystems | Protezione della biodiversità e della salute degli eco-sistemi |
Il codice contiene l'abbreviazione dell'obiettivo al quale l'attività economica può apportare un contributo sostanziale, al quale è da associare il numero della sezione dell'attività nel corrispondente Allegato del Regolamento delegato relativo allo specifico obiettivo.
Il Regolamento EU 2020/852 definisce (Art.3) i criteri per identificare un'attività economica come ammissibile (eligible) e le condizioni che devono essere soddisfatte per potere classificare tale attività come allineata (aligned) / ecosostenibile.
Taxonomy eligible (ammissibilità) | ||
Contributo sostanziale | a) | Contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali di cui all'Art. 9 (Obiettivi ambientali). Il Regolamento identifica i settori e le attività economiche che rientrano in quelli ammissibili alla tassonomia (indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico previsti dai Regolamenti delegati - condizione 04). |
Taxonomy aligned (allineamento) Condizioni per Allineamento | ||
DNSH Do Not Significant Harm | b) | Non arrecare un danno significativo a nessuno degli altri cinque obiettivi ambientali di cui allo stesso articolo 9 (DNSH Do Not Significant Harm). |
Minimum Safeguards / Criteri minimi di salvaguardia | c) | È svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociali (Minimum Safeguards) previste all'Art.18. |
Criteri di vaglio tecnico | d) | Conformità ai criteri di vaglio tecnico stabilii dai Regolamenti delegati relativi alla tassonomia. Attività che soddisfano i requisiti tecnici stabiliti dalla tassonomia per i settori ed attività identificati come ammissibili, come di seguito sintetizzati. |
Nel mese di novembre 2023 si è concluso il processo di pubblicazione dei Regolamenti delegati relativi a sei obiettivi ambientali, che hanno definito i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale ai diversi obiettivi ambientali, non arrecando, nello stesso tempo, un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale (DNSH). EU taxonomy for sustainable activities - European Commission (europa.eu).
Si segnala che il presente documento tiene conto delle più recenti evoluzioni normative in materia: in particolare, il Regolamento delegato (UE) 2026/73 della Commissione del 4 luglio 2025 semplifica il contenuto e la presentazione delle informazioni relative alle attività ecosostenibili, nonché taluni criteri di vaglio tecnico volti a determinare il rispetto del principio del "Do No Significant Harm" (DNSH) rispetto agli obiettivi ambientali.
Alla luce di tali aggiornamenti normativi e al fine di garantire coerenza con il nuovo quadro regolamentare, le tabelle che rendicontano Turnover, CapEx e OpEx sono state riesposte rispetto all'esercizio precedente.
Informativa (Art.8 Regolamento)
L'Art. 8 del Regolamento EU 2020/852 sulla tassonomia richiede alle imprese di comunicare a) la quota dei loro ricavi (Turnover) derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili; e b) la quota degli investimenti / spese in conto capitale (Capex) e la quota dei costi operativi (Opex) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili.
Il Regolamento delegato della Commissione Europea EU 2021/2078 del 6 luglio 2021, aggiornato nel mese di gennaio 2024, definisce il contenuto e le informazioni che le imprese obbligate alla pubblicazione delle informazioni in materia di Tassonomia EU devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili, specificando la metodologia per conformarsi a tale obbligo informativo.
Le disposizioni sulla tassonomia in vigore alla data della presente Rendicontazione di Sostenibilità richiedono di comunicare sia metriche finanziarie [ricavi / Turnover - investimenti / Capex) e costi operativi / Opex].
Le attività ammissibili sono quelle attività comprese nella attuale tassonomia, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino o meno uno o tutti i criteri di vaglio tecnico indicati nella tassonomia.
Principi contabili
Ai fini della rendicontazione ai sensi dell'articolo 8 della Tassonomia, i ricavi (Turnover), gli investimenti (Capex) e i costi operativi (Opex) sono definiti come segue (si rinvia a quanto riportato nel Bilancio consolidato per i principi contabili adottati da CSP International):
Ricavi (Turnover) | Ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi. |
Investimenti (Capex) | Incrementi di beni immateriali e materiali, inclusi i costi di ricerca e sviluppo capitalizzati, alle voci di bilancio immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, prima di eventuali variazioni per adeguamento al fair value e al lordo delle quote di ammortamento e di eventuali svalutazioni. |
Costi operativi (Opex) | Costi di ricerca e sviluppo non capitalizzati, costi di ristrutturazione degli edifici, costi per contratti di locazione a breve termine, costi di manutenzione e riparazione e ad altri costi indiretti per la manutenzione quotidiana di beni di proprietà, impianti e attrezzature. |
Per essere considerata ammissibile un'attività economica deve rispondere ad alcuni requisiti: a) generare o avere l'obiettivo di generare ricavi verso terzi; b) rientrare nelle descrizioni / elenco delle attività di cui al Regolamento e agli Atti delegati, e c) avere associati criteri di vaglio tecnico applicabili.
Attività di CSP
Il settore di appartenenza di CSP (tessile - fashion) non risulta al momento compreso nella tassonomia EU delle attività sostenibili. Alla data della pubblicazione della presente Rendicontazione di Sostenibilità le attività di CSP sono pertanto da definire come non ammissibili. Per completezza di informativa, vengono in ogni caso riportate in allegato le tabelle previste dall'attuale regolamentazione.
Capex / Opex ammissibili individualmente
Secondo la normativa di riferimento, è consentito includere come Capex e Opex ammissibili altre spese relative all'approvvigionamento di beni e servizi connessi ad attività economiche diverse ammissibili alla tassonomia, qualora tali acquisti contribuiscano a riduzioni delle emissioni e se l'attività economica del fornitore è ammissibile alla tassonomia.
Investimenti (Capex) - Nel 2025 non sono stati effettuati investimenti di rilievo che possano rientrare nella definizione di cui sopra.
Costi operativi (Opex) - Allo stato attuale CSP non dispone delle necessarie informazioni per potere indentificare eventuali acquisti ammissibili alla tassonomia. La raccolta di tali informazioni richiede una preventiva valutazione delle attività dei fornitori, che non è stato possibile eseguire negli anni precedenti.
2.3 Informativa sociale
Forza lavoro propria
Tema | Sottotema | Sotto-sotto tema | SDGs |
S1 Forza lavoro proprio | Condizioni di lavoro | Occupazione sicura Salute e sicurezza Salari adeguati Dialogo sociale Libertà di associazione, esistenza di comitati aziendali e diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi Equilibrio tra vita professionale e vita privata | |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Formazione e sviluppo delle competenze Diversità |
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-2 |
CSP considera la propria forza lavoro tra gli stakeholder rilevanti e ne tiene conto nella definizione della strategia e nelle decisioni aziendali. Il Gruppo promuove il dialogo con i dipendenti, che coinvolge anche i rappresentanti dei lavoratori, in un contesto aperto e trasparente, attraverso iniziative di engagement volte a favorire il confronto e la partecipazione diretta. Le evidenze emerse da tali attività sono prese in considerazione nelle principali fasi decisionali e contribuiscono all'evoluzione delle politiche aziendali e all'orientamento delle scelte strategiche.
Per ulteriori dettagli in merito agli interessi e alle aspettative della forza lavoro propria si rimanda al paragrafo, si rimanda al paragrafo Gli stakeholder: interessi e aspettative.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-3 |
Impatti | |
Condizioni di lavoro | Creazione di un ambiente volto alla preservazione dell'occupazione nel contesto di mercato di riferimento, garantendo stabilità occupazionale, salari adeguati e rispetto dei diritti dei lavoratori, quali il dialogo sociale e la contrattazione collettiva, con attenzione all'equilibrio tra vita professionale e personale. |
Condizioni di lavoro / Salute e sicurezza | Impatti negativi sui lavoratori legati alla possibilità che si verifichino infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro. |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Sviluppo e valorizzazione professionale dei dipendenti attraverso percorsi formativi e di crescita, in un ambiente di lavoro che promuova pari opportunità, inclusione, valorizzazione delle diversità e prevenzione di ogni forma di discriminazione. |
Rischi/Opportunità | |
Condizioni di lavoro | Rischi |
Condizioni di lavoro / Salute e sicurezza | Rischi |
CSP International ha identificato impatti positivi e negativi, effettivi e potenziali e possibili rischi e opportunità connessi alla propria forza lavoro, includendo tutti i lavoratori, sia dipendenti sia non dipendenti.
Impatti
Gli impatti individuati derivano dalle attività del Gruppo e sono gestiti attraverso politiche e pratiche volte a garantire condizioni di lavoro adeguate, sicurezza e pari opportunità. Tali impatti non richiedono, modifiche alla strategia o al modello di business.
Con riferimento agli impatti positivi, il Gruppo promuove un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e rispettoso dei diritti, offrendo condizioni di lavoro stabili, garantendo salari adeguati, dialogo sociale e contrattazione collettiva. Il Gruppo sostiene lo sviluppo delle competenze mediante attività formative e percorsi di crescita professionale, promuovendo pari opportunità, inclusione e valorizzazione della diversità.
Non sono stati identificati impatti negativi generalizzati o sistemici rilevanti, né associati a singoli incidenti.
L'unico impatto negativo individuato riguarda la possibilità che si verifichino infortuni connessi allo svolgimento delle attività lavorative. Il Gruppo presidia tale rischio mediante il monitoraggio degli eventi e l'adozione di misure di prevenzione e gestione.
Rischi
I rischi rilevanti connessi alla forza lavoro riguardano principalmente la dipendenza da alcune figure chiave, con possibili ripercussioni sulla competitività e sulla continuità delle competenze aziendali, sebbene mitigato dagli investimenti in formazione.
Ulteriori rischi attengono agli aspetti legali e reputazionali connessi alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro, in particolare nelle attività produttive e nell'utilizzo di macchinari. Misure non adeguate a tutela dei dipendenti potrebbero causare infortuni, contenziosi e sanzioni, con conseguenti effetti negativi sulla reputazione del Gruppo, nonché possibili ripercussioni sulla produttività e sulla continuità operativa.
Con riferimento alla forza lavoro propria, il Gruppo CSP non presenta operazioni esposte a rischi di lavoro forzato, lavoro coatto o lavoro minorile e le condizioni di lavoro sono regolamentate dalla normativa vigente locale. Non sono state individuate specifiche aree geografiche o operazioni a rischio significativo.
L'analisi non evidenzia differenze rilevanti nell'esposizione ai rischi tra gruppi di lavoratori con caratteristiche specifiche, né in relazione a particolari contesti o attività.
Poiché non sono stati ancora definiti piani di transizione per ridurre l'impatto ambientale e raggiungere la neutralità climatica, al momento non si prevedono impatti significativi sulla forza lavoro.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO).
Gestione impatti - rischi - opportunità
Politiche relative alla forza lavoro propria
ESRS Standards | ESRS S1 S1-1, ESRS 2 MDR-P |
Per gestire gli impatti e rischi legati alla forza lavoro propria, il Gruppo adotta politiche e regolamenti che tengono conto dei Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, alle convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e agli obiettivi dell'Agenda 2030. Tra questi rientrano il Codice Etico, la Politica Ambiente e Sicurezza e i regolamenti aziendali. Tali strumenti sono approvati dal Consiglio di Amministrazione e diffusi a tutti i dipendenti attraverso comunicazioni interne, attività di formazione, onboarding. Tale approccio viene applicato a tutte le sedi e attività del Gruppo. Il Codice Etico e la Politica Ambiente e sicurezza sono disponibili sul sito istituzionale.
Codice Etico
CSP non impiega lavoratori di età inferiore ai limiti stabiliti dalla normativa, assunti direttamente o impiegati da terzi, se non nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa vigente.
CSP riconosce quali principi imprescindibili il rispetto per il lavoro, del contributo professionale e dell'impegno di ciascuno, il rispetto delle diverse opinioni - indipendentemente dall'anzianità ed esperienza - e la valorizzazione delle idee. A tal riguardo, CSP garantisce pari opportunità a qualsiasi livello dell'organizzazione, secondo criteri di merito e senza discriminazione alcuna.
CSP si impegna a fare in modo che l'autorità sia esercitata con equità e correttezza, prevenendone ogni abuso. In particolare, l'autorità non deve tradursi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia dei dipendenti e collaboratori. Le scelte organizzative sono orientate a salvaguardare il valore dei dipendenti e dei collaboratori.
Consapevole che la professionalità è un valore che si acquisisce attraverso esperienza, pratica, e formazione, CSP riconosce il contributo dei professionisti più esperti e ne promuove il trasferimento di conoscenze al personale più giovane. CSP persegue la valorizzazione della professionalità, disponendo di programmi per promuovere lo sviluppo delle competenze, promuove le aspirazioni dei singoli, le aspettative di apprendimento, di crescita professionale e personale di ciascuno.
CSP si impegna a favorire un ambiente di lavoro che escluda qualsiasi forma di discriminazione e di molestia relativa alla razza, al sesso, alla religione, alla nazionalità, all'età, alle tendenze sessuali, all'invalidità o ad altre caratteristiche personali non attinenti al lavoro.
Sul luogo di lavoro è tassativamente vietata qualsiasi condotta illegale o qualsivoglia forma di abuso, minaccia o aggressione a persone o beni aziendali. Il personale è tenuto a riferire in merito a comportamenti di tale natura e, comunque, ad ogni presunta violazione di norme, direttive o procedure, prioritariamente attraverso i canali previsti dalla procedura di whistleblowing, oppure attraverso il proprio responsabile, il quale riferirà, con le opportune garanzie di riservatezza, alla funzione Human Resources.
CSP garantisce condizioni di lavoro rispettose e ambienti sicuri e salubri nel rispetto delle normative vigenti. Promuove inoltre una cultura della sicurezza e della consapevolezza dei rischi, richiedendo a tutti comportamenti responsabili e conformi alle procedure aziendali.
La Politica Ambiente e Sicurezza e la ISO 45001
La Capogruppo, tramite la Politica Ambiente e Sicurezza, si impegna a migliorare la salute e sicurezza sul lavoro, integrando la gestione dei rischi nei processi operativi e adottando misure preventive. A tal fine adotta un Sistema di Gestione conforme ai principi della norma ISO 45001, che consente un approccio preventivo, promuove consapevolezza e coinvolgimento e assicura l'impiego delle risorse necessarie per gli obiettivi di salute e sicurezza.
Tale sistema supporta il raggiungimento degli obiettivi della politica attraverso:
l'eliminazione, ove possibile, o la riduzione al minimo dei pericoli nei luoghi di lavoro;
l'adozione di misure preventive e il monitoraggio continuo delle condizioni di sicurezza;
l'analisi di infortuni e delle malattie professionali;
il riesame periodico dell'efficacia delle misure adottate.
Per garantirne l'efficacia, è stato nominato un Responsabile del Sistema di Gestione Integrato, che riferisce al Rappresentante della Direzione, designato dal Consiglio di Amministrazione. Quest'ultimo ha la responsabilità di assicurare l'applicazione del sistema a tutte le funzioni aziendali e al personale. Il monitoraggio dell'attuazione della politica avviene attraverso i presidi del Sistema di Gestione, l'analisi degli eventi infortunistici e delle malattie professionali, il riesame periodico delle misure adottate e la verifica del raggiungimento degli obiettivi definiti in materia di salute e sicurezza.
Regolamento aziendale per la tutela del diritto alle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere, molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro
Il Regolamento aziendale, entrato in vigore ad ottobre 2025, ha come obiettivo la prevenzione e la tutela dei lavoratori da eventuali discriminazioni, molestie e violenze di genere sul luogo di lavoro.
La Società si impegna inoltre a promuovere azioni, tra cui:
la prevenzione e la rimozione di comportamenti discriminatori
la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare, attraverso strumenti come flessibilità oraria, lavoro agile, part-time e aspettative
la sensibilizzazione sulla cultura di genere e il rispetto interpersonale
l'attivazione di un servizio di ascolto presso l'ufficio HR per accoglienza, orientamento e supporto su tematiche di genere
il supporto al reinserimento lavorativo dopo periodi di congedo
la formazione professionale senza distinzioni di genere
È previsto inoltre l'impegno della Società alla redazione del rapporto biennale sulla situazione del personale e, se necessario, alla segnalazione degli episodi alle autorità competenti.
Regolamento Interno - CSP Paris
CSP Paris adotta un Règlement Intérieur conforme alle disposizioni del Code du Travail francese, che definisce le regole di funzionamento dell'organizzazione e i comportamenti attesi per tutto il personale.
Il documento disciplina aspetti quali organizzazione del lavoro, orari, assenze, uso di locali e beni aziendali e rapporti con la clientela, con particolare attenzione a salute, igiene e sicurezza, inclusi obblighi, misure di prevenzione e gestione dei rischi. Promuove inoltre un ambiente di lavoro basato su rispetto, correttezza e non discriminazione.
Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
ESRS Standards | ESRS S1 S1-2 |
I processi di coinvolgimento della forza lavoro propria si basano su un dialogo con i dipendenti, volto a favorire la partecipazione attiva e il benessere organizzativo. Tali processi sono presidiati dalle funzioni competenti, in coordinamento con i livelli apicali, e prevede modalità inclusive volte a favorire un'ampia partecipazione dei dipendenti.
Il coinvolgimento si sviluppa nelle diverse fasi dei processi aziendali, inclusi i momenti di definizione, attuazione e monitoraggio delle decisioni che possono avere impatti sui lavoratori. CSP garantisce il rispetto dei diritti umani attraverso strumenti interni quali il Codice Etico e il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01, in coerenza con la normativa applicabile e il CCNL vigente.
Eventuali situazioni di confronto tra lavoratori sono gestite attraverso il dialogo con le rappresentanze e gli strumenti di relazione interna, in un'ottica di miglioramento continuo dei processi di coinvolgimento.
Tra le principali iniziative adottate dal Gruppo figurano il confronto diretto con la Direzione Risorse Umane, incontri informali e momenti istituzionali e il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori oltre all'utilizzo dell'intranet aziendale come canale informativo e collaborativo. L'efficacia di tali attività viene monitorata mediante la raccolta di feedback e il confronto con i dipendenti e le loro rappresentanze.
Incontri per i dipendenti
CSP organizza incontri e iniziative dedicate a promuovere un ambiente di lavoro positivo e inclusivo. Attraverso questi momenti di confronto, CSP favorisce la condivisione di esperienze, il dialogo e la crescita professionale, rafforzando il senso di appartenenza e il coinvolgimento del personale.
Nel 2024, la Capogruppo ha organizzato l'incontro "Le Relazioni che fanno bene" per i propri dipendenti, in occasione della Giornata Internazionale della Donna. L'evento è stato un momento di riflessione sul valore delle relazioni, sia in ambito lavorativo che personale, e sull'importanza di un ambiente basato su rispetto, collaborazione e benessere collettivo. Un contributo speciale è stato offerto dall'associazione Telefono Rosa di Mantova, che ha supportato i partecipanti nell'approfondimento dei temi legati al riconoscimento delle relazioni positive e di quelle dannose.
L'iniziativa ha proseguito il percorso di consapevolezza, avviato nel novembre 2023, con il simbolico collant rosso per la Giornata Mondiale contro la violenza nei confronti delle donne. Per celebrare l'8 marzo, CSP ha presentato la "mimosa made in CSP": un paio di calzini gialli come simbolo di partecipazione e sensibilità verso il tema delle relazioni. L'incontro ha confermato l'impegno di CSP nel promuovere una cultura aziendale attenta al benessere delle persone, sottolineando che sono proprio le relazioni a fare la differenza, nel lavoro e nella vita.
A inizio 2026 tale percorso è proseguito con l'incontro "CONDIVIDITI", che ha affrontato il tema della violenza digitale, un fenomeno di grande attualità e gravità, riguardante ogni forma di abuso, minaccia o diffusione non consensuale di contenuti attraverso strumenti online, come diffusione di immagini intime senza consenso, minacce o ricatti via chat, fino ad arrivare al furto di identità. Questo incontro si inserisce in un più ampio progetto di divulgazione nel quale il Gruppo CSP, attraverso il marchio Oroblù, intende farsi portavoce di un problema della società contemporanea, promuovendo una maggiore consapevolezza e fornendo strumenti utili per potersi difendere. Il volantino creato per tale occasione viene inserito anche nei pacchi e-commerce del brand Oroblù, così da sensibilizzare anche i consumatori finali.
Rappresentanti dei lavoratori
In Italia, il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori, RSU (Rappresentanze sindacali unitarie) e RLS (Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza), avviene nei casi previsti dalla normativa e dal CCNL vigente, con riferimento a temi di salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, strumenti aziendali e gestione del personale. Tale confronto si estende anche all'adozione di regolamenti, procedure e protocolli aziendali.
Sono inoltre previsti incontri periodici di confronto con RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) e OO.SS.LL (Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori) nel corso dei quali vengono condivisi aggiornamenti sulla situazione aziendale e il confronto sui principali temi relativi al personale, inclusi condizioni di lavoro, occupazione, welfare, accordi integrativi, ricorso agli ammortizzatori sociali, eventuali procedure di ristrutturazione o riduzione del personale. Il Gruppo adotta un approccio inclusivo che considera anche le esigenze dei lavoratori potenzialmente più vulnerabili, promuovendo pari opportunità, ascolto e tutela attraverso il dialogo con le rappresentanze.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alla forza lavoro propria di sollevare preoccupazioni
ESRS Standards | ESRS S1 S1-3 |
CSP adotta processi volti a mitigare gli impatti negativi delle proprie attività, attraverso l'utilizzo di canali di segnalazione che consentono ai dipendenti e collaboratori di esprimere preoccupazioni in modo sicuro e riservato. In tale contesto, il Gruppo ha attivato un canale di whistleblowing per la segnalazione di comportamenti, atti o omissioni riconducibili a condotte illecite ai sensi del D.Lgs. 231/01 o a violazioni del Codice Etico.
Il canale è accessibile secondo le modalità definite nella procedura aziendale, disponibile sul sito web del Gruppo, e consente l'invio di segnalazioni anche in forma scritta attraverso canali messi a disposizione del personale. Le segnalazioni sono gestite e analizzate secondo le procedure interne adottate. Il Gruppo garantisce la tutela dei segnalanti, e qualsiasi condotta ritorsiva o discriminatoria nei loro confronti.
Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS Standards | ESRS S1 S1-4, ESRS 2 MDR-A |
Il Gruppo CSP ha implementato una serie di iniziative mirate a prevenire, mitigare e gestire eventuali impatti negativi, con l'obiettivo di promuovere al contempo impatti positivi per i propri dipendenti. Di seguito sono illustrate le azioni adottate dalle società del Gruppo, insieme alla valutazione della loro efficacia.
Misure di riorganizzazione aziendali per fronteggiare le crisi di mercato
Nel 2025 il contesto macroeconomico nei mercati di riferimento di CSP International Fashion Group S.p.A. è rimasto caratterizzato da elementi di forte incertezza, variabilità e complessità, tali da incidere sulla fiducia dei consumatori e sulla loro propensione alla spesa relativa ai prodotti di abbigliamento intimo e calzetteria e, più in generale, sull'intero settore dei beni di largo consumo.
Le persistenti tensioni geo-politiche internazionali, che anche nei primi mesi del 2026 influenzano, tra l'altro, le tempistiche di trasporto ed incidono sui costi legati alla catena di sourcing del far-East, si ripercuotono direttamente e indirettamente sulle performance del Gruppo, costretto ad adottare una politica di anticipazione degli acquisti, con inevitabili riflessi sui livelli delle giacenze e sugli assorbimenti di liquidità del circolante.
Per contrastare gli effetti negativi della contrazione dei consumi, la Capogruppo ha adottato misure di contenimento dei costi, tra cui un'ottimizzazione del costo del lavoro, resa possibile grazie al ricorso agli ammortizzatori sociali.
Tra le misure adottate dalla Capogruppo volte, da un lato, a fronteggiare l'incremento dei costi dell'energia e, dall'altro, a migliorare le condizioni di lavoro negli ambienti aziendali e a conciliare i tempi di vita e di lavoro, è stata adottata, a partire dal 5 dicembre 2022, una variazione temporanea dell'orario di lavoro per i lavoratori con orario giornaliero delle sedi di Ceresara, Fossoli di Carpi e Bergamo e, relativamente alla sede di Ceresara, per i turnisti dei reparti confezione automatica, tintoria e preparazione bagni.
In accordo con le RSU dell'unità produttiva di Bergamo e dell'unità produttiva di Ceresara, tale variazione oraria è stata proprogata, da ultimo, fino a maggio 2026.
Ammortizzatori sociali
Il ricorso agli ammortizzatori sociali si inserisce nei programmi di razionalizzazione e contenimento dei costi strutturali delle divisioni produttive, con l'obiettivo di mitigare gli effetti della contrazione dei consumi nei mercati di riferimento, garantendo al contempo la salvaguardia dei livelli occupazionali ed un sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti. L'incremento significativo dei costi dell'energia e delle materie prime, l'aumento dell'inflazione e le turbolenze geopolitiche degli ultimi anni - dal conflitto russo-ucraino, iniziato nel 2022, fino all'aggravarsi della crisi in Medio Oriente- hanno avuto un impatto rilevante sull'economia globale. In particolare, questi fattori hanno determinato una contrazione dei mercati di riferimento e un cambiamento nelle abitudini di consumo, costringendo il Gruppo a fare ricorso agli ammortizzatori sociali. Tale misura, nel 2023 ha interessato le unità produttive di Ceresara e Bergamo, mentre nel 2024 e nel 2025 ha interessato la sola unità produttiva di Ceresara.
In ogni situazione di ricorso agli ammortizzatori sociali, CSP ha sempre seguito le procedure di informazione e consultazione sindacale. Inoltre, nonostante il contesto sfavorevole, ha garantito l'anticipo degli importi delle integrazioni a carico dell'INPS, rispettando le normali scadenze retributive.
Iniziative e piani in corso
Unità produttiva di Fossoli di Carpi (MO)
Nel triennio 2023-2025, presso l'unità produttiva di Carpi, non è stato fatto ricorso ad alcun ammortizzatore sociale.
Unità Produttiva di Ceresara (MN) e punti vendita afferenti
In data 24 luglio 2024, CSP ha sottoscritto un Contratto di Solidarietà (con effetto a decorrere dal 19 agosto 2024, fino al 30 aprile 2025) con la Rappresentanza Sindacale Unitaria e le Organizzazioni Sindacali territoriali, in conformità con quanto previsto dall'art. 21, comma 5, del D.Lgs. 148/2015, modificato dalla Legge 234/2021. Secondo tale accordo è stata attuata una riduzione media dell'orario di lavoro per alcuni dipendenti, modulata in forma variabile (orizzontale o verticale) e calcolata su base mensile, in funzione delle specificità dei servizi, delle produzioni e dell'organizzazione aziendale dell'unità produttiva di Ceresara. L'accordo ha previsto la partecipazione al Contratto di Solidarietà di n. 155 su 199 dipendenti beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale.
In data 25 settembre 2025, CSP ha sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali territoriali e le Rappresentanti Sindacali Unitarie, finalizzato alla richiesta della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per 13 settimane consecutive, dal 29 settembre 2025 fino al 27 dicembre 2025, sempre per effetto del calo degli ordinativi dovuto alla congiuntura di mercato, ai sensi dell'articolo 11 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 148. Tale accordo ha previsto la partecipazione alla CIGO di 88 dipendenti sui 188 aventi diritto ai trattamenti di integrazione salariale.
In data 15 gennaio 2026 la Società ha sottoscritto un accordo con le Organizzazioni Sindacali territoriali e le Rappresentanti Sindacali Unitarie, finalizzato alla richiesta della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per un periodo di tredici settimane consecutive, dal 19 gennaio 2026 al 18 aprile 2026, a seguito del calo di commesse dovuto alla contingente situazione di mercato, ai sensi dell'articolo 11 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 148. Tale accordo ha previsto la partecipazione alla CIGO di 120 dipendenti sui 186 aventi diritto ai trattamenti di integrazione salariale.
Durante i suddetti periodi di CIGO (Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria), i dipendenti sono stati informati della possibilità di essere sospesi o di dover lavorare con orario ridotto, secondo le modalità stabilite dai responsabili di reparto o di funzione, in base alle esigenze operative di ciascun reparto.
Unità Produttiva di Bergamo e punti vendita afferenti
Nel corso del biennio 2024-2025 non si è fatto ricorso ad alcun ammortizzatore sociale.
CSP Paris Fashion Group
Nel corso del 2025 la società francese non è stata interessata da alcun piano di riduzione, né di orario né di organico.
Salute e sicurezza
Il Gruppo garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e assicura ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto della vigente normativa antinfortunistica e in materia di salute e igiene sul lavoro. In quest'ottica, ogni dipendente, collaboratore e chiunque a vario titolo presti attività lavorative presso gli uffici e gli stabilimenti del Gruppo è chiamato a concorrere personalmente al mantenimento della sicurezza e della qualità dell'ambiente di lavoro in cui opera, attenendosi al sistema di sicurezza predisposto e a tutte le procedure aziendali che ne formano parte.
Identificazione del pericolo, valutazione del rischio e indagini sugli incidenti
Per quanto riguarda l'identificazione dei pericoli, la valutazione dei rischi e l'investigazione degli incidenti, in Italia il D.Lgs. 81/08 e la normativa collegata regolano in dettaglio le responsabilità, le attività e le scadenze. Nel contesto del rispetto delle norme applicabili in materia, la valutazione dei rischi viene effettuata dal Datore di lavoro, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e dal Medico Competente con la collaborazione di consulenti esterni esperti nel settore.
In aggiunta ai requisiti legali, trovano applicazione anche le procedure del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. In questo ambito:
sono identificati i requisiti legali cogenti applicabili nell'organizzazione;
vengono raccolte informazioni sul campo (controllo operativo);
sono registrate e trattate le non-conformità (siano esse incidenti, infortuni o quasi-infortuni);
sono intraprese le azioni preventive suggerite dall'analisi delle risultanze del controllo operativo e delle non-conformità riscontrate.
Anche CSP Paris applica tutte le misure previste dalla normativa francese in materia di salute, sicurezza, garantendo l'identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi per tutti i lavoratori. Le procedure comprendono la mappatura dei rischi, l'aggiornamento costante della documentazione obbligatoria e il coinvolgimento attivo del personale nella prevenzione.
Inoltre, CSP Paris prosegue con iniziative di miglioramento, come l'adozione del metodo "5S" un modello di origine giapponese finalizzato a ottimizzare l'ambiente di lavoro, aumentare l'efficienza operativa e ridurre i rischi per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
CSP ha ottenuto la certificazione ICS (Initiative for Compliance and Sustainability) a seguito di un audit presso la sede di Ceresara, organizzato da un cliente francese di CSP Paris, che è membro dell'iniziativa. I membri di ICS, tramite un sistema di audit di terze parti, verificano le condizioni di lavoro nei siti produttivi dei loro fornitori per monitorare la supply chain. Durante l'audit sono state analizzate tematiche come Salute e Sicurezza, Sistema di Gestione, Diritti Umani e dei Lavoratori e CSP ha ottenuto un risultato positivo.
CSP nel 2024 ha ottenuto la certificazione BSCI (Business Social Compliance Initiative) a seguito di un audit presso la sede di Ceresara, organizzato da un cliente francese, membro di Amfori, di CSP Paris.
Durante l'audit sono state analizzate tematiche come Salute e Sicurezza, Sistema di Gestione, Diritti Umani e dei Lavoratori e CSP ha ottenuto il rating più alto (A). Tale certificazione è valida fino ad agosto 2026.
Servizi di medicina del lavoro
In base a quanto disposto dal D.Lgs. 81/08, è istituito un servizio di sorveglianza sanitaria con lo scopo di controllare lo stato di salute dei dipendenti e di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica cui il dipendente è assegnato. Il Medico Competente redige il protocollo sanitario ed è incaricato dal datore di lavoro di attuare il piano di sorveglianza sanitaria. L'incarico del Medico Competente è limitato al personale dipendente di CSP, mentre la sorveglianza sanitaria dei lavoratori non dipendenti di CSP ma che lavorano in luoghi sotto la responsabilità di CSP è in carico, per legge, al Medico Competente incaricato dal loro Datore di Lavoro.
Partecipazione e consultazione dei lavoratori in merito a programmi di salute e sicurezza sul lavoro
La consultazione e la partecipazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro avviene in Italia attraverso i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), presenti in ogni sede di CSP International. Gli RLS sono eletti dai lavoratori stessi tra i membri delle Rappresentanze sindacali unitarie (oppure per designazione) e vengono consultati per la valutazione dei rischi, durante la riunione della sicurezza annuale e le riunioni indette dal RSPP. Le segnalazioni ed i suggerimenti sono registrati e trattati dal RSPP. Annualmente il RSPP convoca la Riunione della Sicurezza, cui partecipano il Datore di Lavoro, il Medico Competente, i Rappresentanti dei lavoratori.
Il Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) - Piano di lavoro ed interventi di miglioramento
In applicazione del D.Lgs. 81/08 CSP ha nominato come Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) un consulente esterno (unico a decorrere da gennaio 2025 per le tre unità produttive di Ceresara, Fossoli di Carpi e Bergamo). Tale figura si occupa della gestione della sicurezza negli ambienti lavorativi e dei rapporti con i diversi enti ed organismi di controllo e certificazione e si coordina con le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza e gli Amministratori.
Quale parte della politica in materia di salute e sicurezza è stato redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), dove sono stati individuati gli specifici fattori di rischio potenziale relativi a tali ambiti di riferimento operativi. Viene inoltre periodicamente redatto ed aggiornato un documento che contiene il piano di lavoro e gli interventi di miglioramento (Piano di miglioramento).
Per CSP Paris il ruolo di responsabile della sicurezza è ricoperto dalle seguenti figure:
sito di Le Vigan: Direttore di Produzione;
sito di Fresnoy-le-Grand: Responsabile HR;
uffici di Parigi: Direttore Vendite.
Formazione in materia di salute e sicurezza
Tutti i dipendenti di CSP ricevono una formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia di carattere generale che specifica in relazione alla mansione svolta, in conformità ai requisiti e alle scadenze stabiliti dalla normativa vigente. La formazione viene erogata con il supporto di società di consulenza specializzate e prevede normalmente una verifica dell'apprendimento al termine di ciascun intervento formativo. A integrazione di queste attività, vengono regolarmente organizzate esercitazioni per la gestione delle emergenze.
CSP Paris, inoltre, continua a investire nella formazione sulla gestione dello stress, iniziativa attiva da diversi anni. Questo percorso formativo ha l'obiettivo di offrire un supporto concreto durante i momenti di cambiamento e di aiutare i dipendenti a comprendere e affrontare lo stress, contribuendo così al miglioramento complessivo della qualità della vita lavorativa.
Promozione della salute dei lavoratori
La Capogruppo, in applicazione del contratto nazionale del settore tessile, ha attivato un piano di assistenza sanitaria integrativa a beneficio dei propri dipendenti. In linea con quanto previsto dal CCNL, i lavoratori sono coperti dal fondo Sanimoda, che offre prestazioni sanitarie integrative rispetto a quelle garantite dal Sistema Sanitario Nazionale, con l'obiettivo di rispondere in modo più completo ai bisogni di salute dei dipendenti.
Anche CSP Paris promuove il benessere dei propri collaboratori attraverso iniziative mirate. Tra queste, è stato introdotto un colloquio annuale dedicato esclusivamente a questi temi, svolto su base volontaria e in una data appositamente definita. Questo momento di confronto consente un dialogo aperto tra il dipendente e il proprio responsabile, con l'obiettivo di raccogliere bisogni, proposte e riflessioni legate all'organizzazione del lavoro e alla qualità della vita. L'iniziativa coinvolge i collaboratori dei tre siti CSP Paris con contratto a tempo indeterminato.
Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza
Per la prevenzione e la mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il Gruppo CSP predispone per tutti i dipendenti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). I DPI sono essenziali per garantire la sicurezza sul lavoro, offrendo una protezione specifica contro le varie tipologie di rischio relativo alla mansione e riducendo il pericolo di incidenti e malattie professionali. La consegna dei DPI ad ogni dipendente viene formalizzata tramite la firma del modulo di avvenuta consegna degli stessi e durante i corsi di salute e sicurezza il dipendente viene formato sul corretto utilizzo di tali dispositivi.
Le rappresentanze sindacali, la salute e la sicurezza sul lavoro
Le tematiche inerenti agli ambiti salute e sicurezza sono richiamate negli accordi integrativi aziendali e vengono periodicamente tenuti degli incontri organizzati dal RSPP presso le sedi italiane, i cui verbali vengono condivisi e sottoscritti dalle rappresentanze sindacali. Vengono poi definiti e sottoscritti degli specifici accordi sindacali per la presentazione a Fondimpresa e a Fondirigenti di piani formativi aziendali, che hanno incluso azioni formative in materia di sicurezza sul lavoro.
La normativa francese prevede a sua volta uno specifico Comitato Sicurezza Ambiente interno, di cui fanno parte integrante i rappresentanti dei dipendenti (Direttore stabilimento, oltre ai delegati dal personale).
Smart working
L'adozione del lavoro agile, introdotta a partire da marzo 2020 per tutti i dipendenti con mansioni compatibili, è stata progressivamente mantenuta negli anni, in conformità con l'evoluzione della normativa di riferimento.
Per la Capogruppo è stata prevista la possibilità di proseguire con lo smart working, alle medesime condizioni, fino al 30 aprile 2026, previa sottoscrizione di accordi individuali ai sensi dell'art. 19 della Legge n. 81/2017. Il lavoro agile si è rivelato uno strumento chiave per favorire l'equilibrio tra vita privata e professionale, garantendo maggiore flessibilità nella gestione del tempo e migliorando il benessere dei dipendenti.
Presso lo stabilimento Daviel, CSP France ha adottato una Carta che disciplina l'attuazione del telelavoro, entrata in vigore il 1° luglio 2025 e valida a tempo indeterminato. Il telelavoro è previsto su base volontaria e concordata, ed è accessibile ai collaboratori il cui ruolo sia compatibile con l'esecuzione a distanza e che dispongano delle condizioni tecniche adeguate. La Carta stabilisce un limite massimo di tre giorni di telelavoro al mese, non consecutivi, salvo situazioni eccezionali debitamente motivate, e disciplina le procedure di richiesta, pianificazione e reversibilità, consentendo a ciascuna delle parti di rivedere l'organizzazione adottata.
Alla data della presente Relazione non è possibile fornire indicazioni puntuali rispetto alle spese sostenute per l'attuazione delle attività sopra descritte.
Equilibrio tra vita professionale e vita privata
CSP Paris ha adottato un dispositivo per valutare e migliorare l'equilibrio tra vita lavorativa e personale dei dipendenti. Tramite questionari mirati e momenti di confronto periodici, raccoglie in modo confidenziale feedback su ruolo, clima aziendale, management, organizzazione del lavoro, work-life balance e strumenti di lavoro. Le informazioni raccolte permettono di individuare eventuali criticità e definire interventi concreti per migliorare il benessere e la qualità della vita lavorativa.
Sviluppo delle competenze e valutazione delle performance
La valutazione delle performance dei dipendenti di CSP viene gestita secondo una prassi operativa che si sostanzia in verifiche e valutazioni periodiche, solitamente con cadenza annuale e al termine dell'anno, degli inquadramenti contrattuali e dei trattamenti retributivi dei dipendenti.
CSP Paris svolge regolarmente l'entretien professionnel, in conformità all'articolo L6315-1 del Code du travail. Il colloquio, distinto dalla valutazione delle performance, è dedicato a sviluppo professionale, competenze, bisogni formativi e prospettive di carriera. CSP Paris realizza annualmente anche l'entretien d'activité et de développement de la performance, un colloquio tra collaboratore e responsabile per analizzare i risultati rispetto agli obiettivi, valutare competenze, individuare punti di forza e aree di miglioramento e definire bisogni di sviluppo e formazione, con la condivisione degli obiettivi per l'anno successivo.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS S1 S1-5, ESRS 2 MDR-T |
CSP si impegna nella promozione del benessere, della sicurezza e dell'inclusione dei propri dipendenti, adottando iniziative mirate a garantire un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e favorevole allo sviluppo professionale.
Sottotema rilevante | Obiettivi | Azioni | Timeline |
Condizioni di lavoro | Adozione di politiche per la valorizzazione del personale | Sviluppo e implementazione di una politica di contrasto alla discriminazione di genere (Gruppo). | 2024-2026 |
Politica HR volontaria per favorire la promozione interna (formazione di nuovi manager, sviluppo delle competenze, passaggio di ruolo (Francia) | In continuità | ||
Formazione continua e sviluppo delle competenze | Mantenimento della media triennale delle ore di formazione (Gruppo). | In continuità | |
Effettuare corsi di Formazione sulla gestione dello stress (Francia). Il 100% del personale deve aver seguito questa formazione in un periodo di 5 anni. | In continuità | ||
Mantenimento di alti standard di salute e sicurezza per i lavoratori | Mantenimento della media triennale dell'indice di frequenza degli infortuni (Gruppo). | In continuità | |
Garantire il mantenimento in sicurezza del magazzino materiali di Ceresara (rischio Amianto) attraverso un sistema di monitoraggio continuo della copertura e l'adozione di interventi preventivi e correttivi tempestivi (Italia). | In continuità | ||
Interventi di manutenzione e adeguamento alle normative vigenti delle scaffalature dei magazzini materie prime e prodotto finito di Ceresara (Italia). | 2026-2027 | ||
Miglioramento delle condizioni di lavoro e delle mansioni svolte: approccio 5S sul sito di Vigan (logistica) per miglioramento delle condizioni di lavoro e delle mansioni svolte (Francia). | In continuità |
Adozione di politiche per la valorizzazione del personale
Tra gli obiettivi di CSP a supporto di una gestione responsabile delle risorse umane rientra, entro il 2026, l'adozione, a livello di Gruppo, di una policy finalizzata a prevenire ogni forma di discriminazione di genere e a promuovere un contesto di lavoro equo e inclusivo, in grado di garantire le stesse opportunità in tutte le fasi del percorso professionale. In tale contesto, l'adozione, nel mese di ottobre 2025, del "Regolamento aziendale per la tutela del diritto alle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere, molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro" rappresenta un primo passo. In Francia, CSP Paris applica inoltre, in conformità alla normativa vigente, l'indice di uguaglianza tra donne e uomini, oggetto di monitoraggio annuale e di piani d'azione finalizzati al miglioramento del risultato nel tempo.
Inoltre, CSP Paris ha avviato l'adozione di una policy HR orientata alla valorizzazione delle risorse interne, che prevede percorsi formativi per la crescita di nuovi manager, opportunità di mobilità interna e di evoluzione del ruolo (nel 2025 le promozioni interne hanno riguardato circa dieci dipendenti), nonché iniziative volte a valorizzare le competenze già presenti all'interno del Gruppo.
Formazione continua e sviluppo delle competenze
Tra gli obiettivi rientra anche la promozione della formazione continua e dello sviluppo delle competenze. In tale direzione, CSP si è posta l'obiettivo di mantenere stabile nel tempo la media triennale delle ore di formazione erogate al personale, quale indicatore di impegno costante e continuativo nel campo dello sviluppo professionale.
CSP Paris ha individuato come obiettivo specifico l'obbligo, per l'intera popolazione aziendale, di completare entro cinque anni un percorso formativo dedicato alla gestione dello stress.
Mantenimento di alti standard di salute e sicurezza per i lavoratori
Nel quadro delle iniziative volte a garantire un ambiente di lavoro sicuro e orientato al benessere delle persone, tra gli obiettivi prioritari si conferma il mantenimento della media triennale dell'indice di frequenza degli infortuni.
Presso la sede di Ceresara sono previsti interventi finalizzati a garantire il mantenimento in sicurezza del magazzino materiali, dove la potenziale presenza di coperture contenenti amianto richiede un presidio costante. In tale ambito, è attivo un sistema di monitoraggio della copertura, accompagnato da interventi preventivi e correttivi tempestivi, con l'obiettivo di assicurare condizioni operative sicure e conformi alla normativa vigente. Sono inoltre previsti interventi di manutenzione e adeguamento alle prescrizioni normative delle scaffalature dei magazzini materie prime e prodotto finito del sito di Ceresara.
Per CSP Paris il miglioramento delle condizioni di lavoro e delle mansioni svolte presso il sito logistico di Vigan è un obiettivo chiave, anche attraverso l'adozione dell'approccio 5S, finalizzato a migliorare l'organizzazione degli spazi, l'ordine delle postazioni e la gestione delle attività operative.
Per un quadro completo degli obiettivi e delle relative tempistiche, si rimanda al paragrafo Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti del presente documento.
Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
ESRS Standards | ESRS S1 S1-6, ESRS 2 MDR-M |
Dipendenti - Le persone di CSP
Al 31 dicembre 2025, il numero totale di dipendenti di CSP International è di 538 dipendenti, rispetto ai 573 dell'anno precedente, con una diminuzione del 6,1% rispetto al 2024. Del totale, 296 dipendenti (55%) sono in forza alla controllata francese del Gruppo. I dati relativi all'organico sono determinati sulla base del numero di dipendenti effettivi presenti alla fine di ogni periodo (HC/Head Count).
La dinamica dell'organico del periodo osservato continua a risentire dell'andamento sfavorevole del mercato di riferimento, che induce a dinamiche di adeguamento degli organici, tramite il contenimento delle nuove assunzioni, nonché attraverso il ricorso a strumenti quali gli ammortizzatori sociali.
Alla data di pubblicazione di questo documento, il Gruppo non ha ancora definito una procedura interna per la comunicazione da parte dei dipendenti che non si identificano nelle categorie di genere maschile o femminile. Alla data di pubblicazione del presente documento, comunque, non sono state ricevute segnalazioni da parte di dipendenti che abbiano espresso la volontà di non dichiarare il proprio genere, indipendentemente dai dati anagrafici o dal sesso biologico.
Dipendenti | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
Totale dipendenti alla fine del periodo / per genere | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Totale numero dipendenti per genere / area geografica | |||||||||
Italia | 155 | 87 | 242 | 159 | 91 | 250 | 175 | 98 | 273 |
Francia | 192 | 104 | 296 | 208 | 115 | 323 | 196 | 119 | 315 |
Totale | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Il personale di CSP in forza al 31 dicembre 2025 è prevalentemente assunto tramite contratti a tempo indeterminato (92,9% del totale). La percentuale dei dipendenti con contratto a tempo determinato (7,1%) è in lieve diminuzione rispetto all'anno precedente, principalmente per effetto della scadenza di alcuni contratti nel corso del 2025. Tale categoria è costituita prevalentemente da dimostratrici, addetti alle vendite nei negozi e addetti alla manutenzione lineare. Non vi sono differenze di particolare rilievo a livello di area geografica.
Nel triennio 2023-2025, CSP non ha fatto ricorso a contratti a chiamata o a collaborazioni occasionali.
2025 | 2024 | 2023 | |||||||
Totale numero dipendenti per genere / tipologia di contratto | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
a tempo indeterminato | 318 | 182 | 500 | 324 | 196 | 520 | 332 | 206 | 538 |
a tempo determinato | 29 | 9 | 38 | 43 | 10 | 53 | 39 | 11 | 50 |
Totale | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Totale numero dipendenti a tempo indeterminato per genere / area geografica | |||||||||
Italia | 150 | 86 | 236 | 157 | 89 | 246 | 165 | 96 | 261 |
Francia | 168 | 96 | 264 | 167 | 107 | 274 | 167 | 110 | 277 |
Totale | 318 | 182 | 500 | 324 | 196 | 520 | 332 | 206 | 538 |
Totale numero dipendenti a tempo determinato per genere / area geografica | |||||||||
Italia | 5 | 1 | 6 | 2 | 2 | 4 | 10 | 2 | 12 |
Francia | 24 | 8 | 32 | 41 | 8 | 49 | 29 | 9 | 38 |
Totale | 29 | 9 | 38 | 43 | 10 | 53 | 39 | 11 | 50 |
Nel 2025, i dipendenti full-time rappresentano l'83,5%, mentre il 16,5% è caratterizzato da contratti part-time.
2025 | 2024 | 2023 | |||||||
Totale numero dipendenti per tipo di impiego / per genere | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Full-time | 265 | 184 | 449 | 263 | 196 | 459 | 260 | 209 | 469 |
Part-time | 82 | 7 | 89 | 104 | 10 | 114 | 111 | 8 | 119 |
Totale | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Totale numero dipendenti full time per genere / area geografica | |||||||||
Italia | 93 | 85 | 178 | 96 | 89 | 185 | 96 | 95 | 191 |
Francia | 172 | 99 | 271 | 167 | 107 | 274 | 164 | 114 | 278 |
Totale | 265 | 184 | 449 | 263 | 196 | 459 | 260 | 209 | 469 |
Totale numero dipendenti part-time per genere / area geografica | |||||||||
Italia | 62 | 2 | 64 | 63 | 2 | 65 | 79 | 3 | 82 |
Francia | 20 | 5 | 25 | 41 | 8 | 49 | 32 | 5 | 37 |
Totale | 82 | 7 | 89 | 104 | 10 | 114 | 111 | 8 | 119 |
Turnover
Il dato delle assunzioni nel 2025 è per larga parte riferibile alla controllata CSP Paris (121 assunzioni rispetto alle 9 in Italia). Tale dato è peraltro in larga misura relativo, così come nei precedenti periodi, alle assunzioni di collaboratori secondo forme contrattuali di breve termine. Tali dipendenti ricoprono funzioni di vendita, quali "dimostratrici", in occasione di campagne commerciali e vendite stagionali presso la grande distribuzione. Alla scadenza contrattuale il rapporto di collaborazione viene formalmente interrotto e viene ricompreso nel dato delle cessazioni di cui alla tabella successiva.
La maggior parte delle nuove assunzioni ha riguardato giovani fino ai 29 anni, che nel 2025 rappresentano il 57,7% del totale, percentuale in aumento rispetto al 2024. Il dato è riconducibile alle esigenze di CSP Paris, che ricorre a inserimenti stagionali a supporto delle attività di vendita. L' andamento riflette pertanto la natura di profili ricercati per queste attività, oltre a confermare l'impegno del Gruppo nel favorire il ricambio generazionale e l'inserimento di giovani risorse.
Il tasso di turnover complessivo netto nel 2025 è di -6,1%. Il progressivo invecchiamento della popolazione aziendale e il raggiungimento dei requisiti pensionistici, compatibilmente con l'evoluzione della normativa previdenziale, comporteranno ulteriori uscite nei prossimi anni. In caso di necessità di ottimizzazione degli organici, queste uscite tenderanno ad essere compensate solo parzialmente da rispondenti politiche di replacement.
Turnover | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Assunzioni | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Fino a 29 anni | 65 | 10 | 75 | 74 | 10 | 84 | 49 | 10 | 59 |
Da 30 a 50 anni | 15 | 6 | 21 | 25 | 8 | 33 | 29 | 19 | 48 |
Oltre 50 anni | 28 | 6 | 34 | 37 | 12 | 49 | 33 | 7 | 40 |
Totale | 108 | 22 | 130 | 136 | 30 | 166 | 111 | 36 | 147 |
Cessazioni | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Fino a 29 anni | 65 | 5 | 70 | 59 | 10 | 69 | 53 | 10 | 63 |
Da 30 a 50 anni | 21 | 7 | 28 | 32 | 5 | 37 | 29 | 17 | 46 |
Oltre 50 anni | 42 | 25 | 67 | 49 | 26 | 75 | 56 | 22 | 78 |
Totale | 128 | 37 | 165 | 140 | 41 | 181 | 138 | 49 | 187 |
Motivo cessazione | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Uscite volontarie | 7 | 5 | 12 | 10 | 3 | 13 | 13 | 7 | 20 |
Pensionamento | 11 | 15 | 26 | 13 | 17 | 30 | 11 | 10 | 21 |
Licenziamento | 5 | 3 | 8 | 6 | 3 | 9 | 19 | 5 | 24 |
Decesso in servizio | - | - | - | 1 | 1 | 2 | - | - | - |
Altro | 105 | 14 | 119 | 110 | 17 | 127 | 95 | 27 | 122 |
Totale | 128 | 37 | 165 | 140 | 41 | 181 | 138 | 49 | 187 |
Turnover | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Turnover positivo - assunzioni | 29,4% | 10,7% | 22,7% | 36,7% | 13,8% | 28,2% | 27,9% | 15,7% | 23,4% |
Turnover negativo - cessazioni | 34,9% | 18,0% | 28,8% | 37,7% | 18,9% | 30,8% | 34,7% | 21,3% | 29,8% |
Turnover complessivo | (5,4%) | (7,3%) | (6,1%) | (1,1%) | (5,1%) | (2,6%) | (6,8%) | (5,7%) | (6,4%) |
Incrementi e decrementi per area geografica
La tabella seguente dettaglia la movimentazione di personale in ingresso e in uscita per area geografica.
Il tasso di turnover viene calcolato rapportando il saldo "netto" tra le assunzioni e le cessazioni dei dipendenti del Gruppo rispetto alla consistenza degli stessi alla fine del periodo precedente. Tale approccio consente di normalizzare la dinamica e gli effetti legati alle assunzioni stagionali della controllata francese. Nel 2025 l'indice di turnover netto è stato negativo per il 6,1% (riduzione netta dell'organico complessivo).
Separando l'effetto differito di preesistenti procedure di razionalizzazione degli organici, il differenziale netto tra le cessazioni di rapporto avvenute nel 2025 e quelle del 2024 risulta essere nel complesso limitato.
Tasso turnover % | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | Italia | Francia | Totale | |
Assunzioni | 9 | 121 | 130 | 9 | 157 | 166 | 15 | 132 | 147 |
Dimissioni | (17) | (148) | (165) | (32) | (149) | (181) | (37) | (150) | (187) |
Incremento (Decremento) netto | (8) | (27) | (35) | (23) | 8 | (15) | (22) | (18) | (40) |
Dipendenti fine periodo precedente | 250 | 323 | 573 | 273 | 315 | 588 | 295 | 333 | 628 |
Indice di turnover | (3,2%) | (8,4%) | (6,1%) | (8,4%) | 2,5% | (2,6%) | (7,5%) | (5,4%) | (6,4%) |
Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa
ESRS Standards | ESRS S1 S1-7, ESRS 2 MDR-M |
Il dato relativo agli "altri lavoratori" si riferisce a personale non dipendente, ma impiegato in modo continuativo da CSP International per lo svolgimento di specifiche attività. Nello specifico, nel 2025 sono stati registrati 18 altri lavoratori, dato in linea con quanto indicato per il 2024, comprendenti collaboratori con partita IVA e altre forme di collaborazione adottate dal Gruppo, inclusi lavoratori di ditte appaltatrici e imprese di pulizia. Questo dato rappresenta la consistenza degli organici a fine periodo ("Head Count").
Altri lavoratori | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
Totale numero alla fine del periodo / per genere | 9 | 9 | 18 | 8 | 9 | 17 | 8 | 8 | 16 |
Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
ESRS Standards | ESRS S1 S1-8, ESRS 2 MDR-M |
In Italia e Francia, paesi in cui opera il Gruppo CSP, la legislazione nazionale garantisce il diritto alla libertà di associazione e alla contrattazione collettiva, senza restrizioni. Tutti i dipendenti hanno quindi la piena libertà di aderire a sindacati, partecipare alle loro attività e negoziare collettivamente con la Società.
Il 100% dei dipendenti del Gruppo CSP è coperto da contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili in funzione al settore di attività e sede di lavoro. In Italia, il Gruppo CSP regola i rapporti contrattuali con i propri lavoratori in conformità al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) per il settore Tessile Abbigliamento Moda e al CCNL per i Dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi, garantendo il rispetto della normativa vigente in materia di lavoro. In Francia, la Società opera nel quadro della Convention Collective Nationale de l'Industrie Textile. La ripartizione percentuale per paese è la seguente:
Contratto collettivo | % di dipendenti coperti 2025 |
Italia | 100% |
Contratto Collettivo Nazionale per il settore Tessile Abbigliamento Moda | 97% |
Contratto Collettivo Nazionale Dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi | 3% |
Francia | 100% |
Convention collective nationale de l'industrie textile | 100% |
Il Gruppo gestisce le relazioni industriali attraverso il dialogo con i sindacati, nel pieno rispetto della normativa vigente. In caso di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, i lavoratori e i loro rappresentanti vengono informati preventivamente, con tempistiche che variano in base al Paese in cui la Società opera. Tale processo avviene nel rispetto della normativa locale, dei contratti collettivi e degli accordi sindacali in vigore.
Nel Gruppo CSP, il 100% dei dipendenti è coperto da rappresentanti del lavoro. Attualmente, nel Gruppo non sono in vigore accordi che prevedano la rappresentanza dei dipendenti attraverso un Comitato Aziendale Europeo (CAE), un Comitato Aziendale di una Società Europea (SE) o un Comitato Aziendale di una Società Cooperativa Europea (SCE).
Metriche della diversità
ESRS Standards | ESRS S1 S1-9, ESRS 2 MDR-M |
La categoria professionale più numerosa è quella dei quadri e impiegati, che rappresentano il 66,2% del totale, seguiti dagli operai con il 31,6% e dai dirigenti, che costituiscono il 2,2% della forza lavoro.
Il personale è prevalentemente femminile, con una quota del 64,5%, un dato che riflette la natura del business e che si mantiene stabile rispetto agli anni precedenti.
I dati relativi al 2025 confermano il trend di un progressivo invecchiamento della popolazione aziendale, con la quota di dipendenti con età superiore a 50 anni che supera il 69%, mentre la quota dei dipendenti di età inferiore ai 30 anni si attesta al di sotto del 9%, evidenziando la difficoltà di un ricambio generazionale, reso difficile dall'andamento del mercato.
Di seguito vengono riportati i dati per il triennio, raccolti al 31 dicembre di ciascun anno su base Head Count. Le fasce di età sono determinate sulla base dell'età anagrafica al 31/12:
Diversità dipendenti | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Dipendenti per categoria / per genere | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Dirigenti | 4 | 8 | 12 | 3 | 8 | 11 | 3 | 9 | 12 |
Quadri - Impiegati | 234 | 122 | 356 | 240 | 128 | 368 | 247 | 132 | 379 |
Operai | 109 | 61 | 170 | 124 | 70 | 194 | 121 | 76 | 197 |
Totale | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Dipendenti per categoria / per genere % | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Dirigenti | 0,7% | 1,5% | 2,2% | 0,5% | 1,4% | 1,9% | 0,5% | 1,5% | 2% |
Quadri - Impiegati | 43,5% | 22,7% | 66,2% | 41,9% | 22,3% | 64,2% | 42% | 22,4% | 64,5% |
Operai | 20,3% | 11,3% | 31,6% | 21,6% | 12,2% | 33,9% | 20,6% | 12,9% | 33,5% |
Totale | 64,5% | 35,5% | 100% | 64% | 36% | 100% | 63,1% | 36,9% | 100% |
Dipendenti per fascia di età / per genere | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Fino a 29 anni | 24 | 20 | 44 | 24 | 16 | 40 | 21 | 17 | 38 |
Da 30 a 50 anni | 92 | 29 | 121 | 111 | 35 | 146 | 118 | 37 | 155 |
Oltre 50 anni | 231 | 142 | 373 | 232 | 155 | 387 | 232 | 163 | 395 |
Totale | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Dipendenti per fascia di età / per genere % | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Fino a 29 anni | 4,5% | 3,7% | 8,2% | 4,2% | 2,8% | 7% | 3,6% | 2,9% | 6,5% |
Da 30 a 50 anni | 17,1% | 5,4% | 22,5% | 19,4% | 6,1% | 25,5% | 20,1% | 6,3% | 26,4% |
Oltre 50 anni | 42,9% | 26,4% | 69,3% | 40,5% | 27,1% | 67,5% | 39,5% | 27,7% | 67,2% |
Totale | 64,5% | 35,5% | 100% | 64% | 36% | 100% | 63,1% | 36,9% | 100% |
Diversità dipendenti | 2025 | 2024 | 2023 | |||||||||
Dipendenti per categoria / fascia di età | Fino a 29 anni | Da 30 a 50 anni | Oltre 50 anni | Totale | Fino a 29 anni | Da 30 a 50 anni | Oltre 50 anni | Totale | Fino a 29 anni | Da 30 a 50 anni | Oltre 50 anni | Totale |
Dirigenti | - | 1 | 11 | 12 | - | 2 | 9 | 11 | - | - | 12 | 12 |
Quadri - Impiegati | 36 | 92 | 228 | 356 | 29 | 107 | 232 | 368 | 32 | 112 | 235 | 379 |
Operai | 8 | 28 | 134 | 170 | 11 | 37 | 146 | 194 | 6 | 43 | 148 | 197 |
Totale | 44 | 121 | 373 | 538 | 40 | 146 | 387 | 573 | 38 | 155 | 395 | 588 |
Categoria / fascia di età % | Fino a 29 anni | Da 30 a 50 anni | Oltre 50 anni | Totale | Fino a 29 anni | Da 30 a 50 anni | Oltre 50 anni | Totale | Fino a 29 anni | Da 30 a 50 anni | Oltre 50 anni | Totale |
Dirigenti | 0% | 0,2% | 2,0% | 2,2% | 0% | 0,3% | 1,6% | 1,9% | 0% | 0% | 2% | 2% |
Quadri - Impiegati | 6,7% | 17,1% | 42,4% | 66,2% | 5,1% | 18,7% | 40,5% | 64,2% | 5,4% | 19% | 40% | 64,5% |
Operai | 1,5% | 5,2% | 24,9% | 31,6% | 1,9% | 6,5% | 25,5% | 33,9% | 1% | 7,3% | 25,2% | 33,5% |
Totale | 8,2% | 22,5% | 69,3% | 100% | 7% | 25,5% | 67,5% | 100% | 6,5% | 26,4% | 67,2% | 100% |
Salari adeguati
ESRS Standards | ESRS S1 S1-10, ESRS 2 MDR-M |
Tutti i dipendenti del Gruppo CSP, inclusi i lavoratori non dipendenti presenti nella forza lavoro aziendale, percepiscono un salario adeguato, conforme ai parametri di riferimento applicabili.
La Direttiva 2022/2041 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativa ai salari minimi adeguati nell'Unione europea, mira a introdurre in tutti gli Stati membri il concetto di "salario minimo legale". Mentre in Italia tale soglia non è ancora stata definita e la Direttiva è in fase di recepimento, in Francia esiste già dal 2024 un salario minimo stabilito dalla legge nazionale, noto come "salaire minimum interprofessionnel de croissance" (SMIC).
Per i dipendenti della società italiana, in attesa dell'attuazione della Direttiva, si applicano i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL), che garantiscono livelli minimi retributivi in base alla categoria professionale, oltre a incrementi periodici sulla retribuzione base. Questi possono includere premi di risultato variabili, scatti di merito o professionalità e altre voci derivanti dalla contrattazione decentrata. In particolare, i Contratti Collettivi applicati da CSP sono il Contratto Collettivo Nazionale per il settore Tessile Abbigliamento Moda e il Contratto Collettivo Nazionale per i Dirigenti di aziende produttrici di beni e servizi.
Per quanto riguarda i dipendenti della società francese, oltre al SMIC, si applicano i minimi salariali previsti dalle Conventions Collectives, ovvero i Contratti Collettivi Nazionali francesi. Nello specifico, CSP Paris adotta la Convention Collective Nationale de l'Industrie Textile.
Protezione sociale
ESRS Standards | ESRS S1 S1-11, ESRS 2 MDR-M |
Tutti i dipendenti del Gruppo CSP beneficiano della protezione sociale, un insieme di misure che garantisce l'accesso all'assistenza sanitaria e al sostegno al reddito attraverso programmi pubblici e prestazioni aziendali. Questa tutela interviene in caso di eventi critici della vita, quali malattia, disoccupazione, infortunio sul lavoro, disabilità acquisita, congedo parentale e pensionamento.
Il Gruppo garantisce ai propri dipendenti livelli di protezione sociale in linea con gli standard legislativi previsti nei Paesi in cui è presente. Si evidenzia che, in Italia, la normativa locale può prevedere alcune limitazioni connesse a requisiti contributivi, all'anzianità di servizio o all'adesione a fondi privati.
In particolare, sia nella società italiana che in quella francese, tutte le categorie di eventi indicate rientrano nella protezione sociale. Si segnala che, dal 2025, CSP Paris ha istituito un Piano di Risparmio Pensionistico, in cui i dipendenti possono investire tutto o parte del loro bonus di partecipazione agli utili. Gli importi investiti sono esenti da imposte e possono essere recuperati sotto forma di rendite al momento del pensionamento.
Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
ESRS Standards | ESRS S1 S1-13, ESRS 2 MDR-M |
La formazione è un elemento importante per sostenere la crescita e lo sviluppo dei propri dipendenti. Nel 2025 sono state svolte 2.659 ore di formazione ai dipendenti, con una media per dipendente di 4,9 ore, in diminuzione rispetto agli anni precedenti, a causa principalmente della rimodulazione del piano formativo italiano inizialmente previsto per il 2025, la cui riprogrammazione richiederà tempistiche tecniche più estese in funzione della pubblicazione di nuovi bandi per l'acquisizione di nuove competenze.
Le attività formative nel 2025 della Capogruppo si sono concentrate su interventi obbligatori (sicurezza sul lavoro), linguistici (lingua francese) e su specifici ambiti professionali (in particolare Finance e AI per il digital marketing).
I percorsi formativi promossi da CSP sono stati progettati per rispondere sia agli obiettivi aziendali sia alle esigenze dei dipendenti. Tra i temi trattati figurano anche la protezione dei dati personali, in particolare per i neoassunti, e le tematiche ESG, che hanno coinvolto alcune figure dirigenziali della Capogruppo.
Formazione lavoratori dipendenti | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Ore medie formazione pro-capite | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale |
Dirigenti | 16,4 | 11,1 | 12,9 | 24,0 | 35,1 | 32,1 | 60,5 | 38,3 | 43,9 |
Quadri - Impiegati | 3,8 | 7,6 | 5,1 | 4,8 | 10,5 | 6,8 | 9,0 | 9,9 | 9,3 |
Operai | 2,7 | 6,5 | 4,0 | 5,0 | 14,8 | 8,6 | 2,4 | 6,8 | 4,1 |
Totale | 3,6 | 7,4 | 4,9 | 5,1 | 12,9 | 7,9 | 7,3 | 10,0 | 8,3 |
Valutazione delle prestazioni e dello sviluppo di carriera
Il Gruppo CSP, in considerazione del modello di controllo e di governance adottato, nonché delle caratteristiche e delle dimensioni aziendali, non ha al momento adottato programmi formalizzati di valutazione delle prestazioni e sviluppo di carriera per la generalità dei dipendenti, fatta eccezione per alcuni dirigenti e quadri, per i quali sono previste componenti variabili della retribuzione correlate al raggiungimento di obiettivi MBO - Management by Objectives.
Le valutazioni riferite all'esercizio 2025 della Capogruppo concretizzatesi in un piano di revisioni contrattuali e/o retributive (non vengono annoverate le trasformazioni dell'orario di lavoro connesse a contingenti esigenti organizzative) hanno interessato il 16 % del personale complessivamente in forza a fine periodo (nel dettaglio: il 29% dei dirigenti, il 35% dei quadri, il 15% degli impiegati e il 12% degli operai).
Una metodologia di valutazione formalizzata è prevista presso la controllata francese (CSP Paris Fashion Group): tale processo coinvolge i responsabili di funzione e le loro 'prime linee' (riporti diretti). Nel 2019 è stato firmato un accordo di incentivazione che consente ai dipendenti di CSP Paris di ricevere un bonus legato al risultato aziendale, in relazione ad una soglia stabilita (tale accordo è stato rinnovato anche per gli anni successivi al 2019, da ultimo nel 2025).
Metriche di salute e sicurezza
ESRS Standards | ESRS S1 S1-14, ESRS 2 MDR-M |
Come richiamato nelle Politiche e Regolamenti aziendali, CSP considera la tutela e la promozione della salute, della sicurezza e del benessere delle persone un valore fondamentale e una priorità assoluta in tutte le sue attività.
CSP (Italia) ha adottato un sistema di gestione della salute e sicurezza conforme alla ISO 45001, che nel 2025 copre il 93% dei dipendenti delle sedi italiane e, conseguentemente, il 45% della forza lavoro complessiva del Gruppo.
Infortuni
Nel corso del 2025, così come negli ultimi tre anni, non si sono verificati incidenti mortali o gravi. Durante il periodo di rendicontazione sono stati registrati 7 infortuni tra i lavoratori dipendenti, dato in leggero aumento rispetto all'anno precedente.
Infortuni sul lavoro - dipendenti | 2025 | 2024 | 2023 | |
Incidenti sul lavoro | Nr | |||
Mortali | - | - | - | |
Incidenti gravi | - | - | - | |
Altri incidenti | 7 | 4 | 9 | |
Totale incidenti registrati | 7 | 4 | 9 | |
Incidenti in itinere | - | - | - | |
Totale ore lavorate1 | h | 843.305 | 870.802 | 913.123 |
Giorni assenza per infortuni | Nr | 112 | 196 | 156 |
Indici infortuni | ||||
Indice Frequenza Infortuni (Nr infortuni/ore lavorate x 1.000.000) | 8,30 | 4,59 | 9,86 | |
Mortali | - | - | - | |
Incidenti gravi | - | - | - | |
Altri incidenti | 8,30 | 4,59 | 9,86 | |
Indice Gravità Infortuni (giorni assenza infortuni / ore lavorate x 1.000) | 0,13 | 0,23 | 0,17 |
1 Nel periodo di rendicontazione sono state considerate le ore lavorate registrate dalla timbratura. Il dato relativo al 2024 è stato modificato rispetto alla Rendicontazione di Sostenibilità 2024, a seguito di un perfezionamento nella metodologia di calcolo.
Di seguito si riporta il dato relativo agli infortuni occorsi a tutti quegli individui che, pur non essendo dipendenti di CSP, lavorano in ambienti di quest'ultima e/o sotto il suo controllo. Nello specifico, vengono rendicontanti gli infortuni occorsi ai soli lavoratori dipendenti dei fornitori identificati come più significativi e rappresentativi. Per l'Italia, nell'ambito del sito di Ceresara, sono state prese in considerazione la società di servizi di logistica che opera nel magazzino prodotto finito e la Società che effettua le pulizie. Per quanto riguarda la controllata francese, invece, sono stati presi in considerazione n. 2 fornitori: una società incaricata delle pulizie di diversi edifici appartenenti a CSP Paris ed una società assegnata al montaggio di espositori promozionali o alla manutenzione di aree verdi. Nel 2025 non si rilevano infortuni relativi alle sopra menzionate categorie di lavoratori.
Infortuni lavoratori non dipendenti - (Italia) | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 |
| Impresa A | Impresa B | ||
Numero di incidenti sul lavoro (Altri) | - | - | - | - |
Totale ore lavorate | 10.228 | 8.395 | 2.568 | 2.646 |
Indice Frequenza Infortuni | - | - | - | - |
(nr infortuni / ore lavorate) x 1.000 | - | - | - | - |
Malattie professionali
Si segnala infine che, nel corso del 2025, sono stati segnalati 2 casi di malattia professionale presso la sede francese. Il numero di malattie indicato si riferisce ai nuovi casi dichiarati in quell'anno, mentre il totale dei giorni di assenza comprende sia le malattie dichiarate nello stesso anno, sia quelle iniziate in anni precedenti e ancora in corso. Non sono state invece rilevate malattie professionali tra i lavoratori non dipendenti.
Malattie professionali | 2025 | 2024 |
Mortali | - | - |
Altri casi | 2 | 1 |
Totale | 2 | 1 |
Giorni di assenza per malattia professionale | 560 | 563 |
Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
ESRS Standards | ESRS S1 S1-15, ESRS 2 MDR-M |
Tutti i dipendenti di CSP hanno diritto a usufruire del congedo per motivi familiari, in conformità con la normativa vigente. La tabella seguente riporta i dati relativi ai dipendenti che hanno usufruito di tale congedo: nel corso del 2025, ne hanno beneficiato complessivamente 29 dipendenti, di cui 22 donne e 7 uomini.
Congedo familiare (HC) | 2025 | 2024 | 2023 | ||||||
Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | Donne | Uomini | Totale | |
Numero dipendenti che hanno diritto al congedo familiare / per genere | 347 | 191 | 538 | 367 | 206 | 573 | 371 | 217 | 588 |
Numero dipendenti che hanno usufruito del congedo familiare / per genere | 22 | 7 | 29 | 30 | 11 | 41 | 22 | 8 | 30 |
Percentuale di dipendenti che ha usufruito di congedo familiare su aventi diritto | 6,3% | 3,7% | 5,4% | 8,2% | 5,3% | 7,2% | 5,9% | 3,7% | 5,1% |
Percentuale di dipendenti che ha usufruito di congedo familiare su totale dipendenti | 6,3% | 3,7% | 5,4% | 8,2% | 5,3% | 7,2% | 5,9% | 3,7% | 5,1% |
Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Divario retributivo di genere
CSP ha avviato un'analisi delle retribuzioni nell'ambito del percorso di adeguamento alla Direttiva (UE) 2023/970 in materia di trasparenza retributiva, con l'obiettivo di rafforzare i presidi interni relativi al monitoraggio e all'informativa sul divario retributivo di genere. La Direttiva, il cui recepimento da parte degli Stati membri è previsto entro il 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi finalizzati a garantire il principio della parità retributiva tra uomini e donne.
Rapporto di retribuzione totale annuale
Nel 2025, il rapporto fra la retribuzione totale annuale della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti (esclusa la suddetta persona) ammonta a 7,8.
Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
ESRS Standards | ESRS S1 S1-17, ESRS 2 MDR-M |
Nel corso del periodo di rendicontazione, non si sono verificati e non sono stati segnalati episodi di discriminazione, comprese molestie, né sono stati segnalati casi attraverso i canali aziendali predisposti per permettere ai lavoratori di sollevare preoccupazioni. Non sono state pertanto erogate ammende, sanzioni o risarcimenti per danni derivanti da incidenti o denunce in materia di diritti umani nel periodo di riferimento.
Lavoratori nella catena del valore
Tema | Sottotema | Sotto-sottotema | SDGs |
S2 Lavoratori nella catena del valore | Condizioni di lavoro | Occupazione sicura Salari adeguati Dialogo sociale Libertà di associazione, esistenza di comitato aziendali e diritti di informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di lavoratori coperti da contratti collettivi Salute e sicurezza | |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro Diversità | ||
Altri diritti connessi al lavoro | Lavoro minorile Lavoro forzato |
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-2 |
I lavoratori nella catena del valore hanno un ruolo di primaria importanza e la strategia aziendale deve comprendere il monitoraggio della filiera e l'adozione di pratiche responsabili. CSP riconosce il ruolo essenziale del coinvolgimento attivo dei lavoratori lungo tutta la catena del valore per realizzare la propria visione aziendale e garantire la continuità del business.
Per una visione più approfondita delle attività di engagement si rimanda al paragrafo Gli stakeholder: interessi e aspettative.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-3 |
Impatti | |
Condizioni di lavoro | Impatti relativi a condizioni di lavoro nella filiera di produzione che possono essere caratterizzate da potenziali impatti negativi sui diritti umani e sugli altri diritti delle persone (orario di lavoro - salari inadeguati - dialogo sociale - libertà di associazione - salute e sicurezza) tenuto anche conto delle aree geografiche in cui sono localizzate. |
Altri diritti connessi al lavoro | Impatti negativi potenziali dovuti alla mancata garanzia della tutela dei diritti dei lavoratori e di condizioni di lavoro che escludano ogni forma di lavoro forzato e minorile. |
Rischi/Opportunità | |
Condizioni di lavoro | Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato legati alle conseguenze di possibili casi di mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e incidenti e/o infortuni sul lavoro nella supply chain (interruzione operatività - contenziosi - reputazione). |
Parità di trattamento e di opportunità per tutti | Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato dovuti al verificarsi di incidenti di discriminazione tra i lavoratori della catena del valore, a causa di misure e protocolli inadeguati per la tutela delle diversità e delle pari opportunità (interruzione operatività - contenziosi - reputazione). |
Altri diritti connessi al lavoro | Rischi Rischi legali, reputazionali e di mercato connessi a potenziali episodi di lavoro minorile e forzato lungo la catena di fornitura e conseguenti ricadute a livello reputazionale. |
Il Gruppo ha identificato e valutato gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti che derivano dalla strategia e dal modello aziendale e dalle proprie relazioni con gli attori della value chain.
Il Gruppo è impegnato nella valutazione e nel monitoraggio della propria catena di fornitura. Non è al momento disponibile una mappatura analitica dell'intera Supply Chain, ed in particolare dei fornitori indiretti e relativa area geografica.
Gli impatti individuati risultano principalmente di natura potenziale e diffusa lungo la catena di fornitura, piuttosto che riconducibili a singoli eventi o relazioni specifiche.
Impatti
Gli impatti sui lavoratori nella catena del valore riguardano principalmente le condizioni di lavoro lungo la filiera produttiva, con riferimento a orario di lavoro, livelli salariali, dialogo sociale, libertà di associazione e salute e sicurezza. Tali impatti possono presentare natura negativa, in particolare nei contesti geografici caratterizzati da minori livelli di tutela.
Ulteriori impatti negativi potenziali sono connessi alla mancata garanzia dei diritti fondamentali dei lavoratori, tra cui l'assenza di lavoro forzato e minorile.
Rischi e opportunità
Dagli impatti individuati derivano rischi di natura legale, reputazionale e operativa per il Gruppo. Il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori o il verificarsi di incidenti e infortuni lungo la catena di fornitura può determinare contenziosi, interruzioni dell'operatività e danni reputazionali.
Rischi analoghi possono emergere in relazione a episodi di discriminazione tra i lavoratori, qualora non siano adottate adeguate misure a tutela delle pari opportunità.
Ulteriori rischi sono connessi a potenziali casi di lavoro minorile o forzato nella catena di fornitura, con possibili ricadute negative in termini reputazionali e di accesso al mercato.
Non sono state identificate opportunità rilevanti direttamente connesse agli impatti sui lavoratori nella catena del valore; l'analisi ha evidenziato prevalentemente profili di rischio da presidiare.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO).
Gestione impatti - rischi - opportunità
Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
ESRS Standards | ESRS S2 S2-1, ESRS 2 MDR-P |
CSP adotta politiche che disciplinano gli aspetti principali e stabilendo i principi a cui devono attenersi i fornitori nei rapporti di collaborazione. Tali principi sono definiti nel Codice Etico, nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo e nel Regolamento aziendale e riflettono l'impegno del Gruppo nel rispetto dei diritti dei lavoratori e nella promozione di adeguate condizioni di lavoro. Le politiche si applicano alle attività della Società e, per quanto compatibile, ai soggetti operanti lungo la catena del valore.
Codice etico
CSP basa le relazioni con i lavoratori lungo catena del valore su principi di lealtà, correttezza e professionalità nei rapporti con i fornitori.
Nell'individuazione dei fornitori, i destinatari del Codice devono prestare particolare attenzione a verificare, anche attraverso idonea documentazione, che i fornitori rispettino integralmente la normativa in materia di lavoro, con particolare attenzione al divieto di impiego di lavoratori di età inferiore ai limiti stabiliti dalla normativa, alla tutela della salute dei lavoratori, alla sicurezza nei luoghi di lavoro. In caso di violazioni o mancato rispetto delle normative, CSP si riserva il diritto di interrompere ogni rapporto commerciale con il fornitore.
I contenuti del Codice Etico si fondano sugli strumenti internazionali riconosciuti, tra cui i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Dichiarazione ILO sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro e le Linee Guida OCSE per le Multinazionali. Il rispetto di tali principi è condizione essenziale per l'instaurazione di rapporti commerciali con CSP. Alla data della presente rendicontazione, non sono stati segnalati casi di inosservanza di tali principi. Il Codice Etico è messo a disposizione dei destinatari tramite il sito istituzionale.
Modello di organizzazione, Gestione e Controllo (D.Lgs. n. 231/2001)
Nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 adottato da CSP International Fashion Group S.p.A., è previsto il divieto per i soggetti destinatari di instaurare o proseguire rapporti con fornitori che utilizzano manodopera in condizioni di sfruttamento. Il documento definisce chiaramente gli indicatori di tale sfruttamento, tra cui la reiterata corresponsione di retribuzioni inadeguate o difformi dai contratti collettivi, la violazione sistematica delle normative su orario di lavoro, riposi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, nonché l'esistenza di condizioni alloggiative o di sorveglianza degradanti.
Regolamento aziendale per la tutela del diritto alle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere, molestie e violenze di genere nei luoghi di lavoro
Il Regolamento tutela le pari opportunità e il contrasto a discriminazioni, molestie e violenze di genere e si applica non solo ai dipendenti, ma anche ai lavoratori e ai soggetti esterni che operano lungo la catena del valore, per quanto compatibile. La Società promuove un ambiente di lavoro fondato sul rispetto, sulla dignità della persona e sull'uguaglianza di genere, estendendo tali principi alle relazioni con fornitori, consulenti e altri stakeholder.
Sono previste procedure di segnalazione, anche anonime, e misure di prevenzione volte a garantire che i rapporti professionali connessi alle attività aziendali si svolgano in modo corretto, sicuro e conforme alla normativa vigente.
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
ESRS Standards | ESRS S2 S2-2 |
Il Gruppo CSP riconosce l'importanza di un dialogo con i lavoratori della propria catena del valore, consapevole che il loro coinvolgimento rappresenti rafforzi la gestione responsabile della filiera e per il miglioramento delle pratiche del Gruppo. CSP non ha adottato un processo per il coinvolgimento diretto dei lavoratori della catena di fornitura. È in corso una valutazione delle modalità di un efficace coinvolgimento dei tali lavoratori riguardo agli impatti, esaminando anche la possibilità di includerli nella definizione degli obiettivi e nel monitoraggio delle prestazioni.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
ESRS Standards | ESRS S2 S2-3 |
CSP ha istituito un canale di whistleblowing dedicato, accessibile anche ai lavoratori nella catena del valore, attraverso il quale è possibile segnalare, anche in forma anonima, eventuali violazioni dei diritti dei lavoratori, inclusi casi di sfruttamento, lavoro minorile o forzato, nonché comportamenti non conformi ai principi etici e alle normative vigenti.
Le segnalazioni possono essere trasmesse tramite canali scritti dedicati, disponibili sul sito web aziendale, che ne facilitano l'utilizzo e garantiscono la tutela dell'anonimato.
Il Gruppo assicura la protezione dei segnalanti, prevedendo il divieto di ritorsioni o discriminazioni nei loro confronti. Il mancato rispetto delle procedure di gestione delle segnalazioni da parte dei soggetti competenti è soggetto a provvedimenti disciplinari, in coerenza con il sistema disciplinare adottato.
Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
ESRS Standards | ESRS S2 S2-4, ESRS 2 MDR-A |
CSP ha adottato presidi volti a prevenire e mitigare gli impatti negativi rilevanti sui lavoratori lungo la catena del valore, nonché a promuovere condizioni di lavoro adeguate.
CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi definiti in base al Codice etico e al Modello 231 (in particolare, dalla procedura acquisti) e ritiene che le persone del mondo CSP debbano vivere in una condizione lavorativa positiva e soddisfacente, anche in termini di benessere, senza discriminazioni, nel pieno rispetto dei loro diritti. Tale politica assume una particolare rilevanza, per un settore che vede una significativa esposizione a fattori di rischio, soprattutto di carattere sociale, legata alla localizzazione geografica di numerosi distretti produttivi della filiera.
Questionario fornitori
Nel 2025, la Capogruppo CSP ha attuato un processo di raccolta di informazioni presso i fornitori tramite la somministrazione di un questionario, con l'obiettivo di supportare l'individuazione e la gestione degli impatti sociali legati alle condizioni di lavoro e alla salute e sicurezza lungo la catena del valore. Il questionario ha consentito di acquisire informazioni relative al rispetto dei diritti dei lavoratori, alle condizioni contrattuali, alla conformità alla normativa vigente e alla presenza di presidi organizzativi in materia di salute e sicurezza, nonché al monitoraggio di indicatori quali infortuni e malattie professionali. Tali attività rappresentano uno strumento a supporto dell'identificazione e della valutazione degli impatti sui lavoratori, sulla base delle informazioni fornite dai fornitori.
Procedure di selezione
Le procedure di selezione dei fornitori della controllata CSP Paris prevedono l'accettazione, da parte dei principali fornitori non europei, di un eventuale audit o l'attestazione di compliance rispetto alle condizioni di lavoro ("social compliance").
CSP Paris ha avviato un percorso di analisi dell'impegno in materia di responsabilità sociale d'impresa (CSR - Corporate Social Responsability) da parte di una selezione di fornitori strategici, con particolare attenzione a quelli situati in Asia. A questi ultimi viene richiesta la certificazione BSCI (Business Social Compliance Initiative), come garanzia del rispetto di standard internazionali in materia di condizioni di lavoro, diritti umani e responsabilità ambientale.
Le Condizioni Generali di Acquisto di CSP Paris regolano inoltre i rapporti di fornitura e costituiscono uno strumento operativo per la prevenzione e la mitigazione degli impatti negativi sui lavoratori lungo la catena del valore. In particolare, la Società richiede a tutti i fornitori e partner commerciali di rispettare principi etici fondamentali, tra cui il divieto di lavoro minorile, lavoro forzato, discriminazioni, misure disciplinari, molestie e violenze, e il rispetto della libertà di associazione e del diritto alla contrattazione collettiva.
Tali requisiti sono integrati nei processi di valutazione dei fornitori e sono supportati da attività di monitoraggio e, ove necessario, da azioni correttive, con l'obiettivo di prevenire, ridurre e gestire eventuali impatti negativi sui diritti dei lavoratori nella catena del valore. Per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo Gestione dei rapporti con i fornitori.
Metriche ed obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS S2 S2-5, ESRS 2 MDR-T |
Il Gruppo non ha attualmente definito obiettivi quantitativi e misurabili nel tempo in relazione alla tematica "Lavoratori nella catena del valore". Tra gli obiettivi del Piano di sostenibilità, CSP include il rafforzamento del monitoraggio della propria catena di fornitura.
Sottotema rilevante | Obiettivi | Azioni | Timeline |
Condizioni di lavoro | Rafforzare il monitoraggio e la tracciabilità della catena di fornitura | Sistema di monitoraggio e controllo fornitori: somministrazione questionario di valutazione con criteri ESG e analisi dei risultati (Italia). | 2024-2025 |
Analisi dell'impegno CSR di una selezione di fornitori. Richiesta certificazione BSCI per i fornitori situati in Asia (Francia). |
Rafforzare il monitoraggio e la tracciabilità della catena di fornitura
CSP intende rafforzare il presidio della catena di fornitura e raccogliere informazioni su politiche e sistemi adottati dai fornitori per la gestione di tematiche di sostenibilità, al fine di valutarne le pratiche in ambito ambientale, sociale e di governance. A tal fine, il Gruppo intende sviluppare attività di raccolta e analisi delle informazioni fornite dai partner commerciali, con l'obiettivo di disporre di un quadro più completo delle modalità operative adottate lungo la filiera e di favorire una maggiore coerenza rispetto ai principi aziendali, anche in relazione alle condizioni dei lavoratori. Per le azioni connesse a tali obiettivi si rinvia al paragrafo dedicato Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Per un quadro completo degli obiettivi, delle tempistiche, si rimanda al paragrafo Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti del presente documento.
Consumatori e utilizzatori finali
Tema | Sottotema | Sotto-sotto tema | SDGs |
S4 Consumatori e utilizzatori finali | Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Riservatezza | |
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Salute e sicurezza Sicurezza della persona | ||
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Non discriminazione Accesso a prodotti o servizi Pratiche commerciali responsabili |
Strategia
Interessi e opinioni dei portatori d'interesse
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-2 |
CSP fonda la propria strategia su valori essenziali quali integrità, onestà, rispetto e professionalità e adotta un approccio consumer-oriented, volto a garantire qualità e benessere attraverso i propri prodotti.
La soddisfazione del consumatore è la filosofia per tutti i brand del Gruppo e guida le scelte relative ai prodotti e al rapporto con la clientela.
"Pensare retail" significa partire dalle aspettative di chi acquista per definire prodotti e servizi coerenti con le esigenze del mercato.
Gli interessi, le opinioni e i diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali assumono quindi rilievo nelle valutazioni che orientano la strategia e il modello di business, anche in relazione agli impatti connessi ai prodotti e ai servizi offerti.
Per una visione più dettagliata delle attività di engagement della forza lavoro propria attuate dal Gruppo si rimanda al paragrafo Gli stakeholder: interessi e aspettative.
Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS Standards | ESRS 2 SBM-3 |
Impatti | |
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Impatto positivo legato alla realizzazione di prodotti durevoli e accessibili a un'ampia clientela, con particolare attenzione alle categorie sottorappresentate e ai segmenti non standardizzati. Inoltre, una comunicazione trasparente dei prodotti, supportata da politiche di marketing responsabili, contribuisce a soddisfare le aspettative dei clienti, rafforzando la fiducia e il rapporto con il brand. |
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Impatti negativi derivanti dal mancato rispetto degli standard relativi alla salute e sicurezza dei prodotti, con possibili conseguenze sulla tutela della salute e della sicurezza dei clienti finali. |
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Impatti dovuti a potenziali attacchi di cybersecurity/data breach che potrebbero violare dati sensibili dei clienti. |
Rischi/Opportunità | |
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Rischi |
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Rischi |
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali | Rischi Il Gruppo è esposto al rischio che le misure e le procedure adottate in relazione alle norme sulla protezione e sul trattamento dei dati personali si rivelino inadeguate e/o non conformi e/o che non siano correttamente implementate. Il verificarsi di tali eventi potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni pecuniarie, con conseguenti effetti negativi significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. |
Gli impatti sui consumatori e sugli utilizzatori finali derivano dalle caratteristiche dei prodotti, dalle scelte sui materiali e dai processi produttivi, nonché dalle modalità di comunicazione e gestione delle informazioni. Nel caso di CSP International, tali aspetti sono strettamente legati alla qualità dei capi, al comfort, alla vestibilità e alla sicurezza dei materiali a contatto diretto con la pelle. Tali impatti possono originare sia dalle attività dirette sia da elementi della catena del valore, in particolare in relazione alla fornitura dei materiali. Questi elementi influenzano le scelte operative e risultano integrati nel modello aziendale.
I principali destinatari includono un'ampia base di clienti, con particolare riferimento a consumatori attenti alla qualità, al comfort e all'accessibilità dei prodotti. Rientrano inoltre soggetti con esigenze specifiche, come persone con sensibilità cutanee o con bisogni non standardizzati, che possono essere maggiormente esposti a eventuali criticità legate ai materiali o alla vestibilità.
Impatti
In termini di inclusione, CSP genera un impatto positivo attraverso lo sviluppo di prodotti accessibili, durevoli e progettati per adattarsi a diverse esigenze. L'attenzione alla vestibilità, alla varietà delle taglie e alla qualità dei materiali consente di rispondere a una clientela ampia. Una comunicazione chiara sulle caratteristiche dei prodotti contribuisce a favorire scelte consapevoli e a rafforzare la fiducia nel brand.
Con riferimento alla sicurezza, eventuali carenze nella qualità dei materiali o nei processi produttivi possono avere effetti negativi sugli utilizzatori finali, in particolare considerando il contatto diretto dei prodotti con la pelle. Difetti di prodotto o il mancato rispetto degli standard possono comportare rischi per la salute e generare reclami o resi.
Per quanto riguarda le informazioni e la protezione dei dati, la gestione dei canali digitali e delle attività commerciali espone al rischio di accessi non autorizzati o perdita di dati. Eventuali violazioni possono compromettere le informazioni personali dei clienti e incidere sulla fiducia nei confronti dell'impresa.
Rischi e opportunità
Da questi impatti derivano rischi rilevanti. Una comunicazione non coerente con le caratteristiche dei prodotti può generare percezioni negative e incidere sulla reputazione del brand. La mancata conformità agli standard di qualità e sicurezza può comportare reclami, contenziosi e possibili sanzioni. In ambito digitale, misure di protezione dei dati non adeguate possono esporre l'impresa a rischi legali ed economici
La gestione di tali impatti e rischi orienta le scelte operative e gli interventi dell'impresa, con l'obiettivo di garantire qualità, sicurezza e affidabilità dei prodotti e dei servizi offerti.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO).
Gestione impatti - rischi - opportunità
Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
ESRS Standards | ESRS S4 S4-1, ESRS 2 MDR-P |
CSP studia la domanda e i bisogni dei consumatori, sviluppando prodotti che non solo possano soddisfare la loro funzione primaria (copertura e sostegno), ma offrano anche benefici aggiuntivi per il benessere:
CSP si impegna a realizzare e distribuire prodotti di alta qualità, garantendo la tutela della salute e della sicurezza dei consumatori finali. A tal fine, adotta strumenti mirati a garantire la conformità dei propri prodotti e a fornire ai propri stakeholder informazioni accurate, veritiere e corrette.
Tali politiche, si applicano a tutti i consumatori e utilizzatori finali dei prodotti del Gruppo, attraverso i diversi canali di vendita e contatto e sono finalizzate a garantire che i prodotti e i servizi offerti rispettino i diritti dei consumatori e degli utilizzatori finali, prevenendo potenziali impatti negativi e contribuendo al miglioramento dell'esperienza di acquisto.
Chemical management - Oeko-Tex®
I prodotti della divisione calzetteria italiana e francese sono certificati Oeko-tex®Confidence in Textiles - Standard 100, che prevede criteri rigorosi per la verifica della presenza di sostanze potenzialmente nocive, contribuendo a garantire che i prodotti siano sicuri per l'utilizzatore finale.
L'adozione dello STANDARD 100 by OEKO-TEX® rappresenta uno strumento chiave nell'ambito della gestione delle sostanze chimiche e nel presidio dei rischi connessi alla sicurezza dei prodotti, rafforzando l'impegno del Gruppo verso pratiche responsabili e orientate alla protezione degli utilizzatori finali.
Codice etico
CSP riconosce la riservatezza quale regola fondamentale e necessaria di ogni condotta. Il Gruppo assicura, quindi, la riservatezza delle informazioni e si astiene dall'utilizzare dati riservati, salvo il caso di espressa e consapevole autorizzazione e, comunque, sempre nella più rigorosa osservanza della legislazione vigente in materia di Privacy. Nell'ambito delle diverse relazioni con la Società e con i suoi interlocutori, i Destinatari devono astenersi dall'utilizzare informazioni riservate e non di dominio pubblico, delle quali siano venuti a conoscenza in ragione del loro ufficio e/o professione, per scopi personali e, comunque, non connessi con l'esercizio dell'attività lavorativa o professionale loro affidata o svolta nell'interesse della Società.
Nessun dipendente o collaboratore può trarre vantaggi di alcun genere, diretti o indiretti, personali o patrimoniali, dall'utilizzo di informazioni riservate, né comunicare dette informazioni ad altri o raccomandare o indurre altri all'utilizzo delle stesse.
La comunicazione a terzi delle informazioni deve avvenire esclusivamente da parte di soggetti autorizzati ed in ogni caso in conformità alle disposizioni aziendali. CSP applica ed aggiorna costantemente politiche e procedure per la protezione delle informazioni.
Il rispetto di tali principi è oggetto di monitoraggio nell'ambito dei processi aziendali di gestione delle informazioni e dei rapporti con i consumatori, nel rispetto della normativa applicabile.
Il Codice Etico è disponibile per la consultazione sul sito istituzionale.
Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
ESRS Standards | ESRS S4 S4-2 |
Coinvolgimento e ascolto dei consumatori e degli utilizzatori finali
Il coinvolgimento attivo dei consumatori rappresenta un elemento strategico per CSP, che pone particolare attenzione all'ascolto e all'interazione con i clienti. Il Gruppo raccoglie feedback in modo continuativo attraverso diversi canali, tra cui:
Le opinioni dei consumatori e degli utilizzatori finali vengono attentamente analizzate e trasferite ai dipartimenti competenti (customer service e ufficio qualità) per garantire un miglioramento continuo dei prodotti e dei servizi.
Survey 2025: percezioni e comportamenti rispetto alla sostenibilità nel settore moda
Nel corso del periodo di rendicontazione, la Capogruppo CSP ha rafforzato le proprie attività di coinvolgimento dei clienti e degli utenti finali attraverso la realizzazione di un questionario volto a raccogliere percezioni, aspettative e comportamenti di acquisto in relazione ai temi della sostenibilità nel settore moda. L'iniziativa ha coinvolto complessivamente 250 clienti e 63 rispondenti e ha incluso domande relative al livello di conoscenza dei temi di sostenibilità, alla rilevanza attribuita a specifici fattori ambientali, sociali e di governance, nonché all'influenza di tali aspetti nelle decisioni di acquisto.
Le informazioni raccolte attraverso questo processo di engagement sono state integrate nelle attività di analisi degli impatti, rischi e opportunità (IRO) e contribuiscono a orientare le decisioni strategiche della Società, in particolare in relazione allo sviluppo di prodotto, alla selezione dei materiali e alla definizione di strategie di comunicazione verso il mercato.
Iniziative di coinvolgimento e sensibilizzazione
Accanto a questi strumenti, CSP promuove iniziative rivolte ai consumatori su temi sociale, tra le principali iniziative ritroviamo:
Attraverso queste iniziative, CSP rafforza il proprio impegno non solo nel creare prodotti di qualità, ma anche nel promuovere un dialogo attivo con la propria community e sostenere cause di forte impatto sociale.
Canali di vendita online
I marchi di CSP International commercializzati online includono Perofil, Oroblù, Cagi e Lepel, disponibili rispettivamente sui siti www.perofil.com, www.oroblu.com, www.cagi.eu e www.lepel.it. Dal luglio 2023, la gestione dello store online www.oroblu.com per il mercato USA è stata centralizzata nella sede di Ceresara (MN). Attualmente, il marchio Oroblù è venduto online in Italia, Europa, Inghilterra e Stati Uniti.
CSP Paris gestisce due portali di vendita online: www.lebourget.com e www.well.fr.
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
ESRS Standards | ESRS S4 S4-3 |
Customer Care e sistema di ticketing
CSP gestisce i rapporti con i consumatori attraverso processi di assistenza volti a raccogliere e gestire segnalazioni relative ai prodotti e ai servizi offerti. Il Gruppo ha definito modalità di raccolta e gestione delle segnalazioni che consentono ai clienti di comunicare esigenze, segnalare problematiche e ricevere supporto.
L'assistenza è erogata tramite diversi canali, tra cui un sistema di ticketing, indirizzi e-mail dedicati e i canali di contatto attivi su piattaforme e-commerce, social media e rete di negozi diretti. Tali strumenti consentono la gestione tracciata delle richieste e il relativo monitoraggio. Le segnalazioni sono prese in carico dalle funzioni competenti, in particolare customer service e ufficio qualità, che ne valutano il contenuto e definiscono le azioni da intraprendere.
CSP coinvolge la rete distributiva, favorendo la trasmissione delle segnalazioni raccolte nei punti vendita verso il servizio clienti. Le informazioni raccolte sono oggetto di monitoraggio al fine di individuare eventuali criticità e supportare il miglioramento dei processi. L'efficacia dei canali è valutata attraverso l'analisi delle segnalazioni e dei tempi di gestione.
Le modalità di contatto sono rese disponibili attraverso i principali strumenti informativi del Gruppo. Le segnalazioni sono gestite nel rispetto della normativa applicabile in materia di protezione dei dati e dei principi di riservatezza.
Gestione dei data breach e data protection
CSP ha definito e implementato un processo per la gestione delle violazioni dei dati personali, volto a garantire un intervento tempestivo ed efficace, nonché una corretta gestione dei rischi associati.
In caso di data breach, il Data Protection Officer (DPO) valuta l'incidente e determina le misure da adottare, inclusa l'eventuale comunicazione agli utenti finali qualora il rischio per i loro diritti e libertà sia significativo.
Il sistema adottato consente di tracciare ogni fase del processo e di garantire la conformità normativa, assicurando che eventuali criticità vengano gestite con la massima trasparenza e nel rispetto delle migliori pratiche aziendali.
Il Modello, che intende assolvere alle disposizioni contenute nel GDPR e, più in generale, alle norme di autoregolamentazione di cui si è dotata la Società, persegue i seguenti obiettivi:
garantire l'esercizio dei diritti degli interessati dal trattamento;
assolvere agli obblighi del Titolare del trattamento, determinando in tutti coloro che trattano dati personali la consapevolezza del ruolo ricoperto all'interno della struttura organizzativa e delle responsabilità a loro assegnate;
intervenire tempestivamente per prevenire o contrastare possibili violazioni, mediante un'azione di monitoraggio e controllo sugli adempimenti di cui al GDPR e l'implementazione di opportune misure di sicurezza.
CSP, inoltre, ha proseguito nelle attività di gestione continuativa della data protection, tra cui a titolo esemplificativo: gestione dei rapporti con fornitori di servizi e regolarizzazione dei rapporti privacy tra i quali, ad esempio, la designazione dei fornitori quali responsabili del trattamento ai sensi dell'art. 28, GDPR; monitoraggio ed indirizzo delle violazioni di dati personali, cosiddetti "data breach"; adeguamento alle principali novità normative, nazionali e sovranazionali, e alle best practices emerse nel periodo di riferimento; controllo sui trattamenti di dati personali effettuati e costante aggiornamento del registro dei trattamenti.
Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
ESRS Standards | ESRS S4 S4-4, ESRS 2 MDR-A |
Il progetto Made in CSP
Il progetto "Made in CSP" nasce con l'obiettivo di garantire trasparenza e informazione ai consumatori, offrendo dettagli chiari sulla produzione dei propri prodotti.
In un settore caratterizzato da una diffusa delocalizzazione produttiva, CSP ha scelto di mantenere e valorizzare la produzione in Italia, limitando i processi di esternalizzazione, assicurando il controllo diretto sulle fasi di lavorazione e sugli standard qualitativi.
Il progetto permette ai consumatori di accedere a informazioni dettagliate sui processi produttivi e sulle materie prime utilizzate attraverso un QR Code presente sul retro di alcuni pack di prodotti selezionati. Questo sistema consente di rafforzare il rapporto di fiducia con gli utilizzatori finali, garantendo informazioni chiare, verificabili e in linea con i principi di trasparenza e responsabilità aziendale.
A partire dal 2022, il progetto ha consentito di comunicare dove e come sono realizzati i collant, le calze e il bodywear Oroblù che il Gruppo produce, in modo da dare informazioni trasparenti ed accurate su quello che è l'intero processo di produzione e non solo. Grazie a un QR Code presente sul retro di alcuni pack selezionati, i consumatori possono accedere a informazioni dettagliate sui vari passaggi della produzione dei capi acquistati, nonché sulle materie prime utilizzate per la loro realizzazione.
Nel tempo, l'iniziativa è stata supportata dalla realizzazione di contenuti foto e video a supporto di campagne di comunicazioni sia istituzionale che social dedicati alla valorizzazione del know-how aziendale:
2023: coinvolgimento della sede di Fossoli Carpi, con contenuti focalizzati sulla corsetteria;
2024: estensione alla sede di Bergamo, con focus sull'intimo maschile;
2025: diffusione dei contenuti della sede di Ceresara sui canali Instagram e Facebook di Oroblù, in formato user-friendly.
Introduzione della tracciabilità blockchain
Nel 2025 CSP ha intrapreso uno studio sperimentale di tracciabilità basato su tecnologia blockchain. Attraverso la blockchain, saranno rese accessibili e verificabili le informazioni relative alla produzione del prodotto, offrendo uno strumento concreto contro il rischio di comunicazioni non supportate da dati oggettivi. La tracciabilità digitale rappresenta per CSP una scelta di responsabilità, in quanto consente a a clienti, partner e investitori di verificare l'impegno lungo la catena del valore.
Progetto TrackIT Blockchain
Nei primi mesi del 2026 è stato avviato il Progetto "TrackIT Blockchain", che ha permesso a Oroblù di diventare il primo brand di calze in Italia a integrare un sistema di tracciabilità evoluto e affidabile, basato su dati verificabili, orientato a garantire la qualità dei propri prodotti Made in Italy. Oroblù "Different 20" è il primo collant Made in Italy tracciato tramite questa tecnologia.
La tecnologia blockchain rappresenta una delle soluzioni più avanzate ad oggi disponibile, e per questo CSP ha deciso di aderire al progetto promosso dall'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, adottando un sistema standard di tracciabilità digitale.
Qualità del prodotto e salute e sicurezza dei clienti
Nel settore tessile - abbigliamento, la conformità dei prodotti alle normative ambientali rappresenta un elemento essenziale per garantire la qualità e la sicurezza per i clienti. L'utilizzo delle materie prime, ed in particolare delle sostanze chimiche nei processi produttivi interni e/o affidati ai façonnisti, può incidere sulla qualità dei prodotti, con potenziali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei clienti.
Certificazione OEKO-TEX® e conformità normativa
La certificazione Oeko-Tex® - CSP è certificata secondo lo STANDARD 100 by OEKO-TEX® dal 2011 e contribuisce a garantire una sicurezza di prodotto elevata ed efficace dal punto di vista del consumatore.
La certificazione OEKO-TEX® prevede il rispetto di una lista dei requisiti relativi a singole sostanze:
quali coloranti azoici, formaldeide, pentaclorofenolo, cadmio nichel, ed altri;
numerose sostanze chimiche pericolose per la salute, anche se non ancora regolamentate per legge;
requisiti del Regolamento Europeo sulle sostanze chimiche REACH e lista ECHA delle sostanze candidate SVHC (ove rilevanti per prodotti tessili e abbigliamento). I requisiti del STANDARD 100 by OEKO-TEX® vengono periodicamente aggiornati;
requisiti della normativa americana US Consumer Product Safety Improvement Act (CPSIA) per il piombo;
numerose classi di sostanze rilevanti anche per l'ambiente.
Prodotti in cotone biologico
La certificazione dei prodotti in cotone "biologico" richiede requisiti e regole speciali con l'esecuzione di ulteriori test di laboratorio. In particolare, tali verifiche devono dimostrare che:
il cotone non è stato geneticamente modificato;
il cotone "biologico" non può essere combinato con il cotone convenzionale.
Utilizzo di coloranti "metal free"
Le divisioni Ricerca e Sviluppo di CSP hanno condotto studi sulle tinture naturali e di altro tipo innovativo, che hanno portato all'utilizzo di coloranti metal free di ultima generazione, privi di metalli pesanti e skin friendly, mantenendo inalterata l'alta qualità tintoriale e la setosità dei collant.
Grazie alla ricerca svolta sul processo di tintura, dal 2019 il 100% dei prodotti tinti nello stabilimento di Vigan (CSP Paris) sono trattati con coloranti "metal free". Questo vale per la maggior parte delle linee Well, così come per le gamme Modacolor Green, Voilance e Dessous Chic del marchio Le Bourget.
Controllo e certificazione della filiera
Tutti i fornitori dei marchi Lepel e Cagi per prodotti acquistati in semilavorato o finito non utilizzano materiali o coloranti pericolosi per la salute e per l'ambiente e sono certificati Oeko-tex standard 100.
Alcuni fornitori sono anche certificati BSCI (Business Social Compliance Initiative), che garantisce il monitoraggio e miglioramento delle prestazioni di responsabilità sociale nella catena di fornitura.
Prodotti sottoposti ad analisi per la verifica degli impatti sulla salute e sicurezza - casi di non conformità dei prodotti
Nel periodo di rendicontazione non si sono verificati casi di non conformità a norme, regolamenti o codici volontari riguardanti gli impatti sulla salute e sicurezza dei prodotti durante il loro ciclo di vita.
Inclusione sociale dei consumatori e degli utilizzatori finali
L'innovazione di CSP non è solo rivolta al miglioramento delle performance ambientali dei prodotti, ma si estende anche all'inclusività e alla capacità di rispondere alle esigenze di diversi profili di clientela. CSP si impegna ad offrire prodotti destinati a categorie sotto-rappresentante, minoranze e segmenti non standardizzati di clientela. Questo orientamento ha comportato anche il rinnovo dei macchinari, con l'obiettivo di realizzare prodotti specifici per categorie specifiche (anziani, taglie oversize, minoranze etniche, ecc.).
Approccio inclusivo dei marchi del Gruppo
Perofil - in un'ottica di inclusività e diversità, ha presentato le sue ultime collezioni ad un pubblico genderless nelle linee Street Home e Black Label, pensate e create per soddisfare la ricerca del comfort, incontrando le esigenze sia dell'uomo che della donna di oggi.
Cagi - Nel 2025, in occasione dei suoi primi 100 anni di storia, il marchio Cagi è stato riconosciuto Marchio Storico di Interesse Nazionale e iscritto ufficialmente nell'omonimo registro promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il marchio, fondato nel 1925, ha saputo restare sempre attuale e fidelizza continuamente nuova clientela, diventando, nel tempo, il brand più brand transgenerazionale di CSP, capace di vestire dal giovane all'anziano. La sua natura inclusiva prosegue con lo sviluppo di una collezione alle taglie extra, capace di coprire sino alla 9XL. Il marchio, infine, si presenta come riferimento di una clientela anche cosmopolita, utilizzando per packaging e scatti emozionali dedicati a materiali a supporto della vendita e contenuti social, modelli di diverse etnie.
Lepel - ha continuato ad investire sulla vestibilità allargando la sua offerta a nuove taglie. Da diversi anni modelliste e prototipiste lavorano sull'ampliamento del range di taglie e coppe delle linee Lepel Belseno apportando modifiche tecniche in grado di mantenere inalterato il comfort originario dei capi, per garantire inclusività per ogni fisicità femminile.
Oroblù - è il marchio più distribuito al mondo e da anni cogli l'opportunità di vestire donne con caratteristiche molto diverse sia nelle forme che nei toni della pelle. L'offerta delle taglie è quindi ampia con la caratteristica di una vestibilità confortevole e abbondante, oltre ad una gamma di tonalità di pelle che in alcuni casi arriva sino a 10 colorazioni diverse.
Negli ultimi anni, inoltre, anche la comunicazione soprattutto per i brand femminili Oroblù e Lepel, punta a rappresentare la donna in modo non stereotipato, dando modo alle clienti di riconoscersi in modelle di etnie e taglie eterogenee.
Nel 2025 anche CSP Paris ha rafforzato il proprio impegno a favore dell'inclusione dei consumatori ampliando l'offerta di prodotti di lingerie e collant pensati per rispondere alla diversità delle morfologie. In particolare, ha esteso la gamma Morphologie con linee Curvy e soluzioni anti-sfregamento nei collant, garantendo al contempo il mantenimento di un'offerta di taglie forti su tutte le categorie di prodotto, con l'obiettivo di soddisfare le aspettative di tutte le donne, per offrire a ciascuna la lingerie che desidera.
Marketing Responsabile ed Etichettatura
I prodotti CSP richiedono l'etichettatura (anche soltanto sul pack) e l'indicazione della composizione fibrosa e del produttore o rivenditore. Così come nei precedenti periodi 2023 e 2024, anche nel 2025 non si sono registrati casi di non conformità a tale normativa da parte di CSP e delle altre altre società del Gruppo.
CSP International monitora costantemente che le comunicazioni di marketing dei prodotti e servizi offerti seguano i principi dell'etica e dell'integrità. Nel periodo in esame, non è stata oggetto a sanzioni, penali e/o avvisi per casi di non conformità in materia di normative e/o codici di autoregolamentazione in materia di comunicazioni di marketing, tra cui pubblicità, promozione e sponsorizzazioni.
Il piano industriale ha previsto una rimodulazione degli investimenti promo pubblicitari, che riflette i trend di consumo, quali le vendite online e le vendite indotte attraverso lo stimolo dei social network. Le azioni riguardano in particolare l'ampliamento degli investimenti omnichannel (interazione dei brand con i clienti), mantenendo in parte l'impegno media tradizionale, ma incrementando l'attenzione a presidiare maggiormente i punti di contatto con le persone, attraverso una comunicazione digitale e una presenza attiva sui principali social network. L'obiettivo è una comunicazione integrata e sinergica, che dialoghi attraverso la rete digitale e i canali tradizionali della stampa, con una strategia che implementi la brand awareness e la reputation dei brand CSP.
Le campagne di marketing veicolano un'immagine coordinata ad alto impatto emozionale che coinvolge tutte le leve disponibili, come packaging, scatti tecnici, scatti creativi pubblicitari e contenuti social. Questi materiali vegnono messi a disposizione dei partners commerciali, con l'obiettivo di amplificare l'impatto e la popolarità di brand e prodotti. Altro grande amplificatore sono le campagne di Influencer marketing, con l'obiettivo di far conoscere lo storytelling dei marchi e valorizzare le reason why dei prodotti offerti.
Si segnala che il Gruppo CSP nel periodo di rendicontazione non è stato oggetto di alcuna contestazione o sanzione relativamente alla non conformità delle proprie comunicazioni di marketing e/o di altre iniziative di natura commerciale.
Digitalizzazione e comunicazione
Le azioni strategiche a breve e medio e lungo termine del Gruppo sono focalizzate su interventi di razionalizzazione dei costi, con particolare attenzione al rafforzamento dei processi di trasformazione digitale. Tali interventi sono orientati sia a migliorare il rapporto con la clientela, sia a efficientare l'organizzazione aziendale e razionalizzazione delle linee di business.
CSP ha intrapreso (già dal 2020) un processo di trasformazione digitale che copre tutti gli ambiti della catena del valore del Gruppo, con particolare focus sulle aree e-commerce, CRM (Customer Relationship Management) e automazione dei processi di vendita, grazie anche alla realizzazione di una piattaforma dedicata B2B (Business to Business) per lo sviluppo delle vendite dirette ai rivenditori specializzati.
Sono stati inoltre realizzati e pianificati progetti per la digitalizzazione dei diversi processi aziendali, finalizzati a migliorarne l'efficienza e, più in generale, le performance, vista l'assoluta rilevanza, ai fini dell'attuazione delle strategie industriali del Gruppo, del completamento del processo di digitalizzazione delle attività e, in particolare, dell'e-commerce.
CSP è impegnata in un processo di "digital transformation". I canali di comunicazione (dal web ai social), che connettono i brand della Società con i consumatori, hanno l'obiettivo di creare engagement e accompagnano un percorso che intende ridefinire in chiave digitale il modello di business, che si sviluppa attorno al concetto di "smart Factory" (smart production, smart service e smart energy).
Creative Production Hub
Nel 2023, è stato allestito il Creative Production Hub, uno spazio all'interno della sede di CSP International a Ceresara, dedicato alla produzione di foto e video per i materiali di comunicazione dei brand del Gruppo. Il Creative Production Hub è il luogo in cui la creatività prende forma, grazie a un team di professionisti capace di trasformare la visione di ogni marchio in immagine. Per la realizzazione di servizi fotografici emozionali come quelli per i cataloghi delle collezioni moda e per i social media, vengono ospitati fotografi e videomaker. Inoltre, tutti i servizi fotografici tecnici sono realizzati internamente e le immagini presenti sulle confezioni dei prodotti e nelle aree prodotto dell'e-commerce di tutti i marchi sono scattate da personale interno che ha ricevuto una formazione ad hoc, supportato da un sistema di gestione del flusso di immagini interno. Per CSP, l'opportunità di produrre internamente una parte importante della comunicazione visiva è un grande valore aggiunto, che ha dato modo di creare nuove professionalità e la capacità di avere una quantità importante di immagini professionali in tempi brevi. Questo hub ha permesso inoltre di ridurre i trasporti legati alla spedizione dei capi e dei materiali da fotografare che ad oggi viene gestito internamente.
Iniziative di comunicazione dei marchi
Di seguito, vengono riportante le principali iniziative di comunicazione dei marchi di CSP International:
Oroblù - Il 2025 è stato ricco di iniziative di comunicazione, principalmente sulle piattaforme social, grazie al coinvolgimento di influencer che hanno indossato diverse collezioni nel corso dell'anno: "Flower Blooming" a maggio, "Skinwear" a ottobre, e i collant "bio-derived sneakers tights" a dicembre.
Sono stati organizzati anche eventi dal vivo: progetti volti a raccontare in modo consumer friendly i prodotti e progetti legati al mondo valoriale del brand come l'innovazione e la vicinanza al mondo femminile, per celebrare una femminilità contemporanea, per vestire come una seconda pelle, esaltando la silhouette delle donne e rendendo le gambe le vere protagoniste di ogni outfit.
A gennaio presso La Rinascente Duomo di Milano, Oroblù ha presentato la collezione primaverile "Flower Blooming" a stampa, influencer e stylist, con un pop up floreale, un bosco incantato per celebrare i colori della primavera attraverso un allestimento dall'aria romantica e dalla leggerezza quasi tattile. | |
A novembre si è svolto "The Lace Code" all'interno della storica Confetteria Romanengo di Milano, durante il quale Oroblù ha presentato la collezione Fall Winter 2025 a stampa, influencer e stylist, offrendo un'esperienza immersiva nel mondo del brand, rafforzandone la notorietà e consolidandone la percezione come simbolo di artigianalità Made in Italy. |
Sanpellegrino -Sanpellegrino ha proseguito il dialogo con le consumatrici "Millennials" e "Generazione Z tramite la pagina Instagram e una campagna influencer condotta in modo congiunto sia su Instagram che su Tik Tok che ha proposto il collant come accessorio di tendenza per completare gli outfit rendendoli cool e sofisticati. Sanpellegrino ha veicolato il collant velato come capo confortevole, durevole nel tempo e adatto ad ogni look.
Gli spot televisivi storici degli anni '80 e '90 dei marchi Oroblù, Sanpellegrino e Cagi sono stati inclusi nella mostra "Moda e Pubblicità in Italia. 1950-2000", tenutasi presso la Fondazione Magnani-Rocca dal 13 settembre al 14 dicembre 2025. La mostra ha proposto una riflessione sul rapporto tra moda e pubblicità e sul loro impatto culturale e sociale in Italia.
La presenza dei tre marchi ha rappresentato un importante riconoscimento del loro contributo allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria in Italia.
Perofil - A livello di comunicazione nel 2025 è proseguita la campagna "Perofil Per Me" veicolata da ambassador quali lo chef Andrea Giuseppucci e i tennisti Fabio Fognini e Andrea Pellegrino che hanno raccontato attraverso scatti e video pubblicati sui social il loro personale "per me" legato ai capi Perofil, evidenziandone la qualità, la ricercatezza e l'unicità. La campagna Perofil è stata veicolata anche nella stampa, attraverso la prestigiosa rivista GQ.
Lepel - Lepel ha proseguito il percorso di coinvolgimento delle nuove generazioni nel 2025, con una campagna dedicata Skin2Skin, un intimo dalla sensazione "seconda pelle" e dall'invisibilità perfetta, che si fonde con il corpo: slip, culotte o perizomi realizzati in tessuto super estensibile che si adatta perfettamente senza costringere.
Cagi - Nel 2025 il marchio ha proseguito nel percorso di avvicinamento fra la Società e il consumatore, utilizzando la distribuzione del dettaglio specializzato. Da un logo più grafico e pulito lo studio si è esteso ai pack, freschi e moderni. L'immagine in generale è diventata attuale e internazionale. La comunicazione si è adeguata con un restyling importante di Instagram seguito dall'apertura di un nuovo sito e-commerce completamente dedicato al brand. Hanno completato l'operazione una rete vendita dedicata al dettaglio per il quale sono state sviluppate collezioni esclusive come i pigiami moda e l'intimo Puro Modal.
Sistemi digitali, sicurezza e gestione dei dati
Nel corso del 2025 CSP ha avviato un importante percorso di trasformazione digitale volto a rendere più efficienti i processi interni e più performanti i canali di vendita. Un primo passaggio chiave è stato il go-live, a febbraio 2025, dei sistemi PLM (Product Lifecycle Management), PIM (Product Information Management) e DAM (Digital Asset Management). Queste piattaforme hanno introdotto una gestione centralizzata e strutturata delle informazioni di prodotto e degli asset digitali, permettendo di migliorare la qualità dei dati, ridurre le ridondanze e velocizzare il ciclo di sviluppo e pubblicazione dei prodotti sui diversi canali distributivi.
Su queste basi si inserisce il progetto di replatforming degli e-commerce, avviato a giugno 2025 e previsto in conclusione nei primi mesi del 2026, con la migrazione da Magento a Shopify. Questo cambiamento rappresenta una scelta strategica orientata a semplificare la gestione della piattaforma, ridurre la complessità tecnica e i costi di manutenzione, e aumentare la velocità di rilascio di nuove funzionalità. Shopify offre infatti un'infrastruttura più agile e scalabile, che consente al business di essere più autonomo e reattivo, oltre a integrarsi in modo più efficace con gli altri sistemi aziendali.
Parallelamente, CSP ha investito anche nell'evoluzione delle attività di marketing digitale, introducendo strumenti di marketing automation come Klaviyo, completato in gennaio 2026. Questo consente di sviluppare comunicazioni sempre più personalizzate e basate sui dati, automatizzando i principali flussi di contatto con il cliente e migliorando sia l'efficacia delle campagne sia la fidelizzazione.
Nel complesso, queste iniziative convergono verso un unico obiettivo: costruire un ecosistema digitale integrato, in cui dati, piattaforme e strumenti lavorano in modo sinergico per supportare la crescita dell'azienda e offrire un'esperienza al cliente più coerente ed efficace.
La tutela della privacy, la sicurezza dei dati, la protezione della salute, la trasparenza nella comunicazione e l'inclusione sociale sono aspetti essenziali per garantire la fiducia e la sicurezza dei clienti. In questo contesto il Gruppo ha implementato diverse azioni per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità correlate ai consumatori e agli utilizzatori finali.
La tutela della privacy
CSP si impegna a garantire che tutti i consumatori, senza distinzione di categoria o segmento, beneficino di standard elevati di protezione dei dati, assicurando un trattamento equo e sicuro delle loro informazioni personali.
Il Gruppo ha completato l'adeguamento alla normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 e normativa italiana di attuazione). Da questa attività sono scaturite disposizioni interne e norme di autoregolamentazione, tra cui il Modello per la protezione dei dati personali, le procedure operative per la gestione dei vari adempimenti (tra cui le analisi del rischio), la documentazione legale, il registro delle attività di trattamento, l'implementazione di misure di sicurezza tecniche ed organizzative adeguate al rischio rilevato.
Inoltre, CSP continua ad aggiornare il regolamento informatico interno, applicabile a chiunque utilizzi beni o risorse informatiche di proprietà del Gruppo. Il regolamento stabilisce le linee guida per l'uso corretto e sicuro dei dispositivi, dei software e dei dati aziendali, con l'obiettivo di garantire un utilizzo responsabile ed efficiente, prevenendo rischi informatici e violazioni della sicurezza dei dati. Il regolamento risulta consultabile sulla piattaforma intranet aziendale ed è stato condiviso a tutti i dipendenti e collaboratori tramite comunicazione interna con conseguente conferma di ricezione.
Anche nel 2025, così come nel 2024, non è stato necessario gestire violazioni di dati personali, in quanto non vi sono stati "data breach". La Società prosegue le attività formative in materia di data protection nei confronti del personale di nuova assunzione.
Alla data della presente, non risultano denunce relative a violazioni della normativa, dei diritti degli interessati o dei dati personali trattati dalla Società.
Cybersecurity e data breach
Il Gruppo ha adottato diverse azioni di prevenzione per contrastare il cyber crimine. Considerando che il fattore umano gioca un ruolo determinante per la sicurezza informatica aziendale, CSP ha impostato azioni di sensibilizzazione del personale tramite pillole informative via e-mail, con lo scopo di infondere la consapevolezza che ogni utente contribuisce in maniera cruciale alla sicurezza della Società.
La sicurezza informatica rappresenta una delle principali priorità strategiche di CSP e continuerà a esserlo anche negli anni a venire.
A partire dall'inizio del 2022, la società ha inoltre adottato un servizio di sicurezza gestita erogato da un SOC (Security Operation Center) esterno. Tale struttura specializzata ha il compito di monitorare continuativamente gli eventi di sicurezza, rilevare e prevenire potenziali minacce e gestire, in collaborazione con il dipartimento IT interno, eventuali incidenti informatici.
CSP investe costantemente risorse e competenze nel rafforzamento dei sistemi di gestione della sicurezza informatica, assicurando l'implementazione di adeguate misure tecniche e organizzative, nonché il rispetto delle normative vigenti in materia.
Nel corso del prossimo anno, CSP prevede di rafforzare ulteriormente le proprie misure di sicurezza attraverso l'introduzione di sistemi avanzati di e-mail protection, finalizzati a contrastare phishing e malware, e di soluzioni che consentiranno un controllo più approfondito del traffico di rete e una più efficace individuazione di eventuali anomalie.
Con l'intento di formalizzare le misure atte a proteggere la Società da attacchi informatici, salvaguardare la business continuity e gestire al meglio la compliance in materia di GDPR, dal 2023 è stato aggiornato e sensibilmente irrobustito il regolamento aziendale per l'utilizzo della strumentazione informatica in cui è stato dato particolare rilievo alla regolamentazione dell'utilizzo e della gestione degli asset aziendali affidati a tutti gli utenti. A settembre 2024 il regolamento informatico è stato ulteriormente aggiornato, con l'introduzione di disposizioni sull'uso delle risorse di Intelligenza Artificiale. In particolare, è stato espressamente vietato il caricamento di documenti contenenti dati personali o informazioni aziendali riservate. Il regolamento aggiornato è consultabile sulla piattaforma intranet aziendale ed è stato comunicato a tutti i dipendenti e collaboratori, tramite e-mail dell'HR Manager, con richiesta di conferma di ricezione.
Nel 2025 non si sono verificati eventi che abbiano comportato la perdita di dati (data breach) e conseguenti denunce comprovate riguardanti la violazione della privacy e della perdita di dati di clienti.
Alla data della presente Relazione non è possibile fornire indicazioni puntuali rispetto alle spese sostenute per l'attuazione delle attività sopra descritte.
Alla data della presente rendicontazione, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e/o agli utilizzatori finali dei prodotti offerti dal Gruppo.
Metriche e obiettivi
Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS S4 S4-5, ESRS 2 MDR-T |
Nel contesto di un mercato caratterizzato da crescente attenzione alla trasparenza, alla qualità e all'origine dei prodotti, CSP ha individuato specifici obiettivi rivolti ai propri consumatori e utilizzatori finali.
Sottotema rilevante | Obiettivi | Azioni | Timeline |
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali | Rafforzamento della fiducia del cliente | Valorizzazione e continuità del progetto "Made in CSP" (Gruppo). | In continuità |
Iniziativa di stakeholder engagement nei confronti dei Clienti Italia Dettaglio, relativamente alla Moda sostenibile (Italia) | 2025-2026 | ||
Garantire l'inclusione digitale | Adeguare il sito e-commerce e tutti i canali digitali di CSP agli standard di accessibilità previsti dall'European Accessibility Act entro giugno 2025, attraverso l'adesione all'iniziativa Accessibility di AccessiWay, audit dedicati, formazione e strumenti specifici, con l'obiettivo di garantire una fruizione inclusiva e rafforzare la reputazione aziendale (Gruppo). | 2024-2025 | |
Aumentare la consapevolezza sui rischi informatici e garantire una maggiore tutela del cliente | Formazione sulla cyber security, volta a sensibilizzare gli utenti verso i rischi dei possibili attacchi informatici, e quindi a gestire le minacce da questi derivanti (Gruppo). | In continuità | |
Garantire la sicurezza personale degli utilizzatori finali | Assicurare la conformità agli standard Oeko-Tex per promuovere prodotti sicuri (Gruppo) | In continuità |
Rafforzamento della fiducia del cliente
Il progetto "Made in CSP", nato con l'obiettivo di aumentare la trasparenza e rafforzare la fiducia del cliente tramite un QR code che consente di consultare in modo semplice tutte le fasi principali, dalla progettazione alla distribuzione del prodotto, ha mantenuto continuità anche nel corso dell'anno di esercizio. In particolare, il Gruppo ha introdotto la tracciabilità per il collant Oroblù Different 20 attraverso il progetto "TrackIT Blockchain", rafforzando ulteriormente l'accesso affidabile e dettagliato alle informazioni lungo l'intera filiera.
Nel periodo 2025-2026, la Capogruppo CSP ha realizzato un'iniziativa di stakeholder engagement nei confronti dei Clienti Italia Dettaglio, relativamente alla Moda sostenibile, tramite un questionario somministrato a inizio 2026.
Garantire l'inclusione digitale
CSP ha confermato l'impegno a garantire l'accessibilità digitale, adeguando i siti e-commerce agli standard previsti dall'European Accessibility Act entro giugno 2025. Il percorso, realizzato tramite l'adesione all'iniziativa Accessibility di AccessiWay, ha previsto, e prevede, audit tecnici dedicati, attività di formazione interna e l'adozione di strumenti digitali specifici, con l'obiettivo di assicurare una fruizione inclusiva dei contenuti e rafforzare la reputazione aziendale del Gruppo.
Aumentare la consapevolezza sui rischi informatici e garantire una maggiore tutela del cliente
In un contesto digitale in evoluzione, caratterizzato da una maggiore esposizione alle minacce informatiche, CSP prosegue le attività per rafforzare la consapevolezza sui rischi cyber e tutelare clienti e stakeholder digitali, in linea con gli obiettivi già definiti.
L'impegno è volto a prevenire violazioni dei dati, tutelare la fiducia degli utenti e la reputazione aziendale, oltre a garantire una gestione sicura dei sistemi informativi.
Il Gruppo prosegue nel rafforzamento della cybersecurity, promuovendo tramite il personale IT iniziative volte a informare gli utenti sui rischi informatici e a incoraggiare comportamenti adeguati alla loro corretta gestione.
Garantire la sicurezza personale degli utilizzatori finali
Infine, CSP conferma l'impegno a garantire la sicurezza personale degli utilizzatori finali dei propri prodotti, in continuità con quanto definito nell'esercizio precedente.
A tal fine, Il Gruppo si impegna a mantenere la conformità agli standard Oeko-Tex, certificazione riconosciuta a livello internazionale che attesta l'assenza di sostanze nocive per la salute umana nei prodotti tessili. Il rispetto di tali standard garantisce che i prodotti immessi sul mercato siano sicuri, affidabili e conformi alle aspettative di clienti sempre più consapevoli e attenti alla qualità.
Per un quadro completo degli obiettivi, delle tempistiche, si rimanda al paragrafo Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti del presente documento.
2.4 Informativa di governance
Condotta delle imprese
Tema | Sottotema | Sotto-sotto tema | SDGs |
G1 Condotta delle imprese | Cultura d'impresa |
| |
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | |||
Protezione degli informatori | |||
Corruzione attiva e passiva | Prevenzione e individuazione compresa la formazione |
Governance
Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
ESRS Standards | ESRS 2 GOV- 1 |
Si rimanda al capitolo Governance / paragrafo Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo dove viene riportato il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo e le loro competenze.
Gestione impatti - rischi - opportunità
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS Standards | ESRS 2 IRO-1 |
Impatti | |
Cultura d'impresa | La promozione e il rafforzamento di una cultura d'impresa improntata a principi di etica e integrità generano impatti positivi sugli stakeholder interni ed esterni, favorendo il senso di appartenenza del personale e la responsabilità nei rapporti con lavoratori, fornitori, clienti e altri portatori di interesse. |
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | Impatti negativi derivanti dalla non corretta gestione della catena di fornitura / mancata selezione e qualifica dei fornitori nel rispetto di standard e criteri ambientali e sociali con conseguenze su ambiente e persone della catena di fornitura. |
Rischi/Opportunità | |
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento | Rischi regolamentari / legali, di mercato e di reputazione derivanti dalla presenza di fornitori caratterizzati da impatti ambientali e sociali potenzialmente negativi. I rischi possono comportare anche problematiche di business continuity (interruzioni nella catena di approvvigionamento), aumenti nei costi delle materie prime, danni reputazionali e potenziali sanzioni legali, contrattuali e provvedimenti amministrativi. |
Protezione degli informatori | Rischi legali derivanti dall'inefficace tutela dei segnalatori nell'ambito del sistema di whistleblowing, che possono comportare sanzioni amministrative e danni reputazionali. |
Corruzione attiva e passiva | Rischio legato alla possibilità di episodi di corruzione attiva o passiva. Tali situazioni possono compromettere l'integrità aziendale, esporre a sanzioni legali e reputazionali e minare la fiducia degli stakeholder, con potenziali impatti sulla governance. |
L'analisi della tematica Condotta delle imprese ha consentito di individuare impatti e rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo CSP.
Per maggiori dettagli relativi all'ubicazione, alle attività, ai settori di operatività e alla struttura Gruppo, si rinvia a quanto riportato nel capitolo 2.1 Informativa generale.
Impatti
La promozione di una cultura aziendale basata su etica e integrità genera effetti positivi sugli stakeholder interni ed esterni, rafforza il senso di appartenenza del personale e favorisce comportamenti responsabili nei rapporti con lavoratori, fornitori e clienti.
Una gestione non adeguata della catena di fornitura, inclusa la mancata selezione e qualifica dei fornitori secondo criteri ambientali e sociali, può generare effetti negativi su ambiente e persone lungo la filiera, in particolare in contesti con standard normativi differenti.
Rischi
La gestione dei fornitori espone il Gruppo a rischi legali, regolamentari, di mercato e reputazionali in presenza di impatti ambientali o sociali negativi. Tali rischi possono causare interruzioni nella catena di approvvigionamento, aumenti dei costi delle materie prime e sanzioni o provvedimenti amministrativi, con effetti sulla continuità operativa.
In relazione alla tutela degli informatori, il Gruppo è esposto a rischi legali e reputazionali connessi a eventuali criticità nel funzionamento del sistema di segnalazione, che potrebbero ridurre la capacità di individuare tempestivamente comportamenti non conformi.
Per ulteriori informazioni sul processo di identificazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità materiali, si rimanda al capitolo Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business / paragrafo I temi rilevanti (IRO).
Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
ESRS Standards | ESRS G1 G1-1, ESRS 2 MDR-P |
CSP promuove la propria cultura aziendale anche attraverso la Corporate Governance, che disciplina la gestione e la direzione della società con l'obiettivo di assicurare la credibilità sui mercati e la responsabilità sociale verso gli stakeholder​.
Le politiche adottate sono finalizzate a prevenire comportamenti illeciti, mitigare i rischi di non conformità normativa e reputazionali e promuovere una cultura aziendale improntata all'integrità e alla trasparenza.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231) ai sensi del D.Lgs. 231/2001, adottato per prevenire la commissione di reati aziendali, rappresenta un pilastro cruciale di tale cultura, stabilendo norme e procedure volte a evitare comportamenti illeciti all'interno dell'organizzazione, e garantendo che tutte le operazioni siano condotte in conformità alle leggi vigenti. Il Modello 231 consente di presidiare i principali rischi connessi alla condotta d'impresa, tra cui i rischi di corruzione attiva e passiva e altri reati rilevanti ai sensi della normativa applicabile.
Parte integrante del Modello 231, è il Codice Etico che guida i comportamenti di tutti i destinatari, definendo chiaramente i valori e i principi del Gruppo.
Le attività di monitoraggio e controllo sull'efficace attuazione del Modello sono svolte nell'ambito del sistema di controllo interno, anche attraverso le attività dell'Organismo di Vigilanza.
L'adozione del Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 da parte della Capogruppo, fornisce la possibilità a dipendenti, fornitori e altri soggetti di segnalare episodi di corruzione. L'organizzazione riserva particolare attenzione anche alla formazione del proprio personale sulla condotta delle imprese in tema di corruzione attiva e passiva.
Le aree di attività maggiormente esposte ai rischi di reato sono individuate nell'ambito del Modello 231 e includono, tra le altre, i processi relativi alla gestione della supply chain, alla commercializzazione dei prodotti, ai rapporti con la pubblica amministrazione, alla gestione degli adempimenti societari, fiscali e di bilancio, nonché alla gestione delle risorse umane e dei sistemi informativi.
Le disposizioni del Modello sono vincolanti per gli amministratori, per tutti coloro che rivestono, in CSP o in una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione, gestione e controllo (anche di fatto), per i dipendenti (ivi inclusi i dirigenti) e per i collaboratori sottoposti a direzione o vigilanza delle figure apicali della Società.
Codice Etico
Il Codice Etico di CSP International formalizza ed enuncia in modo chiaro e trasparente l'insieme dei principi e dei valori etici ai quali il Gruppo si attiene nello svolgimento delle proprie attività, e dei quali pretende la più rigorosa osservanza da parte di tutti i soggetti presenti nell'organizzazione e, più in generale, di tutti coloro che cooperano e collaborano con esso per il perseguimento della missione aziendale.
Per il raggiungimento dei propri obiettivi, CSP si conforma ai seguenti principi:
CSP si impegna a curare, attraverso l'esposizione in bacheche accessibili a tutto il personale e pubblicazione sul sito internet della Società, la massima diffusione del Codice Etico e a prevedere ed irrogare, con coerenza, imparzialità ed uniformità, sanzioni proporzionate alle violazioni che dovessero verificarsi.
Il Codice Etico è disponibile e consultabile da tutti gli stakeholder sul sito web del Gruppo.
Whistleblowing
CSP International ha attivato un sistema di whistleblowing in linea con il Modello Organizzativo 231 e conforme alla normativa vigente, attraverso una piattaforma dedicata che consente di segnalare comportamenti illeciti o violazioni del Codice Etico e delle procedure aziendali. Il sistema garantisce la riservatezza del segnalante e la tutela da ritorsioni o discriminazioni.
CSP nell'incoraggiare i destinatari a segnalare tempestivamente possibili comportamenti illeciti o irregolarità, garantisce la riservatezza della segnalazione e dei dati contenuti, nonché l'anonimato del segnalante o di chiunque l'abbia inviata, anche nell'ipotesi in cui la stessa dovesse successivamente rivelarsi errata o infondata.
Le attività di verifica sulla fondatezza delle circostanze rappresentate nella Segnalazione sono di competenza, fatte salve eventuali specifiche leggi in materia, dell'Organismo di Vigilanza, al quale è demandata un'indagine tempestiva e accurata, nel rispetto dei principi di imparzialità, equità e riservatezza nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.
Il sistema di segnalazione è accessibile ai destinatari del Modello e ad altri soggetti rilevanti e consente la gestione tracciata delle segnalazioni e il relativo monitoraggio.
Alla data di pubblicazione del presente documento non sono state ricevute segnalazioni tramite tale canale. CSP International con l'obiettivo di aumentare la comprensione e la consapevolezza dell'importanza dei sistemi di whistleblowing, comunica a tutti i dipendenti tale procedura attraverso adeguati strumenti di sensibilizzazione nel proprio portale e anche tramite l'affissione presso le bacheche aziendali.
Rating di legalità
Il Rating di Legalità è uno strumento introdotto dall'Autorità Garante della Concorrenze e del Mercato, volto alla promozione e all'introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale. L'ottenimento di un adeguato rating è importante anche ai fini dell'accesso al credito. La Società viene valutata in base al rispetto delle norme vigenti e, più in generale, al grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business, tramite l'assegnazione di un riconoscimento misurato in "stelle". CSP, solo in riferimento alla Capogruppo, in agosto 2025 ha ottenuto il rinnovo del rating, con una valutazione di 3 stelle, il punteggio massimo.
Gestione dei rapporti con i fornitori
ESRS Standards | ESRS G1 G1-2, ESRS 2 MDR-A |
Gestione della catena di fornitura
CSP International gestisce i rapporti con i fornitori con lealtà, correttezza, professionalità, incoraggiando collaborazioni continuative e rapporti di fiducia solidi e duraturi. La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni obiettive e imparziali, fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite.
La gestione della catena di approvvigionamento è descritta nella "Procedura acquisti di beni, servizi e consulenze", parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01. Tale procedura ha lo scopo di definire ruoli, responsabilità, modalità operative e principi comportamentali cui il personale di CSP International Fashion Group S.p.A. deve attenersi nella gestione del processo di approvvigionamento di beni e servizi (correlati sia all'attività produttiva e di stabilimento, sia alla attività caratteristica della Società) e nell'acquisizione e gestione delle consulenze.
Tale documento si applica a tutti i soggetti aziendali coinvolti, a vario titolo, nel processo di gestione di acquisto di beni, servizi e consulenze. Nel documento vengono definite le tipologie di spesa e i criteri per la scelta dei fornitori.
Criteri di selezione e principi di condotta
Nella selezione dei fornitori sono tenuti in considerazione criteri di esclusione: conformità alle disposizioni in tema di antiriciclaggio, non sono intrattenuti rapporti con fornitori dei quali sia conosciuto o sospetto il coinvolgimento in attività illecite e/o riconducibili alla violazione della normativa in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo; abilitazioni e conformità alle disposizioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente e continuità operativa.
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d'acquisto di beni e servizi avvengono sulla base di valutazioni fondate sulla qualità, sul prezzo e sulle garanzie fornite. CSP, nei rapporti con i propri fornitori, osserva i principi definiti in base al modello 231 (in particolare, dalla procedura acquisti):
CSP non pratica né approva alcuna forma di reciprocità con i fornitori: i beni/servizi vengono prescelti ed acquistati esclusivamente sulla base del loro valore in termini di prezzo e qualità;
qualsiasi trattativa con un fornitore, attuale o potenziale, deve riguardare esclusivamente i beni e i servizi oggetto di negoziazione con il fornitore;
il personale preposto all'acquisto di beni e servizi non deve subire alcuna forma di pressione, da parte dei fornitori, per la donazione di materiali, prodotti e/o somme di denaro in favore di associazioni di carità/solidarietà o simili;
l'assunzione di impegni e la gestione dei rapporti con i fornitori, attuali e potenziali, deve svolgersi nel rispetto delle direttive della Società in tema di conflitto di interessi e di gestione degli affari.
Le principali linee guida di CSP per la pianificazione e realizzazione degli acquisti di materie prime e/o l'affidamento delle lavorazione a terzi (façonnisti) sono le seguenti:
Qualità - Capacità di realizzare articoli conformi alle aspettative di CSP, quindi già presenti nella gamma della produzione del fornitore;
Flessibilità - Capacità di produrre quantità importanti e, nello stesso tempo, laddove necessario, piccoli lotti anche se sotto ai minimi di norma richiesti;
Prezzo - In linea con il costo del lavoro del Paese in cui si produce e quindi in target con le richieste CSP;
Organizzazione - Capacità di gestire e utilizzare la tecnologia necessaria per il passaggio delle informazioni utili per la produzione.
La Carta degli Acquisti Responsabili di CSP Paris definisce l'impegno della Società a integrare i principi di Responsabilità Sociale d'Impresa nelle proprie attività di approvvigionamento.
In questo quadro, la Società si impegna a includere criteri etici, sociali e ambientali nella selezione di fornitori, prodotti e servizi, promuovendo al contempo relazioni equilibrate, durature e improntate alla fiducia. Particolare attenzione è rivolta alla gestione dei rischi, al rispetto delle condizioni contrattuali e alla correttezza nei rapporti commerciali.
CSP Paris mira, inoltre, a ridurre l'impatto ambientale delle proprie attività di acquisto, favorendo soluzioni organizzative efficienti e partnership locali. La Società sostiene anche iniziative di acquisto solidale, contribuendo all'inclusione sociale e allo sviluppo del territorio.
Infine, il documento prevede una diffusione interna delle linee guida, affinché tutti i soggetti coinvolti possano operare in coerenza con tali principi.
Qualifica
CSP si rivolge prioritariamente a fornitori qualificati, affidabili e con comprovata esperienza nella realizzazione dei beni e/o servizi richiesti. Il Codice Etico viene pertanto sottoposto alla sottoscrizione del fornitore, il quale, dichiara di averne preso visione, di accettarne integralmente i contenuti e di astenersi da condotte in contrasto con quanto in esso previsto. Il fornitore si impegna inoltre ad assicurarne il rispetto anche da parte di eventuali subappaltatori o terze parti coinvolte nell'esecuzione delle attività affidate.
Valutazione
CSP intende rafforzare i meccanismi di controllo e monitoraggio delle performance ambientali, sociali e di governance dei propri partner commerciali. A tal fine, la Capogruppo ha disegnato ed utilizzato un sistema di monitoraggio e controllo, che prevede la somministrazione di un questionario di valutazione rivolto a tutti i fornitori sia italiani ed esteri. L'obiettivo è quello di acquisire informazioni utili a valutare il grado di allineamento dei fornitori ai principi di sostenibilità, etica e conformità normativa. Il questionario è stato diffuso a partire dal mese di marzo 2025 e ha visto il coinvolgimento di 525 fornitori (che costituiscono il 75% dei 700 fornitori attivi nell'ultimo biennio), di cui 445 italiani e 80 esteri. Le risposte pervenute a fine novembre sono state il 65% dei fornitori italiani e il 40% dei fornitori esteri.
L'iniziativa si configura come un presidio volto al monitoraggio dei principali aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) lungo la supply chain. Le informazioni raccolte sono state oggetto di analisi e hanno consentito l'attribuzione di un punteggio e la classificazione dei fornitori in funzione del rischio associato.
Il questionario ha coperto le principali aree di analisi relative ai fornitori, includendo informazioni anagrafiche e organizzative, aspetti legati alla gestione della catena di fornitura e all'eventuale ricorso a subappalti, nonché elementi di governance e compliance aziendale. Sono stati inoltre approfonditi i presidi per la gestione dei rischi ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro, unitamente alle certificazioni e autorizzazioni possedute. L'analisi ha incluso anche indicatori relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori, aspetti sociali e giuslavoristici e, infine, elementi connessi alla gestione della protezione dei dati personali.
Per il 2026 è previsto il proseguimento dell'attività di assessment, con la ritrasmissione del questionario ai fornitori che non hanno fornito riscontro. Inoltre, si valuterà l'opportunità di svolgere verifiche in loco presso fornitori ritenuti particolarmente significativi, quale ulteriore strumento di presidio.
CSP Paris ha integrato gli aspetti ESG all'interno delle proprie Condizioni Generali di Acquisto, rendendoli parte integrante del rapporto contrattuale con i fornitori. In particolare, l'accettazione di un ordine comporta l'adesione anche alla Charte éthique et développement durable, Le condizioni prevedono obblighi di governance, imponendo trasparenza, correttezza e rispetto delle normative, nonché standard elevati di qualità e tracciabilità. Sul piano sociale, richiedono il rispetto dei diritti dei lavoratori e l'assenza di ricorso al lavoro minorile secondo le convenzioni OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), mentre sotto il profilo ambientale impongono la conformità alle normative e la tutela degli ecosistemi. Sono inoltre previsti principi di etica e compliance, tra cui la lotta alla corruzione e il rispetto della normativa doganale
Oltre all'accettazione delle Condizioni Generali di Acquisto e della Carta etica e di sviluppo sostenibile, CSP Paris ha adottato un sistema di valutazione dei fornitori più strategici, selezionati in base a criteri di criticità economica, tecnica, operativa ed energetica. I fornitori selezionati sono valutati annualmente secondo criteri che includono la qualità della relazione commerciale, del prodotto e della supply chain, la solidità finanziaria e gli impegni ambientali, etici e sociali. L'esito della valutazione determina il mantenimento dell'accreditamento del fornitore e, in caso di punteggi insufficienti, l'attivazione di piani di azione correttivi.
Gli aspetti sociali ed ambientali
Tra i fornitori facenti parte della supply chain di CSP non sono emersi, alla data del presente documento, casi di fornitori con significative problematiche in materia di libertà di associazione sindacale, lavoro minorile, condizioni di lavoro forzato, rispetto dei diritti umani. Nel periodo di riferimento (2025), così come in quelli precedenti, non sono stati riscontrati impatti ambientali negativi originati dalla catena di fornitura di CSP.
Non sono state rilevate operazioni e/o fornitori oggetto di specifiche attività di analisi o valutazioni di impatto relativamente a potenziali e rilevanti problematiche in materia di diritti umani. Analogamente, non sono state rilevate situazioni per le quali si è reso necessario intraprendere azioni specifiche nei confronti dei fornitori in relazione ad aspetti di carattere sociale.
Alla data di pubblicazione del documento, non sono stati valutati nuovi fornitori utilizzando criteri ambientali e sociali.
Gestione delle prassi di pagamento
CSP International non ha adottato una politica specifica per prevenire ritardi nei pagamenti, in particolare verso le PMI, ma ha predisposto un'apposita procedura per definire i processi decisionali, le responsabilità, le modalità operative ed i controlli da attuare nello svolgimento delle attività di registrazione, liquidazione e pagamento dei propri fornitori.
L'ufficio preposto al pagamento fornitori effettua un monitoraggio costante delle scadenze, per evitare ritardi nei pagamenti, in particolare per le piccole imprese e i fornitori più vulnerabili.
La gestione dei pagamenti ai fornitori è supportata da un'attenta pianificazione finanziaria, che coinvolge diverse funzioni aziendali attraverso confronti periodici tra contabilità, tesoreria e responsabili acquisti, coi quali vengono definiti i budget necessari e pianificata la corretta allocazione delle risorse. I pagamenti sono organizzati secondo scadenzari dettagliati, suddivisi per tipologia di fornitore, modalità di pagamento e valuta, con attenzione particolare ai tempi bancari di accredito.
Il processo operativo prevede l'estrazione di scadenzari, le cui somme suddivise per tipologia fornitore, modalità di pagamento e valuta vengono sottoposte all'ufficio Tesoreria che stabilisce le risorse finanziarie da utilizzare.
Si procede all'effettivo pagamento solamente una volta verificato che per i documenti da pagare sia stata acquisita l'approvazione al pagamento da parte dei relativi responsabili.
Una volta completata la validazione, i pagamenti vengono eseguiti tramite remote banking. Per mitigare il rischio di insoluti, i pagamenti automatizzati sono oggetto di monitoraggio costante e vengono bloccati esclusivamente in circostanze straordinarie, ad esempio in presenza di comportamenti reiterati da parte del fornitore non conformi agli accordi stabiliti.
Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
ESRS Standards | ESRS G1 G1-3 |
Strumenti e politiche di prevenzione
CSP International applica una valutazione dei rischi legati alla corruzione per la totalità delle operazioni in cui è coinvolto, attraverso le attività di verifica dell'Organismo di Vigilanza svolte su base sistematica. La totalità dei membri di governance è a conoscenza delle normative e procedure anticorruzione dell'organizzazione, così come tutti i dipendenti di CSP International.
Inoltre, l'adozione del Modello di organizzazione gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 da parte della Capogruppo, fornisce la possibilità a dipendenti, fornitori e altri soggetti di segnalare episodi di corruzione.
Formazione in materia di anticorruzione attiva e passiva
Le attività di formazione in materia di anticorruzione prevedono il coinvolgimento dell'intera popolazione aziendale attraverso specifici moduli formativi. L'ultima attività formativa strutturata sul D.Lgs. 231/01 è stata erogata alla fine del 2024; nel corso del 2025 non sono stati realizzati ulteriori interventi formativi.
CSP garantisce la diffusione dei principi del Codice Etico e del Modello 231 anche attraverso i processi di on-boarding: a tutti i nuovi assunti in Italia viene infatti fornita un'informativa dedicata su tali tematiche.
Metriche e obiettivi
Casi di corruzione attiva o passiva
ESRS Standards | ESRS G1 G1-4, ESRS 2 MDR-M |
Nel periodo di riferimento, così come in quelli precedenti, non si è registrato alcun episodio di corruzione o concussione che abbia coinvolto Amministratori o dipendenti del Gruppo CSP. In particolare, non si sono verificate condanne né sono state comminate sanzioni per violazioni delle normative anticorruzione e antiriciclaggio.
Non sono stati rilevati episodi confermati di corruzione, né risultano provvedimenti disciplinari o licenziamenti connessi a tali tematiche. Allo stesso modo, non si segnalano casi in cui contratti con partner commerciali siano stati risolti o non rinnovati per violazioni di questo tipo.
Infine, non vi sono procedimenti legali pubblici in corso o conclusi nei confronti del Gruppo CSP o dei suoi dipendenti per questioni legate alla corruzione.
Questi risultati confermano l'efficacia delle misure di prevenzione adottate da CSP e il suo impegno costante nel promuovere una cultura di integrità, trasparenza e conformità normativa.
Prassi di pagamento
ESRS Standards | ESRS G1 G1-6, ESRS 2 MDR-M |
I termini di pagamento del Gruppo CSP sono definiti in modo da garantire flessibilità e adattabilità alle specifiche condizioni di mercato. Essi variano in funzione delle diverse società del Gruppo, dei mercati e dei paesi in cui opera, nonché delle caratteristiche dei singoli fornitori, e possono essere oggetto di negoziazione nell'ambito degli accordi contrattuali, al fine di rispondere efficacemente alle esigenze operative e alle dinamiche del settore.
In linea generale, i termini si collocano prevalentemente in un intervallo compreso tra il pagamento a vista e 90 giorni, con una maggiore concentrazione nelle classi a 30, 60 e 90 giorni, calcolati dalla data della fattura o dalla fine del mese di riferimento. In specifiche circostanze, sono inoltre previsti termini estesi fino a 120-180 giorni, nonché condizioni di pagamento anticipato, parziale o mediante strumenti quali lettere di credito.
Nel 2025, il 64% dei pagamenti è stato effettuato entro i termini concordati. L'analisi dei termini di pagamento si basa sui dati relativi alle fatture di acquisto saldate nel corso dell'esercizio mediante bonifico bancario, RIBA o altri strumenti di pagamento, con esclusione delle compensazioni. Si precisa che i pagamenti non allineati ai termini concordati presentano scostamenti temporali di entità contenuta, tali da non configurare situazioni di mora significativa.
Nel 2025, il tempo medio di pagamento delle fatture da parte del Gruppo corrisponde a 48 giorni, calcolato a partire dalla data di decorrenza dei termini di pagamento contrattuali o legali. Il calcolo è effettuato come differenza tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento.
Nel 2025, il tempo medio di pagamento delle fatture da parte del Gruppo è di 48 giorni, determinato come differenza tra la data di emissione della fattura e la data di pagamento.
Si precisa che il Gruppo CSP non ha in corso procedimenti legali per ritardi nei pagamenti.
2.5 Indice dei Contenuti ESRS
Allegato 1
Indice dei contenuti ESRS | ||
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa generale | ||
ESRS 2 Informazioni generali | ||
ESRS 2 BP-1 | Criteri generali per la redazione della dichiarazione sulla sostenibilità | 2.1 Informativa generale / Criteri di redazione |
ESRS 2 BP-2 | Informativa in relazione a circostanze specifiche | 2.1 Informativa generale / Criteri di redazione |
ESRS 2 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 2.1 Informativa generale /Governance / Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
ESRS 2 GOV-2 | Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate | 2.1 Informativa generale /Governance / Il processo di informazione e gestione delle tematiche di sostenibilità |
ESRS 2 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 2.1 Informativa generale /Governance / Integrazione delle tematiche e performance di sostenibilità nei sistemi di incentivazione |
ESRS 2 GOV-4 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | 2.1 Informativa generale /Governance / Il processo di due diligence delle tematiche di sostenibilità |
ESRS 2 GOV-5 | Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità | 2.1 Informativa generale /Governance / Il sistema di controllo interno della rendicontazione di sostenibilità |
ESRS 2 SBM-1 | Strategia, modello aziendale e catena del valore | 2.1 Informativa generale / Strategia e modello di business / Strategia, modello aziendale e catena del valore |
ESRS 2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori di interessi | 2.1 Informativa generale / Strategia e modello di business / Gli stakeholder: interessi e aspettative |
ESRS 2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 2.1 Informativa generale / Strategia e modello di business / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello di business |
ESRS 2 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 2.1 Informativa generale / Gestione degli impatti - rischi - opportunità / Il processo |
ESRS 2 IRO-2 | Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa | 2.1 Informativa generale / Gestione degli impatti - rischi - opportunità / Il processo |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa ambientale | ||
ESRS E1 - Cambiamenti Climatici | ||
ESRS E1 GOV-3 | Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Governance / Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di Remunerazione |
ESRS E1-1 | Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Strategia / Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici |
ESRS E1. BM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
ESRS E1 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti |
ESRS E1-2 | Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
ESRS E1-3 | Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità /Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Gestione impatti - rischi - opportunità /Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici |
ESRS E1-4 | Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
ESRS 2 MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi |
ESRS E1-5 | Consumo di energia e mix energetico | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Consumo di energia e mix energetico |
ESRS E1-6 | Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Emissioni GHG |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa ambientale | ||
ESRS E3 - Acque e risorse marine | ||
ESRS E3 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti |
ESRS E3-1 | Politiche relative alle risorse marine | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alle acque e alle risorse marine |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alle acque e alle risorse marine |
ESRS E3-2 | Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative alle acque e alle risorse marine |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative alle acque e alle risorse marine |
ESRS E3-3 | Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alle acque e alle risorse marine |
ESRS 2 MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alle acque e alle risorse marine |
ESRS E3-4 | Consumo idrico | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Consumo idrico |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa ambientale | ||
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare | ||
ESRS E5 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Il processo di individuazione valutazione degli impatti, rischi e opportunità rilevanti |
ESRS E5-1 | Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
ESRS E5-2 | Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare |
ESRS E5-3 | Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
ESRS 2 MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare |
ESRS E5-4 | Flussi di risorse in entrata | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in entrata |
ESRS E5-5 | Flussi di risorse in uscita | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in uscita |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa sociale | ||
ESRS S1 - Forza Lavoro Propria | ||
ESRS S1 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse |
ESRS S1 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
ESRS S1-1 | Politiche relative alla forza lavoro propria | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria |
ESRS S1-2 | Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti |
ESRS S1-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alla forza lavoro propria di sollevare preoccupazioni | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alla forza lavoro propria di sollevare preoccupazioni |
ESRS S1-4 | Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni |
ESRS S1-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
ESRS 2 MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
ESRS S1-6 | Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa |
ESRS S1-7 | Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa |
ESRS S1-8 | Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale |
ESRS S1-9 | Metriche della diversità | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Metriche della diversità |
ESRS S1-10 | Salari adeguati | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Salari adeguati |
ESRS S1-11 | Protezione sociale | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Protezione sociale |
ESRS S1-13 | Metriche di formazione e sviluppo delle competenze | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Metriche di formazione e sviluppo delle competenze |
ESRS S1-14 | Metriche di salute e sicurezza | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Metriche di salute e sicurezza |
ESRS S1-15 | Equilibrio tra vita professionale e vita privata | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata |
ESRS S1-17 | Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa sociale | ||
ESRS S2 - Lavoratori nella catena del valore | ||
ESRS S2 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse |
ESRS S2 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
ESRS S2-1 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore |
ESRS S2-2 | Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti |
ESRS S2-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni |
ESRS S2-4 | Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni |
ESRS S2-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Metriche e Obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
ESRS 2 MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Metriche e Obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informativa sociale | ||
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali | ||
ESRS S4 SBM-2 | Interessi e opinioni dei portatori d'interessi | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Strategia / Interessi e opinioni dei portatori d'interesse |
ESRS S4 SBM-3 | Impatti, rischi e opportunità rilevanti e la loro interazione con la strategia e il modello aziendale | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale |
ESRS S4-1 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali |
ESRS S4-2 | Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti |
ESRS S4-3 | Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni |
ESRS S4-4 | Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni |
ESRS S4-5 | Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
ESRS 2 MDR-T | Monitoraggio dell'efficacia delle politiche e delle azioni mediante obiettivi | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Metriche e obiettivi / Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti |
Standard ESRS | Informativa | Riferimenti Capitolo |
Informazioni di governance | ||
ESRS G1 - Condotta delle imprese | ||
ESRS G1 GOV-1 | Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Governance / Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo |
ESRS G1 IRO-1 | Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti |
ESRS G1-1 | Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
ESRS 2 MDR-P | Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese |
ESRS G1-2 | Gestione dei rapporti con i fornitori | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Gestione dei rapporti con i fornitori |
ESRS 2 MDR-A | Azioni e risorse relative a questioni di sostenibilità rilevanti | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Gestione dei rapporti con i fornitori |
ESRS G1-3 | Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva |
ESRS G1-4 | Casi di corruzione attiva o passiva | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Casi di corruzione attiva o passiva |
ESRS G1-6 | Prassi di pagamento | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Prassi di pagamento |
Allegato 2
Disclosure Requirement | Data Point |
| Riferimento SFDR | Riferimento terzo pilastro | Riferimento regolamento sugli indici di riferimento | Riferimento normativa dell'UE sul clima | Sezione |
ESRS 2 GOV-1 | 21-d | Diversità di genere nel consiglio | x | x | 2.1 Informativa generale /Governance / Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | ||
ESRS 2 GOV-1 | 21-e | Percentuale di membri indipendenti del consiglio di amministrazione | x | 2.1 Informativa generale /Governance / Il ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo | |||
ESRS 2 GOV-4 | 30 | Dichiarazione sul dovere di diligenza | x | 2.1 Informativa generale /Governance / Il processo di due diligence delle tematiche di sostenibilità | |||
ESRS 2 SBM-1 | 40-d-i | Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili | x | x | x | Non rilevante | |
ESRS 2 SBM-1 | 40-d-ii | ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche | x | x | Non rilevante | ||
ESRS 2 SBM-1 | 40-d-iii | Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse | x | x | Non rilevante | ||
ESRS 2 SBM-1 | 40-d-iv | Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco | x | Non rilevante | |||
ESRS E1-1 | 14 | Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Strategia / Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici | |||
ESRS E1-1 | 16-g | Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi | x | x | Non rilevante | ||
ESRS E1-4 | 34 | Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES | x | x | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi | |
ESRS E1-5 | 38 | Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico) | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Consumo di energia e mix energetico | |||
ESRS E1-5 | 37 | Consumo di energia e mix energetico | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Consumo di energia e mix energetico | |||
ESRS E1-5 | da 40 a 43 | Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Consumo di energia e mix energetico | |||
ESRS E1-6 | 44 | Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES | x | x | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Emissioni GHG | |
ESRS E1-6 | Da 53 a 55 | Intensità delle emissioni lorde di GES | x | x | x | 2.2 Informativa ambientale / Cambiamenti climatici / Metriche e obiettivi / Emissioni GHG | |
ESRS E1-7 | 56 | Assorbimenti di GES e crediti di carbonio | x | Non rilevante | |||
ESRS E1-9 | 66 | Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima | x | Phase-in | |||
ESRS E1-9 | 66-a; 66-c | Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico; Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante | x | Phase-in | |||
ESRS E1-9 | 67-c | Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica | x | Phase-in | |||
ESRS E1-9 | 69 | Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima | x | Phase-in | |||
ESRS E2-4 | 28 | Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo | x | Non rilevante | |||
ESRS E3-1 | 9 | Acque e risorse marine | x | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alle acque e alle risorse marine | |||
ESRS E3-1 | 13 | Politica dedicata | x | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alle acque e alle risorse marine | |||
ESRS E3-1 | 14 | Sostenibilità degli oceani e dei mari | x | Non rilevante | |||
ESRS E3-4 | 28-c | Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata | x | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Consumo idrico | |||
ESRS E3-4 | 29 | Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie | X | 2.2 Informativa ambientale / Acque e risorse marine / Metriche e obiettivi / Consumo idrico | |||
ESRS 2 SBM-3 - E4 | 16-a-i | x | Non rilevante | ||||
ESRS 2 SBM-3 - E4 | 16-b | x | Non rilevante | ||||
ESRS 2 SBM-3 - E4 | 16-c | x | Non rilevante | ||||
ESRS E4-2 | 24-b | Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili | x | Non rilevante | |||
ESRS E4-2 | 24-c | Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili | x | Non rilevante | |||
ESRS E4-2 | 24-d | Politiche volte ad affrontare la deforestazione | x | Non rilevante | |||
ESRS E5-5 | 37-d | Rifiuti non riciclati | x | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in uscita | |||
ESRS E5-5 | 39 | Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi | x | 2.2 Informativa ambientale / Uso delle risorse ed economia circolare / Metriche e obiettivi / Flussi di risorse in uscita | |||
ESRS 2 - SBM3 - S1 | 14-f | Rischio di lavoro forzato | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
ESRS 2 - SBM3 - S1 | 14-g | Rischio di lavoro minorile | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
ESRS S1-1 | 20 | Impegni politici in materia di diritti umani | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
ESRS S1-1 | 21 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
ESRS S1-1 | 22 | Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
ESRS S1-1 | 23 | Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche relative alla forza lavoro propria | |||
ESRS S1-3 | 32-c | Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Gestione impatti - rischi - opportunità / Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alla forza lavoro propria di sollevare preoccupazioni | |||
ESRS S1-14 | 88-b; 88-c | Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro | x | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Metriche di salute e sicurezza | ||
ESRS S1-14 | 88-e | Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Metriche di salute e sicurezza | |||
ESRS S1-16 | 97-a | Divario retributivo di genere non corretto | x | x | Phase-in | ||
ESRS S1-16 | 97-b | Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato | x | Phase-in | |||
ESRS S1-17 | 103-a | Incidenti legati alla discriminazione | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | |||
ESRS S1-17 | 104-a | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE | x | x | 2.3 Informativa sociale / Forza lavoro propria / Metriche e obiettivi / Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani | ||
ESRS 2 SBM-3 - S2 | 11-b | Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro | x | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Strategia / Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale | |||
ESRS S2-1 | 17 | Impegni politici in materia di diritti umani | x | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | |||
ESRS S2-1 | 18 | Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | x | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | |||
ESRS S2-1 | 19 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE | x | x | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | ||
ESRS S2-1 | 19 | Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro | x | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore | |||
ESRS S2-4 | 36 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle | x | 2.3 Informativa sociale / Lavoratori nella catena del valore / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni | |||
ESRS S3-1 | 16 | Impegni politici in materia di diritti umani | x | Non rilevante | |||
ESRS S3-1 | 17 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE | x | x | Non rilevante | ||
ESRS S3-4 | 36 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani | x | Non rilevante | |||
ESRS S4-1 | 16 | Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | x | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | |||
ESRS S4-1 | 17 | Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE | x | x | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali | ||
ESRS S4-4 | 35 | Problemi e incidenti in materia di diritti umani | x | 2.3 Informativa sociale / Consumatori e utilizzatori finali / Gestione impatti - rischi - opportunità / Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni | |||
ESRS G1-1 | 10-b | Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione | x | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | |||
ESRS G1-1 | 10-d | Protezione degli informatori | x | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Gestione impatti - rischi - opportunità / Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese | |||
ESRS G1-4 | 24-a | Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva | x | x | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Casi di corruzione attiva o passiva | ||
ESRS G1-4 | 24-b | Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva | x | 2.4 Informativa di governance / Condotta delle imprese / Metriche e obiettivi / Casi di corruzione attiva o passiva |
Tabelle Tassonomia EU
Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla tassonomia
Esercizio finanziario | 2025 | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla Tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota di attività allineate alla Tassonomia su quelle ammissibili (14) | ||||||||
Attività economiche | Codice (i) (2) | Indicatore KPI ammissibile alla Tassonomia (Quota di fatturato ammissibile alla Tassonomia) (3) | KPI allineato alla Tassonomia (valore monetario del fatturato) (4) | KPI allineato alla Tassonomia (Quota di fatturato allineato alla Tassonomia) (5) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (6) | Adattamento ai cambiamenti climatici (7) | Acqua (8) | Economia circolare (9) | Inquinamento (10) | Biodiversità (11) | (E se applicabile) | (T se applicabile) | % |
| % | € | % | % | |||||||||
Totale allineamento per obiettivo |
|
|
| 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
|
|
| |
KPI Totale (Fatturato) | 0,0% | 0 | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
1 | Le imprese non finanziarie devono duplicare questo modello per comunicare separatamente i KPI relativi al fatturato, al CapEx e all'OpEx, indicando chiaramente nel titolo di ciascuna tabella a quale KPI si riferisce. Qualora le imprese non finanziarie dichiarino uno zero come KPI ammissibile alla Tassonomia (fatturato, CapEx o OpEx, rispettivamente) nel Template 1, colonna (D), possono omettere la compilazione del Template 2 per quel KPI. | |||
2 | Le colonne (D) - (P) si riferiscono all'esercizio finanziario 2025. | |||
3 | Per le righe relative alle attività, colonna (D): il Codice è costituito dall'abbreviazione dell'obiettivo rilevante a cui l'attività economica è ammissibile a fornire un contributo sostanziale, nonché dal numero della Sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, ovvero: | |||
Mitigazione dei cambiamenti climatici | CCM | |||
Adattamento ai cambiamenti climatici | CCA | |||
Acque e risorse marine | WTR | |||
Economia circolare | CE | |||
Inquinamento | PPC | |||
Biodiversità ed ecosistemi | BIO | |||
Ad esempio, l'attività "Rimboschimento" ha il codice: CCM 1.1. Se le attività sono ammissibili per più di un obiettivo, devono essere indicati tutti i codici corrispondenti. | ||||
4 | Per le righe relative alle attività, colonna (E) deve contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica ammissibile alla Tassonomia, indipendentemente dal fatto che tale attività sia o meno allineata alla Tassonomia o solo una sua parte lo sia. | |||
5 | Per le righe relative alle attività, colonna (G) deve contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica allineata alla Tassonomia, o alla parte di essa che lo è. | |||
6 | Per le righe relative alle attività, colonne (H) - (M) devono contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica allineata alla Tassonomia, o a una sua parte, che contribuisce in modo sostanziale all'obiettivo ambientale per cui l'attività economica è ammissibile alla Tassonomia. Le colonne corrispondenti agli obiettivi ambientali per i quali l'attività economica non è ammissibile devono essere lasciate vuote. | |||
7 | La colonna (P) deve contenere il rapporto tra il valore della colonna (G) e quello della colonna (E) nella riga corrispondente. | |||
8 | Riga "Totale allineamento per obiettivo": le colonne (H) - (M) devono contenere la somma dei valori per tutte le attività riportate nelle rispettive colonne. La somma delle colonne da (H) a (M) in questa riga può risultare superiore al 100%. | |||
9 | Riga "KPI Totale": le colonne da (D) a (O) devono contenere la somma dei valori per tutte le attività riportate nelle rispettive colonne. | |||
Quota di CapEx derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla tassonomia
Esercizio finanziario | 2025 | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla Tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota di attività allineate alla Tassonomia su quelle ammissibili (14) | ||||||||
Attività economiche | Codice (i) (2) | Indicatore KPI ammissibile alla Tassonomia (Quota di CapEx ammissibile alla Tassonomia) (3) | KPI allineato alla Tassonomia (valore monetario di CapEx) (4) | KPI allineato alla Tassonomia (Quota di CapEx allineato alla Tassonomia) (5) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (6) | Adattamento ai cambiamenti climatici (7) | Acqua (8) | Economia circolare (9) | Inquinamento (10) | Biodiversità (11) | (E se applicabile) | (T se applicabile) | % |
| % | € | % | % | |||||||||
Totale allineamento per obiettivo |
|
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| 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
|
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| |
KPI Totale (CapEx) | 0,0% | 0 | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
1 | Le imprese non finanziarie devono duplicare questo modello per comunicare separatamente i KPI relativi al fatturato, al CapEx e all'OpEx, indicando chiaramente nel titolo di ciascuna tabella a quale KPI si riferisce. Qualora le imprese non finanziarie dichiarino uno zero come KPI ammissibile alla Tassonomia (fatturato, CapEx o OpEx, rispettivamente) nel Template 1, colonna (D), possono omettere la compilazione del Template 2 per quel KPI. | |||
2 | Le colonne (D) - (P) si riferiscono all'esercizio finanziario 2025. | |||
3 | Per le righe relative alle attività, colonna (D): il Codice è costituito dall'abbreviazione dell'obiettivo rilevante a cui l'attività economica è ammissibile a fornire un contributo sostanziale, nonché dal numero della Sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, ovvero: | |||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | CCM | ||
| Adattamento ai cambiamenti climatici | CCA | ||
| Acque e risorse marine | WTR | ||
| Economia circolare | CE | ||
| Inquinamento | PPC | ||
| Biodiversità ed ecosistemi | BIO | ||
| Ad esempio, l'attività "Rimboschimento" ha il codice: CCM 1.1. Se le attività sono ammissibili per più di un obiettivo, devono essere indicati tutti i codici corrispondenti. | |||
4 | Per le righe relative alle attività, colonna (E) deve contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica ammissibile alla Tassonomia, indipendentemente dal fatto che tale attività sia o meno allineata alla Tassonomia o solo una sua parte lo sia. | |||
5 | Per le righe relative alle attività, colonna (G) deve contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica allineata alla Tassonomia, o alla parte di essa che lo è. | |||
6 | Per le righe relative alle attività, colonne (H) - (M) devono contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica allineata alla Tassonomia, o a una sua parte, che contribuisce in modo sostanziale all'obiettivo ambientale per cui l'attività economica è ammissibile alla Tassonomia. Le colonne corrispondenti agli obiettivi ambientali per i quali l'attività economica non è ammissibile devono essere lasciate vuote. | |||
7 | La colonna (P) deve contenere il rapporto tra il valore della colonna (G) e quello della colonna (E) nella riga corrispondente. | |||
8 | Riga "Totale allineamento per obiettivo": le colonne (H) - (M) devono contenere la somma dei valori per tutte le attività riportate nelle rispettive colonne. La somma delle colonne da (H) a (M) in questa riga può risultare superiore al 100%. | |||
9 | Riga "KPI Totale": le colonne da (D) a (O) devono contenere la somma dei valori per tutte le attività riportate nelle rispettive colonne. | |||
Quota di OpEx derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla tassonomia
Esercizio finanziario | 2025 | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla Tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota di attività allineate alla Tassonomia su quelle ammissibili (14) | ||||||||
Attività economiche | Codice (i) (2) | Indicatore KPI ammissibile alla Tassonomia (Quota di OpEx ammissibile alla Tassonomia) (3) | KPI allineato alla Tassonomia (valore monetario di OpEx) (4) | KPI allineato alla Tassonomia (Quota di OpEx allineato alla Tassonomia) (5) | Mitigazione dei cambiamenti climatici (6) | Adattamento ai cambiamenti climatici (7) | Acqua (8) | Economia circolare (9) | Inquinamento (10) | Biodiversità (11) | (E se applicabile) | (T se applicabile) | % |
| % | € | % | % | |||||||||
Totale allineamento per obiettivo |
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| 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% |
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| |
KPI Totale (OpEx) | 0,0% | 0 | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | 0,0% | |
1 | Le imprese non finanziarie devono duplicare questo modello per comunicare separatamente i KPI relativi al fatturato, al CapEx e all'OpEx, indicando chiaramente nel titolo di ciascuna tabella a quale KPI si riferisce. Qualora le imprese non finanziarie dichiarino uno zero come KPI ammissibile alla Tassonomia (fatturato, CapEx o OpEx, rispettivamente) nel Template 1, colonna (D), possono omettere la compilazione del Template 2 per quel KPI. | |||
2 | Le colonne (D) - (P) si riferiscono all'esercizio finanziario 2025. | |||
3 | Per le righe relative alle attività, colonna (D): il Codice è costituito dall'abbreviazione dell'obiettivo rilevante a cui l'attività economica è ammissibile a fornire un contributo sostanziale, nonché dal numero della Sezione dell'attività nell'Allegato pertinente che copre l'obiettivo, ovvero: | |||
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | CCM | ||
| Adattamento ai cambiamenti climatici | CCA | ||
| Acque e risorse marine | WTR | ||
| Economia circolare | CE | ||
| Inquinamento | PPC | ||
| Biodiversità ed ecosistemi | BIO | ||
| Ad esempio, l'attività "Rimboschimento" ha il codice: CCM 1.1. Se le attività sono ammissibili per più di un obiettivo, devono essere indicati tutti i codici corrispondenti. | |||
4 | Per le righe relative alle attività, colonna (E) deve contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica ammissibile alla Tassonomia, indipendentemente dal fatto che tale attività sia o meno allineata alla Tassonomia o solo una sua parte lo sia. | |||
5 | Per le righe relative alle attività, colonna (G) deve contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica allineata alla Tassonomia, o alla parte di essa che lo è. | |||
6 | Per le righe relative alle attività, colonne (H) - (M) devono contenere la quota del denominatore del rispettivo KPI, come riportato nel Template 1, associata a un'attività economica allineata alla Tassonomia, o a una sua parte, che contribuisce in modo sostanziale all'obiettivo ambientale per cui l'attività economica è ammissibile alla Tassonomia. Le colonne corrispondenti agli obiettivi ambientali per i quali l'attività economica non è ammissibile devono essere lasciate vuote. | |||
7 | La colonna (P) deve contenere il rapporto tra il valore della colonna (G) e quello della colonna (E) nella riga corrispondente. | |||
8 | Riga "Totale allineamento per obiettivo": le colonne (H) - (M) devono contenere la somma dei valori per tutte le attività riportate nelle rispettive colonne. La somma delle colonne da (H) a (M) in questa riga può risultare superiore al 100%. | |||
9 | Riga "KPI Totale": le colonne da (D) a (O) devono contenere la somma dei valori per tutte le attività riportate nelle rispettive colonne. | |||
Quota del fatturato, CapEx, OpEx derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia - informativa relativa all'anno 2025 (KPI di sintesi)
Esercizio finanziario | 2025 | Obiettivo ambientale delle attività allineate alla Tassonomia | Attività abilitante | Attività di transizione | Quota di attività allineate alla Tassonomia su quelle ammissibili | ||||||||
KPI | Totale | Quota di attività ammissibili alla Tassonomia | Attività allineate alla Tassonomia | Quota di attività allineate alla Tassonomia | Mitigazione dei cambiamenti climatici | Adattamento ai cambiamenti climatici | Acqua | Economia circolare | Inquinamento | Biodiversità | (E se applicabile) | (T se applicabile) | % |
| % | € | % | % | |||||||||
Fatturato | 87 | 0% | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
CapEx | 1 | 0% | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
OpEx | 4 | 0% | 0 | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% | 0% |
3 Altre informazioni
3.1 Buy Back e Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2025 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie (2,5% del totale) acquistate per un costo complessivo di 888 migliaia di Euro. Nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni proprie e alla data dell'odierno Consiglio di Amministrazione non vi sono state variazioni rispetto al 31 dicembre 2025.
Il Consiglio di Amministrazione sottoporrà all'Assemblea del 29 maggio 2026 la richiesta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della delibera adottata dall'Assemblea del 30 maggio 2025. Si precisa che le ragioni alla base della richiesta di autorizzazione saranno dettagliatamente specificate nella Relazione Illustrativa sul relativo punto all'ordine del giorno dell'Assemblea.
3.2 Rapporti infragruppo e con parti correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, si precisa che le stesse non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Come previsto dal combinato disposto degli articoli 6 e 7 dell'apposita procedura per le operazioni con parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 giugno 2021 ed entrata in vigore il 1° luglio 2021, tutte le operazioni con le parti correlate (prevalentemente costituite dalle società controllate) sono concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate, ivi incluse quelle richieste dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, sono presentate nella Nota 41 del Bilancio consolidato e nella Nota 38 del Bilancio d'esercizio.
3.3 Relazione sulla remunerazione dell'organo amministrativo, degli organi di controllo e dei dirigenti con responsabilità strategiche
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari relativa all'esercizio 2025, ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. 24.02.1998 n. 58 (TUF) e la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2025, ai sensi dell'art. 123-ter TUF e 84-quater Regolamento Emittenti Consob, che sarà sottoposta ad approvazione da parte dell'Assemblea degli azionisti.
3.4 Partecipazioni detenute dagli Amministratori, dai Sindaci e dai Direttori Generali (art. 114 e 123 ter del TUF 58/98; art. 84 quater Regolamento 11971/99)
Come richiesto dalla normativa Consob, le informazioni in oggetto sono contenute in apposito schema della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti 2025.
3.5 Attività di direzione e coordinamento
La Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell'articolo 2497 e seguenti del Codice Civile.
4 Deliberazioni proposte dal C.d.A. all'Assemblea
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. sottopone all'Assemblea ordinaria degli Azionisti la seguente proposta di destinazione del risultato dell'esercizio (valori espressi in Euro):
Utile dell'esercizio civilistico | Euro | 514.736,80 |
5% Riserva Legale | Euro | 25.736,84 |
Riserva Utili non distribuiti | Euro | 488.999,96 |
Segnaliamo che il patrimonio netto della Capogruppo, tenuto conto dell'utile sopracitato, è pari a 47,9 milioni di Euro.
Alla luce del risultato conseguito, il Consiglio di Amministrazione non ritiene opportuno proporre la distribuzione di alcun dividendo. Si evidenzia che non sono previste specifiche politiche relative alla distribuzione dei dividendi da parte della Capogruppo.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti verrà convocata presso la sede sociale per il giorno 29 maggio 2026, in unica convocazione.
Il Consiglio di Amministrazione, nel corso della seduta del 16 aprile 2026, ha deliberato di convocare l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 nel più ampio termine di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, come previsto dall'articolo 2364, ultimo comma, del Codice civile, e dall'articolo 10, ultimo capoverso, dello Statuto sociale, stante l'obbligo di provvedere alla redazione del bilancio consolidato.
Come deliberato dal Consiglio di Amministrazione nel corso della seduta del 16 aprile 2026, conformemente a quanto previsto dall'art. 15 dello Statuto sociale e dalla normativa vigente, l'intervento in Assemblea degli azionisti titolari del diritto di voto è consentito esclusivamente tramite il Rappresentante Designato dalla Società, al quale dovranno essere conferite le deleghe con le modalità ed alle condizioni che saranno illustrate nell'avviso di convocazione, ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, in conformità alle previsioni di legge e alla normativa vigente. Al Rappresentante designato potranno essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del TUF. Inoltre, ai sensi dell'art. 14 dello Statuto sociale, l'Assemblea si svolgerà esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, tali da garantire l'identificazione e la partecipazione immediata degli aventi diritto e con modalità di collegamento che saranno comunicate dalla Società.
Bilancio
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. propone di approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, e di destinare l'utile d'esercizio, così come sopra indicato.
Ceresara, 24 aprile 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
ALLEGATI
Il presente allegato contiene informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Relazione Sulla Gestione, della quale costituisce parte integrante. Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
Attestazione della rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98.
Allegato n. 1
ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA'
AI SENSI DELL'ART. 81- TER, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 del 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Bertoni Carlo, Presidente del Consiglio d'Amministrazione, e Ruffoni Simone, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della CSP International Fashion Group S.p.A., attestano, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:
conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
con le specifiche adottate a norma dell'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020.
Ceresara, 24 aprile 2026
Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione
di Amministrazione dei documenti contabili societari
Relazione della società di revisione Rendicontazione di sostenibilità
BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO CSP
31 DICEMBRE 2025
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
ATTIVITÀ
(importi in migliaia di Euro) |
| Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
ATTIVITA' NON CORRENTI |
|
| ||
Attività immateriali: |
|
| ||
- Avviamento | 5 | |||
- Altre attività immateriali | 6 | |||
- Diritto d'uso | 7 | |||
Attività materiali: | ||||
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà | 8 | |||
Altre attività non correnti: | ||||
Altre partecipazioni | ||||
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti | 9 | |||
Attività per imposte anticipate | 10 | |||
Totale attività non correnti | ||||
ATTIVITA' CORRENTI |
|
| ||
Rimanenze di magazzino | 11 | |||
Crediti commerciali | 12 | |||
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività | 13 | |||
Attività destinate alla vendita | 14 | |||
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 15 | |||
Totale attività correnti | ||||
TOTALE ATTIVITA' | ||||
PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO
(importi in migliaia di Euro) |
| Note | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 |
PATRIMONIO NETTO |
|
| ||
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo: | ||||
- Capitale sottoscritto e versato | 16 | |||
- Altre riserve | 17 | |||
- Riserve di rivalutazione | - | - | ||
- Risultato del periodo | ( | ( | ||
meno: Azioni proprie | 18 | ( | ( | |
Patrimonio netto di pertinenza di terzi | ||||
TOTALE PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO | ||||
PASSIVITA' NON CORRENTI |
|
| ||
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi: | ||||
- Debiti verso banche | 19 | |||
- Altre passività finanziarie | 19 | |||
TFR e altri fondi relativi al personale | 20 | |||
Fondi per rischi e oneri | 21 | |||
Fondo imposte differite | 22 | |||
Totale passività non correnti | ||||
PASSIVITA' CORRENTI |
|
| ||
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi: | ||||
- Debiti verso banche | 23 | |||
- Altre passività finanziarie | 23 | |||
Debiti commerciali | 24 | |||
Debiti vari e altre passività | 25 | |||
Debiti per imposte correnti | 26 | |||
Totale passività correnti | ||||
TOTALE PASSIVITA' | ||||
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' |
Conto economico consolidato
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(importi in migliaia di Euro) | Note | Esercizio al | Esercizio al | |||||||
Ricavi | 29 | 100,0% | 100,0% | |||||||
Costo del venduto | 30 | ( | -56,8% | ( | -58,6% | |||||
Margine Industriale | 43,2% | 41,4% | ||||||||
Spese dirette di vendita | 31 | ( | -9,1% | ( | -9,1% | |||||
Margine commerciale lordo | 34,1% | 32,3% | ||||||||
Altri ricavi operativi netti | 32 | 1,7% | 1,6% | |||||||
Spese commerciali e amministrative | 33 | ( | -34,3% | ( | -33,0% | |||||
Costi di ristrutturazione | 34 | 0,0% | 0,0% | |||||||
Risultato operativo (EBIT) | 1,6% | 0,8% | ||||||||
(Svalutazioni)/ripristini di valore di attività non correnti | 35 | ( | -0,5% | 0,0% | ||||||
Altri proventi/(oneri) finanziari netti | 36 | ( | -1,3% | ( | -0,5% | |||||
Risultato prima delle imposte | ( | -0,3% | 0,3% | |||||||
Imposte sul reddito | 37 | ( | -0,6% | ( | -0,7% | |||||
Risultato di esercizio | ( | -0,6% | ( | -0,7% | ||||||
Risultato di esercizio di pertinenza di terzi | 0,0% | 0,0% | ||||||||
Risultato di esercizio di pertinenza del Gruppo | ( | -0,8% | ( | -0,4% | ||||||
Risultato per azione - base | Euro | ( | ( | |||||||
Risultato per azione - diluito | Euro | ( | ( | |||||||
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(importi in migliaia di Euro) |
| Esercizio al | Esercizio al | ||
|
| ( |
| ( |
|
Componenti di conto economico complessivo che saranno |
|
|
|
| |
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
|
|
|
| |
Differenza da conversione per Oroblù USA |
|
| |||
Totale |
|
|
| ||
|
|
|
|
| |
Componenti di conto economico complessivo che non saranno |
|
|
|
| |
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
|
|
|
| |
Differenze attuariali per benefici a dipendenti |
|
| |||
Totale |
|
|
| ||
|
|
|
|
|
|
Risultato complessivo |
| ( |
| ( |
|
Rendiconto Finanziario consolidato
per gli esercizi 2025 e 2024 (Importi in migliaia di Euro)
31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |||
Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative: | Note | |||
Risultato d'esercizio | ( | ( | ||
Imposte d'esercizio | 37 | |||
Interessi attivi/passivi | 36 | |||
Differenze cambio | 36 | ( | ||
Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti | 35 | |||
Risultato Operativo (EBIT) | ||||
Ammortamenti | 38 | |||
(Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie | 32 | ( | ||
Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri | 21 | ( | ||
Variazione TFR e altri fondi relativi al personale | 20 | ( | ( | |
Imposte sul reddito pagate | ( | ( | ||
Interessi pagati su C/C | 36 | ( | ( | |
Interessi incassati | 36 | |||
Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante | ||||
Variazione del capitale circolante netto: | ||||
(Incremento)/decremento delle rimanenze | 11 | ( | ||
(Incremento)/decremento dei crediti commerciali | 12 | |||
Incremento/(decremento) dei debiti commerciali | 24 | ( | ( | |
Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività | 25 | ( | ( | |
(Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività | 13 | |||
Totale variazione CCN | ( | |||
Totale flusso di cassa netto da attività operative | ||||
A | Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento: | |||
(Investimenti) in immobilizzazioni materiali | 8 | ( | ( | |
(Investimenti) in immobilizzazioni immateriali | 6-7 | ( | ( | |
Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali | ||||
Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali | ||||
Variazione crediti finanziari | ||||
Acquisizione/dismissione di società controllate al netto della liquidità acquisita | ||||
Flusso di cassa netto da attività di investimento | ( | ( | ||
B | Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento: | |||
Incremento (decremento) debiti verso banche e altri finanziatori | ( | ( | ||
Interessi pagati su debiti finanziari | 36 | ( | ( | |
Aumenti/(rimborsi) di capitale proprio | ||||
Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | ( | ( | ||
C | Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C) | ( | ( | |
D | DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | |||
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO | 15 | |||
Ai fini della rappresentazione dei flussi finanziari del Gruppo e con riferimento ai rapporti con parti correlate, si precisa che nel corso dell'esercizio non si rilevano flussi di cassa significativi con parti correlate diversi da quelli eliminati nell'ambito del processo di consolidamento.
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
al 31 dicembre 2023, 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2025
(Importi in migliaia di Euro)
Riserva | Risultato dell'esercizio | Totale Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo | Patrimonio netto di pertinenza di terzi | Totale Patrimonio Netto Consolidato | |||||||
Capitale | Sovrapprezzo | Azioni | Riserve di | Riserva | Altre | differenze | |||||
Descrizione | Sociale | azioni | proprie | rivalutazione | legale | riserve | attuariali | o del periodo | |||
Note | 16 | 17 | 18 | 17 | 17 | 17 | |||||
Saldi al 31.12.2023 | ( | 0 | ( | ||||||||
Destinazione utile d'esercizio 2023 | |||||||||||
- Riserva Legale | ( | 0 | 0 | ||||||||
- Riserva utili non distribuiti | ( | 0 | 0 | ||||||||
Riserve da conversione per Oroblu USA | |||||||||||
Altre riclassifiche | ( | 0 | 0 | ||||||||
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | |||||||||||
Risultato al 31 dicembre 2024 | ( | ( | ( | ||||||||
Saldi al 31.12.2024 | ( | 0 | ( | ( | |||||||
Copertura perdita d'esercizio 2024 | |||||||||||
- Riserva Legale | ( | 0 | 0 | ||||||||
- Riserva utili non distribuiti | ( | 0 | 0 | ||||||||
Riserve da conversione per Oroblu USA | |||||||||||
Altre riclassifiche | ( | 0 | 0 | ||||||||
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | |||||||||||
Risultato al 31 dicembre 2025 | ( | ( | ( | ||||||||
Saldi al 31.12.2025 | ( | 0 | ( | ( |
Note esplicative Bilancio Consolidato
Note esplicative Bilancio Consolidato 2025
Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente.
Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.
2. Principali rischi ai quali il Gruppo è esposto
Il Gruppo è esposto ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:
rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposto, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sul Gruppo.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. Il Gruppo è esposto al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.
Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dal Gruppo e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.
Alla data di ciascun bilancio viene effettuata un'analisi delle posizioni creditizie: sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rilevi un'oggettiva evidenza di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. Per i crediti non oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, che tiene conto dell'esperienza storica e di dati statistici. Il rischio di credito è inoltre caratterizzato da una moderata concentrazione su alcune controparti e mercati geografici in primis l'Europa. Tuttavia, la Società monitora costantemente tale concentrazione attraverso analisi periodiche di esposizione per cliente, area geografica e canale distributivo, al fine di prevenire rischi di dipendenza da singoli clienti o mercati.
Al 31 dicembre 2025 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi a 18.130 migliaia di Euro (19.905 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), includono 476 migliaia di Euro (643 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti oggetto di svalutazione; in particolare:
l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 16.269 migliaia di Euro (17.158 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024),
l'ammontare scaduto da oltre un mese è pari a 1.360 migliaia di Euro (1.954 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024);
l'ammontare dei risconti attivi è pari a 501 migliaia di Euro (793 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità del Gruppo sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.
Il Gruppo monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, i possibili impatti negativi sulla liquidità del Gruppo causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business dell'attuale contesto caratterizzato da persistenti incertezze sullo scenario internazionale, dall'incertezza della domanda, dal riproporsi di politiche monetarie restrittive che si manifestano sui tassi di interesse oltre che dalle dinamiche dei prezzi per quanto concerne in particolare le materie prime, i costi energetici e i trasporti, verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze basata sugli obblighi contrattuali di rimborso relativa alle passività finanziarie, ai debiti commerciali e alle altre passività correnti e non correnti in essere al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | Entro 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni | Oltre i 5 anni |
Passività finanziarie correnti e non correnti | 12.966 | 6.855 | 6.004 | 107 |
Debiti commerciali | 16.555 | 16.555 | - | - |
Altre passività correnti e non correnti | 7.005 | 7.005 | - | - |
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.
Rischio dei cambiamenti climatici
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria. Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi. I cambiamenti climatici in atto possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori influenzando il modello di business e l'offerta di CSP.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.
L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo ed è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, il Gruppo non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.
Il Gruppo gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.
Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, il Gruppo negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.
Analisi di sensitività relativa al rischio di cambio
Ai fini dell'analisi di sensitività sul tasso di cambio sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2025 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti intercompany in valuta diversa da quella di conto.
Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento del 10% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.
La tabella seguente evidenzia i risultati svolti al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) | Valore di bilancio | Di cui soggetto al rischio di cambio | +10% Utili/(Perdite) | -10% Utili/(Perdite) |
Attività finanziarie | ||||
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti | 9.713 | 1.379 | (138) | 138 |
Crediti commerciali | 16.144 | 24 | (2) | 2 |
Effetto fiscale | 34 | (34) | ||
Totale attività finanziarie | (107) | 107 | ||
Passività Finanziarie | ||||
Debiti commerciali | (16.555) | (1.003) | 100 | (100) |
Effetto fiscale | 24 | (24) | ||
Totale passività finanziarie | 124 | (124) | ||
Totale | 18 | (18) |
La tabella seguente evidenzia i risultati dell'analisi svolta al 31 dicembre 2024:
(in migliaia di Euro) | Valore di bilancio | Di cui soggetto al rischio di cambio | +10% Utili/(Perdite) | -10% Utili/(Perdite) |
Attività finanziarie | ||||
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti | 11.660 | 1.277 | (128) | 128 |
Crediti commerciali | 17.264 | 65 | (7) | 7 |
Effetto fiscale | 32 | (32) | ||
Totale attività finanziarie | (102) | 102 | ||
Passività Finanziarie | ||||
Debiti commerciali | (16.887) | (849) | 85 | (85) |
Effetto fiscale | 20 | (20) | ||
Totale passività finanziarie | 105 | (105) | ||
Totale | 3 | (3) |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.
Il Gruppo gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili.
Al 31 dicembre 2025 la Capogruppo ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.
Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie del Gruppo sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali importi differiscono da quelli della tabella alla nota 19 e alla nota 23 in quanto includono gli interessi passivi e gli oneri pluriennali.
31/12/25 | 31/12/24 | ||
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) | 3.251 | 1.113 | |
Mutui scadenti entro 1 anno | 2.610 | 3.050 | |
Mutui scadenti da 1 a 5 anni | 2.582 | 4.895 | |
Mutui scadenti oltre 5 anni | 109 | 446 | |
Totale | 5.301 | 9.504 | |
Analisi di sensitività relativa al rischio di tasso di interesse
Con riferimento al rischio di tasso d'interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto, sul conto economico e sul patrimonio netto, che deriverebbe rispettivamente da una ipotetica variazione positiva o negativa di 100 bps dei tassi di interesse rispetto a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:
cassa e disponibilità liquide equivalenti;
passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine.
Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo mentre, per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale. Non sono stati inclusi in questa analisi i debiti finanziari regolati a tasso fisso e quelli oggetto di copertura tramite strumenti derivati.
La tabella seguente evidenzia i risultati dell'analisi svolta al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) | Impatto sull'utile netto | Impatto sul patrimonio netto | ||
Variazione | + 100 bps | - 100 bps | + 100 bps | - 100 bps |
Esercizio 2025 | (179) | 179 | (179) | 179 |
Per comparabilità con l'anno precedente si riporta di seguito analoga analisi effettuata al 31 dicembre 2024.
(in migliaia di Euro) | Impatto sull'utile netto | Impatto sul patrimonio netto | ||
Variazione | + 100 bps | - 100 bps | + 100 bps | - 100 bps |
Esercizio 2024 | (330) | 330 | (330) | 330 |
In sede di analisi dei rischi si richiamano le considerazioni contenute nella Relazione sulla Gestione, anche in merito al conflitto tra Russia e Ucraina e alle tensioni in Medio Oriente (Israele-Palestina e Iran).
Il Gruppo monitora costantemente i possibili impatti, diretti e indiretti, derivanti dal contesto geopolitico sopra descritto, con specifico riferimento ai costi e ai tempi di trasporto, all'aumento dei prezzi delle materie prime, del costo dell'energia e dei prodotti commercializzati lungo la catena di approvvigionamento, nonché ai potenziali effetti indiretti sulla propensione al consumo delle famiglie nei mercati di riferimento.
Si segnala che i risultati dei primi mesi dell'esercizio in corso riflettono le difficoltà e le incertezze che il contesto internazionale sta attraversando; il Gruppo continuerà a prestare la massima attenzione all'evoluzione della situazione contingente al fine di fronteggiare eventuali criticità e comunque ad oggi non si intravedono rischi specifici in merito alla capacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni nel prevedibile futuro.
Tali eventi non hanno avuto impatti diretti sul Gruppo, che non detiene, allo stato attuale, (i) investimenti nei Paesi coinvolti né (ii) strumenti finanziari o disponibilità liquide denominate nelle valute locali.
Sulla base delle analisi condotte dalla Direzione, non si rilevano, ad oggi, impatti significativi e/o effetti negativi (i) sul valore degli asset iscritti in bilancio, (ii) sulla recuperabilità dei crediti commerciali, (iii) sul valore netto di realizzo delle rimanenze. Tuttavia, in prospettiva, la marginalità attesa nel breve termine risentirà delle tensioni geopolitiche, con possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita delle economie globali, sui livelli di consumo e, conseguentemente, sulle vendite, nonché sui costi di approvvigionamento e sui costi energetici.
Il Gruppo continua a monitorare attentamente l'evoluzione dello scenario attuale ed è pronto ad adottare tempestivamente le opportune azioni al fine di preservare la redditività e la solidità finanziaria, reagendo con prontezza ad eventuali mutamenti del contesto di riferimento.
3. Principi contabili adottati per la predisposizione del Bilancio Consolidato
Il bilancio consolidato 2025 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
3.1 Principi internazionali in prima applicazione dal 1° gennaio 2025
Per un'approfondita e completa descrizione, si invita a consultare la sezione 'Nuovi documenti emessi dallo IASB e omologati dall'UE, da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025, nonché la sezione 'Nuovi principi contabili IFRS o modifiche ai principi contabili IFRS applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2025, come descritto nel seguito.
4.
Schemi di bilancio
Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo del Gruppo
è posseduta principalmente per essere negoziata oppure
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il Rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti ed imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.
Area di consolidamento
Di seguito i dettagli relativi a sede e capitale sociale delle citate società, consolidate integralmente:
CSP Paris Fashion Group S.A.S.: sede in Fresnoy Le Grand (F), capitale sociale Euro 588.939,40;
Oroblù USA LLC: sede in Miami, FL 33166 USA, capitale sociale USD 100,000.00.
Non vi sono partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.
Criteri di consolidamento
I principali criteri seguiti per la preparazione dei prospetti contabili consolidati di Gruppo sono riportati di seguito.
Le attività e le passività, nonché i proventi e gli oneri, dei bilanci oggetto di consolidamento con il metodo del consolidamento integrale sono rilevati nel bilancio di Gruppo, prescindendo dall'entità della partecipazione. É stato, inoltre, eliminato il valore di carico delle partecipazioni contro il patrimonio netto di competenza delle società partecipate, attribuendo ai soci di minoranza, in apposite voci, la quota del patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza nel caso delle controllate consolidate con il metodo integrale.
Le differenze positive risultanti dall'elisione delle partecipazioni contro il valore del patrimonio netto contabile alla data del primo consolidamento sono imputate ai maggiori valori attribuibili ad attività e passività e per la parte residua, ad avviamento. L'eventuale differenza negativa ("avviamento negativo") è invece rilevata a conto economico al momento dell'acquisizione.
I crediti e i debiti, i costi ed i ricavi tra società consolidate e gli utili e le perdite risultanti da operazioni infragruppo sono eliminati, così come gli effetti di fusioni tra società già appartenenti all'area di consolidamento.
Le quote di patrimonio netto e del risultato del periodo delle società consolidate di competenza di azionisti terzi sono evidenziate separatamente rispetto al patrimonio netto e al risultato del Gruppo.
Criteri di valutazione
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.
Determinazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:
livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
La determinazione del fair value avviene secondo metodologie classificabili nel livello 2 e il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione, metodo comunemente applicato nella pratica finanziaria. Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
Per gli effetti dei derivati in essere al 31 dicembre 2025 si rimanda alla nota 27.
Classificazioni
Si sottolinea che, laddove si è reso necessario aggiornare il criterio di classificazione di alcune poste analitiche di contabilità in funzione di una migliore rappresentazione, si è parallelamente proceduto - per rendere comparabili i dati - a riclassificare anche la corrispondente voce dell'esercizio precedente in ottemperanza allo IAS1. La riclassifica rilevata nell'esercizio riguarda l'esposizione dei risconti attivi relativi a canoni e/o servizi aventi durata a cavallo d'anno che in precedenza erano classificati a riduzione della voce "Debiti commerciali" e che ora sono esposti assieme agli altri risconti attivi nella voce "Crediti vari, crediti finanziari e altre attività". L'analogo importo relativo al 2024 è stato quindi coerentemente riclassificato come riportato nella seguente tabella in Euro migliaia:
Conto | Bilancio al 31 dicembre 2024 | Bilancio al 31 dicembre 2024 Aggiornato | Riclassifica |
Debiti commerciali | (16.724) | (16.887) | (163) |
Crediti vari, crediti finanziari e altre attività | 2.479 | 2.642 | 163 |
Attività e passività finanziarie per categoria
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie della Società richiesto dall'IFRS 7, secondo le categorie individuate dall'IFRS 9, al 31 dicembre 2025:
Importi in migliaia di Euro | Attività e passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico | Finanziamenti e crediti (al costo ammortizzato) | Passività finanziarie al costo ammortizzato | Totale |
Attività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
Attività finanziarie correnti | - | - | - | - |
Crediti commerciali | - | 16.144 | - | 16.144 |
Crediti per imposte correnti | - | - | - | - |
Altre attività correnti e non correnti | - | - | - | - |
Disponibilità liquide | 9.713 | - | - | 9.713 |
Totale attività finanziarie | 9.713 | 16.144 | - | 25.857 |
Passività finanziarie non correnti | - | 2.512 | - | 2.512 |
Passività finanziarie correnti | - | 5.726 | - | 5.726 |
Debiti commerciali | - | - | 16.555 | 16.555 |
Altre passività finanziarie correnti e non correnti | - | - | 4.728 | 4.728 |
Totale passività finanziarie | - | 8.238 | 21.283 | 29.521 |
Attività non correnti
A
Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9.
Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Attività immateriali e costi di ricerca e sviluppo
il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;
il bene è controllato dal Gruppo, ovvero lo stesso ha il potere di ottenere futuri benefici economici;
è probabile che il Gruppo fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio.
I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
L'ammortamento dei software avviene in modo lineare secondo quanto riportato nella seguente tabella:
Periodo di ammortamento | Aliquota corrispondente | |
| 3 anni | 33,3% |
| 3 anni | 33,3% |
| 3 anni | 33,3% |
| 3 anni | 33,3% |
| 10 anni | 10% |
| 10 anni | 10% |
| 10 anni | 10% |
| 10 anni | 10% |
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando il Gruppo è in grado di dimostrare:
la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità di utilizzarla o venderla;
le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
la disponibilità di risorse per completare l'attività;
la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).
Diritto d'uso
L'attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:
L'ammontare iniziale delle passività per leasing;
Gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;
I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario.
L'ammortamento delle attività per diritto d'uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS16.
Infine, le attività per diritto d'uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli eventuali oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
Il valore di iscrizione degli immobili, gli impianti e i macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dall'anno in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati a quote costanti su base annua, mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile, oppure per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo. Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono comprese tra i seguenti range minimi e massimi:
Aliquota | |
- Fabbricati | 3% - 5% |
- Centrale Termoelettrica | 9% |
- Impianti e macchinari | 10% - 12,5% |
- Attrezzature industriali | 20% - 25% |
- Macchine elettriche ufficio | 20% - 33% |
- Mobili e dotazioni d'ufficio | 10% - 20% |
- Automezzi | 20% - 25% |
Si segnala che per le immobilizzazioni materiali, non sono intervenuti cambiamenti di aliquote rispetto alle aliquote del 2024 e che nel corso dell'esercizio 2025, non è stata creata alcuna nuova classe cespite.
La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività". I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa, risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono rilevate tra le immobilizzazioni materiali e iscritte al costo, comprensivo degli oneri direttamente attribuibili necessari a rendere l'attività pronta per l'uso. Tali costi sono ammortizzati a quote costanti lungo il periodo minore tra la vita utile residua stimata della miglioria e la durata residua del contratto di locazione, tenuto conto di eventuali periodi di rinnovo ragionevolmente certi.
Perdite di valore delle attività
Il Gruppo verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.
Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni - le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business del Gruppo, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabil
I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività. Il Gruppo basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti.
Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Attività finanziarie non correnti
Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono valutate al costo.
Il costo viene ridotto per perdite di valore; i l valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.
Attività correnti
Attività finanziarie correnti
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.
II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.
Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.
Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.
Crediti commerciali
I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora l'azienda conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Attività destinate alla vendita
Le immobilizzazioni destinate alla vendita, sono riclassificate nell'attivo circolante nel rispetto del principio IFRS 5 ed in particolare delle condizioni affinché un'immobilizzazione possa essere considerata disponibile per la vendita. La loro valutazione tiene conto del minor valore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. In questo caso il costo di acquisto o di produzione è dato dal valore netto contabile, cioè il valore al quale il bene è stato iscritto in bilancio, al netto di ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio e di esercizi precedenti.
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività
Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.
Passività non correnti e correnti
Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Benefici ai dipendenti - Piani successivi al rapporto di lavoro
Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro.
Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.
Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.
Debiti commerciali
Passività finanziarie non correnti
Strumenti derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente.
Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Azioni proprie
Conto economico
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci. I ricavi sono rilevati in conformità all'IFRS 15 quando il controllo del bene o servizio promesso è trasferito al cliente, per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si attende di avere diritto in cambio di tali beni o servizi.
Nei ricavi delle vendite non sono compresi corrispettivi variabili né componenti di finanziamento significative.
I ricavi di natura finanziaria - nel caso di specie costituiti principalmente da interessi attivi sui saldi di conto corrente - sono iscritti in base alla competenza temporale.
Costo del venduto
Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.
Costi di pubblicità
Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.
Contributi pubblici
I Contributi pubblici sono rilevati secondo lo IAS 20 e quindi solo quando c'è la ragionevole certezza del loro ricevimento a titolo definitivo. Se i contributi sono concessi per supportare gli investimenti in beni materiali, essi sono rilevati e a riduzione degli stessi, mentre se concessi in contro esercizio, sono rilevati direttamente a conto economico nella voce Altri Proventi.
Oneri finanziari
Imposte sul reddito dell'esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile delle singole società consolidate integralmente sulla base della normativa fiscale applicabile nel paese in cui hanno sede. In relazione alla disciplina globale di imposizione minima (c.d. "Pillar Two"), si precisa che, per l'esercizio in chiusura non si rilevano effetti contabili né obblighi informativi specifici in quanto il Gruppo non supera le soglie previste dal quadro OCSE.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate sulle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui le società del Gruppo operano, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte. Le attività per imposte anticipate sono rilevate solamente qualora vi sia la ragionevole certezza di imponibili futuri positivi tali da consentirne il recupero.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico.
Dividendi
Utile per azione
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
In questo contesto si segnala che la complessità del quadro macroeconomico domestico e di quello Internazionale, oltre che le tensioni geo-politiche, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da inevitabili incertezze, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali), i fondi per rischi ed oneri e le imposte differite attive.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Fondo svalutazione dei crediti
Il Gruppo applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti rettificata per tener conto dei fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente sociale (ECL).
Inoltre, nella determinazione delle perdite attese, la Società incorpora informazioni prospettiche (forward-looking), includendo dati e indicatori macroeconomici ritenuti rilevanti, quali l'andamento del ciclo economico, le condizioni del mercato di riferimento e le aspettative di crescita settoriale.
Tali informazioni sono utilizzate per aggiornare i parametri di rischio e riflettere gli sviluppi attesi che possono influenzare la capacità di incasso dei crediti.
Fondo svalutazione magazzino
Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.
Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.
Il Gruppo adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita.
L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.
Da policy del Gruppo si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.
Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)
Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.
La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale.
Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2026-2030, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Stante il perdurare dell'attuale scenario, molto complesso, il Gruppo, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2026; inoltre, per gli anni successivi, il Gruppo ha aggiornato le precedenti proiezioni per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi e dalle situazioni di incertezza commentate nella Relazione sulla gestione degli Amministratori.
Passività potenziali
Il Gruppo è soggetto a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica.
Il Gruppo accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, Il Gruppo dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.
Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7
Si conferma che, alla data della relazione, tutti gli strumenti finanziari del Gruppo, così come identificati nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria, sono iscritti a Bilancio ad un valore pari o che approssima il fair value, sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.
Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025.
Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione | Note e riferimenti alla presente lista di controllo |
Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) | agosto 2023 | 1° gennaio 2025 | 12 novembre 2024 | (UE) 2024/2862 13 novembre 2024 | Vedi punti 38, 325-327 |
Nuovi principi contabili IFRS o modifiche ai principi contabili IFRS applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2025
Documenti omologati dall'UE al 30 novembre 2025
Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione | Note e riferimenti alla presente lista di controllo |
Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) | Maggio 2024 | 1° gennaio 2026 | 27 maggio 2025 | (UE) 2025/1047 28 maggio 2025 | Vedi punti 540-545 |
Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) | Dicembre 2024 | 1° gennaio 2026 | 30 giugno 2025 | (UE) 2025/1266 1° luglio 2025 | Vedi punti 546-549 |
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11 (Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 7, all'IFRS 9, all'IFRS 10 e allo IAS 7) | Luglio 2024 | 1° gennaio 2026 | 9 luglio 2025 | (UE) 2025/1311 10 luglio 2025 | Vedi punti 550-554 |
Documenti NON ancora omologati dall'UE al 30 novembre 2025
Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.
Titolo documento | Data emissione da parte dello IASB | Data di entrata in vigore del documento IASB | Data di prevista omologazione da parte dell'UE |
Nuovi principi contabili IFRS | |||
IFRS 14 Regulatory deferral accounts | Gennaio 2014 | 1° gennaio 2016 | Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities" |
IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements | Aprile 2024 | 1° gennaio 2027 | Q1 2026 |
IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | Maggio 2024 | 1° gennaio 2027 | TBD |
Modifiche ai principi contabili IFRS | |||
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) | Settembre 2014 | Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method | Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method |
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | Agosto 2025 | 1° gennaio 2027 | TBD |
Amendments to IAS 21 Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency | Novembre 2025 | 1° gennaio 2027 | TBD |
Con riferimento al nuovo principio contabile IFRS 18 (Presentation and Disclosures in Financial Statements), la Società ha avviato le attività di analisi per valutarne i potenziali effetti sulla presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria, del risultato economico e sulla relativa informativa supplementare. Alla data di chiusura del presente bilancio, dato lo stato preliminare delle analisi, non è disponibile una stima attendibile dei futuri impatti quantitativi, sebbene si prevedano principalmente variazioni nell'aggregazione delle informazioni.
Modifiche allo IAS 21 - Impossibilità di cambio (Lack of exchangeability)
L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB nel mese di agosto 2023 e omologato dalla Commissione Europea il 12 novembre 2024 ed è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2025. Le modifiche allo IAS 21 chiariscono che una valuta è considerata non convertibile quando non è possibile ottenere valuta estera entro un periodo ragionevole attraverso mercati accessibili. In tali casi, l'entità è tenuta a stimare un tasso di cambio spot rappresentativo delle condizioni di mercato alla data di valutazione. Le modifiche introducono, inoltre, specifici obblighi di informativa relativi alla natura dell'impossibilità di cambio, ai criteri di stima adottati e ai relativi effetti sul bilancio. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio della società.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali
5. Avviamento
La voce, pari a 8.374 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, si riferisce al valore residuo esistente al 1° gennaio 2004 derivante dalle operazioni di acquisizione del Gruppo Le Bourget che ha apportato al gruppo il proprio portafoglio clienti ed i marchi di proprietà. Come previsto dagli IFRS l'avviamento non è ammortizzato: ma il valore recuperabile delle cash generating unit a cui l'avviamento è stato allocato, viene verificato annualmente attraverso la determinazione del valore recuperabile (valore d'uso) e sottoposto ad impairment test, in applicazione della metodologia prevista dal Principio Contabile Internazionale IAS 36. Tale valore d'uso è stimato sulla base:
del valore attuale dei flussi finanziari futuri relativi ad un orizzonte previsionale pluriennale che si stimano deriveranno dall'uso continuativo dei beni riferiti alle singole cash-generating unit (metodologia "Discounted Cash Flow" nella sua versione "Unlevered"); e
del valore terminale attribuibile alle stesse (stimato sulla base della metodologia della rendita perpetua), al fine di riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit è attesa generare oltre l'orizzonte di piano e rappresentativo del valore attuale dei flussi di cassa futuri successivi al periodo di proiezione esplicita dei dati finanziari previsionali.
Si ricorda, infine, che la recuperabilità degli avviamenti è verificata almeno una volta l'anno (al 31 dicembre) anche in assenza di indicatori di possibile perdita di valore.
L'avviamento è stato attribuito alle Cash Generating Unit dalle quali ci si attendono benefici connessi all'aggregazione; l'avviamento derivante dall'acquisizione di Le Bourget S.A. è allocato alla CGU Francia.
A seguito dell'effettuazione del test di impairment previsto dallo IAS 36, non sono emerse delle perdite di valore che hanno comportato nell'esercizio 2025 la svalutazione dell'avviamento allocato alla CGU Francia.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo successivo.
Impairment test
Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali della CGU Italia, Francia;
ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quinquennale desumibili dai dati di piano 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 aprile 2026 e predisposto sulla base dell'andamento economico pregresso e sulle aspettative di mercato del prossimo futuro.
Con riferimento al valore del punto ii) come tasso di sconto per l'Italia, per i flussi negativi è stato utilizzato un Risk Free Rate pari al 3,50%, mentre per i flussi positivi un WACC pari al 8,45%. Per quanto riguarda la Francia, avendo flussi di cassa tutti positivi è stato adottato un tasso di sconto pari al 8,43%. Si evidenzia che il WACC calcolato rappresenta un tasso di sconto medio ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") stimato pari all'1,5%.
Dal sopra citato impairment test non è emersa la necessità di procedere a svalutazioni per la CGU Francia, mentre per la CGU Italia le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a 9,2 milioni di Euro a fronte di un "carrying amount" pari a 27,7 milioni di Euro, per un totale impairment di 18,1 milioni di Euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("Risk Free Rate" e "WACC" per l'Italia e "WACC" per Francia), che condizionano la stima del valore d'uso della cash generating unit. Nelle tabelle sottostanti sono riportati i risultati di tali analisi:
Carrying Amount = 27.669 (Importi in migliaia di Euro) | ||||
CGU Italia | VALUE IN USE | |||
3,00% / 7,98% | 3,50% / 8,45% | 4,00% / 8,92% | ||
Tasso g | 1,00% | 10.611 | 9.790 | 9.070 |
1,50% | 10.363 | 9.523 | 8.791 | |
2,00% | 10.072 | 9.212 | 8.471 | |
Carrying Amount = 31.308 (Importi in migliaia di Euro) | ||||
CGU Francia | VALUE IN USE | |||
7,96% | 8,43% | 8,91% | ||
Tasso g | 1,00% | 36.239 | 34.014 | 32.053 |
1,50% | 37.590 | 35.133 | 32.989 | |
2,00% | 39.167 | 36.427 | 34.060 | |
Si precisa però che tali risultati negativi evidenziati dall'analisi sulla Capogruppo non si estrinsecano in rilevanti effetti ai fini della redazione del bilancio, in quanto:
i beni immateriali iscritti nel bilancio della Capogruppo sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software (210 migliaia di Euro), mentre il restante software attualmente in uso è stato oggetto di svalutazione nell'esercizio per Euro 441 migliaia, come descritto nella successiva nota 5; tutti i restanti beni immateriali erano già stati completamente svalutati nell'esercizio 2018.
Per quanto riguarda invece i diritti d'uso, i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.
Per quanto attiene le altre poste di bilancio della Capogruppo che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili, non sono state apportate ulteriori svalutazioni. In particolare:
per quanto riguarda i terreni e i fabbricati della Capogruppo, si evidenzia che, per l'esercizio 2025, i loro valori sono stati confermati mediante una perizia di stima redatta da un professionista indipendente dalla quale emerge un valore di mercato pari a 19,8 milioni di Euro a fronte di 6,3 milioni di Euro di valore di carico al 31 dicembre 2025;
per gli impianti e macchinari della Capogruppo (Euro 1,7 milioni) si è svolta un'analisi di dettaglio constatando che il valore di mercato di beni simili risulta superiore al valore contabile di circa 1,2 milioni di Euro;
per le migliorie su beni di terzi della Capogruppo (Euro 1 milione), classificate negli "Altri beni" nella tabella riportata nella successiva nota 8, la recuperabilità del costo iscritto in bilancio non risulta problematica avendo verificato che i) il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati, unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di affitto, risulta in linea con il valore di mercato rappresentato dai canoni e dai valori incrementali apportati su tali beni, ii) che il valore degli altri beni sia in linea con il valore recuperabile da una eventuale vendita sul mercato.
Si ritiene che le valutazioni sopra esposte rientrino nell'ambito del livello 2 delle gerarchie di fair value.
6. Altre attività immateriali
| Software | Marchi | Altre | Immobilizz. | Totale |
|
| e Licenze |
| in corso |
|
Costo Storico |
|
|
|
|
|
Al 1° gennaio 2024 | 13.985 | 13.433 | 1.089 | 2 | 28.509 |
Incrementi | - | - | - | 311 | 311 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
Al 31 dicembre 2024 | 13.985 | 13.433 | 1.089 | 381 | 28.887 |
Incrementi | 210 | - | - | 261 | 571 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | 430 | - | - | (432) | (2) |
Al 31 dicembre 2025 | 14.625 | 13.433 | 1.089 | 210 | 29.356 |
Ammortamenti e svalutazioni |
|
|
|
|
|
Al 1° gennaio 2024 | 13.956 | 10.384 | 1.088 | 0 | 25.428 |
Ammortamenti dell'anno | 28 | - | - | - | 28 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
Al 31 dicembre 2024 | 13.984 | 10.384 | 1.088 | 0 | 25.456 |
Ammortamenti dell'anno | 59 | - | - | - | 59 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | 441 | - | - | - | 441 |
Al 31 dicembre 2025 | 13.984 | 10.384 | 1.088 | 0 | 25.956 |
Valore netto contabile: |
|
|
|
|
|
Al 1° gennaio 2024 | 29 | 3.049 | 0 | 70 | 3.148 |
Al 31 dicembre 2024 | 1 | 3.049 | 0 | 381 | 3.431 |
Al 31 dicembre 2025 | 141 | 3.049 | 0 | 210 | 3.399 |
Le Altre attività immateriali al 31 dicembre 2025 ammontano a 3.399 migliaia di Euro.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2026-2030, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri. L'incremento dell'esercizio per la voce 'Software', attribuibile principalmente alla Capogruppo, è relativo ai costi sostenuti per lo sviluppo di nuove applicazioni e per l'aggiornamento del sistema informativo gestionale. A seguito dell'impairment test condotto nel separato della Capogruppo, in conformità allo IAS 36 già in precedenza descritto, in applicazione dei principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno procedere alla svalutazione integrale del valore delle suddette attività (441 migliaia di Euro), con imputazione dell'intero importo a conto economico nell'esercizio di riferimento.
Nella voce 'Marchi' sono compresi i marchi Cagi, Liberti e Well e i marchi Perofil e Luna di Seta, acquistati nel 2017.
I marchi Cagi, Liberti, Perofil e Luna di Seta, in quanto attribuiti alla Cash Generating Unit Italia sono stati interamente svalutati nel 2018, mentre per il marchio Well attribuito alla CGU Francia non si evidenza la necessità di svalutazione. Il marchio Well iscritto in bilancio per un importo pari a 3.049 migliaia di Euro non è ammortizzato in quanto a vita utile indefinita. L'analisi di impairment del marchio è stata ricompresa nell'impairment, effettuato a livello di CGU, a cui si rimanda per la spiegazione.
7. Diritto d'uso
Di seguito si riportano i movimenti relativi alle attività per diritto di utilizzo derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
| Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Totale |
| fabbricati | macchinari |
| beni |
|
Costo Storico | |||||
Al 1° gennaio 2024 | 8.213 | 263 | - | 2.997 | 11.473 |
Incrementi | - | - | - | 254 | 254 |
Decrementi | (703) | (51) | - | (167) | (921) |
Altri movimenti | (28) | - | - | 28 | 0 |
Al 31 dicembre 2024 | 7.482 | 212 | - | 3.112 | 10.806 |
Incrementi | 1.029 | - | - | 581 | 1.610 |
Decrementi | (95) | - | - | (31) | (126) |
Altri movimenti | (205 | - | - | 205 | - |
Al 31 dicembre 2025 | 8.211 | 212 | - | 3.867 | 12.290 |
Ammortamenti | |||||
Al 1° gennaio 2024 | 3.767 | 255 | - | 2.085 | 6.107 |
Ammortamenti del periodo | 762 | 10 | - | 476 | 1.248 |
Decrementi | (370) | - | - | (150) | (520) |
Altri movimenti | (330) | (53) | - | (17) | (400) |
Al 31 dicembre 2024 | 3.829 | 212 | - | 2.394 | 6.435 |
Ammortamenti del periodo | 759 | - | - | 514 | 1.273 |
Decrementi | (21) | - | - | (31) | (52) |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
Al 31 dicembre 2025 | 4.567 | 212 | - | 2.877 | 7.656 |
Valore netto contabile: | |||||
Al 1° gennaio 2024 | 4.446 | 8 | - | 912 | 5.366 |
Al 31 dicembre 2024 | 3.653 | - | - | 718 | 4.371 |
Al 31 dicembre 2025 | 3.644 | - | - | 989 | 4.633 |
Il saldo comprende principalmente i diritti d'uso legati ai contratti di affitto del canale retail e di altri immobili ad uso industriale e commerciale e i diritti d'uso legati ai contratti di noleggio delle autovetture. Si segnala che l'incremento dei diritti d'uso legato è imputabile alla sottoscrizione di due contratti di affitto relativi ad immobili ad uso commerciale della partecipata francese.
Le analisi condotte circa la recuperabilità del valore dei Diritti d'uso non hanno evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni.
8.
Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Immobilizz. | Totale | |
fabbricati | macchinari | beni | in corso | |||
Costo Storico | ||||||
Al 1° gennaio 2024 | 33.734 | 52.556 | 5.876 | 11.348 | 1.105 | 104.619 |
Incrementi | - | 49 | - | 71 | 994 | 1.114 |
Cessioni | - | (95) | - | (765) | (860) | |
Altri movimenti | (100) | 1.550 | 16 | 14 | (1.663) | (183) |
Al 31 dicembre 2024 | 33.634 | 54.060 | 5.892 | 10.668 | 436 | 104.690 |
Incrementi | - | 116 | 17 | 32 | 406 | 571 |
Cessioni | - | (924) | - | (38) | - | (962) |
Altri movimenti | 10 | 351 | 28 | 85 | (464) | 10 |
Al 31 dicembre 2025 | 33.644 | 53.603 | 5.937 | 10.747 | 378 | 104.309 |
Ammortamenti e svalutazioni | ||||||
Al 1° gennaio 2024 | 25.761 | 48.896 | 5.822 | 9.557 | - | 90.036 |
Ammortamenti dell'anno | 432 | 655 | 18 | 399 | - | 1.504 |
Cessioni | - | (94) | (1) | (781) | - | (876) |
Altri movimenti | - | 27 | 4 | - | - | 31 |
Al 31 dicembre 2024 | 26.193 | 49.484 | 5.843 | 9.175 | - | 90.695 |
Ammortamenti dell'anno | 428 | 689 | 23 | 342 | - | 1,482 |
Cessioni | - | (924) | - | (38) | - | (962) |
Altri movimenti | - | (73) | - | 2 | (71) | |
Al 31 dicembre 2025 | 26.621 | 49.176 | 5,866 | 9.481 | - | 91.144 |
Valore netto contabile: | ||||||
Al 1° gennaio 2024 | 7.973 | 3.660 | 54 | 1.791 | 1.105 | 14.583 |
Al 31 dicembre 2024 | 7.442 | 4.577 | 49 | 1.492 | 436 | 13.996 |
Al 31 dicembre 2025 | 7.023 | 4.427 | 71 | 1.266 | 378 | 13.165 |
Le attività materiali al 31 dicembre 2025 ammontano a 13.165 migliaia di Euro. I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile di ciascuna Cash Generating Unit ("CGU"), in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2026-2030, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Si segnala che il valore dei terreni e fabbricati della Capogruppo (pari a 7.023 migliaia di Euro) è asseverato da una perizia di stima di un professionista indipendente, redatta nel corso del 2025, ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile.
Si precisa che sui beni materiali del Gruppo non sussistono restrizioni sulla titolarità e proprietà e non sono gravati da garanzie concesse.
Altre attività non correnti
9. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti
10. Attività per imposte anticipate
La voce, pari a 350 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 e a 269 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024, accoglie le imposte differite attive sulle differenze temporanee tra i valori iscritti in bilancio e i corrispondenti valori fiscali, principalmente riconducibili a fondi tassati della società CSP Paris (fondo svalutazione crediti/magazzino e fondi rischi) che saranno fiscalmente deducibili in esercizi futuri.
Si segnala che la Capogruppo, per il principio della prudenza e in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, ha deciso di non iscrivere in bilancio le imposte anticipate.
Ai sensi dell'IFRS 8, si espongono le attività non correnti, al netto delle scritture di consolidamento e con esclusione di strumenti finanziari, attività fiscali differite, attività relative a benefici successivi al rapporto di lavoro e diritti derivanti da contratti assicurativi, suddivisi per area geografica in cui opera il gruppo. Esse si riferiscono sostanzialmente ai beni materiali ed immateriali
31/12/25 | 31/12/24 | |
Italia | 10.641 | 11.960 |
Francia | 18.937 | 18.220 |
29.578 | 30.180 |
ATTIVITÀ CORRENTI
11. Rimanenze di magazzino
Il bilancio consolidato del Gruppo include rimanenze di magazzino pari a 35.397 migliaia di Euro, al netto di un fondo svalutazione di 5.460 migliaia di Euro iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro; modalità invariate rispetto all'anno precedente.
Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:
31/12/25 | 31/12/24 | Variazione | |
Valore lordo | 40.857 | 37.558 | 3.299 |
Fondo svalutazione | (5.460) | (4.880) | (580) |
35.397 | 32.678 | 2.719 |
31/12/25 | 31/12/24 | Variazione | |
Materie prime, sussidiarie e di consumo | 5.687 | 5.838 | (151) |
Fondo svalutazione | (927) | (959) | 32 |
4.760 | 4.879 | (119) | |
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 5.943 | 5.749 | 194 |
Fondo svalutazione | (172) | (128) | (44) |
5.771 | 5.621 | 150 | |
Prodotti finiti e merci | 29.227 | 25.971 | 3.256 |
Fondo svalutazione | (4.361) | (3.793) | (568) |
24.866 | 22.178 | 2.688 )) | |
Totale | 35.397 | 32.678 | 2.719 |
Le rimanenze di magazzino evidenziano un incremento netto di 2.719 migliaia rispetto all'esercizio precedente. La variazione è principalmente attribuibile all'effetto quantità, legato all'incremento delle rimanenze.
Ricordiamo, infine, che il Gruppo attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.
12. Crediti commerciali
I crediti verso clienti ammontano a 16.144 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 643 migliaia di Euro (643 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.
La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:
31/12/25 | di cui svalutazione | 31/12/24 | di cui svalutazione | |
A scadere | 14.246 | 50 | 15.442 | 137 |
Scaduto da 1 a 30 giorni | 956 | - | 868 | - |
Scaduto da 31 a 90 giorni | 824 | 1 | 802 | 11 |
Scaduto da 91 a 180 giorni | 60 | 46 | 76 | 49 |
Scaduto da 181 a 365 giorni | 186 | 101 | 285 | 160 |
Scaduto da oltre 366 giorni | 348 | 278 | 434 | 286 |
Totale | 16.620 | 476 | 17.907 | 643 |
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Italia | 6.801 | 7.338 |
Francia | 8.057 | 8.657 |
Unione Europea | 335 | 473 |
Resto del Mondo | 951 | 797 |
Totale | 16.144 | 17.264 |
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Saldo finale |
643 | 227 | (394) | 476 |
Nel periodo in esame il fondo è stato utilizzato a copertura delle perdite per 394 migliaia di Euro. Gli accantonamenti al fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei relativi crediti al 31 dicembre 2025.
13. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività
La composizione della suddetta voce è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Erario c/IVA | 626 | 403 |
Anticipi a fornitori | 29 | 121 |
Crediti verso Enti | 8 | 107 |
Crediti per imposte | 376 | 892 |
Risconti attivi | 626 | 793 |
Altri crediti | 322 | 325 |
Totale | 1.987 | 2.641 |
Il decremento rispetto al 31 dicembre 2024 è pari a 655 migliaia di Euro. La differenza più significativa si riferisce al decremento delle voci Anticipi a fornitori, Crediti verso Enti, risconti attivi e Crediti per imposte tra cui quello relativo all'acquisto di beni strumentali ordinari 4.0 relativo ad investimenti realizzati nel corso del 2023, alle attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica ed al credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0, controbilanciato parzialmente dall'aumento della voce Erario c/IVA.
Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.
14. Attività destinate alla vendita
Nel corso del 2025, i cespiti precedentemente iscritti tra le Immobilizzazioni materiali - Terreni e Fabbricati e successivamente riclassificati nell'attivo circolante per un importo pari a 100 migliaia di Euro, sono stati oggetto di cessione. Tale operazione ha generato una plusvalenza pari a 153 migliaia di Euro, rilevata a conto economico nell'esercizio.
La movimentazione della voce è dunque la seguente:
Saldo iniziale | Cessioni | Saldo finale |
100 | (100) | 0 |
15. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide del Gruppo è pari a 9.713 migliaia di Euro (11.660 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide sia allineato al loro fair value alla data di bilancio. Il Gruppo non ha vincoli sui depositi né mezzi equivalenti alle disponibilità liquide, ad eccezione della controllata francese, che detiene un deposito vincolato per un importo pari ad Euro 1,6 milioni il cui eventuale utilizzo anticipato non comporterebbe alcuna penale.
PATRIMONIO NETTO
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 51.458 migliaia di Euro (52.059 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024), comprende una perdita consolidata pari a 710 migliaia di Euro. Per maggiori dettagli si rimanda al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato".
16. Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 39.949.514 azioni ordinarie prive di valore nominale ed è pari a 17.362 migliaia di Euro.
Non vi sono state variazioni nell'esercizio in merito alle azioni in circolazione.
Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:
il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;
ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;
la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La riserva iscritta nel patrimonio netto è sorta con la quotazione della Società ed incrementata a seguito degli aumenti di capitale sociale deliberati negli anni dall'Assemblea dei soci;
per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.
Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.
17. Altre riserve
Tali riserve sono così ripartite:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Riserva legale | 3.206 | 3.195 |
Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 23.906 | 23.906 |
Riserva per differenze attuariali | (843) | (925) |
Riserve diverse | 9.425 | 9.774 |
Totale | 35.694 | 35.950 |
L'Assemblea degli azionisti del 30 maggio 2025 ha deliberato la destinazione dell'utile dell'esercizio 2025 della Capogruppo pari a 218 migliaia di Euro, per il 5% (11 migliaia di Euro) a Riserva Legale e per la differenza (207 migliaia di Euro) a Riserva Utili non distribuiti.
Per il dettaglio della movimentazione delle Riserve si rimanda al Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto.
18. Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2025 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni.
Utile (perdita) per azione
La perdita base per azione al 31 dicembre 2025 è pari a - 0,018 Euro (al 31 dicembre 2024 la perdita base per azione è pari a - 0,009 Euro, rapportato a n. 39.949.514) ed è calcolato dividendo il risultato del Gruppo per il numero delle azioni n. 39.949.514 in circolazione durante il periodo.
Utile (perdita) per azione diluito
La perdita diluita per azione coincide con la perdita per azione.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
19. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi
D
I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 2.512 migliaia di Euro e sono diminuiti di 2.474 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi, l'estinzione di mutui e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.
La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
- scadenti da 1 a 2 anni | 894 | 2.475 |
- scadenti da 2 a 3 anni | 640 | 894 |
- scadenti da 3 a 4 anni | 543 | 640 |
- scadenti da 4 a 5 anni | 327 | 543 |
- scadenti oltre 5 anni | 107 | 434 |
Totale | 2.512 | 4.986 |
Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente e degli oneri pluriennali):
Istituto di credito | Data di stipula | 31/12/25 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 09.2020 | 285 |
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 09.2020 | 329 |
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 09.2020 | 37 |
Finanziamento Credito Padano | 11.2020 | 323 |
Finanziamento SIMEST | 03.2021 | 350 |
Finanziamento SIMEST | 07.2023 | 123 |
Finanziamento Mediocredito Centrale | 10.2023 | 818 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 08.2024 | 417 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 08.2024 | 1.625 |
Finanziamento BPCE | 09.2023 | 696 |
5.003 |
Nel corso dell'esercizio 2025 non sono stati contratti nuovi finanziamenti a medio-lungo termine.
Nessuno dei finanziamenti in essere contempla covenants da rispettare. Tuttavia, per i due finanziamenti ottenuti nel 2024 da Banca Intesa Sanpaolo, è possibile beneficiare di una riduzione del tasso qualora la società rispetti alcuni impegni relativi alla transizione sostenibile su assi ESG.
In merito a ciò, si evidenzia che sono state promosse e avviate iniziative mirate al miglioramento e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società come riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità nella sezione del Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti e nella sezione Comunità Interessate. Inoltre, il piano di sostenibilità della società prevede lo sviluppo e l'adozione di una politica specifica per la prevenzione ed il contrasto della discriminazione di genere
Il Regolamento aziendale, entrato in vigore nell'ottobre 2025, mira a tutelare i lavoratori e a prevenire qualsiasi forma di discriminazione, molestia o violenza di genere sul luogo di lavoro.
La Società si impegna inoltre a promuovere azioni, tra cui:
la prevenzione e la rimozione di comportamenti discriminatori;
la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare, attraverso strumenti come flessibilità oraria, lavoro agile, part-time e aspettative;
la sensibilizzazione sulla cultura di genere e il rispetto interpersonale;
l'attivazione di un servizio di ascolto presso l'ufficio HR per accoglienza, orientamento e supporto su tematiche di genere;
il supporto al reinserimento lavorativo dopo periodi di congedo;
la formazione professionale senza distinzioni di genere.
La Capogruppo, pertanto, dichiara di aver:
declinato e introdotto policy interne volte a garantire la parità di genere in azienda;
promosso e attivato iniziative volte al miglioramento e alla valorizzazione del ruolo della donna nella società.
Altre passività finanziarie oltre 12 mesi
Le altre passività finanziarie scadenti oltre 12 mesi ammontano a 3.599 migliaia di Euro ed includono i debiti generatisi per l'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Posizione finanziaria netta
Di seguito si riporta il dettaglio, secondo i criteri ESMA, della composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo:
Dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
A | Disponibilità liquide | 9.713 | 11.660 |
B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
C | Altre attività finanziarie correnti | - | - |
D | Liquidità (A + B + C) | 9.713 | 11.660 |
E | Debito finanziario corrente | (4.381) | (2.201) |
F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (2.474) | (2.809) |
G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (6.855) | (5.010) |
H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | 2.858 | 6.651 |
I | Debito finanziario non corrente | (6.110) | (8.377) |
J | Strumenti di debito | - | - |
K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (6.110) | (8.377) |
M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (3.252) | (1.726) |
N | Totale Effetto IFRS 16 | (4.728) | (4.478) |
O | Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16 | 1.476 | 2.752 |
Al 31 dicembre 2025, si registra un incremento dell'indebitamento finanziario pari a 1.526 migliaia di Euro determinando a fine esercizio un indebitamento netto complessivo pari a + 3.252 migliaia di Euro.
Si specifica che il Gruppo tiene costantemente monitorato l'evoluzione della situazione finanziaria e che le previsioni garantiscono ad oggi il pieno rispetto delle obbligazioni derivanti della posizione finanziaria netta come sopra esposta.
20. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale
La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista sia dalla legislazione francese che da quella italiana; quest'ultima, modificata dalla Legge n. 296/2006, prevede che l'indennità maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.
La valutazione attuariale evidenzia quindi un valore del fondo TFR al 31 dicembre 2024 pari a 4.206 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti del Gruppo calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:
Saldo iniziale | Interest cost | Indennità accantonate | Indennità liquidate | Utili/Perdite attuariali | Saldo finale | |
TFR | 4.206 | 135 | 212 | (474) | (97) | 3.982 |
Si segnala inoltre che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto e che il Gruppo ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 135 migliaia di Euro (141 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025). Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.
In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:
Ipotesi finanziarie
Tasso tecnico di attualizzazione | 3,50% |
Tasso annuo di inflazione | 2,00% |
Tasso annuo di incremento TFR | 3,00% |
Ipotesi demografiche
Tasso di mortalità | In linea con quanto indicato nelle tavole di mortalità ISTAT 2022 e le tavole di inabilità/invalidità INPS. e dall'Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques 2005 in Francia. |
Invalidità/Inabilità | In linea con quanto indicato dalle risultanze ufficiali dell'INPS 1998 per uomini e donne in Italia, non applicabile in Francia. |
Turnover del personale | Probabilità di turn-over del personale coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno e con quelle utilizzate dal precedente attuario (10% per anno su tutte le età). |
Anticipi | 1,5% per anno variabile in base all'età/anzianità per l'Italia, non previsto in Francia |
Età di pensionamento | Il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria in Italia ed a 65 anni in Francia. |
In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento all'attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA 7 - 10 anni al 31.12.2025 con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.
Analisi di sensitività
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,50% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 22 migliaia di Euro.
21. Fondi per rischi ed oneri
Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:
Saldo iniziale | Accanton. | Utilizzi | Saldo finale | |
Fondo ind. suppl. clientela | 965 | 151 | (118) | 998 |
Fondo ristrutturazione | - | - | - | - |
Fondo rischi | 50 | - | (27) | 23 |
Totale | 1.015 | 151 | (145) | 1.021 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.
Al 31 dicembre 2025, il fondo ristrutturazione risulta pari a 0.
Il fondo rischi per contenziosi si riferisce ad accantonamenti fatti in relazione a rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza fornitori ed erario.
Alla data di redazione della presente nota, la società non ritiene di dover procedere ad ulteriori accantonamenti in quanto non vi sono passività potenziali probabili.
Situazione fiscale
Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che per la Capogruppo è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.
In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.
In luglio 2018 la Capogruppo ha quindi presentato un'istanza di ruling internazionale al fine di evitare una doppia imposizione fiscale in Italia e in Francia.
La procedura di analisi è stata ripresa in mano dalle autorità competenti a metà novembre 2025 al fine di addivenire ad una definizione del ruling.
Si evidenzia comunque che per la Società non vi sono passività potenziali, considerando le rilevanti perdite fiscali pregresse su cui non sono stanziate imposte anticipate.
Non vi sono ulteriori aggiornamenti da segnalare.
22. Fondo imposte differite
La voce, pari a 77 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025, invariata rispetto all'esercizio precedente, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio, interamente attribuibili alla Capogruppo.
PASSIVITÀ CORRENTI
23. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi
Debiti verso banche entro 12 mesi
La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
-Debiti correnti | 1.052 | 413 |
-Mutui scadenti entro 1 anno | 2.474 | 2.809 |
-Anticipi scadenti entro 1 anno | 2.200 | 700 |
Totale | 5.726 | 3.922 |
La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario.
Al 31 dicembre 2025 l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alle società del Gruppo dagli istituti di credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 32.532 migliaia di Euro.
Per la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 si rinvia al paragrafo 19 della presente Nota.
Altre passività finanziarie entro 12 mesi
Le altre passività finanziarie entro 12 mesi ammontano a 1.129 migliaia di Euro ed includono i debiti derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Ai sensi dell'IFRS 16, si evidenzia che nel corso dell'esercizio la Società ha sostenuto flussi finanziari in uscita relativi a contratti di leasing per complessivi 1.352 migliaia di Euro.
Gli interessi passivi relativi alle passività per leasing, rilevati a conto economico tra gli oneri finanziari, ammontano a 66 migliaia di Euro.
24. Debiti commerciali
Il saldo evidenzia un decremento di 332 migliaia di Euro. I giorni medi di pagamento passano da 118 dell'esercizio 2024 a 123 nel 2025. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.
La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Italia | 8.545 | 8.401 |
Francia | 6.391 | 6.678 |
Unione Europea | 275 | 322 |
Resto del Mondo | 1.344 | 1.486 |
Totale | 16.555 | 16.887 |
La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:
31/12/25 | 31/12/2024 | |
Scaduto | 734 | 38 |
A scadere da 1 a 30 giorni | 6.665 | 7.768 |
A scadere da 31 a 90 giorni | 7.521 | 7.526 |
A scadere da 91 a 180 giorni | 1.354 | 1.288 |
A scadere da 181 a 365 giorni | 281 | 267 |
A scadere oltre 366 giorni | - | - |
Totale | 16.555 | 16.887 |
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
25. Debiti vari ed altre passività
La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Debiti v/dipendenti per competenze | 3.328 | 3.328 |
Debiti v/ istituti di previdenza | 2.686 | 2.837 |
Debiti per imposte | 686 | 787 |
Altri debiti | 304 | 47 |
Ratei e risconti passivi | 1 | 0 |
Totale | 7.005 | 6.999 |
Si evidenza che l'incremento negli altri debiti si riferisce principalmente all'incremento degli effetti dei derivati su cambi in essere sulla controllata francese.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
26. Debiti per imposte correnti
Al 31 dicembre 2025 la voce è pari a 121 migliaia di Euro e si riferisce principalmente al debito per imposte correnti sul reddito d'esercizio della società francese, (al 31 dicembre 2024 era pari a 188 migliaia di Euro).
Si ritiene che il valore contabile dei debiti per imposte correnti alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
27. Impegni e rischi
Garanzie prestate
Le fideiussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.
Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2025 e 2024:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Fideiussioni: | ||
- Monte dei Paschi di Siena | 61 | 61 |
- UBI Banca | 0 | 0 |
- Banca Intesa | 5 | 5 |
- Banca BNP | 29 | 22 |
Totale | 95 | 88 |
Ipoteche
Non vi sono in essere ipoteche alla data di chiusura dell'esercizio.
Coperture sui tassi e sui cambi
Nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' sono inclusi l'ammontare di 2 migliaia di Euro (14 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) riferiti alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati dalla Capogruppo a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella, specificando che tali derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in "hedge accounting" e quindi a patrimonio netto.
Istituto | Valutazione fair value | Data scadenza | Importo sottostante (in migliaia) | Importo residuo (in migliaia) |
Monte dei Paschi di Siena | 2 | 31.07.2026 | 329 € | 329 € |
Nella voce 'Debiti finanziari, debiti vari e altre passività' sono inclusi l'ammontare di 53 migliaia di Euro (10 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 in "Crediti finanziari, crediti vari e altre attività") riferiti alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei cambi, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella, specificando che tali strumenti non sono stati contabilizzati in "hedge accounting" in quanto non hanno tutte le caratteristiche necessarie per la rilevazione a patrimonio netto.
Istituto | Valutazione fair value | Data scadenza | Importo sottostante (in migliaia) | Importo residuo (in migliaia) |
Monte dei Paschi di Siena | 3 | 23.01.2026 | 200 $ | 200 $ |
Monte dei Paschi di Siena | 3 | 20.02.2026 | 150 $ | 150 $ |
BNP | 48 | 10.09.2026 | 2.017 $ | 1.013 $ |
CIC | (6) | 10.09.2026 | 2.030 $ | 1.870 $ |
BPS | 5 | 10.09.2026 | 1.420 $ | 1.516 $ |
Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2025 è stato iscritto a conto economico.
Il valore di fair value, che comprende la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischio su cambi in valuta, sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)', ovvero con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi.
Il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Il relativo valore di carico al 31 dicembre 2025 risulta pertanto allineato al valore di mercato alla medesima data. Considerando la non rilevanza del valore al fair value si considera non significativo effettuare analisi di sensitività.
28. Informativa di settore
Di seguito si riportano i dati richiesti ai sensi dell'IFRS 8.
I settori identificati per tale analisi sono: Italia, Francia e Altri (nei quali confluiscono i dati di Germania e USA).
Andamento economico per settore operativo
I seguenti prospetti illustrano le situazioni per area di attività al 31 dicembre 2025 e 31 dicembre 2024:
Dati bilancio 31.12.25 | ITALIA | FRANCIA | ALTRI | Rettifiche | GRUPPO |
(Valori in migliaia di Euro) |
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| CSP International |
| 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 | 31.12.2025 |
Conto economico |
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Ricavi esterni | 31.428 | 54.736 | 501 | - | 86.665 |
Ricavi Intercompany | 6.460 | 134 | - | (6.594) | - |
% dei ricavi esterni |
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| 0,00% |
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Costo del venduto | (24.440) | (31.405) | (249) | 6.874 | (49.220) |
Margine Lordo | 13.448 | 23.465 | 252 | 280 | 37.445 |
Pubblicità | (2.096) | (3.066) | - | (61) | (5.222) |
Provvigioni | (1.663) | (74) | (2) | - | (1.738) |
Trasporti/Logistica | (2.466) | (3.598) | (84) | - | (6.148) |
Spese commerciali dirette | (2.549) | (12.701) | (19) | - | (15.269) |
Perdite su crediti | (144) | 11 | - | - | (133) |
Costi di settore | (8.919) | (19.427) | (104) | (61) | (28.510) |
|
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Risultato di settore (Margine Commerciale) | 4.530 | 4.037 | 149 | 219 | 8.935 |
Spese corporate | (6.071) | (3.154) | (89) | (179) | (9.493) |
Altri proventi non operativi | 2.500 | - | - | (2.500) | - |
Altri proventi/oneri | 288 | 1.129 | - | (2) | 1.415 |
Proventi/Oneri finanziari | (731) | (347) | (4) | - | (1.082) |
Utile (Perdita) prima delle imposte | 515 | 1.666 | 55 | (2.462) | (225) |
Imposte sul reddito dell'esercizio | - | (463) | (12) | (10) | (485) |
Utile (Perdita) d'esercizio | 515 | 1.203 | 44 | (2.472) | (710) |
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| ||||
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Stato Patrimoniale |
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Attività di settore | 70.276 | 43.352 | 387 | (20.832) | 93.183 |
di cui: |
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- Immobilizzazioni materiali | 9.114 | 4.236 | - | (186) | 13.164 |
- Immobilizzazioni immateriali | 1.524 | 14.883 | - | - | 16.407 |
- Capitale circolante operativo netto | 17.803 | 11.998 | 237 | (192) | 29.847 |
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PN |
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Passività di settore | (70.276) | (43.352) | (387) | 20.832 | (93.183) |
di cui: |
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- Posizione finanziaria netta | (5.541) | 2.164 | 125 | - | (3.252) |
- Patrimonio netto | (47.903) | (23.270) | (362) | 20.078 | (51.458) |
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Altre informazioni |
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Investimenti di segmento (Imm. Imm.) | 371 | 1.710 | - | - | 2.081 |
Investimenti di segmento (Imm. Mat.) | 162 | 409 | - | - | 571 |
Ammortamenti | (1.341) | (1.501) | - | 29 | (2.813) |
Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico | - | - | - | - | - |
Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento | (144) | 11 | - | - | (133) |
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La colonna denominata 'Rettifiche' evidenzia le operazioni di storno derivanti dalle scritture di consolidamento.
Dati bilancio 31.12.24 | ITALIA | FRANCIA | ALTRI | Rettifiche | GRUPPO |
(Valori in migliaia di Euro) |
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| CSP International |
| 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 | 31.12.2024 |
Conto economico |
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Ricavi esterni | 32.857 | 55.558 | 479 | - | 88.895 |
Ricavi Intercompany | 6.066 | 223 | - | (6.288) | - |
% dei ricavi esterni |
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| 0,00% |
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Costo del venduto | (25.965) | (32.504) | (230) | 6.583 | (52.117) |
Margine Lordo | 12.958 | 23.277 | 249 | 295 | 36.779 |
Pubblicità | (2.069) | (2.939) | - | (63) | (5.070) |
Provvigioni | (1.695) | (76) | (1) | - | (1.772) |
Trasporti/Logistica | (2.415) | (3.837) | (83) | - | (6.335) |
Spese commerciali dirette | (2.729) | (12.150) | (19) | - | (14.898) |
Perdite su crediti | (164) | 80 | - | - | (84) |
Costi di settore | (9.072) | (18.923) | (102) | (63) | (28.159) |
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Risultato di settore (Margine Commerciale) | 3.886 | 4.354 | 147 | 232 | 8.619 |
Spese corporate | (5.701) | (3.346) | (84) | (180) | (9.311) |
Altri proventi non operativi | 2.500 | - | - | (2.500) | - |
Altri proventi/oneri | 262 | 1.191 | - | (67) | 1.386 |
Proventi/Oneri finanziari | (729) | 264 | (6) | - | (470) |
Utile (Perdita) prima delle imposte | 218 | 2.464 | 57 | (2.516) | 224 |
Imposte sul reddito dell'esercizio | - | (567) | (12) | (9) | (588) |
Utile (Perdita) d'esercizio | 218 | 1.897 | 45 | (2.525) | (365) |
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Stato Patrimoniale |
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Attività di settore | 70.132 | 45.410 | 425 | (21.312) | 94.654 |
di cui: |
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- Immobilizzazioni materiali | 9.885 | 4.399 | - | (288) | 13.996 |
- Immobilizzazioni immateriali | 2.073 | 14.103 | - | - | 16.176 |
- Capitale circolante operativo netto | 16.793 | 11.659 | 260 | (203) | 28.510 |
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PN |
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Passività di settore | (70.132) | (45.410) | (425) | 21.312 | (94.654) |
di cui: |
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- Posizione finanziaria netta | (6.475) | 4.647 | 102 | - | (1.726) |
- Patrimonio netto | (47.343) | (24.529) | (362) | 20.175 | (52.059) |
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Altre informazioni |
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Investimenti di segmento (Imm. Imm.) | 311 | - | - | - | 311 |
Investimenti di segmento (Imm. Mat.) | 119 | 995 | - | - | 1.114 |
Ammortamenti | (1.372) | (1.433) | - | 24 | (2.781) |
Perdite di valore/riprese riconosciuti a conto economico | - | - | - | - | - |
Altri costi non monetari diversi dall'ammortamento | (164) | 80 | - | - | (84) |
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COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO
29. Ricavi
Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:
2025 | 2024 | |
Italia | 22.910 | 24.159 |
Francia | 54.061 | 54.789 |
Europa dell'Ovest | 6.981 | 7.133 |
Europa dell'Est | 585 | 654 |
Stati Uniti | 624 | 589 |
Resto del mondo | 1.504 | 1.571 |
Totale | 86.665 | 88.895 |
2025 | 2024 | |
Calzetteria | 44.985 | 47.888 |
Intimo e maglieria | 17.952 | 17.739 |
Corsetteria e costumi da bagno | 23.728 | 23.268 |
Totale | 86.665 | 88.895 |
I ricavi netti sono passati da 88.895 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 a 86.665 migliaia di Euro al 31 dicembre 2025 con un decremento di 2.230 migliaia di Euro.
Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si registra un decremento del 5,2% rispetto al 2024, passando da 24.159 migliaia di Euro a 22.910 migliaia di Euro di fatturato.
In Francia, mercato di riferimento del Gruppo, i ricavi si attestano a 54.061 migliaia di Euro ed evidenziano un decremento dell'1,3% rispetto all'esercizio precedente.
Nell'Europa dell'Ovest il fatturato registra un decremento del 2,1%, così come nell'Europa dell'Est il fatturato diminuisce del 10,6%.
Negli Stati Uniti i ricavi ammontano a 624 migliaia di Euro (+5,9%), mentre nel resto del mondo si rileva un fatturato di 1.504 migliaia di Euro, con un decremento del 4,3%.
Per ciò che riguarda le merceologie, il fatturato della calzetteria ha registrato un decremento di 2.903 migliaia di Euro (6,1%) rispetto all'esercizio precedente. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, hanno evidenziato un incremento di fatturato del 2,0%, mentre i prodotti di maglieria e intimo hanno registrato nel periodo in esame un incremento dell'1,2%.
Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato un andamento negativo per tutti i marchi, eccetto che per il marchio Le Bourget, il quale ha rilevato un incremento di fatturato del 2,2%. Well, primo marchio per volumi di vendita del Gruppo, ha rilevato un decremento delle vendite pari all'1,9%. Gli altri marchi registrano i seguenti andamenti: Oroblù (-3,7%), Sanpellegrino (-7,1%), Private Labels (-10,7), Perofil (-2,3%), Lepel (-8,8%), Luna di Seta (-13,8%) e Cagi (-1,0%).
Non si rilevano clienti che incidano per una quota pari o superiore al 10% dei ricavi complessivi, ad eccezione di un cliente operante nella Grande Distribuzione francese, riferibile alla controllata CSP Paris Fashion Group SAS.
30. Costo del venduto
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Acquisti | 31.973 | 29.212 |
Costo del lavoro industriale | 8.974 | 8.982 |
Servizi industriali | 5.100 | 4.459 |
Ammortamenti industriali | 990 | 998 |
Altri costi industriali | 4.920 | 5.145 |
Variazione delle rimanenze | (2.737) | 3.320 |
Totale | 49.220 | 52.117 |
Il costo del venduto è diminuito di 2.897 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, con un'incidenza percentuale sui ricavi netti del 56,8% (58,6% nell'esercizio precedente).
Nonostante l'incremento degli acquisti e del costo dei servizi industriali e a fronte del costo del lavoro industriale, di ammortamenti industriali e altri costi industriali sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, si registra una riduzione del costo del venduto nell'esercizio. Tale andamento è principalmente attribuibile alla variazione delle rimanenze, che passa da un effetto negativo di 3,3 milioni nell'esercizio precedente a un effetto positivo di 2,7 milioni nell'esercizio in corso.
Si precisa, inoltre che, nel corso dell'esercizio sono state rilevate svalutazioni delle rimanenze per 615 migliaia di Euro (758 migliaia di euro nel 2024), contabilizzate a conto economico ai sensi dello IAS 2, a fronte dell'adeguamento al valore netto di realizzo.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla Relazione sulla Gestione.
31. Spese dirette di vendita
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Costi per agenti e merchandising | 1.738 | 1.772 |
Costo del personale logistico | 2.428 | 2.428 |
Ammortamenti | 300 | 311 |
Trasporti esterni | 2.096 | 2.241 |
Altri costi | 1.324 | 1.355 |
Totale | 7.886 | 8.107 |
Le spese dirette di vendita evidenziano un decremento di 221 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. Le principali variazioni sono riconducibili a minori costi di trasporto per 146 migliaia di Euro, a una riduzione dei compensi agli agenti per 34 migliaia di Euro, nonché a minori altri costi e ammortamenti, rispettivamente per 31 e 11 migliaia di Euro. Il costo del personale logistico si mantiene sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.
32. Altri ricavi operativi netti
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Royalties attive | 10 | 7 |
Plusvalenze vendita cespiti | 153 | 32 |
Minusvalenze vendita cespiti | - | (73) |
Altri ricavi (spese) | 1.315 | 1.428 |
Totale | 1.479 | 1.394 |
La voce è passata da 1.394 a 1.479 migliaia di Euro.
Le principali variazioni sono riconducibili a maggiori plusvalenze, realizzate principalmente dalla Capogruppo, a un incremento delle royalties attive, nonché da un decremento degli altri ricavi derivanti principalmente da bonus/premi relativi GDO rilevati dalla controllata francese e da minori minusvalenze e sopravvenienze passive. Tali effetti sono stati parzialmente compensati da una riduzione delle sopravvenienze attive.
Si segnala inoltre che la voce Altri ricavi comprende 71 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo svolte dalla Capogruppo nel corso dell'esercizio, a fronte di un costo complessivo sostenuto pari a Euro 1.406.290, di cui ammissibili Euro 1.211.651, ai fini del Credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 e ss.mm.ii.
33. Spese commerciali e amministrative
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Pubblicità | 5.073 | 4.928 |
Costi del personale comm./amm. | 16.225 | 16.171 |
Ammortamenti comm./amm. | 1.524 | 1.500 |
Compensi Amministratori e Sindaci | 164 | 178 |
Viaggi personale comm./amm. | 1.017 | 965 |
Consulenze e spese legali | 1.577 | 1.397 |
Canoni di locazione | 117 | 233 |
Imposte e tasse diverse | 546 | 433 |
Perdite/svalutazioni su crediti | 133 | 84 |
Manutenzioni | 517 | 546 |
Postelegrafoniche | 496 | 444 |
Cancelleria | 6 | 3 |
Altre spese | 2.292 | 2.490 |
Totale | 29.687 | 29.371 |
Le spese commerciali e amministrative evidenziano un incremento totale di 316 migliaia di Euro.
Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano l'incremento delle spese per consulenze e legali (+180 migliaia di euro), dei costi del personale commerciale e amministrativo (+54 migliaia di euro), delle imposte e tasse diverse (+112 migliaia di euro), dei costi per viaggi del personale (+52 migliaia di euro), nonché delle spese postelegrafoniche (+52 migliaia di euro) e delle perdite e svalutazioni su crediti (+49 migliaia di euro).
Tali incrementi risultano parzialmente compensati dalla riduzione dei costi per pubblicità (-145 migliaia di euro), degli altri costi (-197 migliaia di euro), dei canoni di locazione (-115 migliaia di euro) e delle spese di manutenzione (-29 migliaia di euro).
34. Costi di ristrutturazione
35. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
La voce pari a 441 migliaia di Euro è relativa alla svalutazione effettuata dalla Capogruppo a seguito dell'impairment test condotto in conformità allo IAS 36, già in precedenza descritto, con riferimento alle attività immateriali iscritte in bilancio, in cui la Società ha rilevato l'assenza di prospettive di recuperabilità dei relativi valori iscritti in bilancio. Pertanto, in applicazione dei principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno procedere alla svalutazione integrale del valore delle suddette attività, con imputazione dell'intero importo a conto economico nell'esercizio di riferimento.
36. Altri oneri finanziari netti
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Interessi passivi di conto corrente | (39) | (54) |
Interessi passivi su mutui | (218) | (426) |
Interessi passivi su altri finanziamenti | (12) | (23) |
Altri interessi e oneri passivi | (534) | (320) |
Interessi attivi di conto corrente | 76 | 176 |
Altri interessi attivi | 13 | 15 |
Differenze cambio | (286) | 302 |
Interest cost | (135) | (141) |
Totale | (1.135) | (471) |
Gli oneri finanziari evidenziano un incremento di circa 664 migliaia di euro
La voce comprende, oltre agli interessi relativi ai rapporti bancari, anche le differenze cambio e la componente finanziaria del TFR. Nel periodo in esame si rileva un onere di 1.135 migliaia di Euro rispetto all'onere di 471 migliaia di Euro dell'anno precedente.
Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano maggiori differenze cambio (+588) e minori interessi attivi di conto corrente (-100), parzialmente compensati da minori interessi passivi su mutui (-208), da minori interessi passivi di conto corrente (-15) e da minori interessi passivi su altri finanziamenti (-11).
La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce, principalmente ad oneri bancari e commissioni per servizi di incasso con carte di credito e comprende, tra gli altri, gli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value dei derivati su tassi. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituisce un onere di 258 migliaia di Euro per il 2025, per il 2024 si registrava un onere di 37 migliaia di Euro. Si specifica che tali strumenti non sono stati contabilizzati in "hedge accounting" in quanto non hanno tutte le caratteristiche necessarie per la rilevazione a patrimonio netto.
La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.
Gli interessi passivi relativi alle passività per leasing, rilevati a conto economico tra gli oneri finanziari, ammontano a 66 migliaia di Euro.
37. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito ammontano a 485 migliaia di Euro, rispetto a 588 migliaia di Euro del 2024.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono state calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali applicate nel paese dove ha sede la società del Gruppo, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.
Le imposte correnti ammontano a 588 migliaia di Euro e derivano principalmente dalla controllata francese (476 migliaia di Euro nel 2024).
Per ciò che riguarda la Capogruppo, non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2025 e nel 2024, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.
Le imposte differite del Gruppo presentano un saldo positivo pari a 113 migliaia di Euro. Per la controllata francese si riferiscono prevalentemente all'effetto di rientri di stanziamenti di esercizi precedenti e a stanziamenti di imposte anticipate su accantonamenti a fondi del passivo a deducibilità differita. Si evidenzia invece che la Capogruppo, per il principio della prudenza ed in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, che non garantiscono per il futuro rilevanti basi imponibili, la società, coerentemente con il passato, non ha stanziato imposte anticipate sulle perdite fiscali che ammontano complessivamente a circa 39 milioni di Euro come risultante dal Modello Unico 2025.
38. Altre informazioni
Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.
Costo del personale
Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:
2025 | 2024 | |
Costo del personale industriale | 8.974 | 8.982 |
Costo del personale non industriale | 18.676 | 18.621 |
Totale | 27.650 | 27.603 |
I costi del personale sono in linea con l'anno precedente e sono inclusi nelle seguenti voci del conto economico:
Costo del venduto: Euro 8.975 migliaia;
Spese dirette di vendita: Euro 2.428 migliaia;
Spese commerciali ed amministrative: Euro 16.247 migliaia.
Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:
31/12/24 | Assunzioni | Dimissioni | 31/12/25 | Media | |
- Dirigenti | 7 | 2 | (1) | 8 | 8 |
- Quadri | 74 | 9 | (8) | 75 | 74 |
- Impiegati | 272 | 90 | (102) | 260 | 266 |
- Operai | 179 | 49 | (69) | 159 | 169 |
Totale | 532 | 150 | (180) | 503 | 517 |
L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.
Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.
Ammortamenti
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
-fabbricati | 428 | 432 |
-macchinari e impianti | 689 | 655 |
-attrezzature | 23 | 18 |
-altri beni | 342 | 399 |
Totale amm. imm. Materiali | 1.481 | 1.504 |
-software | 59 | 28 |
-marchi e licenze | 0 | 0 |
-diritto d'uso IFRS 16 | 1.273 | 1.248 |
Totale amm. imm. Immateriali | 1.332 | 1.276 |
Totale ammortamenti | 2.813 | 2.780 |
Informazioni art.1 comma 125 della legge 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019) che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni", si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi:
Soggetto erogante | Valore contributo complessivo | Stato pratica | Anno | Data di incasso/compensazione | Riferimento normativo |
Aiuti di carattere generale | |||||
Stato italiano | € 70.561 | Determinato | 2025 | 2026/2027/2028 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2025 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 45.906 | Determinato | 2024 | 2025/2026/2027 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2024 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 102.845 | Determinato | 2023 | 2024/2025/2026 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2023 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 113.524 | Determinato | 2022 | 2023/2024/2025 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2022 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 21.264 per aliquota IRES = € 5.103,46 | Determinato | 2025 | Anno 2025 | Iper ammortamento |
Stato italiano | € 14.420 per aliquota IRES = € 3.461 | Determinato | 2025 | Anno 2025 | Super Ammortamento |
Stato italiano | € 70.452 | Determinato | 2023 | 2024/2025/2026 | Credito d'imposta beni strumentali (Legge n. 178/2020 - art.1 commi da 1051 a 1063) - Adeguamento importo 2022 |
Stato italiano | 653.166 | Determinato | 2023 | 2023/2024/2025 | Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali I 4.0 |
Soggetto erogante | Valore contributo complessivo | Stato pratica | Anno | Data di concessione/incasso compensazione | Riferimento normativo |
Aiuti di carattere generale | |||||
Stato italiano | € 5.341 | Determinato | 2024 | 2024/2025 | Benefici per il gasolio da autotrazione (Carbon Tax) |
Stato italiano | € 4.653 | Determinato | 2025 | 2025/2026 | Benefici per il gasolio da autotrazione (Carbon Tax) |
Aiuti già pubblicati su RNA - Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 152.758 | Concesso | 2024 | Concesso il 30/10/2025 | Contributo energivori Anno 2024 (Decreto-legge 167 del 2017 art. 19) Reg.(UE) 2015/1589 procedurale aiuti notificati ai sensi dell'art. 108 TFUE |
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 92.539 | Concesso | 2023 | Concesso il 18/06/2025 | Contributo energivori Anno 2023 (Decreto-legge 167 del 2017 art. 19) Reg.(UE) 2015/1589 procedurale aiuti notificati ai sensi dell'art. 108 TFUE |
Regione Lombardia | € 13.703 | Concesso | 2024 | 2024/2025 | Promozione all'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate 2024-2025 |
Simest | € 38.081 | Concesso | 2023 | 2023/2024/2025 | COVID-19: Direct grants to SMEs engaging in international activities and operations for the digital and green transitions |
Sace SpA | € 3.000.000 | Concesso | 2023 | 2023/2024/2025 | Garanzia SupportItalia |
INPS | € 8.061 | Concesso | 2022 | Concesso il 14/02/2025 | Esonero dal versamento della contribuzione addizionale in favore delle imprese con specifico Ateco che sospendono o riducono l'attività lavorativa dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 (art. 7 comma 1 D.L. 4/2022) |
Regione Lombardia - DG Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione | € 224.082 | Concesso | 2025 | 2025/2026 | TexRenew: Economia Circolare per il Futuro Tessile Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Sviluppo sperimentale [art. 25, par. 2, lettera c)] |
Regione Lombardia - DG Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione | € 122.779 | Concesso | 2025 | 2025/2026 | TexRenew: Economia Circolare per il Futuro Tessile Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Ricerca industriale (art 25) [art. 25, par. 2, lettera b)] |
Aiuti non ancora pubblicati su RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 163.596 | Calcolato | 2020 | Anno 2020 in fattura | Contributo energivori Anno 2020 (Decreto-legge 167 del 2017 art. 19) |
39. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2025 il Gruppo non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
40.
I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della Società sono pari rispettivamente a 81 e 61 migliaia di Euro (comprensivi di oneri vari). Non vi sono anticipazioni o crediti concessi agli amministratori ed ai sindaci, né impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate.
41. Operazioni con parti correlate ed eventi non ricorrenti
Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti.
Nel corso del 2025 non vi sono eventi non ricorrenti di rilievo, né operazioni con parti correlate non eliminate nell'ambito del processo di consolidamento.
Termini e condizioni delle operazioni con parti correlate
Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate.
Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili a rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di circa 5,8 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato. Si segnala, inoltre, che nel corso del 2025 la Capogruppo ha prorogato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, instaurato il 5 settembre 2024 e terminato il 18 aprile 2025, con un familiare di uno degli azionisti rilevanti per un importo pari a 10,5 migliaia di Euro nell'esercizio 2025, ed instaurato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, a decorrere dal 13 giugno 2025 fino alla scadenza prevista del 6 agosto 2025, con un familiare di un altro azionista rilevante, per un importo pari a circa 5,4 migliaia di Euro. Si evidenzia, inoltre, che la controllata francese CSP Paris Fashion Group SAS ha sottoscritto a decorrere dal 1° febbraio 2025 e per la durata di 24 mesi (rinnovabile, al termine del periodo iniziale, per un ulteriore periodo di 12 mesi), un contratto di consulenza con una società francese riconducibile al Presidente della stessa per un importo che, ai sensi dell'art. 7 del Regolamento OPC, è qualificabile come operazione di minore rilevanza con parti correlate.
Remunerazione e benefici a favore del Consiglio di Amministrazione ed alti dirigenti strategici
Si riporta di seguito la remunerazione ed i benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione ed alti Dirigenti Strategici nonché i compensi spettanti ai componenti del Collegio Sindacale:
Compensi in migliaia di euro riferiti ai componenti del CdA e al Collegio Sindacale | 2025 |
Benefici a breve termine | 698 |
Altri benefici a lungo termine | 6 |
Totale | 704 |
Compensi in migliaia di euro riferiti ai dirigenti con responsabilità strategiche | 2025 |
Benefici a breve termine | 516 |
Altri benefici a lungo termine | 6 |
Totale | 522 |
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione II della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025.
42. Valutazione continuità aziendale
In relazione alla valutazione sulla continuità aziendale, si rimanda a quanto in precedenza commentato ed a quanto più diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.
43. Altre informazioni
Si segnala che:
- non vi sono patrimoni destinati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis, primo comma, lettera a), del codice civile;
- non vi sono finanziamenti destinati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis, primo comma, lettera b), del codice civile;
- non sono presenti accordi non risultanti dallo stato patrimoniale;
- non sono stati capitalizzati oneri finanziari su valori dell'attivo;
- non vi sono debiti assistiti da garanzie reali sui beni sociali;
- non vi sono crediti di durata residua superiore a cinque anni;
- non vi sono debiti di durata residua superiore a cinque anni;
- non vi sono finanziamenti effettuati dai soci alla società;
- non vi sono attività relative a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro dipendente
- non vi sono diritti derivati da strumenti assicurativi;
- la Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento.
44. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si evidenza che in data 24 febbraio 2026, la controllata francese CSP Paris Fashion Group SAS ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di V2D Création SAS, società per azioni semplificata con sede nel nord della Francia, nei pressi di Lille, fondata nel 1994 e attiva esclusivamente nel settore della lingerie, della corsetteria e dei costumi da bagno.
L'operazione ha consentito a CSP Paris di ottenere il pieno controllo della società.
V2D Création sviluppa internamente le proprie collezioni e commercializza i prodotti con i marchi "Brigitte Bardot" e "Morgan", rispettivamente in virtù di contratti di sublicenza e di licenza, nonché con il proprio marchio "Steffy". La distribuzione avviene prevalentemente attraverso il canale B2B, rivolto a catene di supermercati di medie e grandi dimensioni, e in misura più contenuta direttamente verso i consumatori finali. La società dispone di un consolidato know-how nella corsetteria, supportato da un ufficio interno di progettazione e sviluppo prodotto e da una riconosciuta capacità creativa.
L'acquisizione si inserisce nella strategia di rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo nel mercato francese della lingerie e della corsetteria, in particolare nel canale della Grande Distribuzione, e mira a generare sinergie industriali (soprattutto negli approvvigionamenti e nello sviluppo prodotto), oltre che commerciali e distributive.
A decorrere dalla data del closing, V2D Création SAS è inclusa nel perimetro di consolidamento di CSP International Fashion Group S.p.A.
Il corrispettivo dell'operazione, pari a circa 3,3 milioni di Euro, è stato finanziato prevalentemente tramite una linea di credito a medio-lungo termine concessa a CSP Paris da un pool di banche francesi per 3,0 milioni di Euro, mentre la restante quota di 0,3 milioni di Euro è stata coperta mediante mezzi propri.
Per ulteriori dettagli, si rimanda al Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 11 marzo 2026 presso la sede legale di CSP International Fashion Group S.p.A. e sul sito internet www.cspinternational.it (sezione "Investor Relations"-"Bilanci e Prospetti") nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato 1Info (www.1info.it).
Per tutti gli altri eventi, si rinvia a quanto diffusamente illustrato nella Relazione degli Amministratori.
Ceresara, 24 aprile 2026
ALLEGATI
I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2025;
Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024;
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob;
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98.
Allegato n. 1 | |||||||||||||
Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2025 | |||||||||||||
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| SITUAZIONE INIZIALE | MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO | SITUAZIONE FINALE | |||||||||
IMMOBILIZZAZIONI | COSTO | SALDO | SALDO | DI CUI | DI CUI | ||||||||
(Importi in migliaia di Euro) | ORIGINARIO | RIVALUT. | SVALUTAZ. | 31.12.24 | INCREM. | RICLASSIFIC. | DECREM. | RIVALUTAZ. | SVALUTAZ. | 31.12.25 | RIVALUTAZ. | SVALUTAZ. | |
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PARTECIPAZIONI |
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ALTRE IMPRESE MINORI | 8 |
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| 8 |
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| 8 |
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TOTALE PARTECIPAZIONI | 8 | 0 | 0 | 8 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 8 | 0 | 0 | |
Allegato n. 2 | |||||||||||
Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 | |||||||||||
ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE | 2025 | 2024 | |||||||||
(Importi in migliaia di Euro) | Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | aliquota | imposta | |||||
FDO SVALUTAZIONE MAGAZZINO | - | - | - | - | |||||||
F.DO SVALUTAZIONE CREDITI E IMMOBILIZZ. | - | - | - | - | |||||||
AMMORTAM. NON DED. | 68 | 25,00% | 17 | 67 | 25,00% | 16 | |||||
ALTRI FONDI RISCHI | - | - | - | - | |||||||
FDO RISCHI PERSONALE E CONTENZIOSI | 1.833 | 25,05% | 458 | 1.993 | 25,05% | 499 | |||||
ALTRI MINORI | 2.536 | 25,00% | 634 | 2.523 | 25,00% | 716 | |||||
MARGINI SU MERCE INTERCOMPANY | - | - | - | 203 | (5,5% - 34,43%) 3434,43% | 51 | |||||
PERDITE FISCALI PREGRESSE | - | - | - | - | |||||||
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI | (2.933) | 25,30% | (742) | (2.933) | 25,30% | (742) | |||||
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS | (383) | 25,00% | (96) | (466) | 25,05% | (208) | |||||
ALTRE MINORI | (68) | 25,00% | (17) | (253) | 25,00% | (63) | |||||
1.053 | 255 | 1.134 | 269 | ||||||||
FONDO IMPOSTE DIFFERITE | 2025 | 2024 | |||||||||
(Importi in migliaia di Euro) | Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | aliquota | imposta | |||||
PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI | - | - | - | - | |||||||
STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS | (274) | 27,90% | (77) | (274) | 27,90% | (77) | |||||
ALTRE MINORI | - | - | - | - | |||||||
AMMORTAMENTO MARCHIO | - | - | - | - | |||||||
(274) | (77) | (274) | (77) | ||||||||
SALDO NETTO | 178 | 192 | |||||||||
Allegato n. 3
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione.
(Importi in migliaia di Euro) | Soggetto erogante | Corrispettivi | |||
2025 | |||||
Servizi contabili prestati nel 2025 da parte della Società di Revisione |
|
| |||
Revisione contabile bilancio d'esercizio | PwC SpA - Italia | 37 | |||
Revisione contabile bilancio consolidato | PwC SpA - Italia | 31 | |||
Revisione contabile limitata bilancio semestrale 2025 | PwC SpA - Italia | 13 | |||
Revisione contabile bilancio d'esercizio e Group Reporting Package di CSP Paris | PwC Audit, SA - Francia | 60 | |||
Revisione contabile prospetto costi Ricerca e sviluppo 2025 | PwC SpA - Italia | 3 | |||
Totale servizio contabili |
| 144 | |||
Altri servizi |
|
| |||
Esame informazioni finanziarie prospetto informativo acquisizione V2D Creation SAS | PwC Business Services S.r.l. | 34 | |||
Totale Altri servizi diversi dalla revisione |
|
|
|
| 34 |
Totale servizi prestati nell'esercizio 2025 da parte della Società di Revisione |
|
| 178 | ||
Servizi di altra società di revisione | Audirevi ESG & Sustainability Srl | 19 | |||
Revisione della Rendicontazione consolidata di Sostenibilità | |||||
Totale servizi prestati da altra società di revisione | 197 | ||||
Allegato n. 4
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
AI SENSI DELL'ART. 81 -TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Bertoni Carlo, Presidente del Consiglio d'Amministrazione, e Ruffoni Simone, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della CSP International Fashion Group S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione della Relazione Annuale Integrata nel corso dell'esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che:
2.1 Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025:
è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e delle imprese incluse nel consolidamento.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Ceresara, 24 aprile 2026
Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione
d'Amministrazione dei documenti contabili societari
Relazione della società di revisione - Bilancio Consolidato
Relazione del Collegio Sindacale al Bilancio Consolidato
BILANCIO DI ESERCIZIO di CSP International Fashion Group SpA
31 DICEMBRE 2025
Situazione patrimoniale - finanziaria patrimoniale di CSP International Fashion Group SpA
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria - Capogruppo
ATTIVITA'
(importi in migliaia di Euro) | Note | 31 dicembre | 31 dicembre | |||||
ATTIVITA' NON CORRENTI | ||||||||
Attività immateriali: | ||||||||
- Avviamento | - | - | ||||||
- Altre attività immateriali | 5 | 210 | 381 | |||||
- Diritto d'uso | 6 | 1.314 | 1.692 | |||||
Attività materiali: | ||||||||
- Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà | 7 | 9.114 | 9.885 | |||||
+Altre attività non correnti: | ||||||||
Partecipazioni | 8 | 28.157 | 28.157 | |||||
Altre partecipazioni | 4 | 4 | ||||||
Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti | 9 | 15 | 24 | |||||
Attività per imposte anticipate | - | - | ||||||
Totale attività non correnti | 38.814 | 40.143 | ||||||
ATTIVITA' CORRENTI | ||||||||
Rimanenze di magazzino | 10 | 18.852 | 16.225 | |||||
Crediti commerciali | 11 | 8.539 | 9.346 | |||||
- di cui verso entità controllate | 748 | 1.129 | ||||||
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività | 12 | 706 | 1.092 | |||||
Attività destinate alla vendita | 13 | - | 100 | |||||
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti | 14 | 3.365 | 3.389 | |||||
Totale attività correnti | 31.462 | 30.152 | ||||||
TOTALE ATTIVITA' | 70.276 | 70.295 | ||||||
PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO | ||||||||
(importi in migliaia di Euro) | note | 31 dicembre | 31 dicembre | |||||
PATRIMONIO NETTO | ||||||||
Patrimonio netto: | ||||||||
- Capitale sottoscritto e versato | 15 | 17.362 | 17.362 | |||||
- Altre riserve | 16 | 30.914 | 30.651 | |||||
- Riserve di rivalutazione | - | - | ||||||
- Risultato del periodo | 515 | 218 | ||||||
meno: Azioni proprie | 17 | (888) | (888) | |||||
TOTALE PATRIMONIO NETTO | 47.903 | 47.343 | ||||||
PASSIVITA' NON CORRENTI | ||||||||
Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi: | 18 | |||||||
- Debiti verso banche | 1.926 | 4.291 | ||||||
- Altre passività finanziarie | 1.048 | 1.411 | ||||||
TFR e altri fondi relativi al personale | 19 | 2.149 | 2.213 | |||||
Fondi per rischi e oneri | 20 | 948 | 928 | |||||
Fondo imposte differite | 21 | 77 | 77 | |||||
Totale passività non correnti | 6.148 | 8.920 | ||||||
PASSIVITA' CORRENTI | ||||||||
Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi: | 22 | |||||||
- Debiti verso banche | 5.615 | 3.814 | ||||||
- Altre passività finanziarie | 317 | 348 | ||||||
Debiti commerciali | 23 | 7.621 | 7.154 | |||||
- di cui verso entità controllate | 6 | 13 | ||||||
Debiti vari e altre passività | 24 | 2.672 | 2.716 | |||||
Debiti per imposte correnti | - | - | ||||||
Totale passività correnti | 16.225 | 14.032 | ||||||
TOTALE PASSIVITA' | 22.373 | 22.952 | ||||||
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | 70.276 | 70.295 | ||||||
Conto economico di CSP International
Conto economico - Capogruppo
(importi in migliaia di Euro) | Note | Esercizio al | Esercizio al | |||||||||||
Ricavi | 27 | 37.888 | 100,0% | 38.923 | 100,0% | |||||||||
- di cui verso entità controllate | 6.460 | 6.066 | ||||||||||||
Costo del venduto | 28 | (24.440) | -64,5% | (25.965) | -66,7% | |||||||||
- di cui verso entità controllate | 346 | 271 | ||||||||||||
Margine Industriale | 13.448 | 35,5% | 12.958 | 33,3% | ||||||||||
Spese dirette di vendita | 29 | (4.129) | -10,9% | (4.110) | -10,6% | |||||||||
- di cui verso entità controllate | - | - | ||||||||||||
Margine commerciale lordo | 9.319 | 24,6% | 8.848 | 22,7% | ||||||||||
Altri ricavi operativi netti | 30 | 288 | 0,8% | 262 | 0,7% | |||||||||
- di cui verso entità correlate | - | 2 | ||||||||||||
Spese commerciali e amministrative | 31 | (10.420) | -27,5% | (10.663) | -27,4% | |||||||||
- di cui verso entità correlate | 342 | 344 | ||||||||||||
Costi di ristrutturazione | 32 | - | 0,0% | - | 0,0% | |||||||||
Risultato operativo (EBIT) | (813) | -2,1% | (1.553) | -4,0% | ||||||||||
(Svalutazioni)/ripristini di valore di attività non correnti | 33 | (441) | -1,2% | - | 0,0% | |||||||||
Dividendi da partecipate | 34 | 2.500 | 6,6% | 2.500 | 6,4% | |||||||||
Altri proventi/(oneri) finanziari netti | 35 | (731) | -1,9% | (729) | -1,9% | |||||||||
Risultato prima delle imposte | 515 | 1,4% | 218 | 0,6% | ||||||||||
Imposte sul reddito | 36 | - | 0,0% | - | 0,0% | |||||||||
Risultato d'esercizio | 515 | 1,4% | 218 | 0,6% | ||||||||||
Risultato per azione - base | Euro | 0,013 | 0,005 | |||||||||||
Risultato per azione - diluito | Euro | 0,013 | 0,005 | |||||||||||
Conto economico complessivo - Capogruppo
(importi in migliaia di Euro) |
| Esercizio al | Esercizio al | ||
|
|
|
|
| |
Risultato netto |
| 515 |
| 218 |
|
|
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|
Componenti di conto economico complessivo che saranno |
|
|
|
| |
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
|
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Totale |
| 0 |
| 0 |
|
|
|
|
|
| |
Componenti di conto economico complessivo che non saranno |
|
|
|
| |
successivamente riclassificate nell'utile/perdita d'esercizio |
|
|
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| |
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| |
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | 45 |
| 70 |
| |
|
|
|
|
| |
Totale |
| 560 |
| 70 |
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
Risultato complessivo |
| 560 |
| 288 |
|
Rendiconto finanziario di CSP International
Rendiconto Finanziario Capogruppo per gli esercizi 2025 e 2024 (Importi in migliaia di Euro)
|
| 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | ||
|
|
| |||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività operative: | Note |
| ||
| Risultato d'esercizio | 515 | 218 | ||
| Imposte d'esercizio | 36 | 0 | 0 | |
| Dividendi da società controllate | 34 | (2.500) | (2.500) | |
- di cui verso entità controllate | (2.500) | (2.500) | |||
| Interessi attivi/passivi | 35 | 541 | 763 | |
| Differenze cambio | 35 | 190 | (34) | |
| Svalutazioni/ripristino di valori di attività non correnti | 33 | 441 | - | |
| Risultato Operativo (EBIT) | (813) | (1.553) | ||
| Ammortamenti | 1.341 | 1.372 | ||
| (Plusvalenze)/Minusvalenze e altre poste non monetarie | (153) | (28) | ||
| Dividendi da società controllate incassati | 34 | 2.500 | 2.500 | |
- di cui verso entità controllate | 2.500 | 2.500 | |||
| Incremento/(decremento) fondi rischi e oneri | 20 | 20 | (196) | |
| Variazione TFR e altri fondi relativi al personale | 19 | (90) | (332) | |
| Imposte sul reddito pagate | - | - | ||
Interessi pagati su C/C | (301) | (349) | |||
| Interessi incassati | 26 | 67 | ||
| Flusso di cassa prima delle variazioni di capitale circolante | 2.530 | 1.481 | ||
|
|
| |||
| Variazione del capitale circolante netto: |
|
| ||
| (Incremento)/decremento delle rimanenze | 10 | (2.627) | 2.891 | |
| (Incremento)/decremento dei crediti commerciali | 11 | 806 | 740 | |
- di cui verso entità controllate | 381 | (81) | |||
| Incremento/(decremento) dei debiti commerciali | 23 | 277 | (838) | |
- di cui verso entità controllate | (7) | 11 | |||
| Incremento/(decremento) dei debiti vari e altre passività | 24 | 39 | 118 | |
| (Incremento)/decremento dei crediti finanziari, crediti vari e altre attività | 9 | 386 | 789 | |
| Totale variazione CCN | (1.119) | 3.700 | ||
|
|
| |||
A. | Totale flusso di cassa netto da attività operative | 1.411 | 5.181 | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento: |
| |||
| (Investimenti) in immobilizzazioni materiali | 7 | (162) | (119) | |
| (Investimenti) in immobilizzazioni immateriali | 5-6 | (369) | (458) | |
| Incasso per la vendita di immobilizzazioni materiali | 13 | 248 | 29 | |
| Incasso per la vendita di immobilizzazioni immateriali | - | - | ||
| Acquisizione/dismissione di società controllate | - | 61 | ||
| Variazione crediti finanziari | - | - | ||
|
|
| |||
B. | Flusso di cassa netto da attività di investimento | (283) | (487) | ||
| Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento: |
| |||
|
| ||||
| Incremento (decremento) debiti verso banche e verso altri finanziatori | (957) | (4.193) | ||
| Interessi netti pagati su debiti finanziari | (195) | (402) | ||
| Acquisto di azioni proprie | - | - | ||
| Dividendi pagati | - | - | ||
| Aumento di Capitale/Variazioni di riserva | - | - | ||
C. | Flusso di cassa netto da attività di finanziamento | (1.152) | (4.595) | ||
| |||||
E. | Flusso di cassa netto del periodo (A+B+C+D) | (24) | 99 | ||
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO | 3.389 | 3.290 | ||
| 13 | ||||
| DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO | 14 | 3.365 | 3.389 | |
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO
al 31 dicembre 2023, 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025
(in migliaia di Euro)
Riserva | Utile | Totale | |||||||
Capitale | Sovrapprezzo | Azioni | Riserve di | Riserva | Altre | differenze | (Perdita) | patrimonio | |
Descrizione | Sociale | azioni | proprie | rivalutazione | legale | riserve | attuariali | dell'esercizio | netto |
Note | 15 | 16 | 17 | 16 | 16 | 16 | |||
Saldi al 31.12.2023 | 17.362 | 23.906 | (888) | 0 | 3.137 | 3.075 | (697) | 1.162 | 47.056 |
Destinazione utile d'esercizio 2023 | |||||||||
- Riserva Legale | 58 | (58) | - | ||||||
- Riserva utili non distribuiti | 1.104 | (1.104) | - | ||||||
Altre riclassifiche | (1) | (1) | (2) | ||||||
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 | |||||||||
Acquisto di azioni proprie | - | ||||||||
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | 70 | 70 | |||||||
Risultato al 31 dicembre 2024 | 218 | 218 | |||||||
Saldi al 31.12.2024 | 17.362 | 23.906 | (888) | 0 | 3.195 | 4.178 | (628) | 218 | 47.343 |
Destinazione utile d'esercizio 2024 | |||||||||
- Riserva Legale | 11 | (11) | - | ||||||
- Riserva utili non distribuiti | 207 | (207) | - | ||||||
Altre riclassifiche | (1) | 1 | - | ||||||
Effetti derivanti dall'applicazione dell'IFRS 16 | |||||||||
Acquisto di azioni proprie | - | ||||||||
Differenze attuariali per benefici a dipendenti | 45 | 45 | |||||||
Risultato al 31 dicembre 2025 | 515 | 515 | |||||||
Saldi al 31.12.2025 | 17.362 | 23.906 | (888) | 0 | 3.205 | 4.386 | (583) | 515 | 47.903 |
Note esplicative Bilancio d'esercizio
Note esplicative Bilancio d'esercizio 2025
1. Informazioni generali
CSP International Fashion Group S.p.A. è una società per azioni costituita in Italia presso l'Ufficio delle Imprese di Mantova. La sede legale della Società è a Ceresara (MN), Via Piubega 5/c. L'azienda svolge attività di produzione (sia direttamente che con l'utilizzo di fornitori esterni) e vendita alla grande distribuzione, grossisti, dettaglianti e a consumatori finali di calze, maglieria e intimo, articoli di corsetteria e costumi da bagno.
Il presente bilancio è espresso in Euro, che è la moneta corrente nelle economie in cui la Società opera principalmente.
Gli importi esposti nel presente bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo dove diversamente indicato.
CSP International Fashion Group, in qualità di Capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del Gruppo CSP al 31 dicembre 2025.
2. Principali rischi a cui la Società è esposta
La Società è esposta ai rischi finanziari connessi alla sua operatività:
rischio di credito, principalmente in relazione ai normali rapporti commerciali con clienti;
rischio di liquidità, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito e degli strumenti finanziari in generale;
rischi di mercato (principalmente relativi ai tassi di cambio e di interesse), derivanti principalmente dalla variazione dei tassi di interesse sui finanziamenti a medio-lungo e da variazioni del cambio Euro/Dollaro a fronte di pagamenti derivanti da acquisti di merci in dollari.
La Società monitora costantemente i rischi finanziari a cui è esposta, in modo da valutarne anticipatamente i potenziali effetti negativi ed intraprendere le opportune azioni per mitigarli.
La seguente sezione fornisce indicazioni sull'incidenza di tali rischi sulla Società.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che una controparte non adempia ai propri obblighi legati ad uno strumento finanziario o ad un contratto commerciale, portando quindi ad una perdita finanziaria. La Società è esposta al rischio di credito derivante dalle attività operative, soprattutto crediti commerciali e note di credito.
Il rischio di credito commerciale è gestito secondo la politica stabilita dalla Società e secondo le procedure e i controlli stabiliti per la gestione del rischio di credito. Tali procedure prevedono una valutazione preliminare della capacità di credito dei clienti, la fissazione di limiti di fido nonché procedure specifiche di monitoraggio e recupero dei crediti.
Alla data di ciascun bilancio viene effettuata un'analisi delle posizioni creditizie: sono oggetto di svalutazione individuale le posizioni, se singolarmente significative, per le quali si rilevi un'oggettiva evidenza di inesigibilità parziale o totale. L'ammontare della svalutazione tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso, degli oneri e spese di recupero futuri. Per i crediti non oggetto di svalutazione individuale vengono effettuati opportuni accantonamenti, che tiene conto dell'esperienza storica e di dati statistici. Il rischio di credito è inoltre caratterizzato da una moderata concentrazione su alcune controparti e mercati geografici in primis l'Europa. Tuttavia, la Società monitora costantemente tale concentrazione attraverso analisi periodiche di esposizione per cliente, area geografica e canale distributivo, al fine di prevenire rischi di dipendenza da singoli clienti o mercati.
Al 31 dicembre 2025 i Crediti commerciali e i Crediti finanziari, crediti vari e altre attività, pari a complessivi 9.245 migliaia di Euro (10.437 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 - riesposti per omogeneità di confronto con nuova riclassifica), includono 395 migliaia di Euro (601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) relativi a crediti oggetto di svalutazione; sull'importo residuo l'ammontare a scadere e scaduto da meno di un mese è pari a 7.840 migliaia di Euro (8.647 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 - riesposti per omogeneità di confronto con nuova riclassifica), mentre quello scaduto da oltre un mese è pari a 1.404 migliaia di Euro (1.790 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare per l'incapacità di reperire, ad adeguate condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività. I due principali fattori che determinano la situazione di liquidità della Società sono da una parte le risorse generate e assorbite dalle attività operative e di investimento, dall'altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito e le condizioni di mercato.
La Società monitora costantemente il rischio di una carenza di liquidità mediante la pianificazione prospettica della liquidità con l'obiettivo di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità dei fondi e flessibilità e diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie, quali scoperti e prestiti bancari.
I fondi e le linee di credito attualmente disponibili consentirebbero di soddisfare i fabbisogni aziendali; tuttavia, i possibili impatti negativi sulla liquidità causati dagli effetti sui flussi di cassa prodotti dalle ripercussioni a livello di business dell'attuale contesto caratterizzato da persistenti incertezze sullo scenario internazionale, dall'incertezza della domanda, dal riproporsi di politiche monetarie restrittive che si manifestano sui tassi di interesse oltre che dalle dinamiche dei prezzi per quanto concerne in particolare le materie prime, i costi energetici e i trasporti, verranno attentamente e costantemente monitorati.
Un eventuale inasprimento della politica del credito da parte del sistema bancario avrebbe un impatto negativo sull'accesso a nuovi finanziamenti oppure il loro ottenimento potrebbe comportare un costo maggiore.
Nella tabella sottostante è esposta un'analisi delle scadenze basata sugli obblighi contrattuali di rimborso relativa alle passività finanziarie, ai debiti commerciali e alle altre passività correnti e non correnti in essere al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) | 31 dicembre 2025 | Entro 1 anno | Oltre 1 anno e fino a 5 anni | Oltre i 5 anni |
Passività finanziarie correnti e non correnti | 8.906 | 5.932 | 2.974 | - |
Debiti commerciali | 7.621 | 7.621 | - | - |
di cui debiti commerciali Intercompany | 6 | 6 | - | - |
Altre passività correnti e non correnti | 2.672 | 2.672 | - | - |
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value dei flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificherà a causa delle variazioni nel prezzo di mercato. Il prezzo di mercato comprende tre tipologie di rischio: il rischio di tasso, il rischio di valuta e altri rischi di prezzo, come, ad esempio, il rischio di prezzo sui titoli rappresentativi di capitale (equity risk) ed il rischio di prezzo delle commodity. Gli strumenti finanziari toccati dal rischio di mercato includono prestiti e finanziamenti, depositi, partecipazioni disponibili per la vendita e strumenti finanziari derivati.
Rischio dei cambiamenti climatici
Il Gruppo CSP è esposto agli effetti sui consumi indotti dalle condizioni climatiche, in particolare per le vendite di calzetteria. Un anticipo eccessivo delle temperature estive in primavera e/o un protrarsi delle stesse nei mesi autunnali può determinare un forte calo dei consumi, difficilmente recuperabile nei mesi successivi. I cambiamenti climatici in atto possono avere una ricaduta significativa sulle abitudini, necessità e scelte dei consumatori influenzando il modello di business e l'offerta di CSP.
Rischio di cambio
Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di un'esposizione si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.
L'esposizione della Società al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative della Società ed è collegata principalmente all'attività produttiva in outsourcing del Far East con acquisiti denominati in dollari e alle vendite in paesi con valuta diversa dall'Euro. Operando principalmente in paesi appartenenti all'area dell'Euro, la Società non è significativamente soggetto a rischi derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, che possono influire sul suo risultato economico e sul patrimonio netto.
La Società gestisce il proprio rischio di cambio valutario coprendo le operazioni che ci si attende avvengano entro un periodo massimo di 12 mesi per le coperture di acquisiti stimati in dollari.
Quando i derivati sono sottoscritti a scopo di copertura, la Società negozia i termini di questi derivati in modo da farli collimare con i termini dell'esposizione coperta. Per quanto riguarda le coperture delle operazioni attese i derivati coprono il periodo di esposizione dal momento in cui i flussi di cassa delle operazioni sono attesi al momento del pagamento del risultante debito denominato in valuta estera.
Analisi di sensitività relativa al rischio di cambio
Ai fini dell'analisi di sensitività sul tasso di cambio sono state individuate le voci di stato patrimoniale al 31 dicembre 2025 (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa rispetto alla valuta funzionale della Società. Nel valutare i potenziali effetti derivanti dalle variazioni dei tassi di cambio sono stati presi in considerazione anche i debiti e i crediti intercompany in valuta diversa da quella di conto.
Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento e un deprezzamento del 10% del tasso di cambio nominale tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e la valuta di conto.
La tabella seguente evidenzia i risultati svolti al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) | Valore di bilancio | Di cui soggetto al rischio di cambio | +10% Utili/(Perdite) | -10% Utili/(Perdite) |
Attività finanziarie | ||||
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti | 3.365 | 440 | (44) | 44 |
Crediti commerciali | 8.539 | 24 | (2) | 2 |
di cui verso parti correlate | 748 | 1 | (0) | 0 |
Effetto fiscale | 11 | (11) | ||
Totale attività finanziarie | (35) | 35 | ||
Passività Finanziarie | ||||
Debiti commerciali | (7.621) | (799) | 80 | (80) |
di cui verso parti correlate | (6) | - | - | - |
Effetto fiscale | 19 | (19) | ||
Totale passività finanziarie | 99 | (99) | ||
Totale | 64 | (64) |
La tabella seguente evidenzia i risultati dell'analisi svolta al 31 dicembre 2024:
(in migliaia di Euro) | Valore di bilancio | Di cui soggetto al rischio di cambio | +10% Utili/(Perdite) | -10% Utili/(Perdite) |
Attività finanziarie | ||||
Cassa e altre disponibilità liquide ed equivalenti | 3.389 | 520 | (52) | 52 |
Crediti commerciali | 9.346 | 65 | (7) | 7 |
di cui verso parti correlate | 1.096 | 33 | (3) | 3 |
Effetto fiscale | 14 | (14) | ||
Totale attività finanziarie | (45) | 45 | ||
Passività Finanziarie | ||||
Debiti commerciali | (7.154) | (287) | 29 | (29) |
di cui verso parti correlate | (13) | - | - | - |
Effetto fiscale | 7 | (7) | ||
Totale passività finanziarie | 36 | (36) | ||
Totale | (9) | 9 |
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. L'esposizione della Società al rischio di variazioni nei tassi di interesse di mercato è correlata in prima istanza all'indebitamento di lungo periodo con tasso di interesse variabile.
La Società gestisce il proprio rischio di tasso attraverso un portafoglio bilanciato di finanziamenti a tassi di interesse fissi e variabili.
Al 31 dicembre 2025 la Società ha in essere contratti derivati sui tassi di interesse, collegati a finanziamenti a medio-lungo termine, finalizzati alla copertura del rischio di fluttuazione degli stessi.
Con riferimento in particolare ai rischi finanziari, nella tabella sottostante si riassume il profilo di scadenza delle passività finanziarie della Società sulla base di pagamenti contrattuali non attualizzati. Si rileva che tali importi differiscono da quelli della tabella alla nota 17 e alla nota 21 in quanto includono gli interessi passivi.
31/12/25 | 31/12/24 | ||
Debiti verso banche a breve (entro 1 anno) | 3.251 | 1.113 | |
Mutui scadenti entro 1 anno | 2.479 | 2.923 | |
Mutui scadenti da 1 a 5 anni | 2.060 | 4.383 | |
Mutui scadenti oltre 5 anni | - | 208 | |
Totale | 7.790 | 8.627 | |
Analisi di sensitività relativa al rischio di tasso di interesse
Con riferimento al rischio di tasso d'interesse è stata elaborata un'analisi di sensitività per determinare l'effetto, sul conto economico e sul patrimonio netto, che deriverebbe rispettivamente da una ipotetica variazione positiva o negativa di 100 bps dei tassi di interesse rispetto
a quelli effettivamente rilevati in ciascun periodo.
L'analisi è stata effettuata avendo riguardo principalmente alle seguenti voci:
cassa e disponibilità liquide equivalenti;
passività finanziarie a breve e a medio/lungo termine.
Con riferimento alle disponibilità liquide ed equivalenti è stato fatto riferimento alla giacenza media e al tasso di rendimento medio del periodo mentre, per quanto riguarda le passività finanziarie a breve e medio/lungo termine, l'impatto è stato calcolato in modo puntuale. Non sono stati inclusi in questa analisi i debiti finanziari regolati a tasso fisso e quelli oggetto di copertura tramite strumenti derivati.
La tabella seguente evidenzia i risultati dell'analisi svolta al 31 dicembre 2025:
(in migliaia di Euro) | Impatto sull'utile netto | Impatto sul patrimonio netto | ||
Variazione | + 100 bps | - 100 bps | + 100 bps | - 100 bps |
Esercizio 2025 | (106) | 106 | (106) | 106 |
Per comparabilità con l'anno precedente si riporta di seguito analoga analisi effettuata al 31 dicembre 2024.
(in migliaia di Euro) | Impatto sull'utile netto | Impatto sul patrimonio netto | ||
Variazione | + 100 bps | - 100 bps | + 100 bps | - 100 bps |
Esercizio 2024 | (123) | 123 | (123) | 123 |
In sede di analisi dei rischi si richiamano le considerazioni contenute nella Relazione sulla Gestione, anche in merito al conflitto tra Russia e Ucraina e alle tensioni in Medio Oriente (Israele-Palestina e Iran).
CSP monitora costantemente i possibili impatti, diretti e indiretti, derivanti dal contesto geopolitico sopra descritto, con specifico riferimento ai costi e ai tempi di trasporto, all'aumento dei prezzi delle materie prime, del costo dell'energia e dei prodotti commercializzati lungo la catena di approvvigionamento, nonché ai potenziali effetti indiretti sulla propensione al consumo delle famiglie nei mercati di riferimento.
Si segnala che i risultati dei primi mesi dell'esercizio in corso riflettono le difficoltà e le incertezze che il contesto internazionale sta attraversando; la Società continuerà a prestare la massima attenzione all'evoluzione della situazione contingente al fine di fronteggiare eventuali criticità e comunque ad oggi non si intravedono rischi specifici in merito alla capacità della Capogruppo di far fronte ai propri impegni nel prevedibile futuro.
Tali eventi non hanno avuto impatti diretti sulla Società, che non detiene, allo stato, (i) investimenti nei Paesi coinvolti né (ii) strumenti finanziari o disponibilità liquide denominate nelle valute locali.
Sulla base delle analisi condotte dalla Direzione, non si rilevano, ad oggi, impatti significativi e/o effetti negativi (i) sul valore degli asset iscritti in bilancio, (ii) sulla recuperabilità dei crediti commerciali, (iii) sul valore netto di realizzo delle rimanenze. Tuttavia, in prospettiva, la marginalità attesa nel breve termine potrebbe risentire di un eventuale prolungamento delle tensioni geopolitiche, con possibili effetti negativi sulle prospettive di crescita delle economie globali, sui livelli di consumo e, conseguentemente, sulle vendite, nonché sui costi di approvvigionamento e sui costi energetici.
CSP continua a monitorare attentamente l'evoluzione dello scenario ed è pronta ad adottare tempestivamente le opportune azioni al fine di preservare la redditività e la solidità finanziaria della Società, reagendo con prontezza a eventuali mutamenti del contesto di riferimento.
3. Principi contabili adottati per la predisposizione del Bilancio
Il bilancio d'esercizio 2025 rappresenta il bilancio separato della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. ed è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") ed omologati dall'Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005.
Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee ("SIC").
3.1 Principi internazionali in prima applicazione dal 1° gennaio 2025
Per un'approfondita e completa descrizione, si invita a consultare la sezione 'Nuovi documenti emessi dallo IASB e omologati dall'UE, da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025, nonché la sezione 'Nuovi principi contabili IFRS o modifiche ai principi contabili IFRS applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2025, come descritto nel seguito.
4. Sommario dei principi contabili e dei criteri di valutazione
Schemi di bilancio
Il prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività "correnti/non correnti". Un'attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della Società o
è posseduta principalmente per essere negoziata oppure
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il Conto economico è redatto secondo lo schema con classificazione dei costi per destinazione (a costo del venduto), conformemente alle modalità di redazione del reporting interno, evidenziando i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte.
Il Rendiconto finanziario è stato redatto applicando il metodo indiretto, per mezzo del quale il risultato operativo del periodo (EBIT) è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento o finanziari. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali di tale voce alla data di riferimento. I proventi ed i costi relativi a interessi, dividendi ricevuti ed imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto illustra tutte le movimentazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto.
Con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio sono state indicate in apposite voci eventuali operazioni significative con parti correlate, operazioni significative non ricorrenti e relative a fatti che non si ripetono frequentemente.
Criteri di valutazione
Il criterio generalmente adottato per la contabilizzazione di attività e passività è quello del costo storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari per i quali, ai sensi dell'IFRS 9, viene adottato il principio del fair value.
I principi contabili ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025 sono quelli previsti nell'ipotesi di continuità aziendale e sono conformi a quelli utilizzati nell'esercizio precedente.
Determinazione del fair value
In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:
• livello 1: fair value determinati con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici;
• livello 2: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi;
• livello 3: fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili.
La determinazione del fair value avviene secondo metodologie classificabili nel livello 2 e il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione, metodo comunemente applicato nella pratica finanziaria. Non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli della gerarchia del fair value nei periodi considerati.
Per gli effetti dei derivati in essere al 31 dicembre 2025 si rimanda alla nota 25.
Classificazioni
Si sottolinea che, laddove si è reso necessario aggiornare il criterio di classificazione di alcune poste analitiche di contabilità in funzione di una migliore rappresentazione, si è parallelamente proceduto - per rendere comparabili i dati - a riclassificare anche la corrispondente voce dell'esercizio precedente in ottemperanza allo IAS1.
La riclassifica rilevata nell'esercizio riguarda l'esposizione dei risconti attivi relativi a canoni e/o servizi aventi durata a cavallo d'anno che in precedenza erano classificati a riduzione della voce "Debiti commerciali" e che ora sono esposti assieme agli altri risconti attivi nella voce "Crediti vari, crediti finanziari e altre attività".
L'analogo importo relativo al 2024 è stato quindi coerentemente riclassificato come riportato nella seguente tabella in Euro migliaia:
Conto | Bilancio al 31 dicembre 2024 | Bilancio al 31 dicembre 2024 Aggiornato | Riclassifica |
Debiti commerciali | (6.991) | (7.154) | (163) |
Crediti vari, crediti finanziari e altre attività | 929 | 1.092 | 163 |
Attività e passività finanziari per categoria
Nella seguente tabella si riporta il dettaglio delle attività e passività finanziarie della Società richiesto dall'IFRS 7, secondo le categorie individuate dall'IFRS 9, al 31 dicembre 2025:
Importi in migliaia di Euro | Attività e passività finanziarie al fair value con variazioni imputate a conto economico | Finanziamenti e crediti (al costo ammortizzato) | Passività finanziarie al costo ammortizzato | Totale |
Attività finanziarie non correnti | - | - | - | - |
Attività finanziarie correnti | - | - | - | - |
Crediti commerciali | - | 8.539 | - | 8.539 |
Crediti per imposte correnti | - | - | - | - |
Altre attività correnti e non correnti | - | - | - | - |
Disponibilità liquide | 3.365 | - | - | 3.365 |
Totale attività finanziarie | 3.365 | 8.539 | - | 11.904 |
Passività finanziarie non correnti | - | 1.926 | - | 1.926 |
Passività finanziarie correnti | - | 5.615 | - | 5.615 |
Debiti commerciali | - | - | 7.621 | 7.621 |
Altre passività finanziarie correnti e non correnti | - | - | 1.365 | 1.365 |
Totale passività finanziarie | - | 7.541 | 8.986 | 16.527 |
Attività non correnti
Aggregazioni aziendali e Avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Il costo di un'acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di acquisizione, e dell'importo della partecipazione di minoranza nell'acquisita. Per ogni aggregazione aziendale, la Società definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell'acquisita al fair value oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili dell'acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell'esercizio e classificati tra le spese amministrative.
Quando la Società acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba essere separato dal contratto primario.
L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale strumento finanziario che sia nell'oggetto dell'IFRS 9 Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione, deve essere rilevata nel conto economico in accordo con l'IFRS 9.
Il corrispettivo potenziale che non rientra nello scopo dell'IFRS 9 è valutato al fair value alla data di bilancio e le variazioni di fair value sono rilevate a conto economico.
L'avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall'eccedenza dell'insieme del corrispettivo corrisposto e dell'importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili acquisite e le passività assunte dalla Società. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l'insieme del corrispettivo corrisposto, la Società verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli ammontari da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l'avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa della Società che si prevede benefici delle sinergie dell'aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o passività dell'entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.
Attività immateriali e costi di ricerca e sviluppo
La Società riconosce un'attività immateriale quando sono rispettate le seguenti condizioni:
il bene è identificabile, ovvero separabile, ossia può essere separato o diviso dall'entità;
il bene è controllato dalla Società, ovvero la stessa ha il potere di ottenere futuri benefici economici;
è probabile che la Società fruirà dei benefici futuri attesi attribuibili al bene.
Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo, mentre quelle acquisite attraverso operazioni di aggregazione aziendale sono iscritte al fair value alla data di acquisizione. Dopo la rilevazione iniziale, le attività immateriali sono iscritte al costo al netto dell'ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore accumulate. Le attività immateriali prodotte internamente, ad eccezione dei costi di sviluppo, non sono capitalizzate e si rilevano nel conto economico dell'esercizio in cui sono state sostenute.
La vita utile delle attività immateriali è valutata come definita o indefinita.
Le attività immateriali con vita utile definita sono ammortizzate lungo la loro vita utile e sono sottoposte alla verifica di congruità del valore ogni volta che vi siano indicazioni di una possibile perdita di valore. Il periodo di ammortamento ed il metodo di ammortamento di un'attività immateriale a vita utile definita è riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità con cui i benefici economici futuri legati all'attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nella categoria di costo coerente con la funzione dell'attività immateriale.
Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente alla verifica di perdita di valore, sia a livello individuale sia a livello di unità generatrice di flussi di cassa. La valutazione della vita utile indefinita è rivista annualmente per determinare se tale attribuzione continua ad essere sostenibile, altrimenti, il cambiamento da vita utile indefinita a vita utile definita si applica su base prospettica.
Gli utili o le perdite derivanti dall'eliminazione di un'attività immateriale sono misurati dalla differenza tra il ricavo netto della dismissione e il valore contabile dell'attività immateriale, e sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nell'esercizio in cui avviene l'eliminazione.
Aliquota | |
| 10% |
| 10% |
| 10% |
| 10% |
I costi di ricerca sono imputati nel conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti. I costi di sviluppo sostenuti in relazione ad un determinato progetto sono rilevati come attività immateriali quando la Società è in grado di dimostrare:
la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale, di modo che sia disponibile all'utilizzo o alla vendita;
l'intenzione di completare l'attività e la propria capacità di utilizzarla o venderla;
le modalità con cui l'attività genererà benefici economici futuri;
la disponibilità di risorse per completare l'attività;
la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante lo sviluppo.
Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi e le relative quote di ammortamento sono incluse nel costo del venduto. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).
Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte nell'attivo non corrente, secondo quanto disposto dallo IAS 38 - Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata, se le stesse hanno una vita utile definita. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte annualmente o, più frequentemente ogniqualvolta vi sia un'indicazione che l'attività possa aver subito una perdita di valore, a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore (impairment test).
Diritto d'uso
L'attività per il diritto di uso dei beni in leasing viene inizialmente valutata al costo, e successivamente ammortizzata lungo la durata del contratto di locazione. Il costo include:
- L'ammontare iniziale delle passività per leasing;
- Gli incentivi ricevuti sulla base del contratto di leasing;
- I costi diretti iniziali sostenuti dal locatario.
L'ammortamento delle attività per diritto d'uso si applica sulla base delle previsioni dello IAS16.
Infine, le attività per diritto d'uso sono sottoposte ad impairment test sulla base delle previsioni dello IAS 36.
Attività materiali
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di eventuali oneri accessori per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse, di eventuali costi di smantellamento e dei costi diretti necessari a rendere l'attività disponibile per l'uso. Gli eventuali oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che richiede un periodo abbastanza lungo prima di essere disponibile all'uso, sono capitalizzati sul costo del bene stesso. Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati tra i costi di competenza dell'esercizio in cui sono sostenuti. Gli oneri finanziari sono costituiti dagli interessi e dagli altri costi che un'entità sostiene in relazione all'ottenimento di finanziamenti.
Il valore di iscrizione degli immobili, gli impianti e i macchinari è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato a quote costanti dalla data in cui il cespite è disponibile e pronto all'uso, in funzione della vita utile stimata. In particolare, gli ammortamenti sono contabilizzati a partire dall'anno in cui il cespite è disponibile per l'uso, oppure è potenzialmente in grado di fornire i benefici economici ad esso associati e sono imputati a quote costanti su base annua, mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino ad esaurimento della vita utile, oppure per le dismissioni, fino all'ultimo mese di utilizzo. Le aliquote di ammortamento annuale, rappresentative della vita utile stimata per categorie di immobilizzazioni materiali, sono comprese tra i seguenti range minimi e massimi:
Aliquota | |
- Fabbricati | 3% - 5% |
- Centrale Termoelettrica | 9% |
- Impianti e macchinari | 10% - 12,5% |
- Attrezzature industriali | 20% - 25% |
- Macchine elettriche ufficio | 20% - 33% |
- Mobili e dotazioni d'ufficio | 10% - 20% |
- Automezzi | 20% - 25% |
Si segnala che per le immobilizzazioni materiali, non sono intervenuti cambiamenti di aliquote rispetto alle aliquote del 2024 e che nel corso dell'esercizio 2025, non è stata creata alcuna nuova classe cespite.
La recuperabilità del loro valore è verificata secondo i criteri previsti dallo IAS 36 illustrati nel successivo paragrafo "Perdite di valore delle attività".
I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto economico. I costi di manutenzione aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alle residue possibilità di utilizzo degli stessi.
Qualora le singole componenti di un'immobilizzazione materiale complessa risultino caratterizzate da vita utile differente, sono rilevate separatamente per essere ammortizzate coerentemente alla loro durata ("component approach"). In particolare, secondo tale principio, il valore del terreno e quello dei fabbricati che insistono su di esso sono separati e solo il fabbricato è assoggettato ad ammortamento.
Gli utili e le perdite derivanti da cessioni o dismissioni di cespiti sono determinati come differenza fra il ricavo di vendita e il valore netto contabile dell'attività e sono imputati al conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono rilevate tra le immobilizzazioni materiali e iscritte al costo, comprensivo degli oneri direttamente attribuibili necessari a rendere l'attività pronta per l'uso. Tali costi sono ammortizzati a quote costanti lungo il periodo minore tra la vita utile residua stimata della miglioria e la durata residua del contratto di locazione, tenuto conto di eventuali periodi di rinnovo ragionevolmente certi.
Perdite di valore delle attività
La Società verifica periodicamente la recuperabilità del valore contabile delle attività materiali e immateriali. Gli IFRS richiedono di valutare l'esistenza di perdite di valore (impairment) delle immobilizzazioni materiali e immateriali in presenza di indicatori che facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso dell'avviamento, di attività immateriali a vita utile indefinita o di attività non disponibili per l'uso, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente, normalmente in sede di bilancio annuale, e ogni qualvolta vi è indicazione di possibile perdita di valore.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il maggiore tra il prezzo netto di vendita (qualora esista un mercato attivo) e il valore d'uso del bene.
Nel determinare il valore d'uso, la Società sconta al valore attuale i flussi di cassa attesi dall'utilizzo del bene (o da una aggregazione di beni - le c.d. Cash Generating Unit). Le Cash Generating Unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società, come aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
I flussi sono attualizzati usando un tasso di sconto ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
La Società basa il proprio test di impairment su budget dettagliati e calcoli previsionali, predisposti separatamente per ogni unità generatrice di flussi di cassa della Società cui sono allocati attività individuali. Questi budget e calcoli previsionali coprono generalmente un periodo di cinque anni.
Le perdite di valore di attività in funzionamento sono rilevate nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio nelle categorie di costo coerenti con la destinazione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Fanno eccezione le immobilizzazioni precedentemente rivalutate, laddove la rivalutazione è stata contabilizzata tra le altre componenti di conto economico complessivo. In tali casi la perdita di valore è a sua volta rilevata tra le altre componenti conto economico complessivo fino a concorrenza della precedente rivalutazione.
Per le attività diverse dall'avviamento, a ogni chiusura di bilancio la Società valuta l'eventuale esistenza di indicazioni del venir meno (o della riduzione) di perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicazioni esistano, stima il valore recuperabile dell'attività o della CGU. Il valore di un'attività precedentemente svalutata può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti delle assunzioni su cui si basava il calcolo del valore recuperabile determinato, successivi alla rilevazione dell'ultima perdita di valore. La ripresa di valore non può eccedere il valore di carico che sarebbe stato determinato, al netto degli ammortamenti, nell'ipotesi in cui nessuna perdita di valore fosse stata rilevata in esercizi precedenti. Tale ripresa è rilevata nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio salvo che l'immobilizzazione non sia contabilizzata a valore rivalutato, nel qual caso la ripresa è trattata come un incremento da rivalutazione.
La perdita di valore dell'avviamento è determinata valutando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità generatrice di flussi finanziari) cui l'avviamento è riconducibile. Laddove il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari fosse minore del valore contabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'avviamento è stato allocato, viene rilevata una perdita di valore. L'abbattimento del valore dell'avviamento non può essere ripristinato in esercizi futuri.
Attività finanziarie non correnti
Le partecipazioni non classificate come possedute per la vendita sono valutate al costo.
Il costo viene ridotto per perdite di valore; il valore originario è ripristinato nei periodi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.
Le immobilizzazioni finanziarie costituite da crediti sono iscritte al loro presumibile valore di realizzo.
Attività correnti
Attività finanziarie correnti
Le attività finanziarie sono rilevate e stornate dal bilancio sulla base della data di negoziazione e sono inizialmente valutate al costo, inclusivo degli oneri direttamente connessi con l'acquisizione.
Alle successive date di bilancio, le attività finanziarie da detenersi sino alla scadenza sono rilevate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso d'interesse effettivo, al netto di svalutazioni effettuate per rifletterne le perdite di valore.
Le attività finanziarie diverse da quelle detenute fino alla scadenza sono classificate come detenute per la negoziazione o disponibili per la vendita e sono valutate al "fair value" ad ogni periodo con imputazione degli effetti rispettivamente a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" od in apposita riserva del Patrimonio netto, in quest'ultimo caso fintanto che non siano realizzati o abbiano subito una perdita di valore.
II fair value di titoli quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di bilancio.
Il fair value di titoli non quotati in un mercato attivo e di derivati di negoziazione è determinato utilizzando i modelli e le tecniche valutative prevalenti sul mercato o utilizzando il prezzo fornito da più controparti indipendenti.
Rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione, determinato in base al metodo del costo medio ponderato, ed il corrispondente valore di mercato rappresentato dal costo di sostituzione per le materie prime e sussidiarie e dal presumibile valore di realizzo per i prodotti finiti e i semilavorati calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di fabbricazione che dei costi diretti di vendita ancora da sostenere.
Nel costo delle rimanenze sono compresi gli oneri accessori ed i costi diretti ed indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile alle stesse. Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo. Qualora in un successivo periodo venissero meno i motivi della svalutazione, si procederebbe al ripristino del valore originario.
Crediti commerciali
I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. Questi sono regolarmente esaminati in termini di scadenza al fine di prevenire rettifiche per perdite inattese. L'adeguamento del loro valore nominale al minor valore di realizzo è effettuato mediante lo stanziamento di un apposito fondo a rettifica diretta della voce sulla base della valutazione delle singole posizioni. Qualora la Società conceda ai clienti una dilazione senza interessi, ovvero quando l'incasso del credito è previsto nel medio termine, l'ammontare che sarà incassato è attualizzato per ottenere il valore equo (fair value) della vendita, mentre la differenza tra valore attuale e ammontare incassato costituisce un provento finanziario da contabilizzare per competenza ed eventualmente differire all'esercizio in cui sorge l'incasso del credito. Il test di impairment viene eseguito su ciascun credito.
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
Sono inclusi in tale voce la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda ed altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Attività destinate alla vendita
Le immobilizzazioni destinate alla vendita, sono riclassificate nell'attivo circolante nel rispetto del principio IFRS 5 ed in particolare delle condizioni affinché un'immobilizzazione possa essere considerata disponibile per la vendita. La loro valutazione tiene conto del minor valore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato. In questo caso il costo di acquisto o di produzione è dato dal valore netto contabile, cioè il valore al quale il bene è stato iscritto in bilancio, al netto di ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio e di esercizi precedenti.
Crediti finanziari, crediti vari e altre attività
Sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.
Passività non correnti e correnti
Fondi per rischi ed oneri
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite e passività, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura del periodo non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti sono rilevati nello stato patrimoniale esclusivamente in presenza di una obbligazione attuale, conseguente a eventi passati, che può essere di tipo legale, contrattuale oppure derivante da dichiarazioni o comportamenti della Società che determinano valide aspettative nelle persone coinvolte (obbligazioni implicite).
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell'ammontare che la Società pagherebbe per estinguere l'obbligazione; quando significativo e le date di pagamento attendibilmente stimabili, l'accantonamento è rilevato in bilancio a valori attuali con imputazione a conto economico nella voce "(Oneri)/Proventi finanziari" degli oneri derivanti dal trascorrere del tempo.
Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
Benefici ai dipendenti - Piani successivi al rapporto di lavoro
Sino al 31 dicembre 2006 il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita.
Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (TFR) è calcolato su base attuariale secondo quanto previsto dallo IAS 19 ed in particolare utilizzando il metodo della proiezione dell'unità di credito (Projected Unit Credit Method). Alla data di riferimento del bilancio, l'importo maturato deve essere rivalutato per il periodo della durata futura prevista dal rapporto di lavoro. Infine, allo scopo di effettuare una ragionevole stima dell'ammontare dei benefici che ciascun dipendente ha già maturato a fronte delle sue prestazioni di lavoro, questo importo viene attualizzato utilizzando una metodologia basata su varie ipotesi di natura demografica e finanziaria. Attraverso la valutazione attuariale si imputano al conto economico tra gli "Altri proventi (oneri) finanziari" l'interest cost, che costituisce l'onere figurativo che l'impresa sosterrebbe chiedendo al mercato un finanziamento di importo pari al TFR.
Gli utili e le perdite attuariali, che riflettono gli effetti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali, sono contabilizzati direttamente a patrimonio netto.
Debiti commerciali
I debiti sono iscritti al valore nominale; la quota interessi inclusa nel loro valore nominale non maturata a fine periodo viene differita a periodi futuri.
Passività finanziarie non correnti
I finanziamenti sono valutati inizialmente al costo, al netto degli oneri accessori di acquisizione. Tale valore viene rettificato successivamente per tener conto dell'eventuale differenza tra il costo iniziale e il valore di rimborso lungo la durata del finanziamento utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che la Società abbia il diritto incondizionato di differire l'estinzione di tale passività di almeno dodici mesi dopo la data di riferimento.
Strumenti finanziari derivati e contabilizzazione delle operazioni di copertura
CSP è esposta a rischi finanziari principalmente connessi a variazioni nei tassi di cambio e nei tassi di interesse. La Società utilizza strumenti derivati (principalmente contratti a termine su valute, contratti di acquisto/vendita di call/put options e contratti derivati su tassi di interesse su finanziamenti a medio-lungo termine) per coprire i rischi derivanti da variazioni delle valute estere con riferimento a impegni irrevocabili o operazioni future previste (ordini di acquisto) oppure derivanti dalla fluttuazione dei tassi di interesse. La Società non utilizza strumenti derivati con scopi di negoziazione. Eventuali strumenti derivati vengono inizialmente rilevati al costo e adeguati al fair value alle successive date di chiusura. Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che sono designati, e si rivelano efficaci, per la copertura dei flussi di cassa futuri relativi ad impegni contrattuali della Società e ad operazioni previste sono rilevate direttamente nel patrimonio netto, mentre la porzione inefficace viene iscritta immediatamente a conto economico. Se gli impegni contrattuali o le operazioni previste oggetto di copertura si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, nel momento in cui le attività o le passività sono rilevate, gli utili o le perdite sul derivato che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto vengono ricompresi nella valutazione iniziale del costo di acquisizione o del valore di carico dell'attività o della passività. Per le coperture di flussi finanziari che non si concretizzano nella rilevazione di attività o passività, gli importi che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto verranno inclusi nel conto economico nello stesso periodo in cui l'impegno contrattuale o l'operazione prevista coperti incidono sul conto economico, ad esempio, quando una vendita prevista si verifica effettivamente.
Per le coperture efficaci di un'esposizione a variazioni di fair value, la voce coperta è rettificata delle variazioni di fair value attribuibili al rischio coperto con contropartita di conto economico. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione del derivato sono iscritti anch'essi a conto economico.
Le variazioni nel fair value degli strumenti derivati che non sono qualificati di copertura sono rilevate nel conto economico del periodo in cui si verificano.
Il metodo contabile della copertura è abbandonato quando lo strumento di copertura giunge a scadenza, è venduto, termina, o è esercitato, oppure non è più qualificato come di copertura. In tale momento, gli utili o le perdite accumulati dello strumento di copertura rilevati direttamente nel patrimonio netto sono mantenuti nello stesso fino al momento in cui l'operazione prevista si verifica effettivamente. Se l'operazione oggetto di copertura si prevede non si verificherà, gli utili o le perdite accumulati rilevati direttamente nel patrimonio netto sono trasferiti nel conto economico del periodo.
I derivati impliciti inclusi in altri strumenti finanziari o in altri contratti sono trattati come derivati separati, quando i loro rischi e caratteristiche non sono strettamente correlati a quelli dei contratti che li ospitano e questi ultimi non sono valutati a fair value con iscrizione dei relativi utili e perdite a conto economico.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.
Conto economico
Riconoscimento dei ricavi
I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono rilevati al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita delle merci. I ricavi sono rilevati in conformità all'IFRS 15 quando il controllo del bene o servizio promesso è trasferito al cliente, per un importo che riflette il corrispettivo a cui l'entità si attende di avere diritto in cambio di tali beni o servizi. Nei ricavi delle vendite non sono compresi corrispettivi variabili né componenti di finanziamento significative.
I ricavi di natura finanziaria - nel caso di specie costituiti principalmente da interessi attivi sui saldi di conto corrente - sono iscritti in base alla competenza temporale.
Costo del venduto
Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e gli altri costi industriali. Questi comprendono gli ammortamenti di fabbricati, impianti e macchinari impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.
Costi di pubblicità
Le spese sostenute per l'acquisto delle campagne pubblicitarie sono imputate a conto economico nel periodo della loro diffusione, mentre le altre spese di pubblicità e promozione sono imputate a conto economico nel periodo in cui sono sostenute.
Proventi finanziari
I proventi finanziari includono gli interessi attivi sui fondi investiti, le differenze di cambio attive e i proventi derivanti dagli strumenti finanziari, quando non compensati nell'ambito di operazioni di copertura. Gli interessi attivi sono imputati a conto economico al momento della loro maturazione, considerando il rendimento effettivo.
Contributi pubblici
I Contributi pubblici sono rilevati secondo lo IAS 20 e quindi solo quando c'è la ragionevole certezza del loro ricevimento a titolo definitivo. Se i contributi sono concessi per supportare gli investimenti in beni materiali, essi sono rilevati e a riduzione degli stessi, mentre se concessi in contro esercizio, sono rilevati direttamente a conto economico nella voce Altri Proventi.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari includono gli interessi passivi sui debiti finanziari calcolati usando il metodo dell'interesse effettivo, le differenze di cambio passive e le perdite sugli strumenti finanziari derivati.
Imposte sul reddito dell'esercizio
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile della Società sulla base dell'attuale normativa fiscale. In relazione alla disciplina globale di imposizione minima (c.d. "Pillar Two"), si precisa che, per l'esercizio in chiusura, non si rilevano effetti contabili né obblighi informativi specifici ai sensi delle norme vigenti. La Società non rientra, infatti, nell'ambito di applicazione delle regole GloBE, in quanto non fa parte di un Gruppo multinazionale o domestico con ricavi consolidati pari o superiori alla soglia di 750 milioni di euro prevista dal quadro OCSE.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l'effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra le altre spese operative.
Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate sulle differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività ed il valore contabile nel bilancio.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte. Le attività per imposte anticipate sono rilevate solamente qualora vi sia la ragionevole certezza di imponibili futuri positivi tali da consentirne il recupero.
Criteri di conversione delle poste in valuta
I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell'incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico.
I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.
A fine periodo le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni, sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. L'eventuale utile netto, in sede di approvazione del bilancio e conseguente destinazione del risultato, è iscritto, per la parte non assorbita dall'eventuale perdita dell'esercizio, in una riserva non distribuibile sino al momento del successivo realizzo.
Dividendi
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati dall'Assemblea degli azionisti.
Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo. L'utile diluito per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo.
Uso di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
In questo contesto si segnala che la complessità del quadro macroeconomico domestico e di quello Internazionale, oltre che le tensioni geo-politiche, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l'andamento futuro caratterizzate da inevitabili incertezze, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel prossimo esercizio, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative voci. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono i fondi svalutazione crediti e svalutazione magazzino, le attività non correnti (attività immateriali e materiali) e i fondi per rischi ed oneri.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dalla Direzione nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel bilancio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di valore significative al valore contabile delle attività e passività nell'esercizio successivo a quello di riferimento del bilancio.
Fondo svalutazione dei crediti
La Società applica l'approccio semplificato previsto dall'IFRS 9 e registra le perdite attese su tutti i crediti commerciali in base alla durata residua, definendo lo stanziamento basandosi sull'esperienza storica delle perdite su crediti rettificata per tener conto dei fattori previsionali specifici riferiti ai creditori e all'ambiente sociale (ECL).
Inoltre, nella determinazione delle perdite attese, la Società incorpora informazioni prospettiche (forward-looking), includendo dati e indicatori macroeconomici ritenuti rilevanti, quali l'andamento del ciclo economico, le condizioni del mercato di riferimento e le aspettative di crescita settoriale. Tali informazioni sono utilizzate per aggiornare i parametri di rischio e riflettere gli sviluppi attesi che possono influenzare la capacità di incasso dei crediti.
Fondo svalutazione magazzino
Il bilancio d'esercizio include rimanenze di magazzino al netto del fondo svalutazione, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e di riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro.
Il fondo svalutazione magazzino riflette quindi la stima della Direzione circa le perdite di valore attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata e dell'andamento storico e atteso del mercato.
La Società adotta un processo di svalutazione basato sull'individuazione dei codici interessati da fenomeni di obsolescenza e di lenta movimentazione delle giacenze. Il processo viene effettuato in primo luogo mediante un'analisi dei codici sulla probabilità di vendita.
L'analisi del fondo e della sua congruità viene infine supportata applicando una svalutazione basata su indici di rotazione degli articoli di magazzino, come rapporto tra vendite nell'ultimo anno e le giacenze di fine periodo.
Da policy della Società si prevede non vengano effettuate svalutazioni superiori al valore recuperabile mediante la vendita della merce in stock. Ricordiamo infatti che la Società attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock.
Valore recuperabile delle attività non correnti (incluso l'avviamento)
Le attività non correnti includono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali (incluso l'avviamento), le partecipazioni e le altre attività finanziarie.
La Direzione rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Tale attività è svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un'attività non corrente ha subito una perdita di valore, la Società rileva una svalutazione per il valore dell'eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l'uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai più recenti piani.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri relativi al periodo di piano 2026-2030 alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Stante il perdurare dell'attuale scenario, molto complesso, la Società, ai fini della redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e, più in particolare, nell'effettuazione dei test di impairment di attività materiali e immateriali per le diverse CGU, ha preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2026; inoltre, per gli anni successivi, la Società ha aggiornato le precedenti proiezioni per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario ancora profondamente segnato dall'attuale crisi.
Passività potenziali
La Società è soggetta a contenziosi legali riguardanti una limitata tipologia di problematiche (clienti, fornitori, agenti e dipendenti); stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l'esborso che deriverà da tali controversie. Nel normale corso del business, la Direzione si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale, fiscale e giuslavoristica. La Società accerta una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui non è probabile che esista un'obbligazione attuale, la Società dà informativa di una passività potenziale, a meno che la probabilità di impiegare risorse atte a produrre benefici economici sia remota.
Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7
Si conferma che, alla data della relazione, tutti gli strumenti finanziari della Società, così come identificati nello schema della situazione patrimoniale e finanziaria, sono iscritti a Bilancio ad un valore pari o che approssima il fair value, sulla base dei requisiti dell'IFRS 7.
Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025.
Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione | Note e riferimenti alla presente lista di controllo |
Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) | agosto 2023 | 1° gennaio 2025 | 12 novembre 2024 | (UE) 2024/2862 13 novembre 2024 | Vedi punti 38, 325-327 |
Nuovi principi contabili IFRS o modifiche ai principi contabili IFRS applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2025
Documenti omologati dall'UE al 30 novembre 2025
Titolo documento | Data emissione | Data di entrata in vigore | Data di omologazione | Regolamento UE e data di pubblicazione | Note e riferimenti alla presente lista di controllo |
Modifiche alla classificazione e alla valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) | Maggio 2024 | 1° gennaio 2026 | 27 maggio 2025 | (UE) 2025/1047 28 maggio 2025 | Vedi punti 540-545 |
Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) | Dicembre 2024 | 1° gennaio 2026 | 30 giugno 2025 | (UE) 2025/1266 1° luglio 2025 | Vedi punti 546-549 |
Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11 (Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 7, all'IFRS 9, all'IFRS 10 e allo IAS 7) | Luglio 2024 | 1° gennaio 2026 | 9 luglio 2025 | (UE) 2025/1311 10 luglio 2025 | Vedi punti 550-554 |
Documenti NON ancora omologati dall'UE al 30 novembre 2025
Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.
Titolo documento | Data emissione da parte dello IASB | Data di entrata in vigore del documento IASB | Data di prevista omologazione da parte dell'UE |
Nuovi principi contabili IFRS | |||
IFRS 14 Regulatory deferral accounts | Gennaio 2014 | 1° gennaio 2016 | Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui "rate-regulated activities" |
IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements | Aprile 2024 | 1° gennaio 2027 | Q1 2026 |
IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | Maggio 2024 | 1° gennaio 2027 | TBD |
Modifiche ai principi contabili IFRS | |||
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) | Settembre 2014 | Differita fino al completamento del progetto IASB sull'equity method | Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull'equity method |
Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures | Agosto 2025 | 1° gennaio 2027 | TBD |
Amendments to IAS 21 Translation to a Hyperinflationary Presentation Currency | Novembre 2025 | 1° gennaio 2027 | TBD |
Con riferimento al nuovo principio contabile IFRS 18 (Presentation and Disclosures in Financial Statements), la Società ha avviato le attività di analisi per valutarne i potenziali effetti sulla presentazione della situazione patrimoniale-finanziaria, del risultato economico e sulla relativa informativa supplementare. Alla data di chiusura del presente bilancio, dato lo stato preliminare delle analisi, non è disponibile una stima attendibile dei futuri impatti quantitativi, sebbene si prevedano principalmente variazioni nell'aggregazione delle informazioni.
Modifiche allo IAS 21 - Impossibilità di cambio (Lack of exchangeability)
L'emendamento è stato pubblicato dallo IASB nel mese di agosto 2023 e omologato dalla Commissione Europea il 12 novembre 2024 ed è applicabile per gli esercizi annuali che iniziano a partire dal 1° gennaio 2025. Le modifiche allo IAS 21 chiariscono che una valuta è considerata non convertibile quando non è possibile ottenere valuta estera entro un periodo ragionevole attraverso mercati accessibili. In tali casi, l'entità è tenuta a stimare un tasso di cambio spot rappresentativo delle condizioni di mercato alla data di valutazione. Le modifiche introducono, inoltre, specifici obblighi di informativa relativi alla natura dell'impossibilità di cambio, ai criteri di stima adottati e ai relativi effetti sul bilancio. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti nel bilancio della società.
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DI STATO PATRIMONIALE
Impairment test
Le principali ipotesi ed assunzioni utilizzate nella determinazione del valore recuperabile della cash-generating unit sono relative a:
i) l'utilizzo di dati economici e patrimoniali previsionali della CGU Italia;
ii) il tasso di sconto utilizzato per l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi stimati;
iii) l'utilizzo del tasso di crescita atteso per il calcolo del valore terminale, in coerenza con l'approccio dell'attualizzazione della "rendita perpetua".
Con riguardo ai valori di cui al punto i), le analisi sono state basate su un'ipotesi di flussi finanziari previsionali relativi ad un orizzonte temporale quinquennale desumibili dai dati di piano 2026-2030 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 aprile 2026 e predisposto sulla base dell'andamento economico pregresso e sulle aspettative di mercato del prossimo futuro.
Con riferimento al valore del punto ii), come tasso di sconto per l'Italia, per i flussi negativi è stato utilizzato un Risk Free Rate pari al 3,50%, mentre per i flussi positivi un WACC pari al 8,45%. Si evidenzia che il WACC calcolato rappresenta un tasso di sconto medio ante-imposte, che riflette le valutazioni di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici dell'attività.
Con riguardo al punto iii), si segnala che nell'elaborazione dell'impairment test, il valore terminale è stato determinato utilizzando un tasso di crescita perpetuo ("g rate") stimato pari all'1,5%.
Le analisi condotte hanno portato ad evidenziare un "Value in Use" pari a 9,5 milioni di Euro a fronte di un "carrying amount" pari a 27,7 milioni di Euro, per un totale impairment di 18,1 milioni di Euro.
Sulla base delle indicazioni contenute nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e nel Documento Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del marzo 2010, si è provveduto ad elaborare un'analisi di sensitività sui risultati del test rispetto alla variazione di assunti di base quali il tasso di crescita perpetuo nell'elaborazione del valore terminale ("g rate") ed il tasso di sconto ("Risk Free Rate" e "WACC"), che condizionano la stima del valore d'uso della cash generating unit. Nella tabella sottostante sono riportati i risultati di tali analisi:
Carrying Amount = 27.699 (Importi in migliaia di euro) | ||||
CGU Italia | VALUE IN USE | |||
3,00% / 7,98% | 3,5% / 8,45% | 4,00% / 8,92 | ||
Tasso g | 1,00% | 10.611 | 9.790 | 9.070 |
1,50% | 10.363 | 9.523 | 8.791 | |
2,00% | 10.072 | 9.212 | 8.471 | |
Si precisa però che tali risultati negativi non si estrinsecano in rilevanti effetti ai fini della redazione del bilancio, in quanto:
i beni immateriali iscritti a bilancio sono di nuova formazione e principalmente riferibili a software (210 migliaia di Euro), mentre il restante software attualmente in uso è stato oggetto di svalutazione nell'esercizio per Euro 441 migliaia, come descritto nella successiva nota 5; tutti i restanti beni immateriali erano già stati completamente svalutati nell'esercizio 2018.
Per quanto riguarda invece i diritti d'uso, i contratti maggiormente significativi risultano essere stati stipulati in periodi recenti e i canoni ivi previsti rappresentano il valore di mercato degli stessi.
Per quanto attiene le altre poste di bilancio che, in base a quanto previsto dallo IAS 36, devono essere oggetto di analisi in conseguenza del risultato emerso dall'impairment test, si segnala che hanno valori di mercato ampiamente superiori ai valori contabili, pertanto, coerentemente con i principi contabili applicabili, non sono state apportate ulteriori svalutazioni. In particolare:
per quanto riguarda i terreni e i fabbricati, si evidenzia che, per l'esercizio 2025, i loro valori sono stati confermati mediante una perizia di stima redatta da un professionista indipendente dalla quale emerge un valore di mercato pari a 19,8 milioni di Euro a fronte di 6,3 milioni di Euro di valore di carico al 31 dicembre 2025;
per gli impianti e macchinari (Euro 1,7 milioni) si è svolta un'analisi di dettaglio constatando che il valore di mercato di beni simili risulta superiore al valore contabile di circa 1,2 milioni di Euro;
per le migliorie su beni di terzi, classificate negli "Altri beni" nella tabella riportata nella successiva nota 7, la recuperabilità del costo inscritto in bilancio (Euro 1 milione) non risulta problematica avendo verificato che i) il valore delle migliorie eseguite sui fabbricati, unitamente al valore dei beni ad esse riconducibili condotti in forza di contratto di affitto, risulta in linea con il valore di mercato rappresentato dai canoni dai valori incrementali apportati su tali beni, ii) che il valore degli altri beni sia in linea con il valore recuperabile da una eventuale vendita sul mercato.
In riferimento a tutte le altre voci si rinvia alle informazioni già riportate nella presente nota al paragrafo "Criteri di valutazione".
Si ritiene che le valutazioni sopra esposte rientrino nell'ambito del livello 2 delle gerarchie di fair value.
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Attività immateriali
5. Altre attività immateriali
| Software | Marchi | Altre | Immobilizz. | Totale |
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| e Licenze |
| in corso |
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Costo Storico |
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Al 1° gennaio 2024 | 11.519 | 10.330 | 5.515 | 70 | 27.434 |
Incrementi |
65 |
- | - | 311 2 | 311 6 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2024 | 11.519 | 10.330 | 5.515 | 381 | 27.745 |
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Incrementi | 60 | - | - | 261 | 321 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | 430 | - | - | (432) | (2) |
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Al 31 dicembre 2025 | 12.009 | 10.330 | 5.515 | 210 | 28.064 |
Ammortamenti e svalutazioni |
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Al 1° gennaio 2024 | 11.497 | 10.330 | 5.515 | -
| 27.342 |
Ammortamenti dell'anno | 22 | - | - | - | 22 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2024 | 11.519 | 10.330 | 5.515 | - | 27.364 |
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Ammortamenti dell'anno | 49 | - | - | - | 49 |
Decrementi | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | 441 | - | - | - | 441 |
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Al 31 dicembre 2025 | 12.009 | 10.330 | 5.515 | - | 27.854 |
Valore netto contabile: |
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Al 1° gennaio 2024 | 22 | - | - | 70 | 92 |
Al 31 dicembre 2024 | - | - | - | 381 | 381 |
Al 31 dicembre 2025 | - | - | - | 210 | 210 |
Le Altre attività immateriali al 31 dicembre 2025 ammontano a 210 migliaia di Euro.
I costi storici esposti nella tabella sono indicati al netto delle svalutazioni rilevate nell'esercizio 2018 a seguito dei risultati dell'Impairment test.
Nella voce 'Software' sono compresi i software utilizzati prevalentemente per il gestionale e la contabilità e per lo sviluppo di nuove applicazioni. L'incremento di 321 migliaia di Euro è relativo allo sviluppo di nuove applicazioni. A seguito dell'impairment test condotto in conformità allo IAS 36 già in precedenza descritto, con riferimento alle attività immateriali iscritte in bilancio, la Società ha rilevato l'assenza di prospettive di recuperabilità dei relativi valori iscritti in bilancio. Pertanto, in applicazione dei principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno procedere alla svalutazione integrale del valore delle suddette attività (441 migliaia di Euro), con imputazione dell'intero importo a conto economico nell'esercizio di riferimento.
Nella voce 'Marchi e Licenze', il cui valore contabile è pari a zero in quanto oggetto di svalutazione dovuta ad impairment nell'esercizio 2018, sono compresi il marchio Cagi, acquistato nel 2012, il marchio Liberti, acquistato nel 2008, i marchi Perofil e Luna di Seta.
Si ricorda infine che anche il valore delle immobilizzazioni immateriali quali avviamenti e disavanzi di fusione è stato interamente svalutato nell'esercizio 2018 a seguito dell'impairment test.
6. Attività per diritto d'uso
Di seguito si riportano i movimenti relativi alle attività per diritto di utilizzo derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
| Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Totale |
| fabbricati | macchinari |
| beni |
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Costo Storico |
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Al 1° gennaio 2024 | 3.286 | 0 | 0 | 414 | 3.700 |
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Incrementi | - | - | - | 148 | 148 |
Decrementi | (370) | - | - | (150) | (520) |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2024 | 2.916 | 0 | 0 | 412 | 3.328 |
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Incrementi | - | - | - | 50 | 50 |
Decrementi | (95) | - | - | (31) | (126) |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2025 | 2.821 | 0 | 0 | 431 | 3.252 |
Ammortamenti |
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Al 1° gennaio 2024 | 1.606 | 0 | 0 | 182 | 1.788 |
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Ammortamenti del periodo | 258 | - | - | 109 | 367 |
Decrementi | (370) | - | - | (150) | (520) |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2024 | 1.494 | 0 | 0 | 141 | 1.635 |
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Ammortamenti del periodo | 253 | - | - | 101 | 354 |
Decrementi | (21) | - | - | (31) | (52) |
Altri movimenti | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2025 | 1.726 | 0 | 0 | 212 | 1.938 |
Valore netto contabile: |
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Al 1° gennaio 2024 | 1.680 | 0 | 0 | 232 | 1.912 |
Al 31 dicembre 2024 | 1.422 | 0 | 0 | 271 | 1.693 |
Al 31 dicembre 2025 | 1.095 | 0 | 0 | 219 | 1.314 |
Il saldo comprende principalmente i diritti d'uso legati ai contratti di affitto del canale retail e di altri immobili ad uso industriale e commerciale e i diritti d'uso legati ai contratti di noleggio delle autovetture.
Le analisi condotte circa la recuperabilità del valore dei Diritti d'uso non hanno evidenziato la necessità di procedere a svalutazioni.
Attività materiali
7. Immobili, impianti, macchinari e altre immobilizzazioni di proprietà
| Terreni e | Impianti e | Attrezzature | Altri | Immobilizz. | Totale |
| fabbricati | macchinari |
| beni | in corso |
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Costo Storico |
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Al 1° gennaio 2024 | 19.172 | 31.876 | 2.199 | 8.149 | 192 | 61.588 |
Incrementi | - | 49 |
- | 70 |
- | 119 |
Cessioni | - | (92) | - | (404) | - | (496) |
Altri movimenti | (100) | 108 | - | - | (192) | (184) |
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Al 31 dicembre 2024 | 19.072 | 31.941 | 2.199 | 7.815 | 0 | 61.027 |
Incrementi | - | 114 |
17 | 31 |
- | 162 |
Cessioni | - | (245) | - | (38) | - | (283) |
Altri movimenti | 8 | - | - | - | - | 8 |
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Al 31 dicembre 2025 | 19.080 | 31.810 | 2.216 | 7.808 | 0 | 60.914 |
Ammortamenti e svalutazioni |
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Al 1° gennaio 2024 | 12.053 | 29.787 | 2.182 | 6.631 | 0 | 50.653 |
Ammortamenti dell'anno | 356 | 320 |
7 | 300 |
- | 983 |
Cessioni | - | (91) | - | (404) | - | (495) |
Altri movimenti | - | - | - | - | - | - |
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Al 31 dicembre 2024 | 12.409 | 30.016 | 2.189 | 6.527 | 0 | 51.141 |
Ammortamenti dell'anno | 352 | 310 |
9 | 267 |
- | 938 |
Cessioni | - | - | - | - | - | - |
Altri movimenti | - | (245) | - | (35) | - | (280) |
Al 31 dicembre 2025 | 12.761 | 30.081 | 2.198 | 6.759 | 0 | 51.799 |
Valore netto contabile: |
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Al 1° gennaio 2024 | 7.118 | 2.089 | 17 | 1.518 | 192 | 10.934 |
Al 31 dicembre 2024 | 6.663 | 1.925 | 10 | 1.288 | 0 | 9.885 |
Al 31 dicembre 2025 | 6.318 | 1.729 | 18 | 1.049 | 0 | 9.114 |
Le attività materiali al 31 dicembre 2025 ammontano a 9.114 migliaia di Euro.
Si precisa che, in esercizi precedenti, la società ha proceduto alla rivalutazione dei fabbricati di proprietà ai sensi della Legge 30 dicembre 1991, n. 413, per un importo complessivo pari a Euro 309 migliaia.
I processi e le modalità di valutazione e determinazione del valore recuperabile delle attività non correnti, in termini di valore d'uso, sono basati su assunzioni a volte complesse che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione dei flussi di cassa futuri, relativi al periodo di piano 2026-2030, alla determinazione dei flussi di cassa normalizzati alla base della stima del valore terminale e alla determinazione dei tassi di crescita di lungo periodo e di attualizzazione applicati alle previsioni dei flussi di cassa futuri.
Si segnala che il valore dei terreni e fabbricati iscritti in bilancio, pari a 6.318 migliaia di Euro, è asseverato, nel corso del 2025, da una perizia di stima di un professionista indipendente ed il valore emergente da tale perizia è sensibilmente superiore al valore contabile come già in precedenza commentato nel paragrafo "impairment test".
Nell'esercizio in esame sono stati effettuati investimenti lordi per complessivi 162 migliaia di Euro, relativi principalmente all'acquisto di altri beni per il normale ricambio di cespiti obsoleti.
I decrementi del periodo si riferiscono principalmente a cessioni di impianti e macchinari e alla dismissione dei cespiti obsoleti.
Si precisa che sui beni materiali non sussistono restrizioni sulla titolarità e proprietà e non sono gravati da garanzie concesse.
Altre attività non correnti
8. Partecipazioni
Tale voce si riferisce per 28.089 migliaia di Euro alla partecipazione totalitaria nella società francese Csp Paris Fashion Group SAS e per 68 migliaia di Euro alla partecipazione (del 98%) nella società statunitense Oroblù USA LLC.
La società francese CSP Paris Fashion Group SAS, controllata al 100%, presente prevalentemente sul mercato francese, opera in modo capillare in tale nazione con i marchi Le Bourget e Well.
La società statunitense Oroblù USA LLC, costituita nel primo semestre del 2009, ha lo scopo di garantire un migliore livello di servizio ai clienti americani ed al tempo stesso promuovere l'inserimento del marchio Oroblù presso i più importanti department stores americani.
Dall'analisi dei risultati dei test di impairment effettuati a livello di CGU, analizzati congiuntamente alla posizione finanziaria netta delle partecipate, non sono emerse potenziali svalutazioni da apportare al valore delle partecipazioni. Il tasso WACC utilizzato per la partecipazione della CGU francese è 8,43 sostanzialmente in linea con quello utilizzato per effettuare l'impairment test anche sulla CGU Italia come già in precedenza commentato nello specifico paragrafo.
Di seguito viene rappresentata la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2025:
9. Crediti finanziari, crediti vari, crediti commerciali e altre attività non correnti
La voce, pari a 15 migliaia di Euro, si riferisce prevalentemente a depositi cauzionali. La diminuzione rispetto all'esercizio precedente, pari a 8 migliaia di Euro, è principalmente riconducibile alla restituzione del deposito cauzionale relativo all'IVA Svizzera, nonché del deposito cauzionale afferente al punto vendita di Poggio Rusco (MN), a seguito della cessazione dell'attività intervenuta nel corso del 2025.
ATTIVITÀ CORRENTI
10. Rimanenze di magazzino
Il bilancio include rimanenze di magazzino di 18.852 migliaia di Euro al netto di un fondo svalutazione di 2.715 migliaia di Euro, iscritto a fronte del rischio di obsolescenza e riduzione del valore di realizzo.
I processi e le modalità di valutazione delle rimanenze di magazzino sono basati su assunzioni che per loro natura implicano il ricorso al giudizio degli Amministratori, in particolare con riferimento alla previsione delle vendite future, alla loro stagionalità ed ai prezzi realizzabili in futuro; tali modalità sono peraltro invariate rispetto all'anno precedente.
Le rimanenze di magazzino sono così rappresentate:
31/12/25 | 31/12/24 | Variazione | |
Valore lordo | 21.567 | 18.590 | 2978 |
Fondo svalutazione | (2.715) | (2.365) | (351) |
Totale | 18.852 | 16.225 | 2.627 |
31/12/25 | 31/12/24 | Variazione | |
Materie prime, sussidiarie e di consumo | 4.474 | 4.777 | (302) |
Fondo svalutazione | (808) | (791) | (18) |
3.666 | 3.986 | (320) | |
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | 3.929 | 3.955 | (26) |
Fondo svalutazione | (53) | (61) | 8 |
3.876 | 3.894 | (18) | |
Prodotti finiti e merci | 13.144 | 9.802 | 3.342 |
Fondo svalutazione | (1.834) | (1.457) | (377) |
11.311 | 8.345 | 2.965 | |
Totale | 18.852 | 16.225 | 2.627 |
Le rimanenze di magazzino evidenziano un incremento netto di 2.627 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La variazione è principalmente attribuibile all'effetto quantità che a fine esercizio è sensibilmente aumentata anche per specifiche politiche di approvvigionamento.
Ricordiamo, inoltre, che la Società attua una procedura di smaltimento dei prodotti obsoleti, principalmente articoli moda stagionali rimasti invenduti, ricorrendo a vendite a stock; la merce che alla fine dell'esercizio risultava ancora in giacenza è stata opportunamente svalutata allineandola al presunto valore di realizzo.
11. Crediti commerciali
I crediti verso clienti ammontano a 8.539 migliaia di Euro, al netto del fondo svalutazione crediti pari a 395 migliaia di Euro (601 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024). La variazione dei crediti commerciali rispetto all'esercizio precedente è riconducibile ai minori volumi delle vendite.
Non vi sono crediti esigibili oltre i cinque anni.
La ripartizione dei crediti commerciali per termini di scadenza, con l'evidenza degli importi a valore nominale e della relativa svalutazione applicata, è la seguente:
31/12/25 importo lordo | di cui svalutazione | 31/12/24 importo lordo | di cui svalutazione | |
A scadere | 6.585 | 50 | 6.944 | 137 |
Scaduto da 1 a 30 giorni | 1.033 | -
| 1.381 | - |
Scaduto da 31 a 90 giorni | 783 | 1 | 778 | 11 |
Scaduto da 91 a 180 giorni | 163 | 46
| 151 | 24 |
Scaduto da 181 a 365 giorni | 43 | 40 | 308 | 192 |
Scaduto da oltre 366 giorni | 327 | 258 | 384 | 237 |
Totale | 8.934 | 395 | 9.946 | 601 |
Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il loro fair value.
La ripartizione dei crediti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Italia | 6.801 | 7.338 |
Unione Europea | 918 | 1.340 |
Resto del Mondo | 820 | 667 |
Totale | 8.539 | 9.345 |
Nei sopracitati crediti sono compresi crediti commerciali verso la controllata CSP Paris Fashion Group S.A.S. per 587 migliaia di Euro; tali crediti verso la società francese al 31 dicembre 2024 ammontavano a 1.096 migliaia di Euro.
Sono inoltre compresi i crediti commerciali per 1 migliaio di Euro verso la controllata Oroblù USA L.L.C. (33 migliaia di Euro nel 2024).
La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:
Saldo iniziale | Accantonamenti | Utilizzi | Saldo finale |
601 | 150 | (357) | 395 |
Nel periodo in esame il fondo è stato utilizzato a copertura delle perdite per 357 migliaia di Euro. Gli adeguamenti del fondo sono stati effettuati a fronte dei rischi emersi in sede di valutazione dei crediti al 31 dicembre 2025.
12. Crediti finanziari, crediti vari e altre attività
La composizione della suddetta voce è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Erario c/IVA | 93 | - |
Anticipi a fornitori | 29 | 121 |
Crediti verso Enti | 8 | 107 |
Crediti per imposte | 298 | 578 |
Risconti attivi | 267 | 247 |
Altri crediti | 11 | 39 |
Totale | 706 | 1.092 |
Le differenze più significative si riferiscono al decremento della voce crediti per imposte, anticipi a fornitori, crediti verso enti e altri crediti, controbilanciati dal maggior creditor nella voce Erario c/IVA e da maggiori risconti attivi.
Si ritiene che il valore contabile dei Crediti finanziari, crediti vari e altre attività approssimi il loro fair value.
13. Attività destinate alla vendita
Nel corso del 2025, i cespiti precedentemente iscritti tra le Immobilizzazioni materiali - Terreni e Fabbricati e successivamente riclassificati nell'attivo circolante per un importo pari a 100 migliaia di Euro, sono stati oggetto di cessione. Tale operazione ha generato una plusvalenza pari a 153 migliaia di Euro, rilevata a conto economico nell'esercizio.
La movimentazione della voce è dunque la seguente:
Saldo iniziale | Cessioni | Saldo finale |
100 | (100) | 0 |
14. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
L'ammontare complessivo delle disponibilità liquide è pari a 3.365 migliaia di Euro (3.389 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità liquide sia allineato al loro fair value alla data di bilancio. La Società non ha vincoli sui depositi né mezzi equivalenti alle disponibilità liquide.
PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 47.903 migliaia di Euro, con un incremento di 560 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024, che comprende un risultato d'esercizio positivo pari a 515 migliaia di Euro. Per maggiori dettagli si rimanda al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".
15. Capitale sociale
Il capitale sociale al 31 dicembre 2025, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da 39.949.514 azioni ordinarie prive di valore nominale pari a 17.362 migliaia di Euro. Non vi sono state variazioni nell'esercizio in merito alle azioni in circolazione.
Riguardo al capitale sociale e alle riserve delle società per azioni la normativa italiana stabilisce che:
- il capitale sociale della Società non può avere valore inferiore a 120.000 Euro;
- ogni variazione dell'importo del capitale sociale deve essere deliberata dall'Assemblea, la quale può attribuire delega al Consiglio, per un periodo massimo di cinque anni, ad aumentare il capitale fino ad un ammontare determinato; l'organo assembleare ha inoltre l'obbligo di adottare gli opportuni provvedimenti quando risulta che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite accertate, nonché di procedere alla riduzione del capitale sociale se entro l'esercizio successivo detta perdita non risulta diminuita a meno di un terzo. Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo legale sopra citato l'Assemblea deve deliberare sia la riduzione del capitale che il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della Società;
la riserva sovrapprezzo azioni viene costituita se la Società emette azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale e non può essere distribuita fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La riserva iscritta nel patrimonio netto è sorta con la quotazione della Società e si è incrementata a seguito degli aumenti di capitale sociale deliberati negli anni dall'Assemblea dei soci.
per quanto riguarda le azioni proprie, la Società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. L'acquisto deve essere autorizzato dall'Assemblea e in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la quinta parte del capitale sociale.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale della Società devono essere così destinati:
alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria e/o ad utili portati a nuovo per eventuali assegnazioni deliberate dall'Assemblea.
Gli obiettivi identificati dalla CSP International Fashion Group S.p.A. nella gestione del capitale sono la creazione di valore per la generalità degli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo del Gruppo.
16. Altre riserve
Tali riserve sono così ripartite:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Riserva legale | 3.205 | 3.195 |
Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 23.906 | 23.906 |
Riserva per differenze attuariali | (583) | (628) |
Utili non distribuiti | 4.386 | 4.178 |
Totale | 30.914 | 30.651 |
L'incremento delle riserve è imputabile per 218 migliaia di Euro alla destinazione dell'utile dell'esercizio 2024 per il 5% a Riserva Legale e per il residuo a Utili non distribuiti, come deliberato dall'Assemblea degli azionisti del 30 maggio 2025.
Nella seguente tabella si forniscono informazioni in merito alla disponibilità e distribuibilità delle riserve di patrimonio netto:
Natura / Descrizione | Importo 31.12.2025 | Possibilità di utilizzazione | Quota disponibile 2025 | Riepilogo degli utilizzi effettuati nei precedenti esercizi* | |||
per copertura perdite | Nota | per altre ragioni | Nota | ||||
Capitale | 17.362 | ||||||
Riserve di capitale | |||||||
Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 23.906 | A, B, C | 23.906 | 306 | (10) | 4 | (4) |
Riserva di utili | |||||||
Riserva di rivalutazione ex L. 342/2000 | - | A, B, C | - | 7.198 | (2) (10) | 2.407 | (3) |
Riserva legale | 3.206 | B | 3.206 | ||||
Altre riserve: | |||||||
- Utili non distribuiti ** | 4.573 | A, B, C | 4.573 | 20.208 | (1) (2) (5) (8) (9) (10) | 2.844 | (6) (7) |
- (IAS) Riserva utili/perdite a nuovo | (188) | A, B | (188) | ||||
- Differenze attuariali per benefici a dipendenti | (583) | A, B | (583) | ||||
Parziale | 48.276 | 30.914 | 27.712 | 5.255 | |||
Azioni proprie in portafoglio | (888) | ||||||
Totale | 47.388 | ||||||
Quota non distribuibile *** | 13.290 | ||||||
Residua quota distribuibile | 17.624 | ||||||
Legenda:
A: per aumento di capitale
B: per copertura perdite
C: per distribuzione ai soci
D: per altri vincoli statutari
Nota:
* Gli utilizzi sono stati forniti a partire dall'esercizio 2004.
** Rappresenta l'ammontare disponibile delle "Altre riserve per utili non distribuiti", dedotta la quota che rappresenta le azioni proprie in portafoglio al 31.12.2023 (art. 2357 ter 3° comma c.c.).
*** Rappresenta l'ammontare della quota non distribuibile della riserva sovrapprezzo azioni vincolata i) per la parte di riserva di rivalutazione L 342/2000 (13.024 migliaia di Euro) e ii) per la quota parte non distribuibile fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale (art. 2431 c.c.) (266 migliaia di Euro).
(1) Ammontare utilizzato nell' esercizio 2005
(2) Ammontare utilizzato nell' esercizio 2006
(3) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2006 per la riduzione del patrimonio netto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (riallineamento al 31.12.2004)
(4) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2007
(5) È compreso l'ammontare utilizzato per la copertura della perdita 2011
(6) Ammontare distribuito agli azionisti nel 2012, nel 2016, nel 2017 e nel 2018
(7) Utilizzo conseguente alla fusione della controllata al 100% Perofil Fashion S.r.l.
(8) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2019
(9) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2021
(10) Ammontare utilizzato nell'esercizio 2022
17. Azioni proprie
Le Azioni proprie al 31 dicembre 2025 sono costituite da n. 1.000.000 azioni ordinarie acquistate per un costo di acquisto pari a 888 migliaia di Euro; nell'esercizio in esame non sono state acquistate azioni.
Utile (perdita) per azione
L'utile base per azione al 31 dicembre 2025 è pari a 0,013 Euro (al 31 dicembre 2024 l'utile base per azione era pari a 0,005 Euro) ed è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo.
Utile (perdita) per azione diluito
L'utile (perdita) diluito per azione coincide con l'utile (perdita) per azione.
PASSIVITÀ NON CORRENTI
18. Passività finanziarie con scadenza oltre 12 mesi
Debiti verso banche oltre 12 mesi
I debiti verso banche scadenti oltre 12 mesi ammontano a 1.926 migliaia di Euro e sono diminuiti di 2.365 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024. La variazione accoglie l'effetto della riclassifica nelle passività finanziarie correnti delle quote esigibili entro 12 mesi, l'estinzione di mutui e il rimborso delle rate dei mutui in scadenza.
La ripartizione dei debiti bancari oltre 12 mesi per termini di rimborso, esposti al netto dei relativi oneri accessori, è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
- scadenti da 1 a 2 anni | 780 | 2.364 |
- scadenti da 2 a 3 anni | 523 | 780 |
- scadenti da 3 a 4 anni | 422 | 523 |
- scadenti da 4 a 5 anni | 202 | 422 |
- scadenti oltre 5 anni | - | 202 |
Totale | 1.926 | 4.291 |
Tali debiti bancari si riferiscono ai seguenti finanziamenti (comprensivi anche della quota corrente):
Istituto di credito | Data di stipula | 31/12/25 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 09.2020 | 285 |
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 09.2020 | 329 |
Finanziamento Monte dei Paschi di Siena | 09.2020 | 37 |
Finanziamento Credito Padano | 11.2020 | 323 |
Finanziamento SIMEST | 03.2021 | 350 |
Finanziamento SIMEST | 07.2023 | 123 |
Finanziamento Mediocredito Centrale | 10.2023 | 818 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 08.2024 | 417 |
Finanziamento Banca Intesa Sanpaolo | 08.2024 | 1.625 |
Totale | 4.307 |
Nel corso dell'esercizio 2025 non sono stati contratti nuovi finanziamenti a medio-lungo termine.
Nessuno dei finanziamenti in essere contempla covenants da rispettare. Tuttavia, per i due finanziamenti ottenuti nel 2024 da Banca Intesa Sanpaolo, è possibile beneficiare di una riduzione del tasso qualora la società rispetti alcuni impegni relativi alla transizione sostenibile su assi ESG.
In merito a ciò, si evidenzia che sono state promosse e avviate iniziative mirate al miglioramento e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società (come riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità nella sezione del Piano di Sostenibilità: obiettivi e azioni relative alle tematiche di sostenibilità rilevanti e nella sezione Comunità Interessate. Inoltre, il piano di sostenibilità della società prevede lo sviluppo e l'adozione di una politica specifica per la prevenzione ed il contrasto della discriminazione di genere.
Il Regolamento aziendale, entrato in vigore nell'ottobre 2025, mira a tutelare i lavoratori e a prevenire qualsiasi forma di discriminazione, molestia o violenza di genere sul luogo di lavoro.
La Società si impegna inoltre a promuovere azioni, tra cui:
la prevenzione e la rimozione di comportamenti discriminatori;
la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare, attraverso strumenti come flessibilità oraria, lavoro agile, part-time e aspettative;
la sensibilizzazione sulla cultura di genere e il rispetto interpersonale;
l'attivazione di un servizio di ascolto presso l'ufficio HR per accoglienza, orientamento e supporto su tematiche di genere;
il supporto al reinserimento lavorativo dopo periodi di congedo;
la formazione professionale senza distinzioni di genere.
La Società, pertanto, dichiara di aver:
declinato e introdotto policy interne volte a garantire la parità di genere in azienda;
promosso e attivato iniziative volte al miglioramento e alla valorizzazione del ruolo della donna nella società.
Altre passività finanziarie oltre 12 mesi
Le altre passività finanziarie scadenti oltre 12 mesi ammontano a 1.048 migliaia di Euro (1.411 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) ed includono i debiti per leasing finanziari a lungo termine derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Posizione finanziaria netta
L'indebitamento finanziario netto è pari a -5,5 milioni di Euro e si confronta con -6.5 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, con un decremento pari a circa 0,9 milioni di Euro.
Di seguito si riporta il dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta della Società, secondo i criteri ESMA:
Dettaglio della composizione della posizione finanziaria netta | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2024 | |
A | Disponibilità liquide | 3.365 | 3.389 |
B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - |
C | Altre attività finanziarie correnti | - | - |
D | Liquidità (A + B + C) | 3.365 | 3.389 |
E | Debito finanziario corrente | (3.568) | (1.461) |
F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | (2.364) | (2.701) |
G | Indebitamento finanziario corrente (E + F) | (5.932) | (4.162) |
H | Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) | (2.567) | (773) |
I | Debito finanziario non corrente | (2.975) | (5.702) |
J | Strumenti di debito | - | - |
K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | - | - |
L | Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) | (2.975) | (5.702) |
M | Totale indebitamento finanziario (H + L) | (5.542) | (6.475) |
N | Totale Effetto IFRS 16 | (1.365) | (1.759) |
O | Posizione finanziaria netta escluso effetto IFRS 16 | (4.177) | (4.716) |
Escluso l'effetto IFRS 16 si evidenzia una posizione finanziaria negativa per 4,2 milioni di Euro, in decremento rispetto ai 4,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2024.
Si specifica che la Società tiene costantemente monitorato l'evoluzione della situazione finanziaria e che le previsioni garantiscono ad oggi il pieno rispetto della posizione finanziaria netta grazie anche ai dividendi della controllata CSP Paris.
19. Trattamento fine rapporto (TFR) e altri fondi relativi al personale
La voce Trattamento di fine rapporto (TFR) riflette l'indennità prevista dalla legislazione italiana (modificata dalla Legge n. 296/2006) maturata dai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 e che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente. In presenza di specifiche condizioni, può essere parzialmente anticipata al dipendente nel corso della vita lavorativa.
La valutazione attuariale evidenzia un valore del TFR al 31 dicembre 2025 pari a 2.149 migliaia di Euro e riflette l'indennità maturata a fine periodo dai dipendenti della Società calcolata su base attuariale. La movimentazione del fondo è riepilogata in sintesi come segue:
Descrizione | Saldo iniziale | Interest cost | Indennità liquidate | Utili/Perdite attuariali | Saldo finale |
TFR | 2.213 | 71 | (90) | (45) | 2.149 |
Si segnala che la contabilizzazione degli utili/perdite attuariali è imputata direttamente a patrimonio netto.
Si precisa, infine, che la Società ha esposto la componente interessi dell'onere relativo ai piani per dipendenti a benefici definiti nella voce oneri finanziari, con conseguente incremento degli oneri finanziari di periodo di 71 migliaia di Euro (79 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024).
Il modello di valutazione attuariale si fonda sulle cosiddette basi tecniche, che costituiscono le ipotesi di natura demografica ed economico-finanziaria relative ai parametri coinvolti nel calcolo.
In sintesi, le assunzioni adottate sono state le seguenti:
Ipotesi finanziarie
Tasso tecnico di attualizzazione | 3,40% |
Tasso annuo di inflazione | 2,00% |
Tasso annuo di incremento TFR | 3,00% |
Ipotesi demografiche
Tasso di mortalità | In linea con quanto indicato nelle tavole di mortalità ISTAT 2022 e le tavole di inabilità/invalidità INPS. |
Invalidità | In linea con quanto indicato dalle risultanze ufficiali dell'INPS 1998 per uomini e donne |
Turnover del personale | Turnover del personale 10,0% per anno su tutte le età |
Anticipi | 1,5% per anno variabile in base all'età/anzianità |
Età di pensionamento | Il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria. |
In merito alla scelta del tasso di attualizzazione, con riferimento all'attuale situazione di alta volatilità dei mercati finanziari, si è scelto di prendere come indice di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA 7-10 anni al 31.12.2025 con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.
Analisi di sensitività
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione aumentasse dello 0,50% l'effetto positivo sulla valutazione del TFR sarebbe di 55 migliaia di Euro.
Nell'ipotesi che il tasso di attualizzazione diminuisse dello 0,50% l'effetto negativo sulla valutazione del TFR sarebbe di 57 migliaia di Euro.
20. Fondi per rischi ed oneri
Di seguito esponiamo la movimentazione e composizione di tale voce:
31/12/2024 | Accantonamenti | Utilizzi | 31/12/2025 | |
Fondo ind. suppl. clientela | 926 | 101 | (79) | 948 |
Fondo rischi | 2 | - | (2) | - |
Fondo ristrutturazione | - | - | - | - |
Totale | 928 | 101 | (81) | 948 |
Il fondo indennità suppletiva di clientela è relativo all'indennità maturata dagli agenti, calcolata in accordo con la normativa e i contratti collettivi vigenti.
Il fondo rischi per contenziosi si riferiva ad accantonamenti fatti in relazione ai rischi derivanti da cause mosse da terzi, in prevalenza da fornitori ed erario.
Al 31 dicembre 2025, il fondo ristrutturazione risulta pari a 0.
Alla data di redazione della presente nota, la società non ritiene di dover procedere ad ulteriori accantonamenti.
Situazione fiscale
Alla data di chiusura del presente bilancio si fa presente che è pendente una controversia fiscale conseguente alla verifica condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Mantova, conclusasi in data 26 maggio 2015.
In data 4 gennaio 2018 l'Agenzia delle Entrate di Mantova ha notificato l'avviso di accertamento, dove sono stati confermati l'ammontare dei rilievi formalizzati dai verificatori.
In luglio 2018 la Società ha quindi presentato un'istanza di ruling internazionale al fine di evitare una doppia imposizione fiscale in Italia e in Francia.
La procedura di analisi è stata ripresa in mano dalle autorità competenti a metà novembre 2025 al fine di addivenire ad una definizione del ruling.
Si evidenzia comunque che per la Società non vi sono passività potenziali, considerando le rilevanti perdite fiscali pregresse su cui non sono stanziate imposte anticipate.
Non vi sono ulteriori aggiornamenti da segnalare.
21. Fondo imposte differite
La voce, pari a 77 migliaia di Euro, ed invariata rispetto all'esercizio precedente, accoglie le imposte differite accantonate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori fiscali.
PASSIVITÀ CORRENTI
22. Passività finanziarie con scadenza entro 12 mesi
Debiti verso banche entro 12 mesi
La ripartizione dei debiti bancari entro 12 mesi è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
-Debiti correnti | 1.051 | 413 |
-Mutui scadenti entro 1 anno | 2.364 | 2.701 |
-Anticipi scadenti entro 1 anno | 2.200 | 700 |
Totale | 5.615 | 3.814 |
La dinamica completa della variazione dei flussi finanziari è esposta nel Rendiconto finanziario.
Al 31 dicembre 2025 l'ammontare delle linee di credito a breve concesse alla Società dagli Istituti di Credito a fronte delle diverse forme di possibile utilizzo è pari a 28.532 migliaia di Euro.
Per la composizione dell'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 si rinvia al paragrafo 18 della presente nota.
Altre passività finanziarie entro 12 mesi
Le altre passività finanziarie entro 12 mesi ammontano a 317 migliaia di Euro (348 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) e includono i debiti per leasing finanziari a breve termine derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16.
Ai sensi dell'IFRS 16, si evidenzia che nel corso dell'esercizio la Società ha sostenuto flussi finanziari in uscita relativi a contratti di leasing per complessivi 400 migliaia di Euro.
Gli interessi passivi relativi alle passività per leasing, rilevati a conto economico tra gli oneri finanziari, ammontano a 30 migliaia di Euro.
23. Debiti commerciali
Il saldo registra un incremento di 467 migliaia di Euro rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per fenomeni legati alla dinamica temporale degli acquisti, il cui volume, rispetto allo scorso esercizio, è aumentato. I debiti verso fornitori sono tutti liquidabili entro l'esercizio successivo.
La ripartizione dei debiti commerciali per area geografica è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Italia | 6.483 | 6.443 |
Unione Europea | 185 | 219 |
Resto del Mondo | 953 | 492 |
Totale | 7.621 | 7.154 |
I debiti commerciali includono debiti nei confronti della società controllata CSP Paris Fashion Group per 6 migliaia di Euro (13 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024). I debiti nei confronti della società controllata Oroblù USA sono pari a zero, così come al 31 dicembre 2024.
La ripartizione dei debiti commerciali per termini di scadenza è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Scaduto | 716 | 23 |
A scadere da 1 a 30 giorni | 2.093 | 2.093 |
A scadere da 31 a 90 giorni | 3.337 | 3.458 |
A scadere da 91 a 180 giorni | 1.194 | 1.272 |
A scadere da 181 a 365 giorni | 281 | 308 |
A scadere oltre 366 giorni | - | - |
Totale | 7.621 | 7.154 |
Si ritiene che il valore contabile dei debiti commerciali alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
24. Debiti vari ed altre passività
La ripartizione dei debiti vari e altre passività è la seguente:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Debiti v/dipendenti per competenze | 1.457 | 1.412 |
Debiti v/ istituti di previdenza | 1.062 | 1.099 |
Debiti per imposte | 44 | 110 |
Altri debiti | 109 | 95 |
Totale | 2.672 | 2.716 |
I debiti vari e altre passività sono diminuiti di 44 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente e riguardano principalmente i debiti per imposte ed i debiti verso istituti di previdenza, controbilanciati da un aumento dei debiti verso dipendenti per competenze e da altri debiti.
Si ritiene che il valore contabile dei debiti vari e altre passività alla data di bilancio approssimi il loro fair value.
25. Impegni e rischi
Garanzie prestate
Le fidejussioni sono rilasciate prevalentemente da istituti di credito a favore di terzi per l'ordinaria gestione dell'attività.
Elenchiamo di seguito la suddivisione per Istituto di credito al 31 dicembre 2025 e 2024:
31/12/25 | 31/12/24 | |
Fideiussioni: | ||
- Monte dei Paschi di Siena | 61 | 61 |
- Banca Intesa | 5 | 5 |
Totale | 66 | 66 |
Ipoteche
Non vi sono in essere ipoteche alla data di chiusura dell'esercizio.
Coperture sui tassi e sui cambi
Nella voce 'Crediti finanziari, crediti vari e altre attività' sono inclusi l'ammontare di 2 migliaia di Euro (14 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024) riferiti alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei tassi di interesse, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella, specificando che tali derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in "hedge accounting" e quindi a patrimonio netto.
Istituto | Valutazione fair value | Data scadenza | Importo sottostante (in migliaia) | Importo residuo (in migliaia) |
Monte dei Paschi di Siena | 2 | 31.07.2026 | 329 € | 329 € |
Nella voce 'Debiti finanziari, debiti vari e altre passività' sono inclusi l'ammontare di 6 migliaia di Euro (10 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 in "Crediti finanziari, crediti vari e altre attività") riferiti alla valutazione al fair value di operazioni in strumenti derivati stipulati a fronte delle oscillazioni dei cambi, i cui dettagli sono riportati nella sottostante tabella, , specificando che tali strumenti non sono stati contabilizzati in "hedge accounting" in quanto non hanno tutte le caratteristiche necessarie per la rilevazione a patrimonio netto.
Istituto | Valutazione fair value | Data scadenza | Importo sottostante (in migliaia) | Importo residuo (in migliaia) |
Monte dei Paschi di Siena | 3 | 23.01.2026 | 200 $ | 200 $ |
Monte dei Paschi di Siena | 3 | 20.02.2026 | 150 $ | 150 $ |
Tali contratti, pur avendo natura di copertura sostanziale dai rischi di fluttuazione, non rispettano tutti i requisiti previsti dall'IFRS 9 per una classificazione come di copertura e, conseguentemente, il relativo effetto derivante dall'adeguamento della valutazione al fair value alla chiusura dell'esercizio 2025 è stato iscritto a conto economico.
Il valore di fair value, che comprende la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischio su cambi in valuta, sono stati determinati attraverso 'Input significativi osservabili (Livello 2)', ovvero con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi. Il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.
Il relativo valore di carico al 31 dicembre 2025 risulta pertanto allineato al valore di mercato alla medesima data. Considerando la non rilevanza del valore al fair value si considera non significativo effettuare analisi di sensitività.
26. Informativa di settore
Poiché per la Capogruppo i settori operativi identificati ai sensi dell'IFRS 8 si identificano con la Società, non vengono presentati i prospetti di analisi in quanto coincidenti con i dati contabili complessivi.
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO
27. Ricavi
Di seguito si fornisce la ripartizione dei ricavi per area geografica di destinazione e per area di attività:
2025 | 2024(*) | |
Italia | 22.910 | 24.159 |
Francia | 6.382 | 5.990 |
Europa dell'Ovest | 6.251 | 6.327 |
Europa dell'Est | 583 | 653 |
Stati Uniti | 297 | 286 |
Resto del mondo | 1.465 | 1.508 |
Totale | 37.888 | 38.923 |
2025 | 2024 | |
Calzetteria | 18.636 | 18.407 |
Intimo e maglieria | 12.219 | 12.673 |
Corsetteria e costumi da bagno | 7.033 | 7.843 |
Totale | 37.888 | 38.923 |
(*) I valori relativi al periodo precedente sono stati riesposti per omogeneità di confronto in quanto i ricavi della Germania sono stati inclusi nei ricavi dell'Europa dell'Ovest
I ricavi registrano un decremento di 1.035 migliaia di Euro (-2,7% rispetto all'esercizio precedente), principalmente attribuibile ad una contrazione dei consumi.
Dal punto di vista geografico, in Italia i ricavi sono diminuiti del -5,2%; la Francia ha registrato un incremento del +6,5% (prevalentemente fatturato Intercompany).
I ricavi dell'Europa dell'Est e dell'Europa dell'Ovest (comprendente anche la Germania) sono diminuiti rispettivamente del - 10,7% e del -1,2%, così come nel resto del mondo sono diminuiti del -2,9%. Negli Stati Uniti i ricavi sono aumentati del 3,8%.
Per ciò che riguarda le merceologie, la calzetteria ha evidenziato un fatturato superiore a quello dell'esercizio precedente (+1,2%); mentre le vendite di corsetteria, che comprendono i costumi da bagno, e le vendite dei prodotti di intimo e maglieria hanno registrato un decremento rispettivamente (-10,3%) e (-3,6%).
Dall'analisi del fatturato per marchio si registrano risultati positivi solo per il marchio Le Bourget (+9,6%) e Sanpellegrino (+2,0%), mentre per tutti gli altri marchi si sono registrati decrementi: Luna di Seta (-13,6%), Well (-10,3%), Lepel (-8,7%), Private Labels (-7,9%), Oroblu (-3,7%), Perofil (-2,3%) e Cagi (-1,0%). Non vi sono clienti che rappresentano il 10% o più dei ricavi, ad eccezione della controllata CSP Paris Fashion Group SAS. I dettagli dei rapporti commerciali in essere sono già riepilogati nel capitolo "37. Operazioni con parti correlate ed eventi non ricorrenti".
Per ulteriori approfondimenti, comunque, si rimanda a quanto riportato nella relazione sulla gestione.
28. Costo del venduto
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Acquisti | 14.590 | 11.566 |
Costo del lavoro industriale | 5.111 | 4.892 |
Servizi industriali | 4.211 | 3.437 |
Ammortamenti industriali | 653 | 678 |
Altri costi industriali | 2.502 | 2.501 |
Variazione delle rimanenze | (2.627) | 2.891 |
Totale | 24.440 | 25.965 |
Il costo del venduto è diminuito di 1.525 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente. La sua incidenza sui ricavi netti è passata dal 66,7% al 64,5%.
Nonostante l'incremento degli acquisti, del costo del lavoro industriale e dei servizi industriali, e a fronte di ammortamenti industriali e altri costi industriali sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, si rileva una riduzione del costo del venduto nell'esercizio, principalmente attribuibile all'andamento della variazione delle rimanenze, che passa da un effetto negativo di 2,9 milioni nell'esercizio precedente a un effetto positivo di 2,6 milioni nell'esercizio in corso.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla Relazione sulla Gestione.
29. Spese dirette di vendita
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Costi per agenti e merchandising | 1.663 | 1.695 |
Costo del personale logistico | 1.013 | 1.040 |
Ammortamenti | 111 | 118 |
Trasporti esterni | 770 | 725 |
Royalties passive | - | - |
Altri costi | 572 | 533 |
Totale | 4.129 | 4.110 |
Tali spese evidenziano un incremento di 19 migliaia di Euro, riconducibili principalmente all'incremento dei trasporti esterni e di altri costi, controbilanciati da minore costo del personale logistico e minori costi per agenti e merchandising.
30. Altri ricavi operativi netti:
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Royalties attive | - | - |
Plusvalenze vendita cespiti | 153 | 28 |
Minusvalenze vendita cespiti | - | - |
Accantonamenti per rischi | - | - |
Altri ricavi (spese) | 135 | 234 |
Totale | 288 | 262 |
La differenza più significativa rispetto all'esercizio precedente è riconducibile principalmente a maggiori plusvalenze da vendita cespiti per 125 migliaia di euro e a maggiori altri ricavi per 28 migliaia di euro, nonché a minori sopravvenienze passive per 48 migliaia di euro. Tali effetti risultano parzialmente compensati da minori sopravvenienze attive per 175 migliaia di euro, dovute principalmente al rilascio, nell'esercizio precedente, dei fondi per ristrutturazione e per rischi e oneri non utilizzati.
Si segnala inoltre che la voce Altri ricavi comprende 71 migliaia di Euro relativi al credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo svolte nel corso dell'esercizio, a fronte di un costo complessivo sostenuto pari a Euro 1.406.290, di cui ammissibili Euro 1.211.651, ai fini del Credito d'imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica ai sensi dell'Art. 1, commi 198 - 209 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 e ss.mm.ii..
31. Spese commerciali e amministrative
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Pubblicità | 2.005 | 1.982 |
Costi del personale comm./amm. | 5.790 | 5.726 |
Ammortamenti comm./amm. | 577 | 576 |
Compensi Amministratori e Sindaci | 164 | 178 |
Viaggi personale comm./amm. | 97 | 92 |
Consulenze amministrative e legali | 563 | 585 |
Canoni di locazione | 197 | 229 |
Imposte e tasse diverse | 55 | 50 |
Perdite/svalutazioni su crediti | 144 | 164 |
Manutenzioni | 158 | 198 |
Postelegrafoniche | 15 | 25 |
Cancelleria | 6 | 3 |
Altre spese | 650 | 855 |
Totale | 10.420 | 10.663 |
Le spese commerciali e amministrative evidenziano un decremento di 243 migliaia di Euro. Gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano minori altre spese (in decremento di 205 migliaia di Euro), minori manutenzioni (-40 migliaia di Euro), minori canoni di locazione (-33 migliaia di Euro), minori consulenze e spese legali (-22 migliaia di Euro) e minori perdite per svalutazioni su crediti (in decremento di 20 migliaia di Euro), controbilanciati da maggiori costi del personale amministrativo e commerciale (+65 migliaia di Euro) e da maggiori costi per pubblicità (in incremento per 23 migliaia di Euro).
32. Costi di ristrutturazione
Nel corso del 2025 non sono emersi costi di tale natura.
33. Svalutazioni/ripristini di valore di attività non correnti
La voce pari a 441 migliaia di Euro è relativa alla svalutazione effettuata a seguito dell'impairment test condotto in conformità allo IAS 36, già in precedenza descritto, con riferimento alle attività immateriali iscritte in bilancio, in cui la Società ha rilevato l'assenza di prospettive di recuperabilità dei relativi valori iscritti in bilancio. Pertanto, in applicazione dei principi contabili di riferimento, si è ritenuto opportuno procedere alla svalutazione integrale del valore delle suddette attività, con imputazione dell'intero importo a conto economico nell'esercizio di riferimento.
34. Dividendi da partecipate
La voce, pari a 2.500 migliaia di Euro, si riferisce esclusivamente al dividendo distribuito dalla controllata francese Csp Paris Fashion Group SAS (2.500 migliaia di Euro nel 2024).
35. Altri oneri finanziari netti
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
Interessi passivi di conto corrente | (39) | (54) |
Interessi passivi su mutui | (195) | (402) |
Interessi passivi su altri finanziamenti | (12) | (23) |
Altri interessi e oneri passivi | (250) | (272) |
Interessi attivi di conto corrente | 13 | 52 |
Altri interessi attivi | 13 | 15 |
Differenze cambio | (190) | 34 |
Interest cost | (71) | (79) |
Totale | (731) | (729) |
Gli oneri finanziari risultano sostanzialmente in linea con il 2024, evidenziando un incremento complessivo di circa 2 migliaia di euro.
Si evidenzia, tuttavia, che gli scostamenti più significativi rispetto all'esercizio precedente riguardano maggiori differenze cambio (+224) e minori interessi attivi di conto corrente (-39), parzialmente compensati da minori interessi passivi su mutui (-207), da minori interessi passivi di conto corrente (-15) e da minori interessi passivi su altri finanziamenti (-11).
La voce 'Altri interessi e oneri passivi' si riferisce principalmente ad oneri bancari e commissioni per servizi di incasso con carte di credito e comprende, tra gli altri, gli oneri e proventi connessi agli strumenti derivati di copertura dei cambi e dei tassi, inclusa la già citata valutazione al fair value di tali contratti. L'imputazione a conto economico di tali valutazioni costituisce un onere di 26 migliaia di Euro per il 2025, (onere pari a 37 migliaia di Euro nel 2024). Si specifica che tali strumenti non sono stati contabilizzati in "hedge accounting" in quanto non hanno tutte le caratteristiche necessarie per la rilevazione a patrimonio netto.
La voce 'Interest cost' si riferisce agli oneri finanziari relativi al TFR determinato secondo la metodologia attuariale.
Gli interessi passivi relativi alle passività per leasing, rilevati a conto economico tra gli oneri finanziari, ammontano a 30 migliaia di Euro.
36. Imposte sul reddito
Non vi sono imposte correnti nell'esercizio 2025, in quanto sia l'imponibile IRES che IRAP risultano negativi.
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono calcolate sulla base delle vigenti aliquote fiscali, dopo aver apportato le necessarie variazioni in aumento ed in diminuzione al risultato del periodo.
Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed effettivo per l'IRAP e l'IRES:
Imposta IRAP | Valore | Imposta | |
|
|
|
|
Differenza tra valore/costo della produzione | (1.378) |
| |
Onere fiscale teorico (3,9%) |
| 0 | |
|
|
|
|
Imponibile IRAP | (514) |
| |
IRAP dell'esercizio |
| 0 | |
Imposta IRES | Valore | Imposta | |
|
|
|
|
Risultato prima delle imposte | 515 |
| |
Onere fiscale teorico (24%) |
| 124 | |
Variazioni in aumento: |
|
| |
| - costi deducibili in esercizi futuri | 1.107 |
|
| - proventi generati in esercizi precedenti | 34 |
|
| - costi non deducibili | 598 |
|
| - altre variazioni in aumento | 552 |
|
Variazioni in diminuzione: |
|
| |
| - costi generati in esercizi precedenti | (535) |
|
| - altre variazioni in diminuzione | (935) |
|
| - dividendi da partecipate | (2.500) |
|
|
|
|
|
Imponibile IRES | (1.165) |
| |
IRES dell'esercizio |
| 0 | |
Per il principio della prudenza ed in considerazione della situazione attuale e degli scenari ad oggi non prevedibili, che non garantiscono per il futuro rilevanti basi imponibili, la società, coerentemente con il passato, non ha stanziato imposte anticipate sulle perdite fiscali che ammontano complessivamente a circa 39 milioni di Euro come risultante dal Modello Unico 2025.
37. Altre informazioni
Per completezza d'informativa si fornisce di seguito il valore complessivo del costo del personale e degli ammortamenti, esposti nel prospetto di conto economico secondo il criterio della destinazione.
Costo del personale
Di seguito vengono forniti i costi sostenuti in via continuativa che direttamente riguardano il personale dipendente:
2025 | 2024 | |
Costo del personale industriale | 5.111 | 4.892 |
Costo del personale non industriale | 6.804 | 6.765 |
Totale | 11.915 | 11.657 |
I costi del personale sono aumentati di 258 migliaia di Euro rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente a seguito dell'aumento contrattuale previsto dal 01 gennaio 2025.
I costi del personale sono inclusi nelle seguenti voci del conto economico:
Costo del venduto: Euro 5.111 migliaia;
Spese dirette di vendita: Euro 1.015 migliaia;
Spese commerciali ed amministrative: Euro 5.790 migliaia.
Il personale nel corso dell'esercizio si è così movimentato:
31/12/24 | Assunzioni | Dimissioni | 31/12/25 | Media | |
- Dirigenti | 6 | 1 | - | 7 | 6 |
- Quadri | 19 | 1 | - | 20 | 19 |
- Impiegati | 102 | 7 | (9) | 100 | 101 |
- Operai | 101 | 7 | (11) | 97 | 99 |
Totale | 228 | 16 | (20) | 224 | 226 |
L'indicazione del numero dei dipendenti si intende full time equivalent.
Si precisa che le voci assunzioni/dimissioni comprendono anche passaggi interni di categoria.
Ammortamenti
La ripartizione della voce è la seguente:
2025 | 2024 | |
-fabbricati | 352 | 356 |
-macchinari e impianti | 310 | 320 |
-attrezzature | 9 | 7 |
-altri beni | 267 | 300 |
Totale amm. imm. materiali | 938 | 983 |
-software | 49 | 22 |
-marchi e licenze | 0 | 0 |
-diritto d'uso IFRS 16 | 354 | 367 |
Totale amm. imm. immateriali | 403 | 389 |
Totale ammortamenti | 1.341 | 1.372 |
Informazioni art.1 comma 125 della legge 124/2017
In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1 commi 125-129 (come sostituito dall'art. 35 del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019) che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni", si riportano di seguito gli estremi dei relativi importi:
Soggetto erogante | Valore contributo complessivo | Stato pratica | Anno | Data di incasso/compensazione | Riferimento normativo |
Aiuti di carattere generale | |||||
Stato italiano | € 70.561 | Determinato | 2025 | 2026/2027/2028 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2025 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 45.906 | Determinato | 2024 | 2025/2026/2027 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2024 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 102.845 | Determinato | 2023 | 2024/2025/2026 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2023 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 113.524 | Determinato | 2022 | 2023/2024/2025 | Credito d'imposta R&S, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica 2022 (Legge 27 dicembre 2019 n. 160 art. 1 commi 198-209, D.L 19 maggio 2020 n.34) |
Stato italiano | € 21.264 per aliquota IRES = € 5.103,46 | Determinato | 2025 | Anno 2025 | Iper ammortamento |
Stato italiano | € 14.420 per aliquota IRES = € 3.461 | Determinato | 2025 | Anno 2025 | Super Ammortamento |
Stato italiano | € 70.452 | Determinato | 2023 | 2024/2025/2026 | Credito d'imposta beni strumentali (Legge n. 178/2020 - art.1 commi da 1051 a 1063) - Adeguamento importo 2022 |
Stato italiano | 653.166 | Determinato | 2023 | 2023/2024/2025 | Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali I 4.0 |
Soggetto erogante | Valore contributo complessivo | Stato pratica | Anno | Data di concessione/incasso compensazione | Riferimento normativo |
Aiuti di carattere generale | |||||
Stato italiano | € 5.341 | Determinato | 2024 | 2024/2025 | Benefici per il gasolio da autotrazione (Carbon Tax) |
Stato italiano | € 4.653 | Determinato | 2025 | 2025/2026 | Benefici per il gasolio da autotrazione (Carbon Tax) |
Aiuti già pubblicati su RNA - Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 152.758 | Concesso | 2024 | Concesso il 30/10/2025 | Contributo energivori Anno 2024 (Decreto-legge 167 del 2017 art. 19) Reg.(UE) 2015/1589 procedurale aiuti notificati ai sensi dell'art. 108 TFUE |
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 92.539 | Concesso | 2023 | Concesso il 18/06/2025 | Contributo energivori Anno 2023 (Decreto-legge 167 del 2017 art. 19) Reg.(UE) 2015/1589 procedurale aiuti notificati ai sensi dell'art. 108 TFUE |
Regione Lombardia | € 13.703 | Concesso | 2024 | 2024/2025 | Promozione all'accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate 2024-2025 |
Simest | € 38.081 | Concesso | 2023 | 2023/2024/2025 | COVID-19: Direct grants to SMEs engaging in international activities and operations for the digital and green transitions |
Sace SpA | € 3.000.000 | Concesso | 2023 | 2023/2024/2025 | Garanzia SupportItalia |
INPS | € 8.061 | Concesso | 2022 | Concesso il 14/02/2025 | Esonero dal versamento della contribuzione addizionale in favore delle imprese con specifico Ateco che sospendono o riducono l'attività lavorativa dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 (art. 7 comma 1 D.L. 4/2022) |
Regione Lombardia - DG Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione | € 224.082 | Concesso | 2025 | 2025/2026 | TexRenew: Economia Circolare per il Futuro Tessile Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Sviluppo sperimentale [art. 25, par. 2, lettera c)] |
Regione Lombardia - DG Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione | € 122.779 | Concesso | 2025 | 2025/2026 | TexRenew: Economia Circolare per il Futuro Tessile Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Ricerca industriale (art 25) [art. 25, par. 2, lettera b)] |
Aiuti non ancora pubblicati su RNA Registro Nazionale Aiuti di Stato | |||||
CSEA - Cassa per i servizi energetici e ambientali | € 163.596 | Calcolato | 2020 | Anno 2020 in fattura | Contributo energivori Anno 2020 (Decreto-legge 167 del 2017 art. 19) |
38. Operazioni con parti correlate ed eventi non ricorrenti
Operazioni con parti correlate
Come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, si riportano di seguito in forma tabellare:
le informazioni relative all'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate con riferimento alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria;
le informazioni relative all'incidenza degli eventi e delle operazioni significative non ricorrenti.
Incidenza delle operazioni con parti correlate anno 2025 | Totale | di cui verso parti correlate | % | |
a) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale |
|
| ||
- Crediti commerciali |
| 8.539 | 748 | 8,76% |
| (di cui CSP Paris 747) |
|
|
|
| (di cui Oroblù USA 1) |
|
|
|
- Debiti commerciali |
| 7.621 | 6 | 0,08% |
| (di cui CSP Paris 6) |
|
|
|
b) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico |
|
| ||
- Ricavi |
| 37.888 | 6.460 | 17,05% |
| (di cui CSP Paris 6.286) |
|
|
|
| (di cui Oroblù USA 174) |
|
|
|
- Costo del venduto |
| 24.440 | (346) | -1,42% |
| (di cui CSP Paris 346) |
|
|
|
- Spese dirette di vendita |
| 4.129 | - | 0,00% |
- Spese commerciali e amministrative |
| 10.420 | (342) | -3,28% |
| (di cui CSP Paris 341) |
|
|
|
| (di cui Oroblù USA 1) |
|
|
|
- Altri ricavi operativi netti |
| 288 | - | 0,00% |
|
|
|
| |
Incidenza delle operazioni con parti correlate anno 2024 | Totale | di cui verso parti correlate | % | |
a) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di stato patrimoniale |
|
| ||
- Crediti commerciali |
| 9.346 | 1.129 | 12,08% |
| (di cui CSP Paris 1.096) |
|
|
|
| (di cui Oroblù USA 33) |
|
|
|
- Debiti commerciali |
| 6.991 | 13 | 0,19% |
| (di cui CSP Paris 13) |
|
|
|
b) Incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulle voci di conto economico |
|
| ||
- Ricavi |
| 38.923 | 6.066 | 15,58% |
| (di cui CSP Paris 5.889) |
|
|
|
| (di cui Oroblù USA 177) |
|
|
|
- Costo del venduto |
| 25.965 | (271) | -1,04% |
| (di cui CSP Paris 271) |
|
|
|
- Spese dirette di vendita |
| 4.110 | - | -0,00% |
- Spese commerciali e amministrative |
| 10.663 | (344) | -3,28% |
| (di cui CSP Paris 342) |
|
|
|
| (di cui Oroblù USA 2) |
|
|
|
- Altri ricavi operativi netti |
| 262 | (2) | -0,74% |
(di cui CSP Paris 8) | ||||
|
|
|
| |
Per ulteriori informazioni si rimanda all'allegato N. 6 - Dettaglio operazioni con parti correlate.
Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili a rappresentanti della famiglia Bertoni, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di circa 5,8 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato. Si segnala, inoltre, che nel corso del 2025 la Capogruppo ha prorogato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, instaurato il 5 settembre 2024 e terminato il 18 aprile 2025, con un familiare di uno degli azionisti rilevanti per un importo pari a 10,5 migliaia di Euro nell'esercizio 2025, ed instaurato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, a decorrere dal 13 giugno 2025 fino alla scadenza prevista del 6 agosto 2025, con un familiare di un altro azionista rilevante, per un importo pari a circa 5,4 migliaia di Euro.
Termini e condizioni delle operazioni con parti correlate
Le vendite e gli acquisti con parti correlate sono effettuati con termini e condizioni equivalenti a quelle prevalenti in libere transazioni. I saldi aperti alla fine dell'esercizio non sono assicurati, non generano interessi e la regolazione avviene a pronti. Non sono state fornite, né sono state ricevute garanzie per i crediti e debiti contratti con parti correlate.
Remunerazione e benefici a favore del Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale ed alti dirigenti strategici
Si riporta di seguito la remunerazione ed i benefici a favore dei membri del Consiglio di Amministrazione ed alti Dirigenti Strategici nonché i compensi spettanti ai componenti del Collegio Sindacale:
Compensi in migliaia di euro riferiti ai componenti del CdA e al Collegio Sindacale | 2025 |
Benefici a breve termine | 698 |
Altri benefici a lungo termine | 6 |
Totale | 704 |
Compensi in migliaia di euro riferiti ai dirigenti con responsabilità strategiche | 2025 |
Benefici a breve termine | 208 |
Altri benefici a lungo termine | 6 |
Totale | 214 |
Gli importi non includono benefici non monetari, tra i quali contributi versati a piani a contribuzione definita.
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione II della Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025.
Eventi non ricorrenti
Nel corso del 2025 non vi sono costi o ricavi non ricorrenti significativi.
39. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, si precisa che nel corso del 2025 la Società non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione stessa.
40. Compensi Amministratori e Sindaci
I compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci della Società sono pari rispettivamente a 81 e 61 migliaia di Euro (comprensivi di oneri vari). Non vi sono anticipazioni o crediti concessi agli amministratori ed ai sindaci, né impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate.
41. Valutazione continuità aziendale
In relazione alla valutazione sulla continuità aziendale, si rimanda a quanto in precedenza commentato ed a quanto più diffusamente esposto nella Relazione degli Amministratori.
42. Altre informazioni
Si segnala che:
- non vi sono patrimoni destinati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis, primo comma, lettera a), del codice civile;
- non vi sono finanziamenti destinati costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis, primo comma, lettera b), del codice civile;
- non sono presenti accordi non risultanti dallo stato patrimoniale;
- non sono stati capitalizzati oneri finanziari su valori dell'attivo;
- non vi sono debiti assistiti da garanzie reali sui beni sociali;
- non vi sono crediti di durata residua superiore a cinque anni;
- non vi sono debiti di durata residua superiore a cinque anni;
- non vi sono finanziamenti effettuati dai soci alla società;
- non vi sono attività relative a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro dipendente
- non vi sono diritti derivati da strumenti assicurativi;
- la Società non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento.
43. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio
In relazione agli eventi successivi alla chiusura dell'esercizio, si evidenza che in data 24 febbraio 2026, la controllata francese CSP Paris Fashion Group SAS ha perfezionato l'acquisizione del 100% del capitale sociale di V2D Création SAS, società per azioni semplificata con sede nel nord della Francia, nei pressi di Lille, fondata nel 1994 e attiva esclusivamente nel settore della lingerie, della corsetteria e dei costumi da bagno.
L'operazione ha consentito a CSP Paris di ottenere il pieno controllo della società.
V2D Création sviluppa internamente le proprie collezioni e commercializza i prodotti con i marchi "Brigitte Bardot" e "Morgan", rispettivamente in virtù di contratti di sublicenza e di licenza, nonché con il proprio marchio "Steffy". La distribuzione avviene prevalentemente attraverso il canale B2B, rivolto a catene di supermercati di medie e grandi dimensioni, e in misura più contenuta direttamente verso i consumatori finali. La società dispone di un consolidato know-how nella corsetteria, supportato da un ufficio interno di progettazione e sviluppo prodotto e da una riconosciuta capacità creativa.
L'acquisizione si inserisce nella strategia di rafforzamento del posizionamento competitivo del Gruppo nel mercato francese della lingerie e della corsetteria, in particolare nel canale della Grande Distribuzione, e mira a generare sinergie industriali (soprattutto negli approvvigionamenti e nello sviluppo prodotto), oltre che commerciali e distributive.
A decorrere dalla data del closing, V2D Création SAS è inclusa nel perimetro di consolidamento di CSP International Fashion Group S.p.A.
Il corrispettivo dell'operazione, pari a circa 3,3 milioni di Euro, è stato finanziato prevalentemente tramite una linea di credito a medio-lungo termine concessa a CSP Paris da un pool di banche francesi per 3,0 milioni di Euro, mentre la restante quota di 0,3 milioni di Euro è stata coperta mediante mezzi propri.
Per ulteriori dettagli, si rimanda al Documento Informativo messo a disposizione del pubblico in data 11 marzo 2026 presso la sede legale di CSP International Fashion Group S.p.A. e sul sito internet www.cspinternational.it (sezione "Investor Relations"-"Bilanci e Prospetti") nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato 1Info (www.1info.it).
Per tutti gli altri eventi si rinvia a quanto diffusamente illustrato nella Relazione degli Amministratori.
44. Proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. sottopone all'Assemblea ordinaria degli Azionisti la seguente proposta di destinazione del risultato dell'esercizio (valori espressi in Euro):
Utile dell'esercizio civilistico | Euro | 514.736,80 |
5% Riserva Legale | Euro | 25.736,84 |
Riserva Utili non distribuiti | Euro | 488.999,96 |
Si segnala che il patrimonio netto della Capogruppo, tenuto conto dell'utile sopracitato, è pari a 47,9 milioni di Euro.
Alla luce del risultato conseguito, il Consiglio di Amministrazione non ritiene opportuno proporre la distribuzione di alcun dividendo. Si evidenzia che non sono previste specifiche politiche relative alla distribuzione dei dividendi da parte della Capogruppo.
L'Assemblea ordinaria degli Azionisti verrà convocata presso la sede sociale per il giorno 29 maggio 2026, in unica convocazione.
Il Consiglio di Amministrazione, nel corso della seduta del 16 aprile 2026, ha deliberato di convocare l'assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 nel più ampio termine di centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, come previsto dall'articolo 2364, ultimo comma, del Codice civile, e dall'articolo 10, ultimo capoverso, dello Statuto sociale, stante l'obbligo di provvedere alla redazione del bilancio consolidato.
Come deliberato dal Consiglio di Amministrazione nel corso della seduta del 16 aprile 2026, conformemente a quanto previsto dall'art. 15 dello Statuto sociale e dalla normativa vigente, l'intervento in Assemblea degli azionisti titolari del diritto di voto è consentito esclusivamente tramite il Rappresentante Designato dalla Società, al quale dovranno essere conferite le deleghe con le modalità ed alle condizioni che saranno illustrate nell'avviso di convocazione, ai sensi dell'art. 135-undecies del TUF, in conformità alle previsioni di legge e alla normativa vigente. Al Rappresentante designato potranno essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell'articolo 135-novies del TUF. Inoltre, ai sensi dell'art. 14 dello Statuto sociale, l'Assemblea si svolgerà esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, tali da garantire l'identificazione e la partecipazione immediata degli aventi diritto e con modalità di collegamento che saranno comunicate dalla Società.
Bilancio
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo CSP International Fashion Group S.p.A. propone di approvare il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, e di destinare l'utile d'esercizio, così come sopra indicato.
Ceresara, 24 aprile 2026
ALLEGATI
I presenti allegati contengono informazioni aggiuntive rispetto a quelle esposte nella Note Esplicative, della quale costituiscono parte integrante.
Tali informazioni sono contenute nei seguenti allegati:
1. Prospetto di movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie per l'esercizio 2025;
2. Elenco delle partecipazioni secondo il disposto dell'art. 38 del D.Lgs. 127/91;
3. Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024;
4. Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 31 dicembre 2025 (artt. 125 e 126 Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999);
5. Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob;
6. Dettaglio operazioni con parti correlate;
7. Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 154 bis del D.Lgs. 58/98.
Allegato n. 1 | |||||||||||||
Prospetto delle variazioni nei conti delle immobilizzazioni finanziarie al 31 dicembre 2025 | |||||||||||||
Valori in migliaia di Euro | |||||||||||||
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| SITUAZIONE INIZIALE |
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| MOVIMENTI DEL PERIODO | SITUAZIONE FINALE | |||||||
IMMOBILIZZAZIONI | COSTO |
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| SALDO |
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| SALDO | DI CUI | |
| ORIGINARIO | INCREMENTI | RIVALUT. | SVALUTAZ. | 31.12.2024 | INCREMENTI | RICLASSIFIC. | DECREMENTI | RIVALUTAZ. | SVALUTAZ. | 31.12.2025 | RIVALUTAZ. | |
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PARTECIPAZIONI |
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IMPRESE CONTROLLATE |
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CSP PARIS FASHION GROUP S.A.S. | 28.089 |
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| 28.089 |
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| 28.089 |
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FRESNOY LE GRAND (F) |
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OROBLU' USA LLC | 68 |
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| 68 |
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| 68 |
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MIAMI, FL 33166 USA |
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TOTALE CONTROLLATE | 28.157 | 0 | 0 | 0 | 28.157 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 28.157 | 0 | |
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ALTRE IMPRESE |
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B. C. C. CASTELGOFFREDO (MN) |
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Via Giotto, 2 | 0,2 |
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| 0,2 |
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| 0,2 |
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FONDO PENSIONE PREVIMODA - MILANO |
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Viale Sarca, 223 | 2 |
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| 2 |
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| 2 |
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CONAI - ROMA |
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Viale dell'Astronomia, 30 | 2 |
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| 2 |
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| 2 |
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TOTALE ALTRE PARTECIPAZIONI | 4 | 0 | 0 | 0 | 4 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 4 | 0 | |
TOTALE PARTECIPAZIONI | 28.161 | 0 | 0 | 0 | 28.161 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 28.161 | 0 | |
Allegato n. 2
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate al 31 dicembre 2025 | ||||||||||
CAPITALE | PATRIMONIO | UTILE / | QUOTA DI | VALORE | ||||||
DENOMINAZIONE | SOCIALE | NETTO | (PERDITA) | POSSESSO | DI CARICO | |||||
(Importi in migliaia di Euro) | IN VALUTA | % | ||||||||
PARTECIPAZIONI | ||||||||||
IMPRESE CONTROLLATE | ||||||||||
CSP PARIS FASHION GROUP SAS | Euro | * | ||||||||
FRESNOY LE GRAND (F) | 589 | 23.270 | 1.203 | 100 | 28.089 | |||||
OROBLU USA LLC | Usd | * | ||||||||
MIAMI, FL (USA) | 100 | 362 | 44 | 98 | 68 | |||||
Non vi sono stati distribuzioni di dividendi a soci di minoranza da parte di Oroblu USA LLC NOTE: | ||||||||||
* come risultante dal bilancio civilistico al 31 dicembre 2025 | ||||||||||
Allegato n. 3 | ||||||
Prospetto delle attività per imposte anticipate e fondo imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024 | ||||||
FONDO IMPOSTE DIFFERITE |
| 2025 |
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| 2024 |
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| Imponibile | aliquota | imposta | Imponibile | aliquota | imposta |
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PLUSVALENZE SU ALIENAZIONI CESPITI | - |
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| - |
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STORNO AMMORTAMENTI IAS/IFRS | (274) | 27,90% | (77) | (274) | 27,90% | (77) |
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| (274) | (77) | (274) | (77) | ||
SALDO NETTO | (77) | (77) | ||||
Allegato n. 4 | ||||||||
Elenco delle partecipazioni rilevanti possedute al 31 Dicembre 2025 | ||||||||
(art. 125 e 126 della Delib. CONSOB n. 11971 del 14/05/1999; chiarimenti CONSOB del 14/07/2000) | ||||||||
Società | Capitale sociale | Valuta | Numero azioni o quote possedute | % sul capitale sociale | Valore nominale | Rapporto di controllo | Relazione di partecipazione | Titolo di possesso |
IMPRESE CONTROLLATE CONSOLIDATE CON IL METODO INTEGRALE | ||||||||
CSP PARIS FASHION GROUP S.A.S. | 588.939,40 | Euro | 841.342 | 100,00 | 0,70 | di diritto | diretta | proprietà |
68 rue Henri Matisse | ||||||||
02230 Fresnoy Le Grand (Francia) | ||||||||
OROBLU USA LLC | 100.000,00 | USD | (*) | 100,00 | (*) | di diritto | diretta e indiretta (**) | proprietà |
8433 NW 72 ST. MEDLEY | ||||||||
Miami, FL 33166 USA | ||||||||
Note: il capitale sociale è costituito solamente da azioni o quote ordinarie con diritto di voto. | ||||||||
(*) Ai sensi della legge dello stato della Florida (Miami) non è prevista l'emissione di azioni per la LLC statunitense. | ||||||||
(**) La partecipazione è posseduta direttamente nella misura del 98%; indirettamente tramite la controllata CSP Paris Fashion Group S.A.S. che detiene, a titolo di proprietà 2.000 quote, pari al 2% del capitale sociale. | ||||||||
Allegato n. 5
Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi relativi al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione prestati alla capogruppo CSP International Fashion Group SpA.
(Importi in migliaia di Euro) | Soggetto erogante | Corrispettivi 2025 | ||||||||||
Servizi contabili prestati nel 2025 da parte della Società di Revisione | ||||||||||||
Revisione contabile bilancio d'esercizio Revisione contabile prospetto costi Ricerca e sviluppo 2025 | PricewaterhouseCoopers S.p.A. PricewaterhouseCoopers S.p.A. | 37 3 | ||||||||||
Totale servizio contabili | 40 | |||||||||||
Altri servizi | 0 | |||||||||||
| 0 | |||||||||||
| 40 |
Allegato n. 6 CSP International Fashion Group S.p.A. | |||||||||||||||||||||
Riepilogo operazioni con parti correlate al 31-12-2025 | |||||||||||||||||||||
Patrimonio Netto Consolidato al 31.12.2023 | 52.359.073 € | ||||||||||||||||||||
Patrimonio Netto Consolidato al 30.06.2024 | 49.338.421 € | ||||||||||||||||||||
Patrimonio Netto Consolidato al 31.12.2024 | 47.343.123 € | ||||||||||||||||||||
Patrimonio Netto Consolidato al 30.06.2025 | 49.405.255 € | ||||||||||||||||||||
Operazioni con e tra Controllate e/o società collegate (Operazioni escluse ai sensi dell'art. 9.5 della Procedura OpC di CSP; art. 14 c.2 del Regolamento OPC Consob) | |||||||||||||||||||||
Valori progressivi in € | |||||||||||||||||||||
Periodo | Tipologia di operazione | CSP Paris Fashion Group S.A.S. | Oroblù USA L.L.C. | Totale | |||||||||||||||||
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| 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | ||||||||||||||
I Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 834.974,62 | 1.120.011,69 | 32.143,06 | 63.394,54 | 867.117,68 | 1.183.406,23 | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 28.580,40 | 81.444,06 | - | - | 28.580,40 | 81.444,06 | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) | - | - | - | - | - | - | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 151.701,85 | 115.067,32 | - | - | 151.701,85 | 115.067,32 | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 66.115,23 | 127.378,74 | 1.190,00 | - | 67.305,23 | 127.378,74 | ||||||||||||||
| Totale | 1.081.372,10 | 1.443.901,81 | 33.333,06 | 63.394,54 | 1.114.705,16 | 1.507.296,35 | ||||||||||||||
II Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 2.031.447,53 | 2.858.910,79 | 95.889,15 | 110.389,88 | 2.127.336,68 | 2.969.300,67 | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 65.689,65 | 176.380,77 | - | - | 65.689,65 | 176.380,77 | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) | - | - | - | - | - | - | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 233.685,37 | 181.238,16 | - | - | 233.685,37 | 181.238,16 | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 255.956,18 | 290.433,72 | 1.190,00 | - | 257.146,18 | 290.433,72 | ||||||||||||||
| Totale | 2.586.778,73 | 3.506.963,44 | 97.079,15 | 110.389,88 | 2.683.857,88 | 3.617.353,32 | ||||||||||||||
III Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 4.244.278,34 | 5.189.094,26 | 163.940,53 | 140.501,63 | 4.408.218,87 | 5.329.595,89 | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 112.230,54 | 203.135,97 |
|
| 112.230,54 | 203.135,97 | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) | - | - |
|
| - | - | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 256.763,14 | 283.709,79 |
| 197,40 | 256.763,14 | 283.907,19 | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 434.101,05 | 409.411,45 | 1.190,00 |
| 435.291,05 | 409.411,45 | ||||||||||||||
| Totale | 5.047.373,07 | 6.085.351,47 | 165.130,53 | 140.699,03 | 5.212.503,60 | 6.226.050,50 | ||||||||||||||
IV Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 5.719.461,11 | 6.045.026,15 | 177.165,92 | 173.749,94 | 5.896.627,03 | 6.218.776,09 | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 169.079,12 | 241.245,45 |
| - | 169.079,12 | 241.245,45 | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) | - | - |
| - | - | - | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 311.282,72 | 322.214,12 | 190,00 | 197,40 | 311.472,72 | 322.411,52 | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 594.154,39 | 530.595,13 | 2.380,00 | 1.190,00 | 596.534,39 | 531.785,13 | ||||||||||||||
| Totale | 6.793.977,34 | 7.139.080,85 | 179.735,92 | 175.137,34 | 6.973.713,26 | 7.314.218,19 | ||||||||||||||
Indice di rilevanza del controvalore (rapporto tra il controvalore dell'operazione e il patrimonio netto) | |||||||||||||||||||||
Periodo | Tipologia di operazione | CSP Paris Fashion Group S.A.S. | Oroblù USA L.L.C. | Totale | |||||||||||||||||
|
| 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | 2024 | 2025 | ||||||||||||||
I Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 1,59% | 2,37% | 0,06% | 0,13% | 1,66% | 2,50% | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 0,05% | 0,17% |
|
| 0,05% | 0,17% | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) |
|
|
|
|
|
| ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 0,29% | 0,24% |
|
| 0,29% | 0,24% | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 0,13% | 0,27% | 0,00% |
| 0,13% | 0,27% | ||||||||||||||
| Totale | 2,07% | 3,05% | 0,06% | 0,13% | 2,13% | 3,18% | ||||||||||||||
II Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 3,88% | 6,04% | 0,18% | 0,23% | 4,06% | 6,27% | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 0,13% | 0,37% |
|
| 0,13% | 0,37% | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) |
|
|
|
|
|
| ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 0,45% | 0,38% |
|
| 0,45% | 0,38% | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 0,49% | 0,61% | 0,00% |
| 0,49% | 0,61% | ||||||||||||||
| Totale | 4,94% | 7,41% | 0,18% | 0,23% | 5,13% | 7,64% | ||||||||||||||
III Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 8,60% | 10,50% | 0,33% | 0,28% | 8,93% | 10,79% | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 0,23% | 0,41% |
|
| 0,23% | 0,41% | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) |
|
|
|
|
|
| ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 0,52% | 0,57% |
| 0,00% | 0,52% | 0,57% | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 0,88% | 0,83% | 0,00% |
| 0,88% | 0,83% | ||||||||||||||
| Totale | 10,23% | 12,32% | 0,33% | 0,28% | 10,56% | 12,60% | ||||||||||||||
IV Trimestre | Vendite (Ricavi PF) | 11,59% | 12,24% | 0,36% | 0,35% | 11,95% | 12,59% | ||||||||||||||
| Vendite (Ricavi Semilavorati) | 0,34% | 0,49% |
|
| 0,34% | 0,49% | ||||||||||||||
| Vendite (Cespiti) |
|
|
|
|
|
| ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Vendita Campionari, MP, Mat. Pubbl, ecc) | 0,63% | 0,65% | 0,00% | 0,00% | 0,63% | 0,65% | ||||||||||||||
| Rifatturazioni (Costi Prototipia, Personale, Prestazioni varie | 1,20% | 1,07% | 0,00% | 0,00% | 1,21% | 1,08% | ||||||||||||||
| Totale | 13,77% | 14,45% | 0,36% | 0,35% | 14,13% | 14,80% | ||||||||||||||
Operazioni esenti ai sensi dell'art. 9.1 della Procedura OpC di CSP (art. 13 c.2 del regolamento OPC Consob)
1. Si segnala che la Capogruppo ha in corso un contratto di affitto con soggetti riconducibili a Bardini Giorgio, azionista di riferimento, di un locale adibito a foresteria; tale contratto prevede un canone annuo complessivo di circa 5,8 migliaia di Euro, in linea con le condizioni di mercato.
2. Si segnala, inoltre, che nel corso del 2025 la Capogruppo ha prorogato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, instaurato il 5 settembre 2024 e terminato il 18 aprile 2025, con un familiare di Carlo Bertoni, uno degli azionisti rilevanti per un importo pari a 10,5 migliaia di Euro nell'esercizio 2025.
3. Si segnala, inoltre, che la Capogruppo ha instaurato un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, a decorrere dal 13 giugno 2025 fino alla scadenza prevista del 6 agosto 2025, con un familiare di Mario Bertoni, altro azionista rilevante, per un importo stimato pari a 5,4 migliaia di Euro.
Allegato n. 7
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO
AI SENSI DELL'ART. 81 -TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
I sottoscritti Carlo Bertoni - Presidente del Consiglio d'Amministrazione - Simone Ruffoni - Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari della CSP International Fashion Group S.p.A. - attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154 bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
l'effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
Si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025:
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposta.
Ceresara, 24 aprile 2026
Il Presidente del Consiglio Dirigente preposto alla redazione
d'Amministrazione dei documenti contabili societari
Relazione della società di revisione - Bilancio d'esercizio
Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di CSP International